Doppio confronto al Mimit tra i due gruppi industriali, le Istituzioni territoriali e le organizzazioni sindacali
Doppio confronto oggi al Ministero delle imprese e del Made in Italy per il rilancio del polo siderurgico di Piombino.
Si sono riuniti a Palazzo Piacentini due tavoli tecnici per la presentazione alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali dei piani di riconversione dei gruppi industriali Metinvest-Danieli e Jsw Steel Italy, che coesisteranno nell’area industriale di Piombino e che realizzeranno un sito di produzione dell’acciaio tecnologicamente all’avanguardia e un piano di revamping del treno di laminazione. Presenti alle riunioni anche i rappresentanti del Comune di Piombino, della Regione Toscana e dell’Autorità portuale.
Il Mimit ha ribadito il proprio impegno nel seguire ogni sviluppo per arrivare a una finalizzazione positiva per il rilancio del sito e per i lavoratori coinvolti. A tal proposito, nelle prossime settimane, prima della pausa estiva, si terranno presso il Ministero incontri di approfondimento con i due gruppi industriali sulla questione occupazionale.
La riunione di aggiornamento con le Organizzazioni Sindacali riguardo ai piani industriali e all’evoluzione del processo di realizzazione dei nuovi investimenti sarà convocata nel mese di settembre.
Primo passo della revisione del sistema di incentivi alle imprese
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato la Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, per condividere principi e obiettivi del “Codice degli incentivi” di prossima approvazione. Alla riunione, che si è svolta in videoconferenza, hanno partecipato gli assessori regionali e delle province autonome, competenti per materia.
Durante l’incontro, il Ministro ha illustrato le finalità del Codice, che raccoglierà in maniera organica le norme che guideranno le amministrazioni nella definizione e verso una attuazione più efficiente delle politiche pubbliche di incentivazione. Tra le novità che verranno introdotte: la programmazione pluriennale degli strumenti, un maggior coordinamento tra amministrazioni centrali e regionali e la valutazione preventiva, in corso d’opera e a conclusione degli effetti attesi dalle politiche di incentivazione stesse.
La predisposizione del “Codice degli incentivi” rappresenta il primo passo fondamentale verso l’attuazione della Legge n. 160 del 27 ottobre 2023, che ha delegato al Governo la revisione del sistema di incentivi alle imprese. Il progetto di riforma sarà completato da un successivo provvedimento volto a razionalizzare l’offerta degli incentivi statali, superando così l’attuale giungla di oltre 2000 diversi strumenti agevolativi, circa 230 nazionali e oltre 1.700 regionali, al fine di garantire una maggiore efficacia ed efficienza degli stessi. Una riforma considerata di grande rilevanza, inclusa tra quelle da attuare nell’ambito del PNRR secondo la revisione approvata dal Consiglio dell’Unione europea nel dicembre scorso.
Il confronto proseguirà nel corso delle prossime settimane, con l’obiettivo di raggiungere un testo condiviso con le Regioni e le Province autonome italiane.
Confronto sull’agenda europea in materia di politica industriale e sulle possibili sinergie in settori strategici, come quello dei semiconduttori e dell’industria della difesa
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si recherà oggi a L’Aja, per una riunione bilaterale con il Ministro dell’Economia del governo olandese, Dirk Beljaarts.
I ministri si confronteranno sull’agenda europea in materia di politica industriale e sulle possibili sinergie in settori strategici, come quello dei semiconduttori e dell’industria della difesa.
Quella di Urso è la prima visita ufficiale di un membro del governo italiano nei Paesi Bassi dopo le recenti elezioni legislative.
Il Ministro Urso nel corso della missione incontrerà inoltre una serie di aziende italiane e internazionali basate in Olanda.
