Il Mimit vicino ai cittadini e alle realtà produttive del territorio
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inaugurato a Taranto la Casa del Made in Italy. Questo presidio territoriale del Mimit, con sede in via Giuseppe Massari, è il primo in Puglia e il sesto attivo sul territorio nazionale nell’ambito del progetto avviato con la Legge quadro del Made in Italy.
L’obiettivo di queste sedi distaccate è assicurare un contatto diretto con le comunità locali, grazie a una connessione efficace tra imprese territoriali, cittadini, stakeholders e direzioni generali centrali del ministero.
Le Case del Made in Italy offriranno anche informazioni e assistenza sugli strumenti che il Dicastero mette a disposizione per incentivare e sostenere le attività produttive, lo sviluppo e l’occupazione, consentendo al tessuto produttivo italiano di cogliere al meglio le sfide dell’internazionalizzazione e dell’innovazione digitale e green.
Questi presidi saranno anche un luogo dove le rappresentanze datoriali e quelle dei lavoratori potranno confrontarsi per valutare le esigenze delle filiere produttive del territorio. Infine, sarà fornita alle imprese interessate formazione in materia di appalti pubblici.
Urso: “Il progetto che si svilupperà a Bagnoli della Rosandra nasce da un lavoro corale con tutti gli attori coinvolti al rilancio del sito e da un modello di nuova politica industriale che permetterà di ridisegnare una parte significativa delle aree portuali e retroportuali di Trieste”
È stato firmato questo pomeriggio a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, l’Accordo di Programma che dà il via al trasferimento delle attività del sito di Bagnoli della Rosandra a Msc, società italo-svizzera leader nel settore della logistica e prima compagnia di trasporto marittimo al mondo.
Presenti alla firma, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il sottosegretario con delega alle crisi industriali, Fausta Bergamotto, il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, i rappresentanti del Ministero del Lavoro, di Wärtsilä e di Msc, del comune San Dorligo della Valle, di Confindustria Alto Adriatico, delle organizzazioni sindacali nazionali, dell’autorità portuale e referenti di Rete Ferroviaria Italiana.
Con la firma del documento Msc si impegna formalmente – tramite la neocostituita società Innoway Trieste, che vede come soci paritetici il Gruppo Msc e Innofreight – alla riconversione dello stabilimento e alla attuazione del piano industriale nei prossimi mesi con un investimento da circa 100 milioni di euro nell’impianto. Il rilancio e la reindustrializzazione del sito prevede l’avvio della produzione di vagoni ferroviari altamente tecnologici per il trasporto merci assorbendo tutti i 261 lavoratori in esubero da Wärtsilä.
Un’operazione che permetterà ulteriori ricadute positive sull’occupazione anche in riferimento alla situazione delle imprese dell’indotto. Dal punto di vista produttivo, l’obiettivo è quello di arrivare a realizzare 1000 vetture l’anno entro massimo 36 mesi e occupare oltre 300 persone.
La multinazionale finlandese, dal canto suo, si impegnerà comunque a garantire i livelli occupazionali nelle sedi italiane in cui operano 700 lavoratori.
“Si conclude così nel migliore dei modi una crisi durata oltre due anni, attraverso il concorso corale di tutti gli attori: un successo del sistema Italia“, ha dichiarato il ministro Urso. “Abbiamo salvaguardato i posti di lavoro e avviato a riconversione un sito industriale che era destinato a chiudere con l’intervento di un player internazionale pronto a sviluppare un progetto duraturo per il territorio ad alto contenuto tecnologico. Per questo la vertenza Wärtsilä sarà un esempio anche per altre crisi aziendali che il Mimit sta portando a soluzione positiva. Con la partecipazione di tutti è stato possibile portare a termine l’Accordo di Programma in soli 4 mesi, che ridisegnerà una parte significativa delle aree portuali e retroportuali di Trieste“, ha aggiunto il ministro”.
Il Sottosegretario Fausta Bergamotto ha evidenziato come “con la sottoscrizione dell’accordo di programma abbiamo dato il via al percorso di reindustrializzazione del sito di Wärtsilä Trieste. Una crisi iniziata due anni fa che si chiude con la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e con una prospettiva di importanza strategica per la Nazione“.
