Contribuisci a migliorare qualità, trasparenza ed efficacia dell’Amministrazione
È on line la consultazione pubblica sugli obiettivi di performance del Ministero delle imprese e del Made in Italy, in una nuova visione del rapporto tra pubblica amministrazione e portatori di interesse.
Partecipa alla trasformazione di un’amministrazione che si apre al confronto e incidi, in maniera sostanziale, nella formazione delle politiche, delle strategie e dei processi decisionali relativi al ciclo della performance.
Anche tu puoi contribuire a migliorare la qualità, la trasparenza e l’efficacia del Ministero, intervenendo attivamente con proposte, spunti e suggerimenti.
Il tuo contributo sarà valutato al fine di:
introdurre nuovi e diversi obiettivi rispetto a quelli inizialmente formulati;
migliorarne la definizione, anche attraverso una maggiore chiarezza nella formulazione degli obiettivi inizialmente previsti;
ridefinire, eventualmente, gli indicatori e/o i valori target degli indicatori.
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Apre il nuovo sportello dei Contratti di sviluppo dedicato alla filiera nazionale dei semiconduttori. Dalle ore 12.00 del 30 aprile è possibile inviare le domande per accedere alle risorse del Fondo nazionale per lo sviluppo del settore, che dispone di una dotazione di oltre 3 miliardi di euro per il periodo 2022-2030.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto di politica industriale che vede l’Unione europea impegnata a rafforzare la catena del valore continentale dei semiconduttori nel medio-lungo periodo, al fine di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la resilienza del settore (Chips Act).
Possono presentare domanda le imprese – di qualsiasi dimensione – interessate a sviluppare programmi industriali comprendenti progetti di investimento produttivo, per la tutela ambientale e, eventualmente, di ricerca e sviluppo.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha scritto, a seguito di un’offerta non vincolante pervenuta a Prysmian per il sito di Battipaglia, per sollecitare da parte dell’azienda “disponibilità a prorogare ulteriormente le attività presso lo stabilimento FOS di Battipaglia almeno per altri tre mesi, al fine di poter approfondire gli aspetti tecnico economici dell’operazione con i proponenti e arrivare a una soluzione che sia la base per il definitivo rilancio del sito“.
Si tratta di una sensibilizzazione che segue le azioni svolte dal MIMIT per monitorare l’eventuale interesse di altri soggetti industriali e si pone all’interno del rinnovato quadro regolamentare che ha visto l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) individuare – su sollecitazione MIMIT – gli standard tecnici per i cavi in fibra ottica a cui devono attenersi gli aggiudicatari dei bandi per la realizzazione dell’infrastruttura di rete, così da assicurare adeguati livelli qualitativi e prestazioni elevate di connettività.
L’Agcom ha confermato di aver recepito, all’interno della regola tecnica, quanto richiesto espressamente dal ministro Urso in merito alla necessità di utilizzo della fibra G657 A2 nella rete di accesso secondaria, nel tratto di terminazione fin dentro casa dell’utente e riguardo alla presenza di una certificazione che punti sulla qualità e sulla durata di almeno 20 anni dei prodotti in fibra ottica installati in campo.
Il testo relativo alla regola tecnica è attualmente in fase di notifica alla Commissione Europea per le valutazioni di competenza.
“Tutto questo dimostra ancora una volta l’impegno costante e continuo del Ministero nel favorire tutte le possibili condizioni che portino ad una soluzione stabile e duratura che garantisca un pieno rilancio della produzione a Battipaglia. Questa azienda, che ha un elevato patrimonio tecnologico e di competenze, deve continuare a competere a livello globale”, ha dichiarato il Ministro, Adolfo Urso.
Sostegno agli investimenti in innovazione da 5 a 20 milioni
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha approvato, nell’ambito del DL Coesione, la norma che prevede l’introduzione dello strumento dei ‘Mini contratti di sviluppo’ con una dotazione iniziale di 300 milioni di euro.
Si tratta di un nuovo strumento per sostenere gli investimenti produttivi di media dimensione finanziaria, tra 5 e 20 milioni di euro, realizzati da imprese piccole, medie o grandi e legati alle tecnologie critiche annoverate nel nuovo regolamento UE STEP.
