Ftth, per spingere il take up servono modelli di pricing flessibili e su misura

Ftth, per spingere il take up servono modelli di pricing flessibili e su misura

La realizzazione delle nuove reti in fibra da parte delle aziende delle Tlc deve essere accompagnata da un’offerta di servizi capace di attrarre clienti consumer e business grazie a strategie di marketing data-driven, bundle e proposte dedicate per il mercato aziendale. Come si legge nel whitepaper “Emerging trends for the telecom industry 2025” di Comarch, la fibra (Ftth) è molto più che semplice connettività: è la base per tecnologie immersive, città intelligenti e assistenza sanitaria remota. Le soluzioni Oss avanzate gestiscono queste reti attraverso il monitoraggio in tempo reale, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione. Abbinati alle moderne piattaforme Bss, garantiscono ai fornitori operazioni semplificate, offrono esperienze personalizzate e aumentano la fedeltà dei clienti. Modelli di prezzo flessibili, soluzioni aziendali su misura e servizi in bundle abilitati dall’Ftth attireranno diversi segmenti di clienti, garantendo una più profonda penetrazione nel mercato. La sfida per le telco non è solo costruire le reti, ma anche fidelizzare i clienti attraverso strategie di marketing basate sui dati e prezzi competitivi.

Le strategie per la fibra: marketing e partnership

Le strategie sulla fibra si compongono anche di partnership. I governi e le imprese riconoscono il ruolo dell’Ftth nel raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale e, secondo i trend delineati da Comarch, dal 2025 in poi, si prevede che l’Ftth si svilupperà nelle regioni rurali e sottoservite, grazie a partenariati pubblico-privato.

Gli operatori adottano modelli ad accesso aperto per massimizzare l’efficienza e la portata del mercato, collaborando con fornitori locali. L’espansione di Ftth nei mercati emergenti come l’Africa e il Sud-Est asiatico si baserà sull’utilizzo delle infrastrutture esistenti e di strategie agili.

“La continua espansione dell’Fttth è fondamentale nella trasformazione della connettività globale. La collaborazione tra il settore pubblico e quello privato aprirà la strada a esperienze digitali eccezionali, inaugurando una nuova era di connettività mondiale”, si legge nei trend.

Le telco come techco: le reti cloud-native

Il futuro delle telco è sempre più come techco e il suo asse portante sono le reti cloud-native. Il potenziale del cloud si estende oltre la gestione aziendale fino alla fornitura di servizi nelle reti.

Questo spostamento verso soluzioni basate sul cloud è il culmine di numerosi progressi, come le reti private e lo slicing con requisiti specifici, il passaggio alla comunicazione basata su pacchetti, la modernizzazione verso gli standard 5G delle reti 4G, la virtualizzazione delle funzioni di rete, le soluzioni a bassa latenza, l’hardware configurabile, parametri guidati dall’intelligenza artificiale e nuovi standard come Open Ran. Tali sviluppi hanno aperto la strada al ruolo del cloud nelle telecomunicazioni.

I progetti attuali delle telco esplorano come adattare completamente l’infrastruttura telecom agli ambienti cloud. Secondo Comarch, i benefici saranno tanto più grandi quanto più si riuscirà a raggiungere accordo a livello dell’industria delle Tlc, ma anche i cambiamenti incrementali promettono risparmi significativi. La sicurezza informatica e la separazione delle reti rimangono sfide critiche, ma i successi dei sistemi Bss/Oss offrono l’opportunità per un’adozione più ampia.

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Tim Enterprise è un “gioiello”. Il valore del titolo può raddoppiare

Tim Enterprise è un “gioiello”. Il valore del titolo può raddoppiare

Il titolo di Tim è sottovalutato e ha un importante potenziale di crescita. Nonostante un mix di punti di forza e debolezza nella struttura aziendale, la prospettiva è positiva per gli analisti di Kepler Cheuvreux, che hanno alzato il loro target price da 0,26 euro a 0,35, con un incremento del 36% e un upgrade delle azioni da “Hold” a “Buy”. E il potenziale è ancora più alto: il prezzo del titolo potrebbe raddoppiare, affermano gli esperti, perché c’è margine di risalita, soprattutto con la possibilità dell’uscita di Vivendi e il potenziale ingresso di 4 miliardi di euro cash tra earnout e rimborso della quota di concessione da parte dello Stato italiano.

