Al Mimit l’incontro di aggiornamento sul processo di industrializzazione del ramo produttivo dell’azienda biomedicale
Si è tenuto al Mimit un nuovo incontro di aggiornamento sul tavolo di crisi dedicato a Bellco – azienda produttrice di filtri per la emofiltrazione e apparecchiature per dialisi di proprietà di Mozarc Medical – con il fine di analizzare lo stato di avanzamento del processo di industrializzazione del ramo produttivo dell’azienda che opera nel distretto biomedicale di Mirandola.
Il confronto – che fa seguito quello dello scorso luglio – è stato presieduto dal sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, alla presenza dei vertici dell’azienda, degli enti locali interessati e dei rappresentanti delle segreterie confederali e di categoria nazionali e territoriali di Cisl e Cgil.
Durante il tavolo la proprietà, affiancata dalla società di advisory Sernet, ha evidenziato come sono già pervenute 6 manifestazioni di interesse per rilevare il sito di Mirandola che realizza macchine per dialisi.
Il Mimit, da parte sua, ha sottolineato come percorso di industrializzazione dello stabilimento dovrà concretizzarsi in un progetto di rilancio di alta qualità del ramo oggetto di vendita e dovrà tenere conto dei livelli occupazionali ed essere coerente con la specializzazione produttiva di uno degli stabilimenti considerati tra i più importanti del settore in Europa.
“Il ministero è in prima fila nei processi di reindustrializzazione”, ha sottolineato la sottosegretaria Bergamotto. “Confermiamo la strategia già attivata in altri tavoli di crisi, trovando soluzioni industriali che riescano a valorizzare competenze dei lavoratori e a sviluppare progetti duraturi nel tempo. Le crisi se ben gestite possono rappresentare una possibilità di rilancio e potenziamento di alcuni settori industriali”.
A conclusione del tavolo il Mimit, su indicazione del Ministro Urso, ha ribadito come la raccolta di ulteriori manifestazioni di interesse proseguirà per tutto il mese di ottobre e i tavoli di monitoraggio sullo stato di avanzamento del rilancio del sito avverranno in sede ministeriale sino a conclusione positiva della vertenza.
L’incontro si inserisce nel quadro dei confronti avviati da Urso con i ministri UE in vista del Consiglio Competitività
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha tenuto un incontro in videoconferenza con il ministro dell’Economia e del Commercio spagnolo, Carlos Cuerpo, per un confronto bilaterale su alcuni dossier inerenti la crisi del settore automotive in Europa e i relativi impatti produttivi e occupazionali. Urso ha altresì illustrato a Cuerpo i punti chiave della proposta di politica industriale europea per il settore automotive che presenterà il prossimo 26 settembre a Bruxelles in occasione del Consiglio Competitività.
L’incontro odierno, che segue quello della scorsa settimana con l’omologo austriaco Martin Kocher, si inserisce nel quadro dei confronti avviati da Urso con i ministri dell’UE in vista del Consiglio Competitività. Il ministro Urso, inoltre, presenterà la sua proposta di politica industriale europea per l’automotive in occasione dell’incontro con Confindustria e i Sindacati in programma al Mimit per lunedì prossimo alle ore 16.
“Diffondere cultura innovazione per superare paure”
“L’intelligenza artificiale non viene a distruggere posti di lavoro ma è uno strumento di cui dobbiamo avvalerci con la capacità e la competenza italiana per una democratizzazione dell’economia. Questo obiettivo non è molto lontano“. Lo ha detto Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo alla conferenza “L’innovazione in cammino. Costruiamo, tappa dopo tappa, il manifatturiero del futuro” del MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile) Roadshow.
“Il problema principale in questo momento – ha spiegato – è diffondere la cultura dell’innovazione e spezzare la paura delle piccole, medie e micro imprese nei confronti delle nuove tecnologie. I competence center funzionano ma ci vuole uno sforzo in più. Dobbiamo far comprendere che stiamo passando da un’economia di prodotto a un’economia di processo e il dato, con la sua utilizzazione, è l’elemento fondamentale. Dobbiamo cercare di entrare in un’ottica in cui la circolarità e sostenibilità non sono fattori di costo ma di competitività“.
