Gli acquisti online su Amazon.it potranno essere effettuati utilizzando un nuovo metodo di pagamento in aggiunta a quelli già disponibili sulla piattaforma di e-commerce: Amazon Pay. A renderlo possibile è la partnership tra il colosso fondato da Jeff Bezos e Nexi, che diventa così technical provider di Amazon Italia
Il posizionamento sui mercati locali
“L’accordo con Amazon testimonia, ancora una volta, come la scala internazionale e la forte presenza locale di Nexi la rendano la scelta ideale per player globali che hanno la necessità di avere partner con un solido posizionamento nei mercati locali – spiega Filippo Signoretti, merchant solutions director di Nexi Italia – La nostra tecnologia best in class e le nostre competenze specialistiche ci consentono di collaborare con successo con i più importanti player internazionali in tutti i Paesi Europei in cui operiamo, mettendo a loro disposizione i migliori servizi e le migliori soluzioni di pagamento digitale”.
La diffusione dei pagamenti digitali
Grazie a questo accordo, si legge in una nota della paytech, sarà possibile per Nexi “muovere un altro passo nella diffusione dei pagamenti digitali in Italia”. Alla messa a punto del progetto, conclude il comunicato, ha contribuito con il suo apporto di partner tecnologico, anche Intesa Sanpaolo.
Gli sforzi degli Stati europei per centrare i traguardi digitali fissati per il 2030 dal Digital Decade Policy Programme (Ddpp) sono inferiori al livello di ambizione dell’Ue. Lo chiarisce la seconda relazione della Commissione Ue sullo stato del Decennio digitale (SCARICA QUI IL DOCUMENTO ORIGINALE), secondo la quale sono necessari ulteriori investimenti, a livello europeo e nazionale, nei settori delle competenze digitali, della connettività di alta qualità, dell’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) e dell’analisi dei dati da parte delle imprese, della produzione di semiconduttori e degli ecosistemi di start-up.
Necessario collaborare per un mercato unico digitale
Sul fronte connettività, in particolare, il report evidenzia che le reti in fibra, fondamentali per fornire connettività gigabit e consentire l’adozione di tecnologie all’avanguardia come l‘intelligenza artificiale, il cloud e l’Internet degli oggetti (IoT), raggiungono solo il 64% delle famiglie. Le reti 5G di alta qualità raggiungono oggi solo il 50% del territorio dell’Ue e le loro prestazioni sono ancora insufficienti per fornire servizi 5G avanzati. Per affrontare queste sfide, gli Stati membri e la Commissione devono collaborare per promuovere un mercato unico digitale veramente funzionale.
Incentivare l’uso di strumenti digitali innovativi
Nel 2023, inoltre, l’adozione dell’AI, del cloud e dei big data da parte delle aziende europee era al di sotto dell’obiettivo del Decennio digitale del 75%. Secondo le tendenze attuali, entro il 2030 solo il 64% delle imprese utilizzerà il cloud, il 50% i big data e solo il 17% l’AI. Per raggiungere la digitalizzazione del settore aziendale, è fondamentale incentivare l’adozione di strumenti digitali innovativi da parte delle pmi, in particolare il cloud e l’AI, nonché mobilitare ulteriori investimenti privati in startup a forte crescita. Questo – chiarisce la Commissione – è fondamentale per mantenere la competitività dell’Europa in termini di innovazione, efficienza e crescita basata sui dati.
Invito ad agire in modo più ambizioso
“Sia l’Ue sia gli Stati membri hanno un ruolo importante da svolgere nell’applicazione del nuovo quadro giuridico, nel promuovere la diffusione delle tecnologie digitali e nel garantire che i cittadini siano dotati di competenze digitali adeguate per beneficiare appieno della trasformazione digitale”, scrive la Commissione. Per questo motivo la relazione di quest’anno invita gli Stati membri ad agire in modo più ambizioso, poiché il raggiungimento degli obiettivi del Decennio digitale in materia di infrastrutture digitali, imprese, competenze e servizi pubblici è fondamentale per la futura prosperità economica e la coesione sociale dell’Ue. In questo contesto, la Commissione ha anche aggiornato le raccomandazioni specifiche per Paese e trasversali per ogni Stato membro dell’UE al fine di colmare le lacune individuate.