“La ristrutturazione aziendale è a buon punto e i fondamentali nazionali stanno migliorando, con l’unità Enterprise che si impone come gioiello nascosto e il Brasile come ulteriore motore di crescita”, affermano gli analisti.

Kepler Cheuvreux prefigura l’instaurarsi di un circolo virtuoso di riduzione del debito, upgrade a investment grade, riavvio del pagamento dei dividendi e addirittura al consolidamento sul mercato domestico.

Tim, outlook positivo per Kepler Cheuvreux

Gli analisti osservano che la ristrutturazione aziendale e il risanamento del bilancio di Tim sono bene avviati, l’obiettivo di stabilizzazione del fatturato consumer ha guadagnato visibilità, il business Enterprise è posizionato in modo unico rispetto ai concorrenti per catturare la crescita nei segmenti Ict/cloud in rapida crescita, la separazione strutturale sta iniziando adare frutti commerciali e il Brasile rimane un motore di crescita.

I ricavi nazionali e l’Ebitdaal stanno crescendo più velocemente del previsto e gli esperti prevedono un’ulteriore accelerazione nel quarto trimestre, con un Cagr Ebitdaal nazionale dell’8,2% nel periodo 2023-26 (un aumento stimato dell’11% per il 2026E). Salgono anche le stime Ebitdaal per le unità domestiche, con un multiplo più elevato per la divisione Consumer (3,5x Ev/Ebitdaal).

Tim sta gestendo ServiceCo in Italia con capex inferiore alle attese, determinando ulteriori revisioni al rialzo delle stime EbitdaaL-capex (Cagr 23-26 di ex Sparkle +25%, Cagr di gruppo +17,5%, stime di gruppo in aumento dell’11%).

Anche il tasso di esecuzione dei costi finanziari è inferiore al previsto e Kepler Cheuvreux aumenta il suo equity Fcf (free cash flow) ex Sparkle al di sopra delle linee guida nel 2025 e nel 2026. La leva finanziaria prevista per il 2026 è <1,5x, al di sotto della linea guida di 1,6x-1,7x, un livello finanziariamente sostenibile che dovrebbe mettere Tim sulla buona strada per un upgrade del rating a investment grade.

L’uscita di Vivendi e il consolidamento in Italia

Kepler Cheuvreux ritiene che l’uscita di Vivendi stia diventando più probabile quest’anno e che vi sia un ulteriore rialzo derivante dalle inaspettate liquidità provenienti da circa 3 miliardi di euro di guadagni e il possibile rimborso di 1 miliardo di euro del canone di concessione del 1998. Ciò anticiperebbe anche la ripresa del pagamento dei dividendi, compreso il pagamento privilegiato cumulativo sulle azioni di risparmio (nel 2027, le azioni di risparmio potrebbero godere di un rendimento complessivo del 33% mentre le azioni ordinarie potrebbero vedere un rendimento dell’11%).

Ciò, a sua volta,…

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Reti Wlan, svolta 2025: il wi-fi 7 mette il turbo ai ricavi

Reti Wlan, svolta 2025: il wi-fi 7 mette il turbo ai ricavi

Il fatturato delle Wireless Lan (Wlan) crescerà dell’11% nel 2025, dopo la fine della contrazione del 2024, mentre l’adozione del Wi-Fi 7 aumenterà vertiginosamente nel 2025 e rappresenterà oltre un terzo del fatturato degli AP indoor. Lo afferma un nuovo report di Dell’Oro Group, secondo il quale la crescita delle spedizioni di Wi-Fi 7 è stata molto forte nel secondo e terzo trimestre del 2024.

“Prevediamo che l’adozione del Wi-Fi 7 continuerà a crescere: le spedizioni della nuova tecnologia dovrebbero superare quelle del Wi-Fi 6E entro la metà del 2025”, afferma Siân Morgan, Research Director di Dell’Oro Group.