“La firma di questo accordo di programma scongiura una delle peggiori crisi occupazionali che la Regione ha dovuto affrontare e conferma la strategicità del territorio nel contesto produttivo italiano ed europeo aprendo la strada a nuove opportunità di sviluppo e crescita economica” ha sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
“Nell’arco degli ultimi due anni la Regione è sempre stata al fianco dei lavoratori ha messo in campo tutte le risorse a propria disposizione ma è importante sottolineare che quello raggiunto oggi è un risultato ottenuto grazie alla stretta e fattiva collaborazione tra tutti i soggetti, pubblici e privati, intervenuti dal momento dell’annuncio della decisione di Wärtsilä Italia di concentrare la produzione in Finlandia, cessando l’attività produttiva nel sito di Bagnoli della Rosandra”, ha aggiunto il Governatore. “Desidero quindi ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a sventare una crisi che ha messo a rischio centinaia di posti lavoro, a partire dal Gruppo Msc (Medlog Holding Italia e InnoWay Trieste), dal Governo e dai ministeri coinvolti, che hanno dimostrato grande attenzione a questa vicenda, senza dimenticare l’importante ruolo svolto dalle associazioni di categoria, dalle sigle sindacali e dagli enti coinvolti”.
Il Gruppo MSC e Innofreight, soci paritetici della newco Innoway Trieste, hanno dichiarato: “Siamo davvero soddisfatti di aver siglato l’accordo odierno che ci permetterà di procedere ora speditamente con la riconversione dello stabilimento per realizzare un nuovo polo industriale innovativo e all’avanguardia in Europa, in grado di produrre, a regime, almeno 1.000 vagoni ferroviari all’anno. Un risultato che premia il grande lavoro di squadra e l’impegno di tutte le parti in campo. Un accordo che non si sarebbe mai potuto raggiungere senza il contributo delle parti sociali, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, della Regione Friuli-Venezia Giulia, di Confindustria Alto Adriatico e di tutti gli attori istituzionali coinvolti che ringraziamo per l’impegno e la preziosa collaborazione“, ha proseguito la società.
Poi concludono: “Un ringraziamento speciale ai lavoratori che sono stati fondamentali per il successo del nostro progetto. Nei prossimi mesi inizieranno le procedure per lo smantellamento delle strutture presenti nel sito e l’allestimento dei nuovi macchinari necessari per le linee produttive, procedendo poi per fasi progressive. L’obiettivo è quello di realizzare entro il 2025 i prototipi dei primi carri ferroviari destinati ad ottenere tutte le certificazioni per poi avviare subito la produzione di serie e lo sviluppo di tutte le innovazioni successive. Parallelamente, saranno realizzati programmi di formazione per i dipendenti con un progressivo incremento dell’attività produttiva che si prevede raggiungerà il pieno regime nel 2027“.
“La firma dell’Accordo di Programma è un risultato importante e non scontato, raggiunto grazie alla collaborazione di tutti, amministrazione pubblica, organizzazioni sindacali e soggetti privati“, ha dichiarato Michele Cafagna, Amministratore Delegato di Wärtsilä Italia. “Una tappa che vuole essere un punto di partenza per la crescita e lo sviluppo dell’area di Trieste che vedrà tutti protagonisti. Per Wärtsilä , Trieste e l’Italia rimarranno sedi importanti per le attività di ricerca e sviluppo, vendita, sourcing, services, project management e formazione.”
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Mimit, ex Ilva: ok da Commissione Europea a prestito ponte da 320 mln
La conferma attesta la validità del piano industriale elaborato dalla gestione commissariale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ricevuto la comfort letter dalla Commissione Europea riguardante il “prestito ponte” di 320 milioni di euro per Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.
La lettera esprime una valutazione positiva sui termini del prestito, che prevede un tasso di interesse annuo dell’11,6%.
Questa conferma attesta la validità del piano industriale elaborato dalla gestione commissariale e la capacità dell’azienda di restituire la somma in tempi congrui e senza configurarsi come aiuto di Stato.
