L’Onu premia i “campioni” dell’Ict: Italia sul podio nelle categorie e-sciences e smart working

L’Onu premia i “campioni” dell’Ict: Italia sul podio nelle categorie e-sciences e smart working

3Bee e Pedius i vincitori tricolori. Per l’Europa Nokia in pole per accesso alle informazioni. Le cinesi Zte e Huawei leader rispettivamente per sicurezza e capacity building
ue società italiane fra i “campioni” dell’Ict mondiali. Si tratta di Pedius e 3Bee risultate vincitrici ai premi Wsis 2021 (World Summit on the Information Society) dell’Onu organizzati da Itu, l’Agenzia per le telecomunicazioni, Unesco, Undp e Unctad.

I Wsis Prizes mirano ad aiutare le comunità di tutto il mondo ad un uso corretto e sostenibile delle Tlc e dell’Ict. Quest’anno sono stati presentati 1.270 progetti e soltanto 72 sono stati selezionati come vincitori.
Pedius, smart working su misura di non udenti
In dettaglio Pedius si è aggiudicata una delle medaglie d’oro nella categoria E-employment. La soluzione Pedius Work Inclusion offre ai dipendenti non udenti e ipoudenti la possibilità di partecipare pienamente alle attività lavorative attivando un numero personale con chiamate in entrata e in uscita illimitate, funzionalità di teleconferenza e notifiche di chiamate in arrivo specializzate. L’azienda supporta i dipendenti di Tim e quelli di Enel. “Ora più che mai – spiega l’azienda – desideriamo supportare i dipendenti non udenti e ipoudenti in questo nuovo boom dello smart working consentendo a questi dipendenti di rimanere in contatto e di partecipare pienamente alle attività lavorative quotidiane, sia a casa che in ufficio. Non solo supportiamo l’inclusione e l’accessibilità, ma anche le prestazioni complessive delle persone e dell’azienda”.
3Bee, la startup regina dell’apicoltura
In vetta alla classifica della categoria E-science la società 3Bee. 3Bee si rivolge ad apicoltori piccoli, medi e grandi. La tecnologia Hive-Tech insieme al servizio Adopt a Beehive rappresentano un modo molto funzionale per potenziare piccole realtà e per sensibilizzare le persone su di esse. Più in dettaglio, i piccoli apicoltori entrano a far parte della rete 3Bee acquistando un dispositivo Hive-Tech. Quindi, insieme ai servizi e alle funzionalità fornite dalla tecnologia, hanno la possibilità di vendere il loro miele attraverso la rete e di partecipare al progetto “Adopt a Beehive”.

Nokia campione per accesso alle informazioni e alla conoscenza
Sul fronte Tlc per l’Europa si classifica Nokia nella categoria “Access to information and knwoledge”: Nokia e Unicef hanno unito le forze per portare connettività e materiali e competenze per l’apprendimento digitale in aree del Kenya non collegate e poco servite. Il programma è particolarmente vantaggioso per ragazze, bambini disabili e insegnanti. “Con Unicef ci siamo impegnati anche con il governo keniota, gli operatori di telecomunicazioni locali, sostenendo lo sviluppo e la sperimentazione- utilizzo di materiali didattici digitali, creando soluzioni di connettività per le scuole e sostenendo la formazione di insegnanti e bambini nell’uso degli strumenti digitali e delle capacità di apprendimento digitale. Si tratta di un progetto in corso esteso nonostante l’attuale situazione pandemica”, spiega l’azienda finlandese.

Zte unica cinese sul podio della security
Per la sicurezza dell’uso dell’Ict è Zte ad aggiudicarsi il trofeo, l’unica azienda cinese nel campo della sicurezza Ict a ricevere il premio. Il sistema Ict di Zte poggia su un motore di rilevamento basato su un quadro di simulazione hardware, e propone di individuare gli exploit di vulnerabilità sconosciute attraverso l’analisi a livello di istruzioni delle eccezioni di esecuzione del software. Questo è in grado di migliorare notevolmente le capacità di rilevamento, di analisi e di gestione degli attacchi Apt, e di proteggere la sicurezza generale delle reti che vanno da quella aziendale ai centri dati internet.

