Urso: “simbolo dell’Italia nel mondo”. Bocelli: “Abbinamento felice, biglietto da visita per il mondo”
A trent’anni dalla pubblicazione di ‘Con te partirò’, una delle canzoni di maggior successo nella storia della musica italiana resa celebre nel mondo da Andrea Bocelli, si è svolta oggi a Palazzo Piacentini la cerimonia di presentazione e annullo filatelico di un francobollo dedicato al celebre brano. Alla cerimonia di svelamento del francobollo, appartenente alla serie tematica ‘Le Eccellenze del patrimonio culturale italiano’, con il Maestro Bocelli erano presenti il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, il Sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, la presidente di Sugar Music, Caterina Caselli, il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone, e il responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Machetti.
“‘Con te partirò’ interpreta la natura più profonda del popolo italiano, da sempre animato da un desiderio di scoperta e di apertura verso nuovi mondi”, ha dichiarato il ministro Urso. “La partenza, nei secoli e nei millenni, è divenuta il simbolo stesso dell’identità italiana: un popolo che si mette in cammino, che esplora, che conquista, che porta con sé la propria cultura e la propria umanità”, ha aggiunto.
“Questo brano straordinario rappresenta l’eccellenza del Made in Italy: un perfetto equilibrio tra tradizione lirica ed emozione musicale, che ha fatto innamorare il mondo della nostra cultura. Una canzone che continua a raccontare l’Italia più bella, quella che ispira e fa sognare”, ha dichiarato il Sottosegretario Bergamotto.
“I miei figli l’hanno definito ‘l’inno nazionale della famiglia Bocelli’ – ha commentato il Maestro Andrea Bocelli –. È in realtà ormai un classico, parte della colonna sonora di tantissime vite in ogni angolo del pianeta. Un brano che ho amato da sempre, interpretato in migliaia di occasioni, e che tutt’oggi continua a emozionarmi, proprio perché lo percepisco come una melodia senza tempo, che potrebbe essere stata composta ieri come secoli fa. Grato per tale prestigioso omaggio filatelico emesso dal Mimit, trovo felice e ispirata l’iniziativa che lega una canzone intrisa di viaggi e di speranza, la cui melodia da trent’anni risuona nel mondo, a un francobollo, che del mondo è per eccellenza biglietto da visita, affrancatura, passaporto”.
La vignetta riproduce un particolare del testo della celebre canzone ‘Con te partirò’, focalizzandosi sull’inciso, interpretata e portata al successo da Andrea Bocelli al Festival di Sanremo del 1995. Sullo sfondo, a campitura monocromatica bordeaux, si intravedono un uccello in volo e un pentagramma tratto dallo spartito della canzone. Completano il francobollo la legenda “30 ANNI”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “A”.
Al tavolo clima costruttivo e positivo tra le parti
Ripreso dopo alcuni anni il tavolo di confronto al Mimit su Latina Pharma, società farmaceutica attiva nella produzione di principi attivi e formulazioni farmaceutiche finite, specializzata in farmaci oncologici, antibiotici e in altre aree terapeutiche, che conta 313 dipendenti. L’azienda, dal 2023 di proprietà del gruppo indiano Extrovis/Kavis Pharma Holding, è infatti recentemente uscita dalla procedura di concordato preventivo dopo anni di sacrifici chiesti ai lavoratori.
Nel corso dell’incontro – cui hanno preso parte i vertici aziendali, la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali – l’azienda ha illustrato un progetto volto alla prosecuzione delle attività produttive e al rilancio del sito laziale.
Il Mimit, preso atto del clima costruttivo e positivo emerso tra le parti, ha espresso l’auspicio di avviare una nuova fase di sviluppo per Latina Pharma. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con i tecnici del Ministero per un esame approfondito del piano industriale e del contenuto della golden power emessa dal Ministero della Salute.
Il tavolo si aggiornerà entro la fine del mese di novembre per proseguire il confronto e monitorare gli sviluppi del piano.
Presentata la nuova campagna social del MIMIT sulla lotta alla contraffazione
La Settimana Anticontraffazione 2025 si è conclusa con la quinta edizione della “Giornata della lotta alla contraffazione per gli studenti” presso la Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari.
