Mimit: al via dal 19 gennaio le domande sullo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” con nuove opportunità di accesso

Mimit: al via dal 19 gennaio le domande sullo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” con nuove opportunità di accesso

Ampliata la lista delle tecnologie ammesse a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo Ue

Dal 19 gennaio e fino al 21 aprile le imprese potranno presentare domanda di agevolazione nell’ambito dello sportello, tuttora aperto, “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, che amplia il proprio perimetro di intervento a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo.

La misura, attuativa dell’Investimento M2C2-5.1 del PNRR, è ora accessibile a un ventaglio più ampio di tecnologie pulite. Il provvedimento direttoriale adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione del decreto del ministro Adolfo Urso, ha infatti stabilito che, a decorrere dal 19 gennaio 2026, le agevolazioni possano essere richieste anche per programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie individuate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), nel rispetto dei vincoli propri delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate utilizzando i modelli disponibili nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito invitalia.it, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

Per maggiori informazioni

  • Decreto direttoriale 15 gennaio 2026 – Ampliamento delle tecnologie ammissibili allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo e fissazione del termine ultimo per la presentazione delle domande di agevolazione
  • Vai alla pagina dedicata ai Contratti di sviluppo

 

Source

Mimit, 150 milioni per Pmi e lavoratori autonomi per servizi di cloud computing e cybersecurity

Mimit, 150 milioni per Pmi e lavoratori autonomi per servizi di cloud computing e cybersecurity

Risorse per favorire la transizione digitale e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate

Un voucher per l’acquisizione di servizi cloud computing e cyber security in favore di PMI e lavoratori autonomi è stato approvato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il decreto ministeriale, che stanzia 150 milioni di euro, è stato firmato dal ministro Adolfo Urso e risponde alle esigenze espresse dal mercato tramite una consultazione pubblica. Il provvedimento istituisce un contributo per chi intende rinnovare la propria dotazione tecnologica acquistando o rinnovando quella in uso, purché disponga di una connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Poco meno della metà delle risorse, 71 milioni di euro, sono destinate ai soggetti residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le spese ammissibili per chiedere il contributo pubblico riguardano l’acquisizione di servizi che rientrano nella categoria delle soluzioni hardware o software di cybersecurity (come firewall, router/switch sicuri, antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, software di gestione delle vulnerabilità), dei servizi cloud infrastrutturali (come storage, backup, database), dei servizi cloud SAAS (come software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane, sistemi di gestione produttività, software per la gestione di contenuti digitali ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti), dei servizi accessori (come configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi).

L’acquisto dei servizi potrà avvenire tramite modalità diretta (con un piano di spesa massimo di 12 mesi), abbonamento (limite massimo in 24 mesi) o con una modalità mista. Il minimo di spesa per poter richiedere l’agevolazione è di 4.000 euro.

Le agevolazioni, che rientrano nel regime de minimis previsto dall’Unione Europea, verranno erogate come contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 20.000 euro, in due o in un’unica soluzione.
I servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere acquistati da fornitori iscritti nell’elenco predisposto dal Mimit, a cui ci si potrà iscrivere seguendo le indicazioni riportate sul sito del Ministero. Le richieste per essere inseriti nell’elenco dovranno pervenire dalle ore 12.00 del 4 marzo 2026 alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.

Nella valutazione della congruità delle richieste, che seguirà il criterio cronologico, il Ministero si avvarrà della collaborazione di Invitalia e Infratel Italia. Entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello il Mimit comunicherà l’elenco dei fornitori e dei relativi servizi e/o prodotti erogabili.

Con un successivo decreto direttoriale verranno definiti i termini sia per la presentazione delle domande da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi, sia per le modalità di erogazione delle agevolazioni.

 

Per maggiori informazioni

 

Valutazione attuale: 5 / 5

Source

Yoox: raggiunto accordo al Mimit, ritirata la procedura di licenziamento collettivo

Yoox: raggiunto accordo al Mimit, ritirata la procedura di licenziamento collettivo

Urso: “successo frutto di un lavoro di squadra”

Raggiunto l’accordo al Mimit sulla vertenza Yoox che consente di superare la procedura di licenziamento collettivo che coinvolgeva oltre 200 lavoratrici e lavoratori.

Una vittoria per le lavoratrici e i lavoratori Yoox, frutto di mesi di impegno costante al fianco delle parti sociali. Un successo frutto di un lavoro di squadra che conferma come il metodo del Mimit, fondato sul confronto autentico e su un percorso condiviso, rappresenti la strada giusta per rilanciare l’industria e garantire la tutela dell’occupazione”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

L’intesa, frutto di un confronto serrato al Mimit tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni, ha consentito di ridurre di circa 70 unità il numero degli esuberi strutturali e la condivisione di un percorso non traumatico tramite l’utilizzo di ammortizzatori sociali e incentivazioni all’esodo per i lavoratori interessati.

L’accordo sarà ora sottoposto alla valutazione dei lavoratori. L’impegno di tutte le parti è ora finalizzato al pieno rilancio produttivo e commerciale dell’azienda.