Wi-Fi 8 in arrivo nel 2028

Il rapporto afferma che le prime spedizioni di AP dello standard che sarà conosciuto come Wi-Fi 8 sono previste per il 2028 e si concentreranno sull’aumento dell’affidabilità anziché sull’espansione della capacità. I ricavi delle Wlan pubbliche gestite dal cloud, inoltre, cresceranno più rapidamente del mercato complessivo nei prossimi cinque anni.

Nord America ed Europa: crescono i ricavi

Emerge poi che gli ASP di Wi-Fi 7 sono stati insolitamente bassi nel 2024, ma la dinamica cambierà nel 2025 e oltre. E nonostante le difficili condizioni macroeconomiche in Cina, si prevede una crescita dei ricavi Wlan in questa regione.

“In Nord America e in Europa stiamo assistendo a un aumento dei ricavi dei fornitori di software WLan”, chiarisce Morgan. “Questo fenomeno dovrebbe continuare nei prossimi cinque anni, contribuendo a una divergenza di prezzi con la Cina”.

Wi-Fi 7: che cos’è

Il Wi-Fi 7, noto anche come Ieee 802.11be, rappresenta la prossima evoluzione della tecnologia wireless, progettata per offrire velocità di trasmissione dati significativamente superiori rispetto alle precedenti generazioni, come Wi-Fi 6 e 6E. Questo nuovo standard mira a raggiungere velocità teoriche che possono superare i 30 Gbps, grazie all’utilizzo di tecniche avanzate di modulazione e canali più ampi fino a 320 MHz.

Il Wi-Fi 7 introduce anche miglioramenti significativi nella gestione della congestione della rete e nella latenza, rendendolo ideale per applicazioni che richiedono elevate larghezze di banda e tempi di risposta ridotti, come la realtà aumentata e virtuale, il gaming online e lo streaming di contenuti in 8K. Inoltre, il Wi-Fi 7 è progettato per funzionare in modo più efficiente in ambienti densi, come uffici o aree urbane, grazie all’utilizzo di tecnologie come la coordinazione multi-access point (AP) e la multi-link operation. Queste innovazioni non solo migliorano l’esperienza utente, ma potenziano anche la connettività di dispositivi in ambienti Internet of Things (IoT), garantendo una comunicazione più fluida e affidabile tra un numero crescente di dispositivi connessi.

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Piano Bul, Open Fiber completa il cantiere Friuli Venezia Giulia

Piano Bul, Open Fiber completa il cantiere Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia si unisce al Molise come seconda regione italiana a completare il Piano Banda Ultra Larga (Bul), segnando un passo cruciale verso l’eliminazione del digital divide nelle aree meno servite del Paese. L’annuncio è stato fatto da Open Fiber, Infratel Italia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che hanno collaborato al progetto ambizioso di copertura in fibra ottica Ftth (Fiber To The Home) di 181 piccoli comuni. Questo progetto, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e gestito da Infratel Italia, è parte di un piano nazionale per dotare oltre 6000 comuni italiani delle aree bianche di connettività ultraveloce.

Nei 181 comuni inclusi nel piano Bul del Friuli Venezia Giulia, Open Fiber ha costruito più di 3000 km di fibra ottica, collegando circa 160.000 unità immobiliari e oltre 800 sedi della Pubblica Amministrazione, tra cui scuole, ospedali, ambulatori, uffici comunali, biblioteche e stazioni di forze dell’ordine. Questo progetto è stato significativamente coadiuvato dalla Regione, che ha investito nella Rete Pubblica Regionale (Rpr), una dorsale di fibra ottica che connette più di 1300 sedi pubbliche.

Estensione ad altre scuole e sedi pubbliche

“Questo importante risultato è stato possibile grazie soprattutto agli investimenti della Regione che ha realizzato sul proprio territorio la Rpr, una rete in fibra ottica che, con 1.600 Km di dorsale e oltre 500 Km di rete di accesso nelle città e nelle zone industriali, connette più di 1.300 sedi pubbliche – afferma Sebastiano Callari, Assessore regionale al patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi -. Quest’anno si concluderà un intervento da 18,4 ML di euro che estende la Rpr a ulteriori 191 sedi scolastiche e 287 sedi di pubblica amministrazione e sanità. La disponibilità della Rpr ha permesso quindi a Open Fiber e al Mimit di intervenire in modo complementare all’infrastruttura di dorsale regionale esistente partendo proprio dai territori più fragili.”