Huawei leader nel capacity building con il DigiTruck in Kenya
Il premio per il capacity building va a Huawei con il progetto DigiTruck in Kenya: Huawei e la Ong belga Close the Gap hanno costruito un’aula mobile alimentata a energia solare con l’obiettivo di portare competenze digitali alle comunità sottoservite in Kenya. Dotato di 20 laptop, 20 smartphone, cuffie VR e Internet forniti tramite banda larga mobile, ogni DigiTruck funge da scuola digitale temporanea che fornisce classi e risorse gratuite per aiutare i giovani a studiare, lavorare, commerciare e fare transazioni online. Fino a dicembre 2020, più di 1.300 studenti e insegnanti in 13 villaggi hanno ricevuto oltre 22.000 ore di formazion

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Tlc mobili, Tim Brasil amplia la copertura 4G e 5G con i satelliti Telesat

Tlc mobili, Tim Brasil amplia la copertura 4G e 5G con i satelliti Telesat

La telco testa le potenzialità dei satelliti su orbita bassa, gli stessi usati dalle aziende dello spazio di Musk e Bezos: “Diventeranno una componente core delle reti del futuro”

im Brasil ha completato un trial a Rio de Janeiro con cui ha studiato l’impiego dei satelliti Leo (orbita terrestre bassa) per il backhaul 4G. Il trial è stato condotto insieme all’operatore satellitare canadese Telesat ed è durato cinque giorni. L’obiettivo è estendere la copertura della banda larga mobile, potenzialmente anche 5G, a zone ancora non raggiunte dalle reti terrestri.

Le due aziende affermano che i risultati sono incoraggianti: utilizzando il satellite Phase One Leo (Low-earth orbit) di Telesat, è stata ottenuta una latenza media di 38ms.

Tim Brasil ha testato una serie di applicazioni concrete, come il videostraming a 1080p, il videoconferencing, il VoLte e la compatibilità delle interfacce. La connessione ha utilizzato un’antenna parabolica 85 cm di Intellian per l’uplink e il downlink.

I satelliti per ampliare la copertura mobile

“Il satellite di Telesat Phase 1 Leo ha garantito prestazioni tali da fornire una mobile experience paragonabile a quella delle reti terrestri e riteniamo che Telesat Lightspeed, con un ecosistema hardware ottimizzato per il mobile, abbia il potenziale di diventare una componente core della nostra infrastruttura futura”, ha dichiarato Silma Palmeria, director of architecture, innovation and technology di Tim Brasil.

Lightspeed è il progetto legato ai satelliti Leo dell’operatore canadese. Nell’ambito di questa iniziativa Telesat ha intenzione di mettere in orbita nei prossimi due anni una costellazione di 298 satelliti di ultima generazione. I servizi commerciali sono attesi per la seconda metà del 2023.

“Attraverso questo programma di test riteniamo che Telesat Lightspeed sia una tecnologia promettente per allargare la copertura geografica delle nostre reti 4G/Lte e 5G“, ha proseguito Palmeria.

Musk e Bezos nella sfida per Internet via satellite

L’interesse per i satelliti Leo a supporto della connettività Internet è fortemente cresciuto negli ultimi anni. L’esempio di più alto profilo è quello di SpaceX, l’azienda dello spazio di Elon Musk che ha già messo in orbita 1.400 satelliti in un progetto che prevede una costellazione di 12.000 unità. Musk ha recentemente annunciato di aver ricevuto oltre 500.000 pre-ordini per il suo servizio Internet via satellite Starlink. L’obiettivo di Starlink è la copertura Internet universale.

Nella corsa alla space economy la grande sfida nel settore privato è tra l’azienda di Musk e l’imprenditoreJeff Bezos: il mese scorso Amazon si è assicurata nove veicoli di lancio satellitare dalla United Launch Alliance (Ula) per supportare l’implementazione iniziale della sua iniziativa Internet a banda larga, Project Kuiper. I veicoli di lancio Atlas V di Ula, joint venture missilistica tra Boeing e Lockheed Martin, sono i primi dei molti che verranno utilizzati per dispiegare in orbita la costellazione di satelliti di Amazon.

L’anno scorso Amazon aveva dichiarato che investirà più di 10 miliardi di dollari per costruire una rete di 3.236 satelliti che forniranno servizi Internet a banda larga ad alta velocità persone in tutto il mondo non ancora raggiunte.

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