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Futuro24: come cambia il clima europeo

Futuro24: come cambia il clima europeo

Futuro24: come cambia il clima europeo

L’Europa e il Mediterraneo sono fra le regioni più colpite dai cambiamenti climatici. Facciamo il punto sulla situazione e su cosa dobbiamo attenderci

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Addio al fisico Fang Daining, uno dei padri delle armi ipersoniche cinesi

Addio al fisico Fang Daining, uno dei padri delle armi ipersoniche cinesi

L’Accademia cinese delle scienze ha confermato la morte di Fang Daining, figura di primo piano della ricerca cinese sui materiali avanzati e sulla meccanica strutturale, considerato anche un protagonista dello sviluppo di tecnologie legate ai sistemi d’arma ipersonici. Fang è morto il 27 febbraio per una malattia a 68 anni, ha reso noto l’istituzione in un necrologio pubblicato oggi, secondo quanto riporta il South China Morning Post. Lo stesso giornale che aveva dato all’Accademia la prima comunicazione del decesso a marzo. Fang avrebbe dovuto intervenire proprio il pomeriggio del 27 febbraio all’African Conference on Computational Mechanics, all’Università di Città del Capo, in Sudafrica. In rete erano circolate in precedenza ipotesi su un improvviso malore durante un viaggio di lavoro in Sudafrica ma il necrologio non fornisce dettagli sulle cause o sulle circostanze della morte. 

Membro dell’Accademia cinese delle scienze, il più alto titolo accademico scientifico e tecnologico in Cina, Fang era nato nel 1958 a Nanchang, nella provincia centrale del Jiangxi. Dopo gli studi in ingegneria meccanica alla Nanjing Tech University, aveva ottenuto nel 1993 un dottorato in ingegneria aerospaziale al Technion-Israel Institute of Technology. Rientrato in Cina, ha ricoperto incarichi alla Tsinghua University e alla Università di Pechino, due tra le più prestigiose università del paese, prima di entrare nel 2015 al Beijing Institute of Technology (BIT), dove fu vicepresidente fino al 2018, uno degli atenei cinesi colpiti da sanzioni statunitensi per il coinvolgimento in attività di ricerca militare.

La brillante carriera di Fang fu bruscamente offuscata nel 2022, per un caso di presunta molestia. Di fatto fu ripreso in un video diventato virale mentre una giovane donna lo baciava ripetutamente sul viso durante una conferenza accademica trasmessa in diretta streaming. Lo scandalo pubblico fece partire indagini ufficiali, a seguito delle quali il BIT lo rimosse dalle cariche accademiche di alto livello, sospendendogli la facoltà di selezionare studenti di dottorato a causa della sua “condotta scorretta”. Contemporaneamente, l’Accademia Cinese delle Scienze gli tolse diversi privilegi, impedendogli di partecipare alle riunioni, di proporre nuovi membri e di ricoprire ruoli dirigenziali al suo interno.

Nonostante la pubblica umiliazione subita, Fang proseguì la sua attività di ricerca scientifica nell’ombra, firmando di recente un articolo in qualità di coautore sulla rivista Nature riguardante minuscoli sensori utilizzati per rilevare danni interni nei sistemi di accumulo di energia.

Nel necrologio, l’Accademia cinese delle scienze invece ha descritto Fang come uno studioso “da lungo tempo dedicato alla ricerca nei materiali avanzati e nella meccanica strutturale” e come un pioniere nel campo cinese delle tecnologie strutturali avanzate. L’istituzione ha sottolineato che Fang guidò lo sviluppo e la produzione di diversi strumenti di prova ad altissima temperatura, fornendo contributi rilevanti alla meccanica cinese e agli equipaggiamenti per la difesa nazionale. Il 19 marzo anche l’editore accademico World Scientific Publishing aveva pubblicato un necrologio in cui definiva Fang una figura “gigante” e “imponente” della meccanica applicata, destinata a lasciare un’eredità duratura. Il testo ricordava in particolare il suo lavoro pionieristico nei materiali avanzati e nella meccanica, compresi l’accoppiamento elettromeccanico, i materiali multifunzionali e i comportamenti multifisici. 

Secondo World Scientific Publishing, le sue ricerche hanno posto basi teoriche importanti per lo sviluppo di sistemi intelligenti e ad alte prestazioni di nuova generazione. Fang ebbe anche ruoli di responsabilità in società scientifiche cinesi e internazionali di meccanica applicata e fece parte di comitati editoriali di riviste accademiche, contribuendo alla collaborazione internazionale e alla formazione di giovani studiosi. Fang aveva ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui più premi statali cinesi per le scienze naturali, considerati tra le massime onorificenze scientifiche del paese. Nel 2022 era stato eletto membro straniero della National Academy of Engineering degli Stati Uniti.