Valutazione attuale: 5 / 5

Source

Italia-Mongolia: Urso e Damdinnyam firmano al Mimit dichiarazione congiunta su minerali e materie prime critiche

Italia-Mongolia: Urso e Damdinnyam firmano al Mimit dichiarazione congiunta su minerali e materie prime critiche

Il Ministro: “Collaborazione strutturata in settori cruciali per l’Italia e l’Europa”

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Ministro dell’Industria e delle Risorse Minerarie della Mongolia, Damdinnyam Gongor, hanno sottoscritto a Palazzo Piacentini una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione nel settore dei minerali e delle materie prime critiche. L’accordo è stato anche firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

“Aggiungiamo un importante tassello ai nostri rapporti industriali, avviando una collaborazione strutturata in un settore cruciale per l’Italia e l’Europa, come confermato oggi anche dalla Commissione con il piano d’azione RESourceEU sulle materie prime essenziali, fondamentali per la transizione energetica e per la competitività tecnologica“, ha dichiarato Urso. “Un passo decisivo verso l’obiettivo di diversificare le catene di approvvigionamento, ridurre la nostra dipendenza da un numero limitato di fornitori globali e garantire forniture sicure, affidabili e sostenibili”, ha concluso.

L’intesa segna l’avvio della cooperazione bilaterale sulle terre rare e sulle materie prime essenziali per l’industria europea, in un contesto di crescente attenzione alla sicurezza dei flussi industriali strategici. La Mongolia è infatti uno dei Paesi con maggiore potenziale minerario dell’Asia centrale e questa collaborazione si inserisce nella strategia nazionale di diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

L’accordo odierno rientra nelle celebrazioni del 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e la Mongolia, che hanno condotto all’elevazione dei rapporti bilaterali al rango di partenariato strategico, sancito dalla dichiarazione congiunta diffusa in occasione della visita a Roma del Presidente Ukhnaa Khurelsukh.

 

Valutazione attuale: 5 / 5

Source

Ex Ilva: Urso incontra istituzioni piemontesi

Ex Ilva: Urso incontra istituzioni piemontesi

Il Ministro: “Governo è in campo per assicurare la continuità produttiva”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto un incontro in videocollegamento con le istituzioni territoriali piemontesi sul futuro dell’ex Ilva, con particolare attenzione al rilancio degli stabilimenti di Novi Ligure e Racconigi. Presenti la vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, e il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda.

Il ministro Urso ha innanzitutto ribadito quanto espresso sin dall’inizio in merito al piano di manutenzione degli impianti di Taranto avviato dai commissari, finalizzato a ripristinare una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate, compromessa dal sequestro probatorio dell’altoforno 1 disposto dalla Procura di Taranto. La riduzione dei flussi di coils verso gli stabilimenti del Nord è quindi solo temporanea, dovuta alle attività di manutenzione e revamping degli impianti, in vista dell’avvio della fase di crescita produttiva a partire dal mese di marzo.

“Non vi è quindi alcun piano di chiusura” ha affermato Urso, “semmai di rilancio e ripresa produttiva, per la quale sono state assicurate le risorse necessarie nel decreto-legge del 1° dicembre, ora in conversione in Parlamento”.

Il ministro ha confermato che “tutto il personale di Novi Ligure resterà al lavoro” e che “non vi è stato alcun incremento della cassa integrazione”, anche a Racconigi, dove durante il rallentamento delle attività “i lavoratori resteranno in servizio, coinvolti in percorsi formativi, con retribuzione pienamente garantita”.

Urso ha quindi ribadito che il Governo è in campo per assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti e il processo di decarbonizzazione, anche valutando l’intervento di un soggetto pubblico a supporto del piano industriale.

All’incontro odierno seguiranno domani quelli con le istituzioni liguri, alle ore 10.00, e con le istituzioni pugliesi, alle ore 12.00, come concordato con Regioni ed enti locali nella riunione svoltasi al Mimit venerdì scorso.

Source

Trasnova: accolta richiesta Mimit, Stellantis proroga di quattro mesi il contratto

Trasnova: accolta richiesta Mimit, Stellantis proroga di quattro mesi il contratto

Trasnova: accolta richiesta Mimit, Stellantis proroga di quattro mesi il contratto a’, function(e) { e.preventDefault(); $(this).parent(‘.share_buttons’).toggleClass(‘active’); }); });]]>

Questo sito utilizza solo cookie tecnici necessari per la fruizione dei contenuti. Per maggiori informazioni leggi l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Vai al contenuto principale Vai al menu principale Vai al menu di sezione Vai al pie di pagina

  1. Home
  2. Notizie
  3. Trasnova: accolta richiesta Mimit, Stellantis proroga di quattro mesi il contratto

Al lavoro per soluzione industriale e tutela lavoratori

Nuovo incontro al Mimit sulla vertenza Trasnova, la società con sede a Cassino che svolge per Stellantis attività di logistica e che attualmente conta 288 lavoratori.

Rispondendo alla richiesta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gruppo Stellantis ha comunicato la propria disponibilità a prorogare di ulteriori quattro mesi il contratto commerciale con Trasnova, consentendo così la continuità operativa dell’azienda nel breve periodo.

Il Mimit ha ribadito il proprio impegno a garantire la massima tutela occupazionale e a proseguire il confronto con tutte le parti coinvolte, al fine di esplorare ogni possibile soluzione idonea ad assicurare la continuità produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Un nuovo incontro del tavolo al Mimit con organizzazioni sindacali e Trasnova è stato fissato per il 4 febbraio.

 

Torna a inizio pagina

Source