Indicazioni sulla dichiarazione della quantità degli ingredienti e sull’etichettatura di alcuni prodotti alimentari
Il Ministero ha adottato le “Linee guida sulla dichiarazione della quantità degli ingredienti, nonché ulteriori informazioni per la corretta applicazione delle disposizioni riguardanti l’etichettatura di taluni prodotti alimentari”.
Le Linee guida sono il risultato dei lavori del Tavolo Agroindustria, incardinato presso il MIMIT, ed in particolare sono frutto di una serie di incontri all’interno del sottogruppo “Circolari”, di cui fanno parte anche il Ministero dell’agricoltura ed il Ministero della salute, e degli utili contributi forniti da tutti i partecipanti al Gruppo di lavoro.
L’unificazione in un unico documento e l’adeguamento alla normativa vigente rendono il testo maggiormente fruibile per gli operatori economici del settore alimentare, così che le Linee guida possano rappresentare un valido strumento di supporto alla corretta applicazione delle disposizioni settoriali.
Le Linee guida forniscono utili indicazioni per l’applicazione dell’indicazione quantitativa degli ingredienti – cosiddetto QUID – che figurano nella denominazione di vendita, che sono posti in rilievo nell’etichettatura o che sono essenziali per caratterizzare l’alimento.
Inoltre, forniscono chiarimenti sulle previsioni normative che disciplinano specifiche categorie di alimenti quali, ad esempio, prodotti preimballati e non preimballati, latte e formaggi freschi a pasta filata, prodotti da forno ed etichettatura delle carni quali ingredienti.
Le Linee guida aggiornano e sostituiscono le circolari emanate in passato dal Ministero (circolare n. 165 del 31 marzo 2000, circolare n. 167 del 2 agosto 2001, circolare n. 168 del 10 novembre 2003 e circolare n. 168/bis del 25 marzo 2004).
Confermato l’impegno del Mimit a prorogare la durata dell’Accordo di Programma
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato a Palazzo Piacentini una delegazione di Sicindustria, l’Associazione di Territorio del Sistema confindustriale siciliano, guidata dal presidente Luigi Rizzolo. Presenti all’incontro il senatore Raul Russo e Salvatore Scuvera, deputato dell’Assemblea regionale siciliana.
Al centro del confronto odierno il rilancio dell’area di crisi industriale complessa di Gela e la relativa applicazione del regime di aiuti previsto dalla legge.
Il ministro Urso ha confermato l’impegno del Mimit a prorogare la durata dell’Accordo di Programma relativo all’area di crisi complessa; ha inoltre disposto l’istituzione di un tavolo di confronto tra il Ministero e Invitalia sull’applicazione della misura di cui alla Legge n.181/1989 per il rilancio dell’area, che terrà conto anche del contribuito delle associazioni d’impresa del territorio.
Il MIMIT potrà acquisire la titolarità dei marchi del Made in Italy delle imprese che cessano la propria attività e autorizzarne la concessione agli operatori nazionali ed esteri che investono in Italia
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al fine di garantire la tutela dei marchi di particolare interesse nazionale e prevenire la loro estinzione, in attuazione della Legge “Made in Italy” (206/2023), ha adottato il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con il quale sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione della procedura di subentro, da parte del Ministero, nella titolarità dei marchi di imprese che cessano definitivamente la propria attività.
La disposizione ha come finalità quella di non disperdere il patrimonio rappresentato dai marchi del Made in Italy, registrati o per i quali sia dimostrabile l’uso continuativo da almeno 50 anni, che godono di una rilevante notorietà e sono utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati da un’impresa produttiva nazionale di eccellenza collegata al territorio nazionale.
Il decreto, in particolare, prevede due linee di intervento: la prima, che riguarda i marchi collegati a imprese che intendono cessare l’attività; la seconda, rivolta ai marchi per i quali si presume il non utilizzo da almeno cinque anni.
In relazione alla prima linea di intervento sarà emanato, entro 60 giorni, un successivo decreto ministeriale, con il quale sarà definita la modulistica, la data di avvio della procedura e le eventuali ulteriori indicazioni di carattere operativo che le imprese dovranno seguire.
Nel caso in cui la Direzione Generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy manifesti l’interesse a subentrare nella titolarità, l’impresa concederà gratuitamente il marchio con apposito atto.
Per la seconda linea di intervento, il MIMIT, in caso di accertamento della decadenza del marchio per mancato utilizzo da almeno cinque anni, potrà depositare domanda di registrazione del marchio a proprio nome e autorizzarne la titolarità alle imprese nazionali ed estere che intendono investire in Italia o trasferire in Italia attività produttive ubicate all’estero, mediante contratto di licenza gratuita per un periodo non inferiore a 10 anni.
Urso: “serve maggiore chiarezza da parte dell’azienda, il governo rimane comunque disponibile a valutare altri fondi per Termoli dopo la presentazione del nuovo piano industriale”
Si è tenuto questa mattina al Mimit il tavolo riguardante la realizzazione della Gigafactory di Termoli da parte di Automotive Cells Company (ACC), joint venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies.
All’incontro, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, hanno partecipato i vertici dell’azienda, i rappresentanti di Stellantis, il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, i sindacati confederali e di categoria nazionali e territoriali, e i tecnici del Mimit e del Ministero del Lavoro.
