Operativa la riforma del Ministero dello sviluppo economico, che ha il compito di pianificare e determinare la politica industriale e di sviluppo del Paese, anche attraverso la realizzazione dei progetti d’investimento previsti nel Pnrr. Lo fa sapere lo stesso Mise in una nota, spiegando che la riorganizzazione del dicastero  passa dalla necessità di ridefinire gli ambiti di competenza e le funzioni amministrative della  struttura, al fine di guidare il processo di trasformazione tecnologica e green che riguarda tutti i settori del sistema produttivo nazionale: industria e Pmi, incentivi alle imprese, startup, cooperative, concorrenza e mercato, tutela della proprietà industriale, del made in Italy e dei consumatori, tecnologie di comunicazione e sicurezza informatica.

Entrando nel dettaglio del riassetto, è stata creata una Direzione generale dedicata
all’innovazione e alle piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale del sistema produttivo nazionale. In questo ambito rivestiranno particolare importanza,
l’elaborazione e attuazione di politiche per lo sviluppo e la competitività, la ricerca, il trasferimento tecnologico, tecnologie digitali, promozione delle catene del valore
strategiche, startup, industria alimentare e made in italy, la sostenibilità ambientale.

Una delle principali novità contenute nel regolamento è anche la costituzione di una nuova Direzione generale, voluta fortemente dal ministro Giorgetti, dedicata alla riconversione industriale e alle grandi filiere produttive, che si occuperà tra l’altro di aerospazio, difesa, crisi d’impresa e amministrazioni straordinarie. L’obiettivo prioritario sarà quello di definire e attuare politiche e programmi finalizzati a processi di reindustrializzazione di aree e settori strategici che rappresentano il cuore pulsante dell’economia del Paese come l’automotive, la siderurgia e il tessile.

Con il riassetto organizzativo del Ministero si rafforzano quindi gli strumenti a disposizione del ministro per intervenire sulle politiche delle numerose materie di competenza del dicastero attraverso una governance che, oltre alle 9 direzioni
generali e gli Uffici di diretta collaborazione del vertice politico, si avvale del coordinamento del Segretario generale.

Viene inoltre istituita una struttura tecnica di missione, che su impulso diretto del ministro dovrà coordinare l’attuazione degli interventi e delle riforme strutturali di competenza del Mise che saranno finanziate dall’Unione europea nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Industria 4.0, sprint del Made

Terzo bando 2021 pubblicato dal Made Competence Center a sostegno delle Pmi per i progetti di Industria 4.0. Sul piatto 1,1 milioni di euro. Le candidature potranno essere inoltrate fino al 13 dicembre 2021. Sarà erogato un finanziamento a fondo perduto a copertura del 50% dell’investimento previsto, con un contributo massimo erogabile per ogni singolo progetto pari a 100 mila euro.

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Gli obiettivo del bando

Il bando intende promuovere la realizzazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nonché la creazione di competenze specialistiche avanzate nel settore industriale, con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese, in coerenza con il quadro degli interventi del Piano nazionale Transizione 4.0. Un comitato di esperti provenienti dal mondo industriale e accademico selezionerà le migliori proposte e i progetti.

“Con le edizioni precedenti abbiamo ricevuto 120 proposte e attivato 44 progetti. L’81% di questi è afferente a micro,…

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