La maggioranza degli italiani, nello specifico sei su dieci, ritiene che l’e-commerce abbia contribuito, nell’ultimo anno, al contenimento dell’inflazione, permettendo di aumentare o mantenere invariato il proprio potere d’acquisto.

È la principale evidenza emersa dalla survey realizzata da The European House Ambrosetti, in collaborazione con Amazon, dal titolo “Inflazione e e-commerce: abitudini e percezioni degli italiani”. Obiettivo dello studio è stato analizzare l’impatto dell’inflazione sulle abitudini di consumo degli italiani e il ruolo del commercio elettronico.

I benefici percepiti del commercio elettronico

Dalla survey emerge una maggiore percezione dell’economicità del canale online tra i più giovani e i cittadini con livelli di istruzione più alti. Mentre i benefici in termini di maggiore accessibilità e ampiezza dell’offerta sono percepiti soprattutto dalle fasce d’età più anziane. La percezione del beneficio del commercio online sul potere d’acquisto è poi maggiore dove l’inflazione ha colpito di più e, principalmente, nel Mezzogiorno.

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I benefici del commercio elettronico non si riferiscono solamente ai prezzi, ma anche alla maggior reperibilità e alla più ampia offerta online di molti prodotti: ben due italiani su tre ritengono che il canale online garantisca migliore accessibilità e maggiore varietà nell’offerta, in particolare nei Comuni con meno di 10 mila abitanti.

Amazon si posiziona al primo posto tra i principali brand – sia fisici che marketplace – con maggiori benefici percepiti dagli italiani su contributo al potere d’acquisto, economicità e varietà e ampiezza dell’offerta. Gli effetti sarebbero però positivi anche sul fronte del commercio tradizionale: la maggiore diffusione dell’e-commerce porta con sé benefici per i consumatori anche grazie al miglioramento nell’offerta dei retailer fisici: un italiano su quattro ha osservato un miglioramento nell’offerta del commercio tradizionale negli ultimi anni, in termini di maggiore economicità (49,1%), di maggiore facilità di accesso ad informazioni su sconti e promozioni (42,5%) e migliore qualità del servizio di assistenza (40,3%).

Un esempio di questo effetto è il Black Friday: ora consuetudine del canale sia online che offline o il Cyber Monday nato online e ora presente anche nel commercio tradizionale, che hanno portato a milioni di persone la possibilità di risparmiare sullo shopping di Natale in ogni categoria: dalla moda alla casa, dall’elettronica ai giocattoli, dalla bellezza ai dispositivi elettronici e molto altro ancora.

Ma secondo Idealo il prezzo dei prodotti online è aumentato

Il “Report sull’e-commerce in Italia 2023” stilato da Idealo, portale internazionale di comparazione dei prezzi, evidenzia però un aumento dell’inflazione anche su Internet, generando nuove dinamiche nelle abitudini di consumo degli italiani.

Analizzando le oltre 2000 categorie di prodotto presenti sul proprio portale italiano, Idealo ha determinato come si siano modificati i loro costi nel corso degli ultimi tre anni: il 60% di queste tipologie di prodotto ha registrato il proprio prezzo più alto nel 2022. Quindi, lo scorso anno circa 1.200 categorie su 2.000 hanno fatto registrare il proprio costo medio più alto.

Fortunatamente, però, il confronto prezzi continua a essere in molti casi il miglior alleato per il risparmio. Grazie all‘andamento del prezzo di ogni prodotto presente sul portale, Idealo…

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