Napoli si aggiunge ai presidi già aperti dal Mimit sul territorio nazionale
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha inaugurato a Napoli la Casa del Made in Italy di piazza Garibaldi 19: continua così, anche nel capoluogo campano, lo sviluppo del progetto delle Case del Made in Italy, già inaugurate a Torino, Catania, Perugia e L’Aquila, primi dei presidi previsti dal Mimit sul territorio nazionale.
Queste nuove strutture territoriali erogheranno informazioni e assistenza sugli strumenti che il Dicastero mette a disposizione per incentivare e sostenere le attività produttive, lo sviluppo e quindi l’occupazione, consentendo così alle imprese italiane di cogliere al meglio le sfide dell’internazionalizzazione e dell’innovazione digitale e green.
Un prezioso strumento, dunque, a disposizione delle imprese e dei cittadini, che sarà inoltre luogo di confronto con le rappresentanze datoriali e dei lavoratori e dei vari settori produttivi del Paese, per ascoltare le esigenze dei territori e nel frattempo fornire loro le informazioni e le risposte necessarie.
A margine dell’inaugurazione il ministro Urso ha partecipato, con i rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali presenti, alla cerimonia di Poste Italiane che ha celebrato l’evento con l’annullo filatelico di un timbro postale dedicato alla Casa del Made in Italy partenopea, raffigurante l’Uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci, oltre al Vesuvio e al golfo di Napoli.
Dopo la pubblicazione del decreto direttoriale 5 febbraio 2024 e del decreto direttoriale 28 marzo 2024, nei quali sono stati definiti gli elenchi delle domande di agevolazione che risultavano finanziabili, il Ministero, a seguito di una verifica sulle istanze in approfondimento istruttorio, ha pubblicato un terzo elenco di istanze ammesse.
Con il terzo elenco pubblicato, nell’ambito del Voucher per consulenza in innovazione – Secondo sportello sono state ammesse ulteriori 44 progetti per un ammontare di agevolazioni concesse pari a euro 1.261.243,00.
La misura ha l’obiettivo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa presenti su tutto il territorio nazionale.
A tal fine il Voucher per consulenza in innovazione – Secondo sportello favorisce la crescita di competenze manageriali delle PMI, che grazie all’incentivo possono avvalersi in azienda di figure in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
Il progetto di ACC sarà al centro della riunione plenaria del Tavolo Automotive convocata dal ministro Urso il prossimo 7 agosto
Prosegue l’impegno del Governo e della Regione Molise per la realizzazione della Gigafactory di Termoli da parte di Automotive Cells Company (ACC) – joint venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies – che si occuperà di riconvertire lo stabilimento ex-Fiat per produrre batterie per veicoli elettrici.
Per fare il punto sull’investimento, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricevuto a Palazzo Piacentini, il governatore della Regione Molise, Francesco Roberti. All’incontro erano presenti anche l’Onorevole Elisabetta Lancellotta e il Senatore Costanzo Della Porta.
Mimit e Regione hanno fatto quanto utile e possibile per agevolare la realizzazione del progetto sia da un punto di vista autorizzativo, sia sulle risorse economiche, essendo il progetto finanziato in parte dai fondi del Pnrr che dovranno essere impiegati in un arco di tempo ben definito. A queste risorse si aggiungono quelle richieste e ottenute da Stellantis da parte degli istituti di credito e garantite da Sace e dagli altri analoghi istituti francese e tedesco che serviranno per realizzare tre gigafactory in Europa, tra cui quella di Termoli.
Il ministro ha poi informato il governatore Roberti di aver avuto un colloquio con Carlos Tavares e John Elkann, rispettivamente Ad e Presidente del Gruppo Stellantis, lo scorso 11 luglio in occasione delle celebrazioni per il 125esimo anniversario della Fiat. Nell’occasione Urso ha sottolineato come Mimit e Governo si aspettino indicazioni chiare dall’azienda in merito ai tempi dell’investimento e al mantenimento dei livelli produttivi del sito di Termoli.
Temi che saranno al centro della riunione plenaria del Tavolo Automotive convocata dal ministro Urso a Palazzo Piacentini per mercoledì 7 agosto 2024, alle ore 11, con imprese del settore, organizzazioni della filiera e sindacati.
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