Superare il divario digitale grazie alla cooperazione
Un’altra grande sfida affrontata nella trasformazione digitale dell’UE rimane la limitata diffusione delle tecnologie digitali al di fuori delle grandi città. Per affrontare questo divario digitale, è fondamentale promuovere la cooperazione tra gli attori europei a livello transfrontaliero e locale, ad esempio attraverso i progetti multinazionali, gli European Digital Innovation Hubs (Edihs) e i Consorzi europei per le infrastrutture digitali (Edics). Dall’anno scorso sono stati raggiunti una serie…
Xavier Niel punta ad espandersi in America Latina. Il manager francese, fondatore di Iliad, vuole acquistare l’intero capitale di Millicom tramite il veicolo Atlas Investissement, continuandone così l’espansione internazionale. Attualmente il gruppo francese di Tlc è al 29% della società.
Come ha fatto sapere Iliad, l’operazione offre 24 dollari per azione e valuta Millicom 4,1 miliardi di dollari.
Quotata in Svezia e negli Stati Uniti, con sede in Lussemburgo, Millicom è presente in 9 Paesi dell’America Latina. La società ha generato un fatturato di 5,66 miliardi di dollari nel 2023.
La strategia di espansione di Niel
Proprietario di Iliad, gruppo di telecomunicazioni presente in Francia, Italia e Polonia, Niel ha realizzato una serie di investimenti personali nel settore in una decina di Paesi europei, anche attraverso NJJ, la sua holding che ospita in particolare asset di telecomunicazioni in Svizzera o la sua società Carraun, proprietaria dell’operatore irlandese Eir.
Niel, che grazie a questa espansione internazionale vanta 50 milioni di abbonati e più di 10 miliardi di euro di fatturato combinato, è anche proprietario dell’operatore Monaco Telecom.
A gennaio aveva annunciato l’intenzione di acquisire l’operatore mobile ucraino Lifecell, tramite la sua holding personale NJJ, per una somma di “500 milioni di dollari”.
A fine febbraio Freya, veicolo di investimento posseduto congiuntamente da Iliad e NJJ, ha annunciato l’acquisizione del 19,8% di Tele2, uno dei principali operatori in Svezia e nei Paesi baltici.
Iliad ha provato ad acquistare la sua concorrente italiana Vodafone Italia a dicembre ma questa proposta è stata respinta a fine gennaio, dopo un primo fallimento dell’operazione nel febbraio 2022.
Rendere le reti mobilienergeticamente efficienti senza ridurre la qualità del servizio è la prossima grande sfida per le telco: per questo la Ngmn (Next generation mobile networks) alliance ha pubblicato un nuovo studio, intitolato “Green future networks: a roadmap to energy efficient networks” (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO), che offre linee guida e raccomandazioni sulla riduzione del consumo energetico nelle reti mobili, inclusa una tabella di marcia per aiutare gli operatori, e l’industria in generale, a migliorare i metodi di risparmio energetico.
Lo studio delinea 16 diverse tecniche di risparmio energetico e soluzioni intelligenti che sono attualmente utilizzate o in fase di sviluppo nel settore, evidenziando per ognuna il potenziale di risparmio energetico e anche il tempo necessario per svilupparla e distribuirla.
“Ridurre il consumo di energia mantenendo le prestazioni di servizio è una sfida fondamentale per l’industria”, ha affermato Arash Ashouriha, presidente del consiglio di amministrazione di Ngmn Alliance e Svp Group Technology di Deutsche Telekom. “Il programma Green future networks di Ngmn fornisce all’industria preziose indicazioni concrete”.
Rendere le reti mobili più green con l’Ai
Secondo il report, il consumo di energia può essere ridotto attraverso l’ottimizzazione dei processi, miglioramenti tecnici e operativi e l’implementazione di tecnologie recenti, in particolare l’intelligenza artificiale.
L’uso dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico (Ml) per pianificare e gestire meglio le reti e allineare la capacità pianificata e operativa al traffico previsto è una nuova aggiunta fondamentale alle soluzioni possibili, si legge. L’Ai può aiutare a stimare il consumo energetico riducendo al contempo la quantità di dati raccolti e trasferiti attraverso la rete.
