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Cani robot sull’Etna per prevedere le eruzioni vulcaniche
Un robot a quattro zampe sull’Etna per raccogliere dati utili alla previsione delle eruzioni vulcaniche, riducendo i rischi per i ricercatori. È l’esperimento condotto da un team dell’ETH Zurich, il Politecnico federale di Zurigo, una delle principali università scientifiche europee.
Il robot, chiamato ANYmal, è stato inviato sui pendii del vulcano per analizzare i gas emessi dal sottosuolo, che possono segnalare cambiamenti nell’attività magmatica. “Vogliamo prevedere quando avverranno le eruzioni e per farlo abbiamo bisogno di dati”, ha spiegato Julia Richter del laboratorio di sistemi robotici dell’ETH.
ANYmal è dotato di uno spettrometro di massa sviluppato dall’azienda svizzera INFICON, in grado di identificare le sostanze chimiche mentre il robot si muove su terreni instabili, come sabbia vulcanica e bordi dei crateri.
Grazie a sistemi di intelligenza artificiale basati su algoritmi che permettono di apprendere dall’ambiente (reinforcement learning), il “cane robot” impara a orientarsi in autonomia. Durante i test ha rilevato le emissioni di anidride carbonica e diossido di zolfo, gas spia perché le loro variazioni possono anticipare un’eruzione.
Una startup russa sta testando piccioni-droni e progetta la riprogrammazione umana (degli ucraini)
La società russa di neurotecnologie Neiry, con sede a Mosca, sta sviluppando dei “bio-droni”, ovvero sta lavorando per trasformare piccioni viventi in dispositivi telecomandati tramite chip impiantati nel cervello. Lo racconta un articolo del quotidiano britannico Times.
Dallo scorso novembre, l’azienda sta testando questi “bio-droni”, guidandoli a distanza tramite stimolazione elettrica. “A differenza dei droni tradizionali, i vettori biologici non richiedono sostituzioni di batterie e il loro comportamento naturale è adatto a rotte di lunga durata”, ha dichiarato la Neiry. Sebbene il focus attuale sia sui piccioni, l’azienda prevede di utilizzare i corvi per trasportare carichi più pesanti.
Connessioni con l’élite russa
Il progetto è sostenuto dal fondo National Technology Initiative (voluto da Putin) e dal fondo Voskhod di Vladimir Potanin. Esiste inoltre una partnership con l’istituto di IA guidato da Katerina Tikhonova, figlia di Putin. Tikhonova ha parlato pubblicamente del potenziale dei dispositivi neurotecnologici, sottolineando come possano espandere le capacità umane.
Visioni inquietanti
Il fondatore di Neiry, Alexander Panov, ha scritto sui social media riguardo alla possibilità di “riprogrammare” le persone, inclusi gli ucraini dopo la guerra, sostenendo che sarebbe “più economico che crescere una persona della nostra cultura”. Panov ha dichiarato che il suo obiettivo è creare una nuova fase dell’umanità che descrive come Homo superior. “Anche se solo 5–7 milioni di quelli utili rimangono [in Ucraina dopo la guerra], possono essere riprogrammati, proprio come la maggior parte delle persone, ed è molto più economico che creare e crescere una persona della nostra cultura”, ha scritto.
L’articolo del Times ricorda come tentativi simili siano stati fatti dalla CIA negli anni ’60 con cani e gatti (dotati di microfoni), ma furono tutti dichiarati fallimentari dopo che, ad esempio, un “gatto spia” morì investito da un’auto durante la sua prima missione. Al momento, non esiste una verifica scientifica indipendente sui successi vantati da Neiry.
È morto il fisico Antonino Zichichi: scienziato e divulgatore
È morto a 96 anni Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico specializzato nel campo della fisica delle particelle a cui ha dato preziosi contributi. Lo si apprende da fonti della comunità scientifica e lo riporta l’Ansa.
“Autore di numerose ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare – come scrive Treccani – fra l’altro si ricordano la scoperta dell’antideutone, la determinazione accurata della costante di accoppiamento delle interazioni deboli e del momento magnetico anomalo del muone, studî sulla struttura elettromagnetica del protone”.
È stata una figura controversa all’interno della comunità scientifica – scrive l’Ansa – per il suo credo cattolico, per la sua critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, che ha sempre considerato priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica, e per una posizione apertamente negazionista nei confronti della relazione tra attività umane e cambiamento climatico, sostenendo l’inaffidabilità dei modelli matematici utilizzati negli studi sul tema.
Zichichi ha lavorato presso il Fermilab di Chicago, laboratorio americano di fisica che deve il nome ad Enrico Fermi, e presso il Cern di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che osservò per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria formata da un antiprotone e un antineutrone. Ha anche guidato il gruppo dell’Università di Bologna, dove era professore emerito, durante i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria presso i Laboratori Nazionali di Frascati.