Urso a L’Aja incontra il Ministro dell’Economia, Dirk Beljaarts, aziende italiane e internazionali basate in Olanda
Piena intesa sulla necessità di una nuova politica industriale europea che abbia una visione pragmatica anche nel Green deal e riduca il peso amministrativo e burocratico sulle imprese. È quanto emerge dalla missione a L’Aja deI ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, conclusasi con una importante e significativa dichiarazione congiunta che rappresenta una svolta politica nel posizionamento dei due Paesi all’interno delle istituzioni europee: un nuovo corso evidenziato dalla nascita del nuovo esecutivo di centrodestra nei Paesi Bassi. Si tratta della prima visita ufficiale di un membro del governo italiano dopo le recenti elezioni legislative, con l’obiettivo di instaurare un rapporto privilegiato con il nuovo esecutivo.
Il titolare del Mimit, ricevuto dall’Ambasciatore Giorgio Novello, ha avuto una riunione bilaterale con il Ministro dell’Economia del governo olandese, Dirk Beljaarts. I ministri si sono confrontati sull’agenda europea in materia di politica industriale e sulle possibili sinergie in settori strategici, come quello dei semiconduttori e dell’industria della difesa.
Durante l’incontro, i ministri hanno riconosciuto che il Chips Act dell’UE ha portato a investimenti significativi, come quello per la produzione di chip a Catania e quello nella regione di Eindhoven. I ministri hanno rimarcato l’importanza di continuare con una strategia europea proattiva sui semiconduttori, che abbia un approccio lungimirante, per mantenere la leadership tecnologica in questo settore ed evitare dipendenze strategiche ad alto rischio. L’Italia e i Paesi Bassi lavoreranno insieme per un’agenda europea positiva.
Nella loro dichiarazione congiunta Urso e Beljaarts hanno, inoltre, sottolineato la necessità di sbloccare il potenziale tecnologico e innovativo delle imprese europee attraverso un sostegno ben mirato. Serve un ambiente normativo più efficiente e favorevole alle imprese in tutta l’UE, soprattutto per le PMI, che sono importanti per salvaguardare condizioni di parità e un mercato interno sano.
“Necessario anche rafforzare la base tecnologica e industriale della difesa europea così da ridurre la dipendenza strategica. Per questo i Paesi devono lavorare insieme per capitalizzare i reciproci punti di forza”, scrivono nella dichiarazione congiunta.
Infine, il ministro Urso ha illustrato a Beljaarts l’iniziativa trilaterale organizzata con Francia e Germania sul futuro dell’industria europea. Il ministro ha suggerito di valutare con gli altri due partner l’allargamento anche ad altri Stati membri, come i Paesi Bassi, su alcuni specifici temi.
Nel corso della sua missione, Urso ha incontrato anche una serie di aziende italiane e internazionali basate in Olanda e investitrici in Italia, nel settore dei semiconduttori e dell’energia rinnovabile.
Assegnate risorse a progettualità formulate dai territori di Veneto, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna, Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia
Sono state finanziate, con decreto direttoriale della Direzione per gli incentivi alle imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso, ulteriori tre progettualità nell’ambito del Bando per la realizzazione di progetti pilota proposti dai soggetti responsabili di Patti Territoriali (art. 28 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34).
Si tratta dei progetti pilota “Padova Next Generation” della Provincia di Padova (Veneto), “Sistema Etruria” di Patto Duemila s.c.a.r.l. (Toscana/Umbria) e “Appennino Modenese A-Mo” della Provincia di Modena (Emilia-Romagna), per un ammontare complessivo di 29.903.327,40 euro destinato ad agevolazioni alle aziende e contributi agli enti locali volti a sviluppare il tessuto imprenditoriale territoriale, anche attraverso la sperimentazione di servizi innovativi.
Il Mimit aveva provveduto in prima istanza, nel luglio dello scorso anno, all’assegnazione del finanziamento ai soli primi quattro progetti pilota risultanti dalla graduatoria definitiva (soggetti proponenti: Città Metropolitana di Genova; Zona Ovest di Torino S.r.l.; So.Ge.Pa.T. Messina S.r.l.; Provincia di Ascoli Piceno), accantonando prudenzialmente larga parte dei 105 milioni di euro originariamente previsti per il Bando.