L’evento, organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Direzione Generale per la Proprietà Industriale/Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Guardia di Finanza, si è aperto con un videomessaggio del ministro Adolfo Urso che ha ricordato l’obiettivo della Giornata ovvero sensibilizzare gli studenti sul tema della lotta alla contraffazione, favorendo la diffusione dei valori di legalità, il confronto sui rischi che i prodotti falsi rappresentano per salute, sistema economico, occupazione e Made in Italy, prestando attenzione alle insidie del mondo digitale e agli acquisti online.
L’evento di Bari ha alternato momenti istituzionali e interattivi con la partecipazione dei ragazzi e una performance teatrale coerente con le tematiche.
La Giornata ha visto la presenza di oltre 600 studenti e insegnanti di istituti scolastici secondari della provincia di Bari e del Liceo del Made in Italy di Taranto. In collegamento, in diretta streaming, 3000 studenti di altre scuole del territorio nazionale e gli istituti italiani all’estero, in particolare dal Marocco e dal Cile, grazie al supporto del MAECI.
Nell’occasione è stata presentata la nuova campagna social sulla lotta alla contraffazione predisposta dal Ministero “Il Made in Italy esiste grazie alle tue scelte – Scegli il vero!”.
Questa settimana ad Altri Mondi partiamo da Ninja Gaiden 4, capitolo sviluppato da Platinum Games che arriva poco dopo la morte ad appena 58 anni di Tomonobu Itagaki, game designer giapponese che aveva reinventato la serie nel 2004, noto per il suo look eccentrico e le sue parole sferzanti, unite a una filosofia di sviluppo unica nel suo genere. Poi con l’esperto di gaming Lorenzo Fantoni scopriamo Keeper, ultima fatica della Double Fine di Tim Schafer, un bizzarro gioco che ci mette nei panni di un faro senziente ricordandoci che, anche con poco, i videogiochi possono raccontare storie uniche. In chiusura, con Mattia Pianezzi, scopriamo The Lonesome Guild, originale titolo sviluppato dai torinesi di Tiny Bull.
Altri Mondi è la rubrica a cura di Dario Marchetti che ogni settimana su RaiNews24, rainews.it e RaiPlay esplora il multiverso videoludico (e non solo).
Il Ministro: “Tra Roma e Riyad rilevanti affinità industriali, insieme per rafforzare sinergie produttive”
Rafforzare i rapporti bilaterali tra Italia e Arabia Saudita, agevolare gli investimenti diretti esteri reciproci e potenziare le sinergie industriali e tecnologiche tra i due Paesi in segmenti ad alto valore aggiunto: questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, il viceministro, Valentino Valentini, e il Ministro saudita del Commercio, Majid Al-Kassabi.
“Tra Roma e Riyad esistono rilevanti affinità e complementarità nei settori industriali strategici su cui collaborare per rafforzare i rispettivi sistemi produttivi”, ha dichiarato Urso. “L’Arabia Saudita è destinata a diventare un investitore privilegiato per l’Italia, consolidando un legame sempre più strategico, come riconosciuto dalle imprese italiane che stanno rafforzando la propria presenza e le collaborazioni solide e reciprocamente vantaggiose con partner sauditi”, ha concluso.
Durante il confronto il Ministro ha ricordato le collaborazioni tra le grandi aziende italiane e quelle saudite ribadendo la volontà di rafforzare le relazioni bilaterali volte ad approfondire non solo la condivisione di best practice, ma anche esplorare l’opportunità di partnership con le PMI italiane.
Italia e Arabia Saudita hanno mantenuto e sviluppato nel tempo un dialogo costante, elevato lo scorso gennaio al livello di Partenariato Strategico in occasione della visita del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Arabia Saudita, nell’ambito del rafforzamento della collaborazione con i Paesi del Golfo. Una cooperazione avviata già nel 2023 con il Forum di investimento italo-saudita a Milano, e che proseguirà a Riyad prima con il Forum ‘FII – Future Investment Initiative’ e poi a novembre, sempre nella capitale saudita, con il Business Forum, promosso dall’Italia.
