NMS: sospeso licenziamento collettivo, Mimit in campo per reindustrializzazione con nuovo soggetto

NMS: sospeso licenziamento collettivo, Mimit in campo per reindustrializzazione con nuovo soggetto

Urso: “Puntiamo a una soluzione industriale duratura”

Incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Nerviano Medical Sciences (NMS), il centro di ricerca oncologica lombardo che lo scorso settembre aveva avviato una procedura di licenziamento collettivo riguardante 73 ricercatori su un totale di 123 dipendenti del ramo di ricerca.

Alla riunione, l’azienda – accogliendo le richieste del Mimit – ha comunicato la sospensione della procedura di licenziamento collettivo fino al 10 dicembre, data in cui le parti torneranno a confrontarsi. La sospensione consentirà di approfondire il concreto interesse di un soggetto industriale alla reindustrializzazione del ramo d’azienda oggetto di dismissione, con l’obiettivo di individuare soluzioni sostenibili per la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle competenze scientifiche presenti nel sito di Nerviano.

“Il nostro obiettivo è quello di dare una soluzione industriale solida e duratura a una realtà di primaria rilevanza per l’Italia, salvaguardando competenze di altissimo livello e garantendo un futuro produttivo e occupazionale al polo di Nerviano”, ha dichiarato al termine del tavolo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

Il Mimit ha evidenziato al tavolo come NMS rappresenti un asset strategico per il Paese, ribadendo l’impegno a dare piena concretezza al percorso di rilancio industriale, nell’interesse dei lavoratori, del territorio e del sistema nazionale della ricerca. Il confronto è quindi aggiornato al 10 dicembre, con l’obiettivo di giungere alla piena reindustrializzazione del sito e a prospettive occupazionali stabili.

 

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Expo 2025 Osaka: al Mimit cerimonia conclusiva semestre espositivo. Il successo del Padiglione Italia consolida il partenariato tra Italia e Giappone

Expo 2025 Osaka: al Mimit cerimonia conclusiva semestre espositivo. Il successo del Padiglione Italia consolida il partenariato tra Italia e Giappone

Urso: una vetrina straordinaria per il Made in Italy tecnologico e industriale

Si è svolto ieri a palazzo Piacentini l’evento conclusivo dedicato alla partecipazione italiana a Expo 2025 Osaka, organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con il Commissariato Generale per la Partecipazione Italiana. L’appuntamento rappresenta il momento finale di un semestre di intensa attività istituzionale, economica e diplomatica, che ha visto l’Italia distinguersi come Paese promotore di innovazione, sostenibilità e cooperazione.

La cerimonia si è aperta con i saluti del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore Mario Vattani, Commissario Generale per la Partecipazione Italiana a Expo 2025 Osaka, dei rappresentanti dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dei Governatori delle Regioni Basilicata, Liguria e Molise, del Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio e dell’Assessore alla Cultura della Regione Lombardia Francesca Caruso.

“Expo Osaka non rappresenta la conclusione di un percorso, ma l’inizio di una nuova stagione di collaborazione tra Italia e Giappone, fondata sulla fiducia reciproca, sull’innovazione e su una visione condivisa di crescita sostenibile. Il Padiglione Italia, con i suoi 791 eventi e oltre 7.500 rappresentanti di imprese italiane, giapponesi e internazionali accolti, è stato riconosciuto come quello che meglio ha saputo interpretare lo spirito dell’esposizione, valorizzando al tempo stesso l’identità, la storia e la specificità produttiva del nostro Paese. Un successo che si è tradotto in 1,76 miliardi di euro tra contratti e investimenti”, ha dichiarato il ministro Urso aprendo l’evento. ”Expo Osaka è stata una straordinaria vetrina per il Made in Italy tecnologico e industriale, e i risultati ottenuti dimostrano la forza del nostro sistema Paese e la capacità di fare squadra tra istituzioni centrali, Regioni e imprese”, ha aggiunto.

Durante i sei mesi di Expo, il Mimit– con il supporto operativo di Invitalia e in stretta collaborazione con le Regioni – ha promosso 17 iniziative istituzionali, tra cui 14 regionali e 3 tematiche, coinvolgendo oltre 700 aziende e 30 imprese testimonial giapponesi. Gli investimenti annunciati nel corso delle attività ammontano complessivamente a 1,33 miliardi di euro, a conferma dell’attrattività dell’Italia per la business community nipponica. Tra i progetti di maggiore rilievo, a testimonianza della solidità del rapporto tra i due Paesi, si segnalano quelli di Ebara Corporation in Veneto, NSG Group in Abruzzo, DR Automobiles in Molise, Procos in Piemonte, NTT Data in Lombardia e Nippon Gases Italia in Campania.

