Valorizzare il territorio in chiave turistica attraverso il web, dalle vetrine al turismo esperienziale, e accelerare la realizzazione di smart cities cogliendo tutti i vantaggi abilitati dalla digitalizzazione, a partire ad esempio dal risparmio energetico. Sono questi gli obiettivi del bando da saette milioni di euro per i servizi digitali integrati presentato oggi dalla Regione Marche e connesso al Pr Fesr per la programmazione 2021-2027. La domanda di finanziamento dovrà essere presentata tramite il sistema informatico Sigef dal 26 agosto alle 12:00 del 24 novembre 2023.

Digitalizzazione al centro

Dopo i bandi già partiti e che riguardano – sempre per la programmazione 2023 – energia, attività produttive e turismo, quello presentato oggi è il primo che mette al centro la digitalizzazione, spiega l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Maria Antonini. I beneficiari della call sono i circa 155 comuni del territorio, “punto di riferimento – spiega l’assessore – per captare le esigenze e i fabbisogni dei cittadini. Con un voucher, mediante contribuzione diretta fino a un massimo di 45mila euro per ogni Comune – prosegue – si potrà intervenire con progetti in diversi ambiti”.

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“L’iniziativa – prosegue – fa parte di una strategia più ampia: lo strumento della digitalizzazione è fondamentale per abbattere le distanze, soprattutto in certi contesti e luoghi, in particolare più vicini alle aree montante dove le infrastrutture e servizi non hanno la stessa efficacia ed efficienza di altri luoghi. Si può sopperire attraverso l’infrastruttura digitale”.

La valorizzazione del territorio

Il primo ambito di utilizzo dei fondi è la valorizzazione del territorio sotto l’aspetto turistico, considerando il ruolo preponderante del web per le prenotazioni – spiega la Regione Marche in una nota – I Comuni potranno, ad esempio, valorizzare sul web certi itinerari per progetti turistici, oppure creare vetrine promozionali per far conoscere il territorio o per aspetti più commerciali come negozi, artigiani qualificati, fino alla promozione del turismo esperienziale, per il quale l’amministrazione ha al suo attivo le leggi su enoturismo e oleoturismo.

“Il singolo Comune potrà anche coinvolgere le imprese, in una sinergia pubblico-privata – spiega Antonini – e promuove il territorio, in un’ottica che agevola l’attività dell’impresa che fa accoglienza turistica, la conoscenza dei prodotti, con benefici per un territorio più vasto tra musei, alloggi e altre componenti”.

Le smart cities

Il secondo ambito di utilizzo dei contributi è quello che vede al centro le smart cities ed è relativo anche alla facilitazione digitale e all’e-government, quindi alla semplificazione dei servizi di interazione tra pubblica amministrazione e cittadini.

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