Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, hanno firmato a Palazzo Piacentini il secondo addendum all’accordo di programma per il piano di diffusione della banda ultra larga nelle cosiddette aree bianche della Toscana stipulato nel 2016, per un importo complessivo di 34,6 milioni di euro.
La sottoscrizione odierna segue il processo di aggiornamento dell’Accordo Quadro tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale dell’11 febbraio 2016, approvato dalla Conferenza Stato Regioni e Province Autonome nella seduta dell’8 marzo 2023.
La Toscana è la quarta regione, dopo Emilia Romagna, Lazio e Piemonte a procedere alle modifiche del piano tecnico regionale, redatto insieme alle strutture del Ministero, che prevede la rimodulazione di alcune risorse per venire incontro alle necessità di spesa da parte dei territori.
Le risorse oggetto dell’addendum all’accordo di programma, nello specifico, sono:
euro 12.157.448,00, IVA inclusa, a valere sui fondi POR FESR programmazione 2014/2020;
euro 17.600.000,00, IVA inclusa, a valere sui fondi del PSR FEASR programmazione 2014/2020;
euro 4.904.690,00 IVA inclusa individuati per la Regione Toscana a valere sui fondi PSC MIMIT infrastrutture BUL Aree Bianche, di cui alla delibera CIPE n. 65/2015 e ss.mm.ii., come indicato nell’Addendum all’Accordo Quadro dell’8 marzo 2023.
“La sottoscrizione odierna – ha dichiarato il ministro Urso – è un atto amministrativo di grande rilevanza per il territorio toscano. L’infrastrutturazione digitale è elemento cardine, sempre più essenziale, per le imprese, i cittadini e per lo sviluppo del Paese e, in particolare, di quelle aree, le cosiddette aree bianche o a fallimento di mercato, in cui la penalizzazione per l’assenza di servizi di connettività è più presente. Dal 2016 – ha continuato – sono intercorsi molti avvenimenti, di natura attuativa, pandemica e tributaria, che hanno reso necessario un aggiornamento del piano tecnico, al fine di completare gli interventi previsti nella regione Toscana rispetto al grande progetto Banda Ultra. Un esercizio tecnico molto delicato che ha consentito, grazie al supporto degli uffici tecnici di questa amministrazione e di quelli regionali e del Ministero della sovranità alimentare e delle foreste, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e di Infratel Italia, di ricalibrare gli interventi sul territorio, ottimizzando l’impiego delle risorse stanziate ed evitando il disimpegno dei fondi comunitari”.
“La firma di stamani – ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – suggella un percorso virtuoso che la Regione ha seguito con puntualità e rigore ed in accordo con le Amministrazioni locali interessate. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a connettere alla banda ultra larga le aree cosiddette a fallimento di mercato, dove i vari gestori non trovano conveniente intervenire. Si tratta di un processo che è già iniziato, che ha già dato i primi, ottimi risultati e che contiamo di concludere entro la fine del 2025. Al termine di questo processo di infrastrutturazione saranno migliaia e migliaia i cittadini e le imprese che potranno contare su connessioni molto più veloci ed adeguate agli standard europei ed internazionali, con positivi riflessi in fatto di studio e commercio con i mercati mondiali”.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy sta rivedendo tutti gli accordi di programma con le Regioni attraverso la firma di addendum che aggiornino le disposizioni precedenti.
Con l’emanazione dei bandi, in corso di registrazione presso gli organi di controllo, diventano operative per l’annualità 2023 le misure agevolative denominate Brevetti+, Disegni+e Marchi+ per la concessione di agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.
Le nuove versioni dei bandi, pur contenendo alcune novità introdotte da nuove disposizioni legislative, vanno in continuità con quelli dell’anno precedente e fissano anche la data di apertura degli sportelli.
Le domande di contributo potranno essere presentate a partire:
dal 24 ottobre 2023 per Brevetti+
dal 7 novembre 2023 per Disegni+
dal 21 novembre 2023 per Marchi+
In favore delle tre misure sono stati messi a disposizione, per l’anno 2023, 32 milioni di euro complessivi, 20 dei quali per Brevetti+, 10 per Disegni+ e 2 per Marchi+.
Firmato accordo tra ministero e associazioni della distribuzione e del commercio
Dal primo ottobre scatterà il trimestre anti inflazione sul carrello della spesa. È quanto prevede il protocollo di intesa sottoscritto oggi dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dai rappresentanti delle associazioni della distribuzione moderna e del commercio tradizionale, che ha l’obiettivo di accelerare il processo di rientro dell’inflazione già in corso negli ultimi mesi e che è proseguito anche a luglio.
“Con il paniere calmierato siamo convinti di poter dare un definitivo colpo allʼinflazione riconducendola a livelli naturali. Proprio ieri secondo i dati Ocse, l’inflazione in Italia nell’ultimo mese scende dal 7,6% al 6,4%, con un calo di 1,2 punti percentuali, maggiore a quello registrato nell’area Ocse dove l’indice dei prezzi al consumo si è ridotto in media dello 0,8%. Un trend consolidato proprio grazie all’effetto del costante monitoraggio dei prezzi effettuato dal Mimit, con i nuovi poteri conferiti dal decreto trasparenza di gennaio, e anche all’impegno già in atto della filiera della distribuzione e del commercio, che in questi mesi ha svolto un ruolo importante nel contenimento dei prezzi e nella tutela del potere di acquisto delle famiglie. Un contributo centrale in questo processo lo svolgono anche le associazioni dei consumatori, con cui condividiamo un percorso virtuoso nell’affrontare questa sfida” ha dichiarato il ministro Urso.