 

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Ceramica Dolomite: presentato advisor e avviato percorso di riorganizzazione dello stabilimento di Borgo Valbelluna

Ceramica Dolomite: presentato advisor e avviato percorso di riorganizzazione dello stabilimento di Borgo Valbelluna

Nuovo tavolo di aggiornamento al Mimit nelle prossime settimane

Si è svolto al Mimit un tavolo di aggiornamento sul percorso di rilancio industriale di Ceramica Dolomite, storica azienda veneta attiva nella produzione di articoli per il bagno, la lavanderia e la cucina, con sede produttiva a Borgo Valbelluna (Belluno).

Nel corso dell’incontro – cui hanno partecipato i vertici aziendali, la Regione Veneto, gli enti locali interessati e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali – è stata presentata la figura di un senior advisor, che affiancherà l’azienda nel percorso di rilancio fornendo supporto tecnico e strategico.

Emersa, inoltre, la necessità di avviare con rapidità la fase di riorganizzazione aziendale, considerata essenziale per la ripartenza produttiva e la piena valorizzazione dello stabilimento. Le parti hanno quindi concordato di aprire subito il confronto con le organizzazioni sindacali per definire insieme le fasi operative del rilancio. Il primo incontro in sede aziendale e territoriale è fissato per il 18 novembre.

Il tavolo al Mimit si riunirà nuovamente nelle prossime settimane per monitorare lo stato di avanzamento del percorso di rilancio.

 

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MIMIT: le Case del Made in Italy protagoniste alla 42esima Assemblea ANCI

MIMIT: le Case del Made in Italy protagoniste alla 42esima Assemblea ANCI

Dialogo con i Comuni dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali e delle filiere produttive

Nel corso della 42a Assemblea ANCI svoltasi a Bologna, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha promosso l’incontro “Case del Made in Italy e Comuni – Eccellenze e innovazioni territoriali”, un momento di dialogo e confronto dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali, delle filiere produttive e delle strategie di innovazione territoriale.

L’iniziativa si inserisce nelle attività delle Case del Made in Italy, luoghi di incontro tra imprese, enti locali e istituzioni, con l’obiettivo di favorire la crescita sostenibile e la promozione integrata del tessuto produttivo.

I lavori, aperti da Amerigo Splendori Direttore Generale per i Servizi territoriali e moderati da Fabiola Gallo, Coordinatrice nazionale delle Case del Made in Italy, hanno registrato gli interventi di numerosi rappresentanti dei Comuni italiani che, attraverso esperienze e buone pratiche, hanno portato testimonianze concrete di innovazione, sviluppo locale e collaborazione pubblico-privata.

Sono intervenuti:
Marco Battino – Comune di Ancona
Vito Leccese – Comune di Bari
Rosa Grimaldi – Comune di Bologna
Lucia Travaglini – Comune di Città Sant’Angelo
Claudio Scajola – Comune di Imperia
Pietro Bitetti – Comune di Taranto
Chiara Foglietta – Comune di Torino
Damiano Gottardello – Comune di Vigonza
Tommaso Francesco Di Giorgio – Comune di Bisacquino

Tra i partecipanti anche Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group / WMF – We Make Future che è intervenuto sul ruolo dell’innovazione digitale e della comunicazione per il Made in Italy.

L’appuntamento ha rappresentato un momento importante per costruire una rete tra istituzioni, territori e imprese, condividendo modelli di sviluppo che uniscono tradizione e innovazione.

A valle dell’incontro l’intento degli intervenuti di rafforzare la cooperazione tra i diversi attori del sistema produttivo e territoriale, promuovendo un approccio condiviso alla valorizzazione delle identità locali e alla crescita del Made in Italy nel mondo.

 

 

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Al via il 1° novembre il Mese dell’educazione finanziaria

Al via il 1° novembre il Mese dell’educazione finanziaria

Fino al 30 novembre eventi gratuiti rivolti a tutti per imparare a usare i soldi con intelligenza

Prende ufficialmente il via l’ottava edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria che si svolgerà dal 1° al 30 novembre 2025 in tutta Italia, con eventi gratuiti in presenza e online dedicati alla gestione consapevole delle risorse finanziarie personali e familiari, rivolti a tutte le fasce d’età.

Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani” è il messaggio chiave dell’iniziativa, che punta a sensibilizzare cittadini di tutte le età sull’importanza di saper gestire le proprie risorse economiche, tutelarsi e pianificare il futuro con maggiore consapevolezza.