“Il Piano Bul nasce per fornire ai cittadini di borghi e piccoli paesi la stessa possibilità di connettersi che hanno a disposizione gli abitanti delle grandi città – aggiunge Giuseppe Gola, Amministratore Delegato di Open Fiber – . È il valore sociale della fibra ottica, e siamo orgogliosi di celebrare oggi questo traguardo in una Regione da sempre attenta alla digitalizzazione. Ora l’obiettivo è far sì che la nuova rete FTTH venga il più possibile utilizzata, per migliorare la vita dei cittadini e agevolare lo sviluppo delle imprese del territorio”.

Prosegue il piano “Italia a 1 Giga”

Open Fiber continua il suo impegno nel piano “Italia a 1 Giga”, finanziato dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), con l’obiettivo di portare la fibra Ftth a circa 46.000 civici entro giugno 2026. Nelle città di Udine, Pordenone e Gemona del Friuli, l’azienda ha già cablato 67.000 unità immobiliari con un investimento privato di oltre 24 milioni di euro. Questo sforzo complessivo sottolinea l’importanza della connettività come motore di inclusione e sviluppo per il Friuli Venezia Giulia e per l’intero Paese.

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Tlc, l’Europa adotta la linea Draghi: ecco la “bussola” della nuova competitività

Tlc, l’Europa adotta la linea Draghi: ecco la “bussola” della nuova competitività

L’Europa si appresta a intraprendere un cammino radicale per rafforzare la sua posizione nel panorama globale delle telecomunicazioni, seguendo le linee guida del rapporto Draghi. Il passaggio fa parte del disegno promosso dalla nuova Bussola della competitività (SCARICA QUI IL DOCUMENTO ORIGINALE), la prima grande iniziativa di questo mandato che fornisce un quadro strategico e chiaro per orientare il lavoro della Commissione.

La Bussola traccia un percorso affinché l’Europa diventi il luogo in cui le tecnologie, i servizi e i prodotti puliti del futuro vengono inventati, fabbricati e immessi sul mercato, diventando al contempo il primo continente a essere neutrale dal punto di vista climatico. Al centro di questo sforzo c’è il Digital Networks Act, che guiderà l’Unione verso una nuova era di competitività e innovazione, incentrata sul potenziamento delle reti digitali.

Reti cruciali per la crescita economica

Negli ultimi due decenni, l’Europa non ha tenuto il passo delle altre grandi economie a causa di un persistente divario nella crescita della produttività. In questo quadro, la Commissione Europea individua nelle reti digitali un fattore cruciale per garantire la crescita economica e la coesione del mercato unico. Il Digital Networks Act punta a rivedere e migliorare le infrastrutture esistenti, con un focus particolare sulla riduzione dei costi di conformità e degli oneri normativi che spesso ostacolano lo sviluppo delle telecomunicazioni.

Incentivi per nuove infrastrutture

Tra le misure principali per le reti, il piano europeo prevede incentivi significativi per la costruzione di nuove infrastrutture digitali, che saranno fondamentali per supportare tecnologie emergenti come l‘Intelligenza Artificiale e l’Internet delle Cose. Queste reti dovranno essere resilienti, capaci di gestire un crescente volume di dati, e pronte per il futuro della connettività 5G e oltre.

Semplificazione delle procedure autorizzative

L’approccio dell’Ue si concentra anche sulla semplificazione delle procedure autorizzative per la costruzione e l’adeguamento delle reti esistenti. Ciò include la revisione di regolamenti obsoleti che frenano l’innovazione e rallentano l’implementazione di tecnologie di rete avanzate. L’obiettivo è creare un ecosistema normativo che faciliti l’espansione delle infrastrutture digitali senza compromettere la sicurezza e l’affidabilità.

Collaborazione pubblico-privato

Un altro pilastro della strategia è la promozione della collaborazione tra Stati membri e operatori del settore privato. Questo approccio collaborativo è essenziale per garantire che le innovazioni tecnologiche possano essere adottate in modo rapido ed efficace, scalando soluzioni che possano beneficiare l’intera Unione.