Durante l’incontro, ACC ha manifestato incertezza sui tempi di realizzazione delle Gigafactory di Termoli e Kaiserslautern, a causa del mutato contesto di mercato dell’auto elettrica, delle incertezze sulla domanda futura di componenti per l’industria automotive e della possibilità di adottare nuove tecnologie produttive per la realizzazione di batterie meno costose del 20-30%.
Alla luce di quanto manifestato da ACC, e al fine di non pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi del PNRR e di allocare le risorse entro il 2026, il ministro Urso ha comunicato che procederà con il ricollocare i fondi previsti per la realizzazione del sito produttivo di Termoli verso altri investimenti coerenti con la transizione energetica del comparto, al fine di avere certezze sull’utilizzo delle risorse europee.
Al contempo, Urso ha assicurato che “il governo è disponibile a valutare di destinare ulteriori fondi, di altra natura, al progetto quando ACC sarà in grado di presentare il nuovo piano industriale per Termoli comprensivo della nuova tecnologia“.
Il tavolo sarà riconvocato entro la fine di ottobre per fare il punto sul piano che ACC intende adottare in ambito tecnologico, industriale e occupazionale per lo stabilimento
Fa parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”
Si è tenuta oggi a Palazzo Piacentini la cerimonia di emissione e annullo filatelico del francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicato all’Italia Ospite d’Onore alla 76esima Fiera del Libro di Francoforte 2024.
All’evento di presentazione hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il sottosegretario al Mimit, Fausta Bergamotto, il responsabile Marketing della Filatelia di Poste Italiane, Giacomo Pacchioni, il membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Flavia Scarpellini, il Commissario straordinario del Governo per l’Italia Ospite d’Onore alla Buchmesse di Francoforte, Mauro Mazza.
Il francobollo, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito da Poste Italiane, riproduce il logo realizzato in occasione della partecipazione dell’Italia come Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Francoforte 2024, composto dalle scritte “radici nel futuro”, “Italia Ospite d’Onore 2024” e “Fiera del Libro di Francoforte” e dai due elementi figurativi: un libro aperto in cui nasce un germoglio, sintesi compositiva rappresentativa delle radici della cultura italiana proiettata nel futuro.
Il foglietto racchiude al centro un esemplare del francobollo, incastonato in un libro, sorretto dai due tra i più illustri e rappresentativi scrittori italiani, sulla sinistra Dante Alighieri e sulla destra Alessandro Manzoni.
“Il piano filatelico, nel valorizzare le eccellenze italiane in una memoria collettiva, è un’attività culturale. In Italia più che in qualunque altro Paese del mondo la produzione, l’impresa, l’innovazione, la scienza e la tecnologia sono coniugate con la cultura del proprio paese e ne sonoespressione. E infatti il ministero la considera un’eccellenza”, ha affermato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
“La partecipazione dell’Italia alla Fiera del libro di Francoforte come ospite d’onore è un riconoscimento significativo per il nostro Paese. I numerosi eventi tematici consentiranno di raccontare la nostra nazione ricomprendendo le differenti declinazioni del panorama culturale italiano”, ha dichiarato il Sottosegretario Fausta Bergamotto.
Al Mimit l’incontro di aggiornamento sul processo di industrializzazione del ramo produttivo dell’azienda biomedicale
Si è tenuto al Mimit un nuovo incontro di aggiornamento sul tavolo di crisi dedicato a Bellco – azienda produttrice di filtri per la emofiltrazione e apparecchiature per dialisi di proprietà di Mozarc Medical – con il fine di analizzare lo stato di avanzamento del processo di industrializzazione del ramo produttivo dell’azienda che opera nel distretto biomedicale di Mirandola.
Il confronto – che fa seguito quello dello scorso luglio – è stato presieduto dal sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, alla presenza dei vertici dell’azienda, degli enti locali interessati e dei rappresentanti delle segreterie confederali e di categoria nazionali e territoriali di Cisl e Cgil.
Durante il tavolo la proprietà, affiancata dalla società di advisory Sernet, ha evidenziato come sono già pervenute 6 manifestazioni di interesse per rilevare il sito di Mirandola che realizza macchine per dialisi.
Il Mimit, da parte sua, ha sottolineato come percorso di industrializzazione dello stabilimento dovrà concretizzarsi in un progetto di rilancio di alta qualità del ramo oggetto di vendita e dovrà tenere conto dei livelli occupazionali ed essere coerente con la specializzazione produttiva di uno degli stabilimenti considerati tra i più importanti del settore in Europa.
“Il ministero è in prima fila nei processi di reindustrializzazione”, ha sottolineato la sottosegretaria Bergamotto. “Confermiamo la strategia già attivata in altri tavoli di crisi, trovando soluzioni industriali che riescano a valorizzare competenze dei lavoratori e a sviluppare progetti duraturi nel tempo. Le crisi se ben gestite possono rappresentare una possibilità di rilancio e potenziamento di alcuni settori industriali”.
A conclusione del tavolo il Mimit, su indicazione del Ministro Urso, ha ribadito come la raccolta di ulteriori manifestazioni di interesse proseguirà per tutto il mese di ottobre e i tavoli di monitoraggio sullo stato di avanzamento del rilancio del sito avverranno in sede ministeriale sino a conclusione positiva della vertenza.
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