Urso ha poi illustrato ad Al-Kassabi l’iniziativa ‘AI Hub for Sustainable Development’, lanciata con UNDP durante la Presidenza italiana del G7 su impulso del Mimit e parte del Piano Mattei. Una piattaforma – inaugurata lo scorso 20 giugno a Roma – volta a rafforzare la cooperazione con i partner africani ed accelerare la crescita industriale sostenibile del Continente attraverso l’uso responsabile dell’IA. A riguardo, il Ministro ha evidenziato come le imprese saudite potrebbero svolgere un ruolo importante come fornitore di tecnologie avviando partnership innovative.
Particolare rilievo è stato infine riservato alle opportunità di investimento nel nostro Paese e alle possibili partnership industriali nel settore minerario. Le strutture del Mimit hanno altresì presentato ‘Invest in Italy’ la piattaforma del Ministero dedicata ad accompagnare e supportare gli investitori esteri in tutte le fasi e gli adempimenti necessari alla realizzazione di nuovi progetti produttivi in Italia.
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Il Ministro: “Reputazione dei nostri brand sotto attacco, al lavoro per garantire piena tutela al settore e contrastare subito l’invasione dell’ultra fast fashion”
Le iniziative a tutela della moda italiana, sotto attacco sul fronte interno e internazionale, sono state al centro di tre distinti confronti telefonici che il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto stamane con il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, con il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa, e con il presidente di Fondazione Altagamma, Matteo Lunelli.
“La reputazione dei nostri brand, costruita nel tempo come sinonimo di qualità e saper fare italiano, è oggi sotto attacco, sia sul fronte interno che internazionale. Dobbiamo contrastare subito questa duplice grave minaccia, garantendo la piena legalità della nostra filiera produttiva e, nel contempo, fermando l’ondata dell’ultra fast fashion che monta anche quale effetto indiretto dei dazi americani sui prodotti cinesi”, ha dichiarato il ministro Urso.
“L’Italia non può permettersi di disperdere questo patrimonio di eccellenza, creatività e occupazione, orgoglio del Made in Italy nel mondo. Per questo siamo al lavoro, insieme con tutti gli attori del comparto, per realizzare immediati interventi legislativi che possano anche meglio contrastare il fenomeno del caporalato, accrescendo il valore del vero Made in Italy”, ha quindi aggiunto Urso, annunciando la convocazione di un tavolo urgente per il prossimo mercoledì 15 ottobre con Sburlati, Capasa e Lunelli, insieme ai presidenti di Confartigianato Moda e di CNA Moda.
L’incontro servirà a definire le misure per la tutela della reputazione del Made in Italy e per contrastare l’invasione dei prodotti del fast fashion, oltre che a fare il punto sulle ulteriori iniziative in vista del Tavolo della Moda, già fissato per il prossimo 17 novembre.
Il 29 ottobre 2025 la cometa interstellare 3I/ATLAS, scoperta lo scorso luglio, raggiungerà il suo perielio, il punto dell’orbita più vicino al Sole. In quel momento si troverà a circa 203 milioni di chilometri dalla nostra stella — poco più della distanza che separa la Terra dal Sole (circa 150 milioni di km).
Inizialmente la cometa era considerata un asteroide, infatti è stata inserita nella Neo Confirmation Page del Minor Planet Center con la designazione A11pl3Z, immediatamente confermata da decine di altri osservatori. Le osservazioni hanno però indicato la presenza di una piccolissima coda lunga solo tre secondi d’arco che identifica l’oggetto interstellare come una cometa.
Rilascia acqua “come un idrante”
Una nuova analisi di 3I/ATLAS ha rilevato la presenza di idrossili (OH), segno inequivocabile di acqua sulla sua superficie. La scoperta, realizzata dal team dell’Università di Auburn tramite il Neil Gehrels Swift Observatory della NASA, è stata pubblicata su The Astrophysical Journal Letters.
Sorprendentemente, la cometa emetteva OH a una distanza di oltre tre volte quella tra Terra e Sole, dove il ghiaccio non dovrebbe sublimare.
Gli scienziati stimano un’emissione di circa 40 kg d’acqua al secondo, paragonabile a un idrante a piena potenza. Questo suggerisce una struttura complessa, forse composta da microframmenti di ghiaccio che si vaporizzano sotto la luce solare. Secondo il fisico Dennis Bodewits, la scoperta indica che “gli ingredienti della vita non sono esclusivi del nostro sistema planetario”.