Focus su gestione dati e sicurezza delle reti

Oltre alle infrastrutture fisiche, il Digital Networks Act si prefigge di affrontare le sfide legate alla gestione dei dati e alla sicurezza delle reti. Ciò comporta investimenti in ricerca e sviluppo per migliorare la capacità delle reti di affrontare minacce cibernetiche sempre più sofisticate, garantendo al contempo la privacy e la protezione dei dati degli utenti.

Attenzione alla sostenibilità delle reti

Infine, il piano dell’Ue include iniziative per promuovere la sostenibilità delle reti digitali, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Le reti del futuro non solo saranno più potenti e veloci, ma anche più efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo così agli sforzi dell’Unione per diventare il primo continente a impatto…

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Nokia, utile netto a +89%. Lundmark: “Trend di mercato in miglioramento”

Nokia, utile netto a +89%. Lundmark: “Trend di mercato in miglioramento”

Nokia ha registrato nel 2024 un aumento dell’89% dell’utile netto. Più precisamente, il gigante finlandese delle apparecchiature per le telecomunicazioni ha annunciato che l’utile dopo le imposte ha raggiunto il valore di 1,28 miliardi di euro rispetto ai 679 milioni dell’anno precedente.

I ricavi hanno messo a segno una forte crescita negli ultimi tre mesi dell’anno. In particolare, nel corso del 2024 le vendite nette erano calate del 9% a 19,2 miliardi di euro dai 21,14 del 2023, ma nell’ultimo quarter si è verificata una ripresa che è riuscita a bilanciare la contrazione dei mesi precedenti (5,98 miliardi dai 5,41 del 2023). In virtù di queste performance, il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,14 euro ad azione.

“Abbiamo concluso il 2024 con una crescita delle vendite nette del 9% rispetto all’anno precedente nel quarto trimestre. Sono ottimista sul fatto che i trend di miglioramento del mercato che stiamo osservando si protrarranno anche nel 2025”, commenta l’amministratore delegato e presidente di Nokia, Pekka Lundmark. “Abbiamo registrato una solida performance di cassa per tutto il 2024. Ciò significa che continuiamo ad avere un bilancio solido a supporto della nostra attività, con una liquidità netta di 4,9 miliardi di euro alla fine dell’anno, anche dopo aver restituito 1,4 miliardi di euro agli azionisti tramite dividendi e riacquisti di azioni. Oltre alla crescita del fatturato netto, nel quarto trimestre abbiamo registrato un’eccellente redditività, con un margine operativo comparabile del 19,1%. Ciò significa che il nostro utile operativo comparabile per l’intero anno è stato di 2,6 miliardi di euro, al punto medio della nostra previsione di 2,3-2,9 miliardi di euro”.

I risultati per settore di attività

Nel trimestre tutti i gruppi di attività hanno registrato una forte performance operativa. La crescita del fatturato netto delle Infrastrutture di rete ha accelerato al 17%, con le Reti IP in aumento del 24%, le Reti fisse del 16% e le Reti ottiche del 7%. Ciò, secondo il gruppo, riflette una forte ripresa della domanda da parte dei fornitori di servizi di comunicazione, in particolare in Nord America.

Le vendite nette delle Reti mobili si sono stabilizzate e il margine lordo è rimasto stabile. “Ci siamo inoltre assicurati molti contratti importanti, aggiudicandoci altri 18mila siti di stazioni base dall’inizio del 2024 su base netta. Questo risultato è stato raggiunto mantenendo la nostra disciplina commerciale e di prezzo per proteggere i nostri margini lordi”, precisa Lundmark.

Nel trimestre i Servizi di rete e cloud sono tornati a registrare una crescita del fatturato netto del 7%, nonostante un vento contrario di 4 punti percentuali derivante da una precedente cessione di attività, e il margine operativo è migliorato rispetto all’intero anno. Sia Core Networks che Enterprise Campus Edge hanno registrato una forte crescita. Il quarto trimestre ha visto l’acquisizione delle attività tecnologiche di Rapid. “Questo rafforzerà la nostra capacità di R&S nel settore Network as Code e aumenterà il nostro accesso agli sviluppatori. Insieme alla nostra suite di applicazioni per reti autonome, stiamo accelerando i nostri sforzi per aiutare gli operatori…

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