Il finanziamento di questi ulteriori tre progetti pilota – classificati rispettivamente al quinto, sesto e decimo posto della graduatoria definitiva – è stato decretato dalla competente Direzione Generale in seguito alle pronunce giurisprudenziali favorevoli relative ai ricorsi presentati.
Inoltre, con decreto ministeriale a firma del ministro Urso del 16 febbraio 2024, sono state destinate al Bando risorse per ulteriori 66.235.390,72 euro a valere dal “Programma nazionale complementare di azione e coesione imprese e competitività 2014-2020”: ciò ha consentito il finanziamento di successivi sette “Progetti pilota” ritenuti idonei dalla graduatoria definitiva, portando a 10 il numero complessivo delle progettualità assegnatarie di risorse da parte del Mimit nell’anno in corso.
Si tratta dei progetti pilota: – “Smart Arena” di Lamezia Europa S.p.a. (Calabria); – “Basilicata Paesaggio Umano Sostenibile” di Sviluppo Basilicata Nord-Occidentale S.c.a.r.l. (Basilicata); – “Capitanata in Transizione” della Provincia di Foggia (Puglia); – “Cultural Hub delle Aci” del Patto Territoriale delle Aci (Sicilia); – “Identità, Innovazione, Irretire” dell’Agenzia di Sviluppo delle Madonie (Sicilia); – “SALento d’AmarE” della Provincia di Lecce (Puglia) – “Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile” del Patto Territoriale della provincia di Benevento S.c.a.r.l. (Campania).
Si riportano sinteticamente a seguire le tematiche e gli obiettivi dei progetti pilota assegnatari di risorse nell’anno in corso
“PADOVA NEXT GENERATION Digitalizzazione e mobilità sostenibile nella Bassa Padovana”, PROVINCIA DI PADOVA Il Progetto Pilota “Padova Next Generation” ha come obiettivo la digitalizzazione e l’innovazione delle P.A. coinvolte, attraverso il potenziamento della connettività, dei servizi digitali in cloud e la cybersecurity e allo sviluppo del turismo sostenibile e della mobilità lenta nei comuni aderenti al Patto Territoriale della Bassa Padovana, attraverso la realizzazione di nuovi itinerari turistici tematici e la valorizzazione del sistema delle ciclabili. Gli interventi del Progetto Pilota (5 di natura pubblica e 15 di natura privata) riguardano inoltre le tematiche della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata, e della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile.
“Sistema Etruria”, PATTO DUEMILA S.C. A R.L. L’obiettivo principale del Progetto Pilota “Sistema Etruria” è la trasformazione dei “luoghi ai margini” in “nuovo centro”, luoghi di sperimentazione sociale, laboratorio unico di innovazione che produca un nuovo modello di sviluppo sostenibile e di rigenerazione dei borghi alternativo alle aree metropolitane. Si intende con “luoghi ai margini” le parti del territorio dell’Umbria occidentale e della Toscana sud-orientale che l’ottica di compartimentazione regionale ha relegato a “terre di confine”, ambienti destinati ad un lento e inesorabile spopolamento a causa dell’attrattiva esercitata dalle aree metropolitane di Roma e Firenze. Gli interventi del Progetto Pilota (10 di natura pubblica e 31 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile e della riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.
“Appennino Modenese A-Mo”, PROVINCIA DI MODENA L’obiettivo principale del Progetto Pilota “Appennino Modenese A-Mo”, è il miglioramento dell’attrattività dell’Appennino modenese, della parte meridionale della provincia di Modena, soprattutto rispetto alla crescente domanda, nazionale e internazionale, del settore del cicloturismo e alle opportunità della transizione digitale e la creazione di forti “effetti di rete”. In particolare, mira al consolidamento delle PMI del sistema agroalimentare locale, attraverso la trasformazione tecnologica e digitale e alla valorizzazione sostenibile delle risorse naturali, culturali e turistiche dell’area attraverso il collegamento virtuale e fisico dell’area ai grandi itinerari cicloturistici europei, nazionali e regionali. Gli interventi del Progetto Pilota (2 di natura pubblica e 11 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata.