 

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Futuro24: nuove ricerche all’Università di Roma Tor Vergata

Futuro24: nuove ricerche all’Università di Roma Tor Vergata

Futuro24: nuove ricerche all’Università di Roma Tor Vergata

Entriamo nei laboratori dell’ateneo romano per parlare di elettronica ecosostenibile, di rilevamento di nanoparticelle inquinanti e di vita fuori dalla Terra. In questa puntata anche un focus sulla costellazione satellitare COSMO-SkyMed

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Non solo libri ma anche pc e smartphone: la Gen Z studia anche con YouTube

Non solo libri ma anche pc e smartphone: la Gen Z studia anche con YouTube

Una recente ricerca condotta da Public First evidenzia il ruolo significativo che i creator di YouTube svolgono in ambito educativo e nello sviluppo personale dei giovani italiani in età scolare. 

I risultati rivelano che un’ampia maggioranza di genitori con figli di età compresa tra gli 11 e i 17 anni considera YouTube un punto di riferimento nel percorso di apprendimento del proprio figlio.

“YouTube è diventato un tassello fondamentale nell’educazione dei giovani. Nel contesto italiano, i creator non creano solo video, ma diventano veri e propri punti di riferimento didattici” ha affermato Martina Colasante, Public Policy Manager di Google in Italia

Andrea Moccia, geologo, divulgatore scientifico e fondatore di Geopop: Il motivo per cui tante persone ci seguono? E’ perché cerchiamo di rendere anche gli argomenti più complessi semplici ma senza mai scadere nella banalità

Ha collaborato: Giuliomario Mainenti

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Boom dell’IA: balzo Nvidia con il +85% di ricavi. Sfida Musk-Altman, OpenAI verso la Borsa

Boom dell’IA: balzo Nvidia con il +85% di ricavi. Sfida Musk-Altman, OpenAI verso la Borsa

Nvidia record. Il colosso dei chip supera le attese spinto dal boom dell’intelligenza artificiale. Il primo trimestre si chiude con un balzo dei ricavi dell’85% a 81,6 miliardi di dollari e un utile di 58,3 miliardi, tre volte il risultato dello scorso anno e il 36,5% sui 42,9 miliardi previsti dal mercato. Motore della crescita sono i data center, che hanno registrato ricavi per 75,2 miliardi. 

La sede di Nvidia a Santa Clara, California (Ansa)

I risultati stellari hanno spinto Nvidia ad approvare un piano di buyback da ulteriori 80 miliardi di dollari e aumentare i dividendi a 25 centesimi per azione.

Le infrastrutture per l’Intelligenza artificiale “A velocità straordinaria”
Lo sviluppo delle infrastrutture per l’IA sta “accelerando a una velocità straordinaria” e costituisce “la più vasta espansione infrastrutturale della storia umana”, ha detto l’amministratore delegato Jensen Huang. Per il secondo trimestre, Nvidia prevede ricavi per 89,18-92,82 miliardi, una cifra che delude alcuni analisti che si aspettavano ricavi per 96 miliardi e pesa sui titoli della società a Wall Street, dove arrivano a perdere fino al 3% nelle contrattazioni after hours.

OpenAI sarebbe pronta per lo sbarco in Borsa
Il boom di Nvidia arriva mentre OpenAI scalda i motori per lo sbarco in Borsa. Secondo indiscrezioni, la documentazione per l’initial public offering potrebbe essere presentata a breve, forse anche entro la fine settimana. Forte anche della vittoria in tribunale contro Elon Musk, la startup di Sam Altman punterebbe a una valutazione superiore ai 1.000 miliardi di dollari. L’uomo più ricco del mondo però non sta a guardare e, nella sua competizione con il rivale di OpenAI, deposita alla Sec il prospetto per l’ipo di SpaceX, che si avvia ad essere la maggiore della storia a una valutazione di oltre 2.000 miliardi.

Jensen Huang, Nvidia Corp,Viva Tech, Parigi, giugno2025 (getty)

SpaceX, Amazon, e la bolla
SpaceX punta a raccogliere 75 miliardi di dollari e a quotarsi al Nasdaq con il ticker Spcx. La corsa all’IA si muove però di pari passo con lo scetticismo e la rabbia degli americani, che vedono con crescente preoccupazione la nuova tecnologia in seguito al caro energia causato dai data center e preoccupati dall’impatto che avrà sul mercato del lavoro. Jeff Bezos ha cercato di rassicurare e, contro corrente rispetto alle previsioni degli economisti, ha stimato che l’IA creerà una “carenza di manodopera” e non causerà perdite di posti di lavoro a cascata.