Entro il 10 settembre saranno definite con le associazioni che hanno sottoscritto l’accordo, che riguarda anche beni primari non alimentari come i prodotti per l’infanzia, le modalità del “trimestre anti inflazione”, che durerà dal 1 ottobre al 31 dicembre e che prevedrà prezzi calmierati su una selezione di articoli rientranti nel “carrello della spesa”, attraverso diverse modalità, come l’applicazione di prezzi fissi, attività promozionali sui prodotti individuati, o mediante iniziative sulla gamma di prodotti a marchio come carrelli a prezzo scontato o unico.
Inoltre nell’ambito della strategia anti-inflazione che il Governo intende perseguire, il Mimit costituirà un tavolo permanente presso il Ministero, nel quale potranno essere coinvolti gli altri dicasteri competenti, per affrontare tematiche specifiche del settore della distribuzione moderna e del commercio tradizionale e lavorando per superare gli ostacoli che impediscono una maggiore efficienza nelle attività d’impresa, “la cui prima riunione – ha annunciato Urso – si svolgerà entro il mese di settembre“. L’impegno prevede anche specifiche politiche di sostegno al settore.
L’accordo è stato siglato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dai rappresentanti di Federdistribuzione, Associazione Nazionale Cooperative dei Consumatori COOP, Associazione Nazionale Cooperative fra i Dettaglianti, Confcommercio – Imprese per l’Italia, Federazione Italiana Esercenti settore Alimentare – Fiesa Confesercenti, Federfarma – Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiana, A.S.SO.FARM. Federazione Aziende e Servizi Socio Farmaceutici, Federazione Farmacisti e Disabilità Onlus, Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (MNLF) – Confederazione Unitaria delle Libere Parafarmacie Italiane (CULPI), Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Unione Nazionale Farmacisti Titolari di Sola Parafarmacia (UNaFTISP).
Agevolazioni per l’utilizzo di tecnologie abilitanti fondamentali
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che assegna 300 milioni di euro a sostegno di progetti innovativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la competitività delle piccole e medie imprese della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che facciano utilizzo di tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) e, in particolare, materiali avanzati e nanotecnologia, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale.
L’intervento, attivato nell’ambito del Fondo crescita sostenibile e che sarà gestito da Mediocredito Centrale, sarà rivolto a imprese, organismi di ricerca e centri di ricerca e prevede, oltre al finanziamento agevolato, la concessione di un contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata sulla base della dimensione dell’impresa proponente: 35 per cento per le imprese di piccola dimensione; 30 per cento per le imprese di media dimensione; 25 per cento per le imprese di grande dimensione.
Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite dal Ministero con successivi provvedimenti.
Con il decreto direttoriale 11 agosto 2023 sono stati definiti le ulteriori modalità e i termini per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione al sostegno dei progetti presentati sul secondo sportello agevolativo e non ammessi alla fase istruttoria per carenza di risorse nell’ambito della graduatoria approvata con Decreto direttoriale del 17/02/2023.
essere realizzati interamente in una o più delle sole aree meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna);
essere presentati, in casi di progetti singoli da PMI o da piccole imprese a media capitalizzazione o, in casi di progetti congiunti, da partenariati costituiti dalla presenza almeno di una PMI o da partenariati composti da sole piccole imprese a media capitalizzazione e/o con eventuali Organismi di ricerca;
essere coerenti con gli obiettivi tematici del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027;
soddisfare gli ulteriori criteri di selezione previsto dallo stesso Programma, generali e specifici dell’Azione 1.1.4 “Ricerca collaborativa”.
I soggetti proponenti/capofila interessati potranno presentare istanza esclusivamente dal 18 settembre 2023 al 6 ottobre 2023 secondo il modello allegato al citato decreto direttoriale 11 agosto 2023.
Le eventuali istanze pervenute che non prevedono costi di progetto interamente nelle sole aree meno sviluppate saranno irricevibili e verrà trasmessa per ciascuna di esse apposita nota di decadenza da parte del Ministero.
Le istanze pervenute dai soggetti interessati all’utilizzo delle risorse previste dal decreto ministeriale 11 maggio 2023 che prevedono invece costi di progetto interamente nelle sole aree meno sviluppate saranno avviate ad istruttoria secondo l’ordine di posizione in graduatoria approvata con decreto direttoriale del 17 febbraio 2023 e nel rispetto delle condizioni del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e delle modalità adottate dal citato decreto direttoriale 11 agosto 2023.
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Imprese: Mimit, oltre 8 milioni di euro per il rilancio dell’ area di crisi industriale complessa di Savona
Presentazione delle domande di agevolazione dal 14 settembre
Attivati oltre 8 milioni di euro di incentivi per rilanciare l’area di crisi industriale complessa di Savona attraverso la realizzazione di iniziative imprenditoriali finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale, la salvaguardia dei lavoratori e l’attrazione di nuovi investimenti.
Dalle ore 12 del 14/09/2023 alle ore 12 del 18/10/2023 le imprese potranno presentare le domande per richiedere le agevolazioni previste nel quadro della riforma della legge 181/89, che punta a semplificare e accelerare le procedure di questo importante strumento di riconversione e riqualificazione industriale.
Gli sportelli per la presentazione delle domande saranno gestiti da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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