“Trovare modi per ridurre il consumo di energia e raggiungere i nostri obiettivi climatici è della massima importanza per l’industria. Le soluzioni coprono più domini: una migliore pianificazione e ingegneria della rete, una migliore gestione della rete, l’applicazione dell’intelligenza artificiale e del machine learning e lo sviluppo e l’uso di nuove tecnologie”, ha affermato Laurent Leboucher, membro del consiglio di amministrazione di Ngmn alliance e Cto del gruppo Orange.
Le proposte per l’efficienza energetica
Gli operatori di rete mobile (Mno) “potrebbero cercare di integrare nuovi meccanismi hardware e software per supportare la modellazione e l’ottimizzazione dell’efficienza energetica tramite l’Ai”, si legge nel report. “A livello software, l’integrazione di nuove soluzioni intelligenti potrebbe permettere alla rete di ridurre il consumo di energia adattando la capacità della rete disponibile al carico di traffico effettivo in ogni momento. Negli impianti indoor, è proposta una nuova tecnologia di risparmio energetico per gestire lo stato di ciascuna unità radio (Ru) appartenente a una determinata cella in modo indipendente, per spegnere dinamicamente l’amplificatore di potenza di qualsiasi Ru che non abbia connessioni utente o trasmissione dati in un dato momento. I test hanno evidenziato che questa soluzione consente un risparmio energetico del 20% rispetto a una rete con distribuzione sempre attiva. Dove non è possibile spegnere i componenti radio, a causa di un carico non trascurabile, questo studio mostra che una Ru che implementa un’allocazione intelligente delle risorse che diminuisce la potenza di trasmissione limitando l’efficienza spettrale…
Wasabi Technologies, società di hot cloud storage, apre la sua prima storage region italiana, a Milano, e si allea con Retelit per espandere i servizi di cloud storage in Italia.
In virtù dell’intesa, l’operatore tlc del mondo B2B fornirà l’hot cloud storage di Wasabi come parte della sua offerta cloud. La nuova region sarà operativa nel terzo trimestre del 2024 e sarà ospitata in Avalon 3, il più recente data center sostenibile e iperconnesso dell’Avalon Campus di Retelit.
Il fornitore in più rapida crescita sul mercato
Wasabi è il fornitore pure play di cloud storage in più rapida crescita sul mercato e dal 2019 si sta espandendo rapidamente in tutta Europa. L’hot cloud storage di Wasabi offre alle aziende in Italia la possibilità di archiviare e accedere ai propri dati a un costo inferiore fino all’80% rispetto ai concorrenti e senza costi di uscita. La storage region di Wasabi a Milano è la quinta in Europa e la quattordicesima in assoluto.
Le piattaforme Retelit Cloud sono certificate da Acn (Agenzia Italiana per la Cybersecurity) e sono completamente basate in Italia. La suite completa dei servizi Retelit include già soluzioni di rete avanzate, connettività ad alta velocità e soluzioni robuste di cybersecurity, garantendo alle aziende l’accesso a un’infrastruttura digitale sicura e all’avanguardia: integrando l’hot cloud storage di Wasabi nel suo portafoglio cloud esistente, Retelit mira a rafforzare la sua capacità di fornire soluzioni scalabili, affidabili e convenienti che soddisfano le diverse esigenze delle aziende clienti.
Focus su velocità, affidabilità e convenienza
“La mission di Wasabi è archiviare i dati di tutto il mondo. Con la crescita del nostro business in Europa registrata negli ultimi anni, l’Italia è emersa come il naturale luogo di ulteriore espansione del mercato “, ha dichiarato Mark Vella, Vicepresidente Business Development di Wasabi Technologies. “Facendo leva sul data center Avalon 3 di Retelit a Milano, sulla solidità delle sue infrastrutture, sull’esperienza locale e sull’ampia gamma di clienti enterprise di Retelit in Italia, siamo in grado di offrire velocità, affidabilità e convenienza senza eguali nello storage dei dati contribuendo in modo significativo alla trasformazione digitale dell’Italia”.