La misura, indirizzata al momento alle sole Regioni del Mezzogiorno, è destinata al sostegno, allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie digitali e “deep tech”, oltre che quelle green e alle biotecnologie (compresi i medicinali critici nell’elenco UE, oltre ai loro componenti).
Tale intervento si inserisce in un quadro di misure di incentivazione che copre già gli investimenti sopra ai 20 milioni di euro che, anche grazie alle misure PNRR, stanno trovando una significativa operatività nel sostegno alle filiere produttive e alla realizzazione di investimenti volti alla transizione green e digitale delle imprese.
Urso: il settore dell’elettrodomestico è strategico, proporremo incontro tra azienda e rappresentanti dei lavoratori
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, hanno incontrato a palazzo Piacentini le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Ugl Metalmeccanici, per un aggiornamento su Beko Europe, società nata lo scorso 2 aprile dall’accordo Whirlpool-Arçelik e attiva nella produzione e commercio di elettrodomestici. L’azienda è detenuta al 75% da Ardutch BV (holding olandese controllata da Arçelik) e al 25% da Whirpool EMEA Holdings LLC e conta sette stabilimenti produttivi sul territorio nazionale (Fabriano, Comunanza, Carinaro, Siena, Cassinetta di Biandronno, Pero, None).
Durante l’incontro, il ministro ha ribadito la strategicità della filiera, “un settore che deve essere tutelato e rilanciato. Oggi era importante ascoltare i rappresentanti dei lavoratori che operano in quegli stabilimenti così significativi per il comparto”.
“In questa sede – ha proseguito Urso – prendiamo l’impegno a proporre all’azienda un incontro con i sindacati, per dare loro la possibilità di confrontarsi sullo stato produttivo degli impianti e del mercato. Incontro che potrebbe avvenire entro il mese di giugno”.
Si ricorda che il confronto di oggi segue quello avvenuto al Mimit con i vertici di Beko Europe lo scorso 19 aprile. In quell’occasione la nuova società aveva manifestato l’intenzione di condividere con il ministero i piani industriali per l’Europa e di avviare prossimamente un confronto con le parti sociali.
“C’è la volontà di trovare una soluzione industriale per tutelare produzione e occupazione”
Si è svolta oggi a Palazzo Piacentini una riunione, in video collegamento, sulla vicenda dello stabilimento FOS di Battipaglia a cui hanno partecipato anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e l’amministratore delegato e direttore generale di Prysmian, Massimo Battaini. Nell’incontro è emersa la volontà di trovare “una soluzione industriale che preservi produzione e occupazione”. A tal fine sarà presto convocata una nuova riunione alla quale prenderà parte anche l’azienda che il 30 aprile scorso ha avanzato un’offerta non vincolante per rilevare il sito produttivo di Battipaglia.
Proprio alla luce di quella offerta, il Ministro Urso aveva sollecitato il Gruppo a mantenere accesi i macchinari così da poter approfondire gli aspetti tecnico economici dell’operazione con i proponenti e arrivare a una soluzione per il definitivo rilancio della Fos di Battipaglia, anche sulla base dei nuovi standard tecnici per i cavi in fibra ottica che l’AGCOM ha finalmente realizzato per rendere operativa la norma di legge contenuta nel Dl del 5 dicembre 2022 n. 187, al fine di garantire meglio la sicurezza nazionale. La norma, infatti, dava mandato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) di individuare gli standard tecnici per i cavi in fibra ottica a cui devono attenersi gli aggiudicatari dei bandi per la realizzazione dell’infrastruttura di rete, così da assicurare adeguati livelli qualitativi e prestazioni elevate di connettività come già da tempo prevista dalla amministrazione francese.
L’Agcom, il 24 aprile scorso, ha confermato di aver recepito, all’interno della regola tecnica, quanto richiesto espressamente dal ministro Urso in merito alla necessità di utilizzo della fibra G657 A2 nella rete di accesso secondaria, nel tratto di terminazione fin dentro casa dell’utente e riguardo alla presenza di una certificazione che punti sulla qualità e sulla durata di almeno 20 anni dei prodotti in fibra ottica installati in campo. La regola tecnica è stata invita alla Commissione Europea in quanto soggetta a notifica.
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