Dal 1977 al 1982 Zichichi è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e nel 1978 è stato anche eletto presidente della Società Europea di Fisica. È stato uno dei principali promotori e ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, la cui costruzione è iniziata nel 1980, e dal 1986 è stato a capo del World Lab, un’associazione che sostiene i progetti scientifici in paesi del terzo mondo, fondata da Zichichi stesso insieme al fisico statunitense Isidor Isaac Rabi.
Si deve a lui anche la fondazione, a Erice in Sicilia, del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana. Nel 1979 è stato al centro di un incidente diplomatico, al momento dell’elezione del nuovo direttore del Cern: le pressioni dell’Italia in suo favore causarono una netta spaccatura tra il nostro Paese e tutti gli altri e alla fine, per 12 voti contrari, la candidatura di Zichichi venne respinta e fu eletto il tedesco Herwig Schopper.
Futuro24: test di ammaraggio per navette spaziali
Futuro24: test di ammaraggio per navette spaziali
Come si verifica se una navetta spaziale è in grado di resistere a un ammaraggio? Entriamo in una gigantesca struttura del CNR-INM usata per fare test sui prototipi di NYX, la nuova navetta europea di The Exploration Company
Emergenza Stazione spaziale rimasta con solo tre astronauti: lanciata nuova missione SpaceX
Il razzo Falcon 9 di SpaceX è decollato dal Kennedy Space Center con a bordo un nuovo equipaggio diretto alla Stazione spaziale internazionale, dove il personale è ridotto al minimo da settimane a causa dell’emergenza medica che ha riportato a terra l’equipaggio della Crew-11.
La missione, composta dagli statunitensi Jessica Meir e Jack Hathaway, dalla francese Sophie Adenot (prima astronauta francese in missione verso la Iss da 25 anni) dell’Agenzia spaziale europea e dal cosmonauta russo Andrey Fedyaev, è partita dalla Cape Canaveral Space Force Station in Florida alle 5:17 circa di venerdì mattina (ora della costa orientale degli Stati Uniti). L’attracco alla Iss è previsto nelle prossime ore.
A metà gennaio la missione Crew-11 è rientrata in anticipo per un’emergenza medica che ha costretto la Nasa a interrompere la permanenza in orbita di uno degli astronauti.
Il rientro anticipato ha lasciato la stazione, grande quanto un campo da calcio, con un equipaggio minimo: due cosmonauti russi e l’astronauta statunitense Chris Williams hanno mantenuto operative le funzioni essenziali del laboratorio orbitale, rinviando alcune attività scientifiche e le passeggiate spaziali in attesa dei rinforzi.
Per ridurre al minimo il periodo con personale limitato, Nasa e SpaceX hanno anticipato il più possibile la partenza della Crew-12, originariamente prevista più avanti nel mese. L’assenza del consueto periodo di consegne tra equipaggi ha imposto uno scambio di informazioni a terra tra i membri delle due missioni prima del decollo.
Il decollo della missione è stato poi rinviato di due giorni a causa del maltempo sulla Florida.
La Nasa non ha diffuso l’identità dell’astronauta coinvolto né la natura del problema sanitario, ma ha confermato che si tratta del primo rientro anticipato per motivi medici nella storia dei voli spaziali statunitensi.
Una volta arrivati, i quattro astronauti riporteranno la Iss a un organico completo e avvieranno una nuova fase di esperimenti scientifici e manutenzione. Tra le attività previste, test su sistemi medici per missioni di lunga durata e studi sulla salute umana in microgravità, in vista delle future esplorazioni verso la Luna e Marte.
SpaceX lancia un nuovo lotto di satelliti Starlink: il video spettacolare del decollo
SpaceX di Elon Musk ha lanciato con successo nello spazio un nuovo gruppo di satelliti Starlink. Il razzo Falcon 9 a due stadi è partito dalla base della Vanderberg Space Force in California, trasportando in orbita 24 satelliti Starlink. Dopo la separazione degli stadi, il primo è atterrato sulla nave drone “Of Course I Still Love You” di stanza nell’Oceano Pacifico.
Questo lancio ha fatto seguito a un altro razzo SpaceX effettuato venerdì 13 febbraio dalla Cape Canaveral Space Force Station, lungo la costa atlantica della Florida.
Il lancio di venerdì ha inviato un equipaggio composto da due astronauti statunitensi della NASA, un astronauta francese e un cosmonauta russo alla Stazione Spaziale Internazionale per una missione scientifica di otto mesi in microgravità.
Un vulcanologo scalzo e una mucca ‘cool’: le foto vincitrici dei Sony World Photography Awards
Una ragazza che si rilassa accanto alla sua mucca in un fienile della Virginia Occidentale durante una fiera, un ritratto simbolico dedicato alle donne iraniane in lotta per la libertà dal giogo del regime teocratico di Teheran e un vulcanologo scalzo sulle ceneri di Mount Yasur a Vanuatu sono tra le foto vincitrici dell’edizione 2026 dei Sony World Photography Awards. Gli scatti premiati nel concorso Open dipingono scene quotidiane, paesaggi e ritratti capaci di raccontare una storia in una singola immagine.