“SMART ARENA”, LAMEZIAEUROPA S.P.A. Il Progetto Pilota “SMART ARENA” ha come obiettivo la creazione di moderne ed innovative infrastrutture materiali ed immateriali, mediante le quali superare le croniche carenze dell’area sviluppando una radicale trasformazione digitale, attraverso la realizzazione di una “Arena” nella quale imprese, enti pubblici e gli stessi cittadini, possano operare e crescere, sostenuti ed incentivati dalle più moderne tecnologie ICT, informatiche e digitali. Gli interventi del Progetto Pilota (1 di natura pubblica e 30 di natura privata) riguardano le tematiche della competitività del sistema produttivo e della riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.
“Basilicata Paesaggio Umano Sostenibile – Identità e reti di integrazione della Basilicata Nord Occidentale”, SVILUPPO BASILICATA NORD-OCCIDENTALE – SOCIETA’ CONSORTILE MISTA A R.L. Il Progetto pilota “Basilicata Paesaggio Umano Sostenibile – Identità e reti di integrazione della Basilicata Nord Occidentale” persegue l’obiettivo dello sviluppo della risorsa turistico-culturale, in raccordo con concetti di sostenibilità, identità ed autenticità. Gli strumenti sono individuati nella messa a sistema del tessuto storico-culturale, mobilitando tutti i portatori pubblici e privati interessati; nella valorizzazione, connessione e rifunzionalizzazione del patrimonio naturale, culturale, storico ed antropologico insistente lungo l’asse territoriale prescelto; nella costruzione di reti relazionali tra i nodi culturali interni all’ambito territoriale della proposta e tra questi e nodi esterni, nazionali e/o europei. Gli interventi del Progetto Pilota (20 di natura pubblica e 23 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata.
“Capitanata in Transizione”, AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FOGGIA Il Progetto pilota “Capitanata in Transizione”, persegue l’obiettivo di incrementare la competitività del sistema Capitanata, puntando su un modello legato all’innovazione e alla sostenibilità ambientale per contrastare lo spopolamento e la marginalizzazione delle aree interne, focalizzandosi sulle potenzialità inespresse del territorio con una conseguente programmazione strategica per lo sviluppo delle produzioni agro- alimentari, di tecnologie innovative di eco design, di produzioni basate sulla circolarità delle risorse e dei flussi turistici. Gli interventi del Progetto Pilota (9 di natura pubblica e 43 di natura privata) riguardano le tematiche della transizione ecologica e della competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata.
“Cultural Hub delle Aci”, COMUNE DI ACIREALE Il Progetto Pilota “Cultural Hub delle Aci” ha come obiettivo lo sviluppo locale del territorio del Patto Territoriale delle Aci, a forte antropizzazione e a specializzazione rurale ma prossimo alla città di Catania e parte della sua area metropolitana, mirando ad una convergenza fra capacità e funzioni urbane e rurali, con una specifica attenzione allo sviluppo di funzioni culturali strettamente connesse alla rigenerazione urbana delle “piccole città” del territorio. Gli interventi del Progetto Pilota (7 di natura pubblica e 7 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali – culturali – del turismo sostenibile e destagionalizzato e della riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne.
“Identità, Innovazione, Irretire”, SO.SVI.MA.S.P.A. – AGENZIA DI SVILUPPO DELLE MADONIE Il Progetto pilota “Identità, Innovazione, Irretire” persegue l’obiettivo di migliorare l’offerta turistico culturale del territorio, nel quadro della ricerca di una maggiore competitività sul mercato turistico e di incrementare le opportunità di reddito. L’obiettivo è perseguito attraverso la rigenerazione dei centri storici ed i nuclei abitati, volta a evitare consumo di nuovo suolo, e il supporto all’incremento quantitativo e, soprattutto, qualitativo dell’offerta ricettiva extralberghiera e di strutture complementari alle attività turistiche. Gli interventi del Progetto Pilota (22 di natura pubblica e 41 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della autoimprenditorialità.