SpaceX (Rainews24)

In un’intervista a Cnbc, il fondatore di Amazon ha anche minimizzato i timori di una bolla dell’IA: “Anche se dovesse rivelarsi una bolla, non c’è motivo di preoccuparsene perché sta stimolando investimenti massicci che, alla fine, si riveleranno molto salutari”. 

Jeff Bezos partecipa all’Italian Tech Week 2025 presso OGR a Torino, Italia, 03 ottobre 2025 (ansa)

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SpaceX, stop a 40 secondi dal via: rinviato il primo volo della Starship V3

SpaceX, stop a 40 secondi dal via: rinviato il primo volo della Starship V3

Tutto pronto, ma la tecnica impone un freno. È stato rinviato a domani il tanto atteso test in volo della Starship V3, la nuova e potenziata versione del veicolo spaziale di SpaceX progettato per le future missioni umane e commerciali verso la Luna e Marte.

Il rinvio è scattato a un soffio dal decollo nella base di lancio di Starbase, a Boca Chica, in Texas. Il conto alla rovescia si è bruscamente arrestato a soli 40 secondi dal via, congelando l’entusiasmo dei tecnici e degli appassionati collegati da tutto il mondo.

La decisione è arrivata al culmine di una finestra di lancio decisamente tesa: i responsabili della missione avevano infatti già bloccato la procedura per ben tre volte, accumulando un ritardo complessivo di un’ora nel tentativo di risolvere le anomalie prima di optare per lo stop definitivo.

SpaceX ha comunque rassicurato sulle condizioni del vettore e delle infrastrutture, confermando che i sistemi sono pronti a resettarsi in tempi record. Salvo ulteriori complicazioni, un nuovo tentativo di lancio verrà effettuato già nella giornata di domani.

Il volo, già posticipato da mercoledì a giovedì, è stato sospeso dopo che il vettore non è riuscito a lasciare la piattaforma di lancio. La società guidata da Elon Musk tenterà un nuovo lancio venerdì alle 18.30 ora locale (l’1.30 di sabato in Italia), secondo quanto annunciato dal portavoce di SpaceX Dan Huot durante la diretta streaming dell’evento. 

Nel corso della giornata il team di SpaceX ha effettuato tre diversi countdown nel tentativo di autorizzare il decollo, ma problemi tecnici hanno infine costretto l’azienda a rinviare il test. “E’ un nuovo razzo, una nuova piattaforma. Stiamo imparando molto su questi nuovi sistemi mentre li mettiamo in funzione per la prima volta”, ha spiegato Huot.Il test rappresenta il primo volo del 2026 per SpaceX ed è anche il debutto della terza generazione di Starship, la versione V3 che l’azienda definisce “il razzo piu’ grande e potente mai costruito”. La missione è inoltre la prima a utilizzare la configurazione V3 sia per il booster Super Heavy sia per lo stadio superiore Starship. SpaceX punta anche a inaugurare una seconda piattaforma di lancio e i nuovi motori Raptor 3. In caso di successo nel nuovo tentativo previsto per venerdì, il booster Super Heavy dovrà completare il decollo, la separazione degli stadi e un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico, senza tentare il ritorno alla piattaforma per la cattura meccanica. SpaceX ha spiegato che si tratta del “primo volo di prova di un veicolo significativamente riprogettato”. 

Una volta nello spazio, Starship dovrebbe dispiegare 22 satelliti sperimentali di Starlink e riaccendere un motore Raptor nel vuoto. L’obiettivo finale della missione è raggiungere l’orbita terrestre. Al tentativo di lancio ha assistito anche la rapper Nicki Minaj, comparsa a sorpresa alla base texana. Negli ultimi mesi l’artista si è avvicinata alla destra americana ed è diventata una sostenitrice pubblica del presidente Donald Trump e di Musk. “Elon, grazie per tutto quello che fai per l’umanita’”, ha dichiarato poco prima del tentativo di decollo. 

Il programma Starship viene seguito con attenzione anche dalla NASA, che considera la versione Block 3 del razzo fondamentale per il trasporto degli astronauti sulla superficie lunare nell’ambito della missione Artemis. 