Giunto alla 19ª edizione, il concorso fotografico internazionale Open ha visto la partecipazione di oltre 430mila fotografie da più di 200 Paesi e territori. Il vincitore assoluto sarà annunciato il 16 aprile a Londra, dove dal 17 aprile al 4 maggio la Somerset House ospiterà la mostra con le opere selezionate dalla giuria.
Tra gli scatti premiati anche quello dell’italiana Giulia Pissagroia, vincitrice nella categoria Street Photography con Between the Lines che cattura con immediatezza e candore lo stupore di una famiglia di fronte al panorama di Ørnevegen, in Norvegia.
Cina, dal kung fu agli sketch comici: robot umanoidi protagonisti al gala TV del Capodanno lunare
Salti, acrobazie e sequenze di arti marziali eseguiti da decine di robot umanoidi hanno aperto il Gala della Festa di Primavera della televisione di Stato cinese, lo spettacolo più seguito dell’anno per il Capodanno lunare.
Sul palco, accanto a giovani praticanti di kung fu, le macchine hanno eseguito movimenti sincronizzati con spade e bastoni, mostrando straordinario equilibrio, coordinazione e fluidità di movimento.
Le esibizioni sono state rese possibili da sistemi di controllo automatico in rete, sensori laser radar per la navigazione nello spazio e modellazione tridimensionale del palco.
I robot, sviluppati da aziende come Unitree e Noetix, hanno beneficiato di motori articolari più potenti, mani meccatroniche migliorate e software di pianificazione dei movimenti in grado di sincronizzare ogni gesto al centesimo di secondo.
Il gala televisivo è una vetrina strategica per la robotica cinese: Pechino punta su automazione e intelligenza artificiale per sostenere produttività e innovazione in una società in rapido invecchiamento demografico.
Futuro24: energia pulita e sostenibile
Futuro24: energia pulita e sostenibile
Entriamo nei laboratori dell’Università degli Studi della Tuscia per scoprire dei progetti per innovare la produzione di energia
Romania, scoperto super batterio di 5mila anni fa resistente a 10 antibiotici in una grotta
È rimasto finora sepolto in ghiacci risalenti a 5mila anni fa, eppure risulta resistente a 10 antibiotici moderni tra quelli più comunemente utilizzati: si tratta di un batterio trovato nella Grotta ghiacciata di Scarisoara, in Romania, da un gruppo di ricercatori guidato dall’Istituto di Biologia di Bucarest dell’Accademia Rumena.
Clostridium (AFP)
La scoperta, pubblicata sulla rivista Frontiers in Microbiology, potrebbe aiutare a comprendere meglio come si è evoluto il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, uno dei principali problemi di salute pubblica che causa oltre 35mila morti all’anno in Europa.
Thiomargarita magnifica, il batterio più grande del mondo (Olivier Gros/Université des Antilles via AP)
Produce enzimi capaci di impedire la crescita di altri pericolosi superbatteri resistenti.
Il batterio potrebbe anche suggerire nuove strade per contrastare la resistenza agli antibiotici perchè produce enzimi capaci di impedire la crescita di altri pericolosi superbatteri resistenti.
analisi in laboratorio (Ansa)
“Resiste a 10 dei 28 antibiotici testati”
Il ceppo batterico isolato dai ghiacci raccolti nella grotta appartiene al genere Psychrobacter, che comprende microrganismi capaci di crescere a temperature estremamente basse. Durante le analisi condotte in laboratorio, i ricercatori coordinati da Cristina Purcarea hanno scoperto che il microrganismo risulta resistente a 10 dei 28 antibiotici testati e che ha più di 100 geni legati alla resistenza, oltre a circa 600 geni la cui funzione è ancora sconosciuta. Gli autori dello studio hanno inoltre individuato 11 geni che contengono le istruzioni per produrre enzimi e altre sostanze potenzialmente in grado di uccidere o bloccare la crescita di altri batteri, virus e funghi.
Ceppi batterici simili costituiscono, dunque, sia una minaccia che un’opportunità, come ha dichiarato Purcarea: “Se lo scioglimento dei ghiacci rilasciasse questi microrganismi, i loro geni potrebbero diffondersi ai batteri moderni, aggravando ulteriormente la sfida globale della resistenza agli antibiotici. D’altra parte – aggiunge la ricercatrice – questi batteri producono enzimi e composti antimicrobici unici, che potrebbero ispirare nuovi antibiotici”.
Un laboratorio della Fondazione Bruno Kessler (RaiNews24)











