Urso: “Una buona giornata per la sanità. Salvaguardata un’eccellenza italiana”
Si è tenuto a Palazzo Piacentini il tavolo di crisi sulla Fondazione Santa Lucia IRCCS-Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Durante la riunione la proprietà ha comunicato la decisione di ricorrere alla procedura di amministrazione straordinaria, indicata all’unanimità dalle istituzioni e dalle parti sociali come lo strumento migliore per salvaguardare professionalità, posti di lavoro, e garantire continuità assistenziale per i pazienti.
L’incontro, convocato d’intesa con il ministro della Sanità, Orazio Schillaci, con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Elvira Calderone e con il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è stato presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Presenti alla riunione anche rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Prefettura di Roma, i vertici della Fondazione Santa Lucia, le segreterie confederali e di categoria nazionali e territoriali di Cigl, Cigl Funzione Pubblica, Cisl, Cisl Funzione Pubblica, Uil, Uil Fpl, Ugl Salute, Cimop e Adonp.
Al termine della precedente riunione, che si era svolta il 5 settembre scorso, la Fondazione Irccs Santa Lucia aveva chiesto altre 72 ore di tempo, nel corso delle quali esaminare l’amministrazione straordinaria attraverso tavoli tecnici, che si sono tenuti al Mimit. Oggi la scelta, che è stata accolta con soddisfazione anche dai rappresentanti dei lavoratori.
“E’ stata una riunione risolutiva – ha dichiarato il ministro Adolfo Urso – La proprietà ha accolto la nostra richiesta ad accedere all’amministrazione straordinaria, la via migliore per salvaguardare la continuità e nel contempo preparare gli scenari del futuro, affinché vi sia la garanzia di un’azione pubblica che possa permettere lo sviluppo di questa eccellenza al servizio dei nostri cittadini. A tal fine affineremo gli strumenti legislativi, d’intesa con le forze sindacali, perché questa strada possa essere assicurata. Una buona giornata per la sanità italiana”.
Urso: “tassello importante nell’ambito di una più vasta politica di sostegno al settore”
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, in attuazione della Legge “Made in Italy” (206/2023), ha disposto, con apposito decreto interministeriale, le modalità di attuazione dell’intervento volto a sostenere la realizzazione di investimenti per la transizione ecologica e digitale delle imprese del settore tessile, della moda e degli accessori, sull’intero territorio nazionale.
Alla misura sono destinati 15 milioni di euro.
Le agevolazioni alle imprese beneficiarie (identificate con gli specifici codici ATECO) saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 60mila euro, per l’acquisizione di prestazioni specialistiche, in particolare:
attività di formazione del personale dipendente dell’impresa;
implementazione di una o più tecnologie abilitanti finalizzate a favorire lo sviluppo dei processi aziendali o i prodotti innovativi: cloud computing, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva e stampa 3D, Internet of Things, realtà aumentata, soluzioni di manifattura avanzata, piattaforme digitali per condivisione di competenze, sistemi di tracciabilità digitale della filiera produttiva;
ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale;
servizi di analisi di Life Cycle Assessment (LCA).
“L’industria italiana della moda, emblema del Made in Italy, ha bisogno di particolare attenzione. Questo provvedimento è un tassello importante nell’ambito di una più vasta politica di sostegno al settore, per accelerare gli investimenti nella transizione green e digitale e sviluppare le competenze richieste per affrontare queste sfide” ha concluso il Ministro.
La misura sarà gestita da Invitalia che, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, svolgerà l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni.
Con successivo provvedimento del Mimit saranno fissati i termini per la presentazione delle domande di agevolazione e fornite eventuali ulteriori specificazioni per la corretta attuazione dell’intervento.
32 milioni per valorizzare i titoli di proprietà industriale delle PMI. Apertura sportelli: 29 ottobre Brevetti+, 12 novembre Disegni+, 26 novembre Marchi+
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la pubblicazione dei bandi, rende operative, per l’annualità 2024, le misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ finalizzate alla concessione delle agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale delle micro, piccole e medie imprese.
In favore dei tre interventi sono messi a disposizione complessivi 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+.
Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dal:
29 ottobre 2024 per Brevetti+
12 novembre 2024 per Disegni+
26 novembre 2024 per Marchi+
La misura Brevetti+ intende favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della competitività delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici connessi alla valorizzazione economica dei brevetti. Per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sarà gestita da Invitalia che svolgerà l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni.
La misura Disegni+ ha come obiettivo la valorizzazione dei disegni e dei modelli delle PMI attraverso la concessione di agevolazioni in conto capitale. La misura Marchi+ intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero mediante agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale. Le misure Disegni+ e Marchi+ saranno gestite da Unioncamere che, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, svolgerà l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni.
A seguito della pubblicazione dell’invito a presentare manifestazioni di interesse per la cessione del compendio aziendale, i Commissari Straordinari (Prof. E. D’Amico, Prof. G. Losito, Avv. M. Ascione Ciccarelli) hanno ricevuto un forte e significativo interessamento da parte di primarie Società operanti sia in Italia che all’estero.
I potenziali investitori positivamente valutati sono stati ammessi all’analisi e due diligence della Società mediante accesso ad apposita virtual data room (VDR) in cui sono contenute tutte le informazioni utili per la valutazione del complesso aziendale.
In data 6 settembre 2024 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMiT) ha autorizzato ex art. 42 D.Lgs. 270/1999 l’avvio della procedura di vendita del complesso aziendale FIMER in esecuzione del programma di cessione e, conseguentemente, è stata inviata a tutti i potenziali investitori la lettera di processo contenente termini e modalità di presentazione delle offerte vincolanti che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15:00 CET del 15 ottobre 2024.
Si procederà successivamente, nel rispetto del bando di gara, all’aggiudicazione del compendio aziendale FIMER.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato in video conferenza il ministro austriaco del Lavoro e dell’Economia, Martin Kocher. Al centro del colloquio bilaterale odierno la crisi del settore automotive europeo, con particolare riferimento agli impatti sulla produzione e sull’occupazione.
Nel corso dell’incontro, il ministro Urso ha illustrato all’omologo austriaco i punti chiave della proposta sulla politica industriale europea per il settore automobilistico che presenterà in occasione del prossimo Consiglio Competitività.
Nei prossimi giorni, il ministro Urso terrà ulteriori incontri bilaterali con altri ministri europei, in preparazione del Consiglio Competitività in programma a Bruxelles il prossimo 26 settembre.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha avuto una riunione in videoconferenza questa mattina con Mr Sajjan Jindal, presidente del Gruppo JSW, insieme ai relativi staff tecnici, riguardo al rilancio del polo siderurgico di Piombino.
Un incontro risolutivo sia per quanto riguarda il piano industriale di JSW per la realizzazione del treno rotaie, per il quale i gruppi di lavoro lavoreranno intensamente per la definizione dell’accordo di programma, sia per il raggiungimento dell’accordo con Metinvest riguardo la condivisione delle aree demaniali.
Alla luce della riunione, il ministro Urso ha espresso la sua piena soddisfazione.
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