“SALento d’AmarE”, PROVINCIA DI LECCE Il Progetto Pilota “SALento d’AmarE” ha l’obiettivo di favorire la vitalità economica di attrattori naturali, culturali, turistici ed economici (es. torri costiere, parchi ed aree protette, aree mercatali e fieristiche, zone artigianali e/o industriali comunali, siti di archeologia industriale, ecc…) dei Comuni salentini mediante il loro recupero e la valorizzazione e lo sviluppo di una economia basata sulla filiera breve di prodotti e servizi, centrata sulle vocazioni locali e sull’identità territoriale legata ad una peculiarità storico-rurale e geografica e sul tessuto imprenditoriale agricolo, artigianale ed industriale prevalentemente composto da PMI. Gli interventi del Progetto Pilota (30 di natura pubblica e 7 di natura privata) riguardano le tematiche della competitività del sistema produttivo e della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile.
“Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile”, PATTO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO S.C. A R.L. Il Progetto Pilota “Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile”,” ha l’obiettivo di aiutare il territorio ad agganciare la transizione digitale e quella ecologica, attraverso interventi pubblici e privati che, pur operando in settori differenti, hanno caratteristiche di complementarità e contribuiscono alla creazione di uno sviluppo complessivo del tessuto imprenditoriale e valorizzazione delle bellezze naturalistiche. L’iniziativa del Patto si inserisce in una fase temporale in cui l’area della provincia di Benevento, è interessata da importanti interventi infrastrutturali, individuati come prioritari dal PNRR tra i quali l’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli Bari e la Diga di Campolattaro. Gli interventi del Progetto Pilota (4 di natura pubblica e 16 di natura privata) riguardano le tematiche della valorizzazione delle risorse naturali, culturali e della competitività del sistema produttivo.
Per maggiori informazioni
Decreto ministeriale 16 febbraio 2024 – Assegnazione di risorse aggiuntive ad interventi agevolativi e al cofinanziamento dei progetti dei bandi europei emanati nel quadro dell’Iniziativa “Chip per l’Europa”
Incontro a Roma con il ministro dell’Economia azero, Jabbarov. Possibile cooperazione anche per lo stabilimento siderurgico di Taranto
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricevuto a Palazzo Piacentini il Ministro dell’Economia dell’Azerbaijan, Mikayil Jabbarov, per rafforzare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi, passando da una partnership energetica a una più vasta partnership industriale.
“L’Azerbaijan è un partner strategico non solo come fornitore di energia, per gli approvvigionamenti di gas e petrolio, ma è un paese importante per l’attività delle nostre aziende. Dobbiamo cooperare per migliorare l’equilibrio della bilancia commerciale, incrementare la presenza delle imprese nei due Paesi e gli investimenti, anche alla luce delle nuove regole europee. Energia, tecnologie green, mobilità sostenibile e semiconduttori sono i settori sui quali Italia e Azerbaijan possono rispettivamente investire implementando partnership industriali e finanziarie. Sono convinto che le relazioni tra i nostri due Paesi possano avere anche una valenza stabilizzatrice di un’area che riveste un particolare valore strategico e di interesse politico”, ha affermato il ministro Urso.
Urso e Jabbarov hanno quindi concordato sulla necessità di alimentare ulteriormente la collaborazione in questi settori strategici e con questo obiettivo i due ministeri stabiliranno dei punti di contatto stabili e continuativi per poter programmare al meglio le opportunità di investimento delle imprese nei due Paesi.
Durante l’incontro, inoltre, si è parlato di una possibile cooperazione per rifornire di energia sostenibile, con l’utilizzo di gas naturale, lo stabilimento dell’Ex Ilva di Taranto.
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