Per far questo, “l’innovazione non è nemica della produttività e dei posti di lavoro ma è fondamentale per competere nei mercati globali. Dobbiamo far entrare medie, piccole e micro imprese nei processi nella catena del valore e l’IA è uno strumento: se insegniamo a utilizzarla avremo una democratizzazione, con una la disponibilità di capacità di calcolo e di gestione dei dati, in cui anche l’operatore della micro-azienda potrà intervenire senza bisogno di un codificatore esperto. Così potremmo mantenere il nostro tessuto produttivo, la nostra bellezza, il made in Italy all’interno di un sistema globale“.
Dal 1º ottobre le imprese che investono in beni strumentali potranno presentare le domande per i contributi
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con apposita circolare direttoriale, ha stabilito i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso e l’erogazione dei contributi riguardanti la “Nuova Sabatini Capitalizzazione“. Il provvedimento fa seguito all’entrata in vigore, lo scorso 20 aprile, del decreto interministeriale firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro dell’Economia e delle Finanze, recante il Regolamento dell’intervento.
La misura, che ha l’obiettivo di sostenere i processi di capitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese, costituite in forma societaria, prevede la concessione di un contributo maggiorato a fronte di investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.
L’ammontare delle agevolazioni è rapportato agli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo del: – 5 % per le micro e piccole imprese – 3,575 %, per le medie imprese.
Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate da parte delle PMI a partire dal 1° ottobre 2024.
Il provvedimento ha una dotazione finanziaria di 80 milioni di euro.
Proseguono i confronti con i ministri UE in vista del Consiglio Competitività
In vista del Consiglio Competitività del prossimo 26 settembre, proseguono i confronti bilaterali del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con i ministri UE sulla crisi che sta interessando il settore automotive in Europa e i relativi impatti produttivi e occupazionali.
Urso ha incontrato oggi in video conferenza il ministro dell’Industria e del Commercio della Repubblica Ceca, Jozef Síkela, riscontrando una piena sintonia tra le posizioni dell’Italia e quelle della Repubblica Ceca sulla necessità di rivedere la politica europea sull’auto.
In apertura, Urso ha espresso la sua solidarietà alle popolazioni ceche colpite dall’alluvione e si è congratulato con Síkela per la recente designazione a Commissario europeo per la Cooperazione internazionale.
Il ministro Urso ha poi illustrato all’omologo ceco i punti chiave della sua proposta di politica industriale europea per il settore dell’auto, che prevede tra l’altro di anticipare dalla fine del 2026 ai primi mesi del 2025 l’attivazione della clausola di revisione prevista dal “Regolamento in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli leggeri”. Proposta, quest’ultima, condivisa e rilanciata oggi anche dall’ACEA, l’associazione dei produttori automobilistici europei.
L’incontro odierno segue i colloqui che il ministro Urso ha avuto nei giorni scorsi, prima con l’omologo austriaco Martin Kocher, poi con lo spagnolo Carlos Cuerpo. Urso presenterà inoltre la sua proposta di politica industriale europea per il settore automotive durante l’incontro con Confindustria e i sindacati, previsto per lunedì prossimo alle ore 16 presso il Mimit.
La struttura, di prossima inaugurazione, avvia l’attività di promozione del Made in Italy sul territorio ligure
La Casa del Made in Italy di Genova è presente alla 64ª edizione del Salone Nautico, appuntamento di riferimento del settore, in corso a Genova dal 19 al 24 settembre.
La struttura, di prossima inaugurazione, si presenta al pubblico con un proprio stand, grazie al quale gli operatori di mercato e i cittadini potranno ottenere informazioni sulle misure del Mimit a favore del settore.
In loco sarà possibile, per la prima volta, ottenere il rilascio, in modalità completamente informatizzata, del Certificato Limitato RTF senza esami (cosiddetto “patentino”) e della licenza di esercizio radioelettrico per i natanti da diporto.
La presenza della Casa del Made in Italy di Genova al Salone Nautico avvia così l’attività di promozione del Made in Italy sul territorio ligure, con l’obiettivo di fornire uno strumento a disposizione di imprese e cittadini per raccogliere le esigenze delle realtà locali e svolgere, in accordo con gli altri enti e amministrazioni, azioni territoriali di valorizzazione e tutela del Made in Italy, di supporto alle imprese e di analisi e monitoraggio dei mercati locali.
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