Il passaggio vicino a Marte
Lo scorso inizio settembre, la cometa ha sfiorato l’orbita di Marte, passando a circa 110 milioni di chilometri dal pianeta rosso. Le sonde e i telescopi che la osservavano in quel momento hanno registrato un aumento di luminosità e di gas emessi, segno che la radiazione solare stava intensificando l’attività del nucleo. Anche in questa fase, 3I/ATLAS si è distinta per la sua orbita estremamente aperta e inclinata, coerente con quella di un oggetto interstellare in transito.
Un messaggero dallo spazio profondo
3I/ATLAS è il terzo oggetto interstellare mai identificato nel nostro Sistema Solare. Il primo fu ‘Oumuamua (2017), un corpo allungato e privo di coda che mostrò un’anomala accelerazione non gravitazionale, poi spiegata come una spinta generata dal degassamento di idrogeno molecolare (H2) intrappolato nell’oggetto, che non generava una coda visibile. Il secondo, 2I/Borisov (2019), si comportò più come una cometa tradizionale, mostrando chiaramente ghiacci e polveri in sublimazione.
Questi rari visitatori sono preziosi perché trasportano materiale formatosi attorno ad altre stelle: studiarli significa avere un assaggio diretto della composizione chimica di altri sistemi planetari e capire come si formano e si disperdono i detriti cosmici nello spazio interstellare.
“È una cometa, basta speculazioni”
Le particolari caratteristiche del comportamento di questa cometa hanno dato luogo a ipotesi affascinanti, da prendere come stimoli intellettuali più che come conclusioni scientifiche. Il ricercatore ricercatore dell’INAF Albino Carbognani ha confermato che “possiamo dirci assolutamente certi che 3I/ATLAS sia una cometa”.
“Questo dibattito – dice Carbognani – è sorto dalle affermazioni dell’astronomo di Harvard Abraham Avi Loeb che aveva ipotizzato una possibile origine aliena di quella che invece ora sappiamo essere una cometa – cosa che anche Loeb ora ritiene altamente probabile. Una cometa che presenta alcune caratteristiche particolari, è vero: ad esempio un rapporto acqua/anidride carbonica basso rispetto alle comete del sistema solare, o una luce polarizzata o ancora una traiettoria che è quasi sul piano dell’eclittica”.
“Ma tutte queste caratteristiche possono trovare una spiegazione molto più agevole rispetto all’intervento alieno. Quanto alla prima, la cometa in questione dopo un periodo nel forte freddo dello spazio si sta esponendo ora alla luce solare e ci vuole più tempo per rilasciare vapore acqueo rispetto allo scioglimento del ghiaccio da CO2 che è più volatile”.
“Per la questione della luce polarizzata va considerato che quando evaporano gli elementi volatili di una cometa, si trascinano dietro anche la polvere di superficie ed è ragionevole pensare che la cometa in questione abbia polvere di una composizione simile a quella dei corpi transnettuniani da qui una polarizzazione della luce similare”.
“Quanto infine alla traiettoria, è questione di statistica: si immagini di lanciare palle di neve contro un bersaglio, prima o poi qualcuna va a centro. Così è avvenuto anche in questo caso”.
Venendo ai dati della cometa, Carbognani spiega che “è entrata nel sistema solare a circa 58 km/s, una velocità molto più elevata dei pianeti e delle comete del nostro sistema solare non essendo un oggetto di questo sistema. La direzione di arrivo è stata grosso modo quella della costellazione del Sagittario. Non conoscendo bene la traiettoria però è difficile individuare con certezza un punto di origine, comunque dovrebbe provenire grosso modo dal centro della via lattea, dal nucleo galattico. Con una buona probabilità è stata espulsa da una stella più vecchia del Sole, quelle che popolano il cosiddetto Disco Spesso della via Lattea. Quindi è presumibilmente più vecchia essa stessa del nostro sistema solare con una età stimata tra i 7 e gli 8 miliardi di anni”.
Dopo aver raggiunto il perielio 3I/ATLAS si ritufferà nello spazio interstellare “dirigendosi in prospettiva verso la costellazione dei Gemelli”, conclude Carbognani.
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