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SpaceX rinvia il lancio di Starship di un giorno

SpaceX rinvia il lancio di Starship di un giorno

++ Rinviato il test in volo della nuova Starship di Musk ++
A 40 secondi dal lancio per motivi tecnici. Si ritenta domani

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – Rinviato per motivi tecnici il test in volo della Starship V3, la nuova versione del veicolo spaziale di SpaceX che l’azienda prevede di utilizzare per i futuri viaggi verso la Luna e Marte. Nella base di lancio Starbase a Boca Chica (Texas) il conto alla rovescia si è fermato a 40 secondi dal lancio, dopo essere stato fermato per tre volte e dopo il rinvio di un’ora. Un nuovo tentativo di lancio, ha detto SpaceX, è previsto domani. (ANSA).
2026-05-22 01:50 B BG

 

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SpaceX lancia Starship V3 nello spazio: missione riuscita, l’esplosione (prevista) dopo l’ammaraggio

SpaceX lancia Starship V3 nello spazio: missione riuscita, l’esplosione (prevista) dopo l’ammaraggio

Nuovo passo avanti per SpaceX e il suo ambizioso programma Starship. Venerdì 22 maggio la società di Elon Musk ha effettuato il dodicesimo volo di prova del gigantesco razzo, il primo della nuova versione Starship V3, progettata per rendere più frequenti i lanci dei satelliti Starlink e sostenere in futuro anche le missioni lunari della NASA.

Il decollo è avvenuto dalle strutture SpaceX vicino a Brownsville, in Texas, affacciate sul Golfo del Messico. Per la prima volta sono stati utilizzati sia il nuovo modello del veicolo Starship sia il booster Super Heavy aggiornato, entrambi alimentati dai nuovi motori Raptor 3. È stato inoltre inaugurato un nuovo pad di lancio pensato per supportare la versione più potente del razzo.

Durante il volo nello spazio, Starship ha completato diversi test chiave. Il sistema di rilascio del carico ha distribuito venti satelliti Starlink simulati, mentre due satelliti reali sono stati dispiegati lungo la traiettoria del veicolo per monitorare lo stato dello scudo termico durante il rientro atmosferico e trasmettere dati ai tecnici a Terra.

La missione si è conclusa con un ammaraggio controllato nell’Oceano Indiano: pochi istanti dopo il contatto con l’acqua il veicolo è esploso.

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Spazio, debutta Starship V3: SpaceX lancia la nuova versione del razzo per la Luna e Marte

Spazio, debutta Starship V3: SpaceX lancia la nuova versione del razzo per la Luna e Marte

SpaceX ha aperto ufficialmente un nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale con il lancio di Starship V3, la versione aggiornata e potenziata del gigantesco sistema di trasporto progettato per i futuri viaggi verso la Luna e Marte. Il volo suborbitale è decollato dalla piattaforma di Starbase, a Boca Chica (Texas), anch’essa profondamente rinnovata per l’occasione.

Questo dodicesimo tentativo segue gli 11 test precedenti, segnando un netto salto generazionale. Le modifiche hanno interessato l’intero perno del sistema: il booster Super Heavy, la navetta Ship e i motori Raptor. Il successo di questa missione è considerato fondamentale non solo per l’azienda di Elon Musk, ma anche per la NASA, che attende Starship come elemento chiave per le prossime tappe del programma lunare Artemis.

Il booster Super Heavy fa centro

A circa sette minuti dal decollo, il gigantesco Super Heavy ha completato con successo la sua missione. Dopo aver eseguito regolarmente il lancio e la delicata fase di separazione dalla navetta Ship, il razzo è ammarato come previsto nel Golfo del Messico con un’esplosione controllata.

I tecnici di SpaceX hanno optato per un rientro in acqua anziché per il coreografico recupero al volo sulla torre di lancio (la base di Starbase). Una scelta prudenziale dettata dalle profonde modifiche strutturali introdotte in questa nuova versione V3, che necessitavano di una prima verifica sul campo in totale sicurezza.

La partenza dello Starship V3 (@X)

La navetta vola verso l’Oceano Indiano

Mentre il booster concludeva la sua parabola, la navetta Ship ha proseguito il suo viaggio nello spazio. Nonostante lo spegnimento imprevisto di uno dei suoi sei motori Raptor, il veicolo spaziale ha dimostrato un’eccellente resilienza, mantenendo una traiettoria stabile.

Durante questa fase di volo suborbitale, la capsula è chiamata a completare importanti obiettivi tecnici: il rilascio di 20 simulatori di satelliti Starlink, l’impiego di due satelliti modificati, progettati specificamente per rilevare e trasmettere i dati relativi alla tenuta dello scudo termico, oltre alla conclusione della missione all’1.30 con un ammaraggio controllato nelle acque dell’Oceano Indiano.