Zappi: “Per i nostri clienti una soluzione di storage rivoluzionaria”
“Retelit ha una pluriennale e riconosciuta expertise nella fornitura di soluzioni tecnologiche all’avanguardia ovunque in Italia”, ha dichiarato Mimmo Zappi, Chief Commercial Officer di Retelit. “Per questo siamo molto orgogliosi che Wasabi abbia scelto il nostro data center iperconnesso Avalon 3 di Milano per ospitare la sua prima storage region italiana. Allo stesso tempo, la partnership con Wasabi rafforza la nostra posizione di leader nel settore delle infrastrutture tecnologiche e, completando la nuova offerta Retelit Cloud, ci permette di fornire ai nostri clienti una soluzione di storage rivoluzionaria che offre prestazioni, scalabilità e convenienza ineguagliabili.”
“L’intelligenza artificiale sarà un’opportunità per generare efficienza e migliorare i margini. Ma ancora una volta sono le big tech le protagoniste e ne hanno fatto già un cavallo di battaglia. Ci faranno pagare per usufruire di servizi innovativi? Le telco hanno di fronte una sfida importante per diventare protagoniste nel mercato B2B ma bisognerà mettere in campo azioni per sfruttare al massimo questa occasione”: questo il messaggio del Presidente del Quadrato della Radio Umberto de Julio, lanciato in occasione della convention annuale dell’associazione che si è tenuta a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, il 28 giugno – a sponsorizzare l’edizione 2024 Tratos Cavi, fra i più grandi produttori di cavi in Europa. “Auspico che le telco trovino risorse per investire per non diventare meri rivenditori di soluzioni”, ha aggiunto de Julio.
“L’intelligenza artificiale generativa al momento è un hype di cui pochi hanno compreso davvero il significato in termini di business. Ma non bisogna avere paura dell’innovazione, in tutte le rivoluzioni industriali i timori sono stati forti ma i benefici ne hanno dimostrato la forza dirompente”, ha aggiunto il Segretario dell’associazione Salvatore Improta.
Pennarola, Fastweb: “Va creato un ecosistema AI nazionale”
In Italia le telco stanno dimostrando di aver colto l’importanza della rivoluzione della GenAI: Fastweb la prima a scendere in campo con l’acquisto di un super pc Nvidia: prevista l’8 luglio l’inaugurazione in Lombardia di NeXXt AI Factory, il più potente supercomputer in Italia per l’AI generativa, presso l’Aruba Global Cloud Data Center a Ponte San Pietro (Bergamo). “Il percorso di Fastweb sull’AI nasce cinque anni fa ben prima della GenAI e dei superpc, con l’idea di fondare la strategia sull’intelligenza artificiale, abbiamo istituito un centro di eccellenza da una cinquantina di persone, puntando sulle competenze, per proporre e sviluppare use case e iniziative – ha sottolineato Marco Pennarola, Head of Marketing Fastweb -. Siamo partiti dai processi interni e il processo cliente sviluppare prodotti, ad esempio quelli di cybersecurity. Poi con l’evoluzione della GenAI abbiamo accelerato. Il superpc a tecnologia Nvidia che opererà su un data center in Italia ci porterà vantaggio competitivo anticipando i tempi. Altro elemento fondamentale quello legato ai dati, ma quelli davvero utili sono pochi e bisogna usare quelli certificati in rispetto del copyright e a tal proposito stiamo costruendo un percorso fatto di partnership per costruire un percorso responsabile. Poi il Large Language Model, che andrà a indirizzare l’uso responsabile e la governance dei dati”.
Secondo Pennarola sarà poi determinante dare vita a un ecosistema nazionale dell’AI. “Tutti i problemi complessi si affrontano facendo sistema e sull’AI la strada è obbligata. Servono obiettivi ambiziosi. Da parte nostra metteremo a disposizione il super pc alle aziende per accompagnarle nella sfida AI e soprattutto puntiamo a verticalizzare le soluzioni. Stiamo lavorando molto anche con le università e le startup”.
Franceschini, Tim: “Tlc e AI sono simbiotiche”
“La vera rivoluzione avviene quando portiamo l’intelligenza pervasiva a diventare attiva in tempo reale per mettere a punto use case che davvero portino progresso e beneficio nei processi produttivi . ha evidenziato Daniele…
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