Missione riuscita

Starship, per la cui realizzazione SpaceX ha investito oltre 15 miliardi di dollari, è fondamentale per gli obiettivi di Musk di ridurre i costi di lancio, espandere la sua attività Starlink e perseguire ambizioni che spaziano dall’esplorazione dello spazio profondo ai centri dati orbitali, tutti fattori che rientrano nella sua valutazione di IPO di 1.750 miliardi di dollari.

Il volo di prova mirava a rafforzare la tesi di SpaceX secondo cui Starship, il razzo più grande e potente mai lanciato, si sta avvicinando alla fase di commercializzazione dopo anni di intoppi e ritardi nello sviluppo.

Dal centro di controllo della missione la conclusione del test è stata accompagnata da applausi e cori che scandivano ‘Usa!’, così come è avvenuto durante il rilascio dei satelliti e quando sono arrivate le immagini della navetta in volo ripresa dai due satelliti equipaggiati con le telecamere, soprannominati da SpaceX ‘Dodger Dogs’ come gli hot dog venduti al Dodger Stadium di Los Angeles. 

Dal centro di controllo ha assistito al test anche l’amministratore capo della Nasa Jared Isaacman, per il quale il successo della nuova versione di Starship è particolarmente importante per il programma Artemis. “Siamo entusiasti di vedere Starship mandare persone sulla Luna”, ha detto. “Sarà un futuro davvero entusiasmante, assolutamente” e “so che ci vuole molto duro lavoro per arrivare a un momento come questo. Quindi facciamo tutti il tifo per voi e non vediamo l’ora di incontrarci l’anno prossimo in orbita terrestre”, ha concluso riferendosi alla missione Artemis III.

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Rotta verso la Luna: ultimi preparativi a Cape Canaveral per la missione Artemis II

Rotta verso la Luna: ultimi preparativi a Cape Canaveral per la missione Artemis II

Il primo a mostrarsi a chi arriva in auto è il gigantesco VAB, il Vehicle Assembly Building in cui la NASA assembla i razzi. Poi lo sguardo cade inesorabilmente su una slanciata sagoma bianca e arancione che si staglia all’orizzonte a pochi chilometri di distanza: il lanciatore SLS, con i suoi 98 metri di altezza, attende sulla rampa di lancio il momento giusto per far volare verso la Luna gli astronauti della missione Artemis II.

Al Kennedy Space Center sono giornate frenetiche: gli ultimi preparativi, riunioni, controlli, una folla sempre più numerosa di giornalisti da tutto il mondo. Del resto, nella notte fra l’1 e il 2 aprile, quando in Italia saranno 24 minuti dopo mezzanotte, prenderà il via uno dei viaggi spaziali più importanti degli ultimi 50 anni.

Tre astronauti statunitensi – Victor Glover, Christina Koch e Reid Wiseman – e il canadese Jeremy Hansen stanno per volare intorno alla Luna. Non accade dalla missione Apollo 17 del 1972. Avranno principalmente il compito di testare la navetta Orion, aprendo la strada all’allunaggio vero e proprio previsto con la missione Artemis IV nel 2028.

Gli obiettivi scientifici

Fra i principali obiettivi scientifici c’è proprio lo studio del corpo umano a così grande distanza dalla Terra. “Con la missione Artemis II studieremo gli astronauti nello spazio profondo – dice il Chief Exploration Scientist della NASA Jacob Bleacher – È un passo per capire come la vita reagisce a un ambiente dove vogliamo operare in futuro esplorando la Luna e magari preparandoci ad andare su Marte”.

Previsioni meteo favorevoli

Al Kennedy Space Center sono anche giornate di compulsiva consultazione delle previsioni meteo. I bollettini sono rassicuranti: secondo le ultime stime, c’è l’80% di possibilità di riuscire a partire. Se ci fossero degli imprevisti di qualunque genere, si potrebbe riprovare ogni giorno fino al 6 aprile. Poi se ne riparlerebbe dal 30 aprile in avanti.

ESA e Italia in prima fila

La missione è attesissima anche in Europa. L’ESA è in prima fila e contribuisce al programma Artemis in vari modi, ad esempio con il modulo di servizio che fornisce energia alla navetta Orion. In parte è stato costruito anche in Italia da Thales Alenia Space e Leonardo. Coinvolta in vari modi anche l’Agenzia Spaziale Italiana, che sta anche progettando il modulo abitativo MPH da posizionare sulla superficie lunare. L’intenzione infatti è tornare sulla Luna per restarci, arrivando a costruire una vera e propria base lunare. Sta per riaprirsi definitivamente un capitolo di storia che si era interrotto 54 anni fa. Artemis II sarà il primo passo di questa nuova avventura.

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