Quest’anno, oltre alla versione blu del logo generale, il Mese dell’Educazione Finanziaria si presenta con una gamma di colori pensata per facilitare l’orientamento tra le iniziative: il rosa identifica quelle rivolte principalmente alle donne, il verde accompagna i temi legati alla sostenibilità ambientale, il giallo contraddistingue le proposte di università e istituzioni scientifiche, mentre il viola segnala le attività dedicate all’innovazione tecnologica e finanziaria.

Il calendario del Mese dell’educazione finanziaria, disponibile sul sito del Comitato Edufin alla pagina calendario 2025, propone un ricco programma di seminari, laboratori, webinar, spettacoli e giochi didattici promossi da enti pubblici e privati, scuole, università, associazioni e imprese.

Tra gli appuntamenti di rilievo torna per il secondo anno consecutivo la Giornata della legalità finanziaria, in programma il 18 novembre ad Alghero. L’evento, dedicato alla promozione della cultura della legalità nelle scuole e alla prevenzione dei comportamenti illeciti in ambito finanziario, è organizzato dal Comitato Edufin in collaborazione con la Guardia di Finanza e il ministero dell’istruzione e del merito, con il patrocinio del ministero dell’economia e delle finanze. Un’occasione importante per riflettere sul valore della trasparenza, della correttezza e della responsabilità nelle scelte economiche di ogni giorno.

Il 5 dicembre, nell’ambito dell’evento organizzato a Roma dalla Consob dal titolo “Le scuole, i docenti e l’educazione economica e finanziaria: un’analisi sul campo”, il *Comitato presenterà i risultati del nuovo “Rapporto sull’educazione finanziaria nelle scuole”.

Le iniziative del Mese del mese dell’educazione finanziaria possono essere condivise e seguite sui social attraverso l’hashtag ufficiale: #NovembreEdufin2025.

 

* Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazioni. Il Comitato, attualmente diretto dal prof. Donato Masciandaro, è composto da: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Istruzione e del merito, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Ocf, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

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Accordi per l’innovazione, 731 milioni per i progetti di Ricerca e Sviluppo tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali

Accordi per l’innovazione, 731 milioni per i progetti di Ricerca e Sviluppo tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali

Apertura sportello 14 gennaio

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha definito con decreto direttoriale i termini di apertura dello sportello agevolativo e le modalità di presentazione delle domande inerenti ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026 allo sportello online https://fondocrescitasostenibile.mcc.it, gestito da Mediocredito Centrale S.p.A. che si occuperà per conto del MIMIT, in qualità di Gestore del Fondo Crescita Sostenibile insieme a primari partner bancari e scientifici, degli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria dei progetti, l’erogazione delle agevolazioni, l’esecuzione dei relativi monitoraggi e controlli.

Il provvedimento fa seguito al decreto del 4 settembre 2025, adottato dal Ministro Urso.

La misura è rivolta alle imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, incluse le imprese artigiane, le imprese ausiliarie delle precedenti attività e i centri di ricerca, nonché agli organismi di ricerca.

La dotazione di 731 milioni di euro sarà destinata al finanziamento delle iniziative riguardanti le seguenti aree di intervento: automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti, materiali avanzati, robotica, semiconduttori (per un totale di Euro 530 milioni), tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata (per un totale di Euro 201 milioni).

Una quota pari al 34% delle risorse sarà riservata ai progetti interamente svolti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo diretto alla spesa, nei limiti del 45% per le imprese di piccola dimensione, del 35% per le imprese di media dimensione, del 25% per le imprese di grande dimensione e, eventualmente, nella forma del finanziamento agevolato nel limite del 20% delle spese ammissibili.
Per gli organismi di ricerca, le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo diretto alla spesa per una percentuale pari al 50% per le attività di ricerca industriale e al 25% per quelle di sviluppo sperimentale.
Un incremento del contributo diretto alla spesa, nella misura di 15 punti percentuali e comunque nel rispetto dei massimali prescritti a livello UE, potrà essere concesso ai progetti che prevedono tra le imprese proponenti a determinate condizioni almeno una PMI o una collaborazione con organismi di ricerca proponenti per almeno il 10% dei costi complessivi di progetto o la loro realizzazione interamente nelle regioni Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Tra le spese e i costi ammissibili, che non dovranno essere inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni, rientrano quelli relativi al personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, agli strumenti e alle attrezzature di nuova fabbricazione, ai servizi di consulenza, all’acquisizione o all’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, nonché (in forma forfettaria) quelle inerenti le spese generali e i materiali relativi allo svolgimento del progetto.

La graduatoria per l’ammissione dei progetti alle attività istruttorie sarà formata sulla base del punteggio ottenuto in relazione a indicatori aziendali di solidità finanziaria.

Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo soggetto proponente o in qualità capofila di un progetto congiunto. Non ci sono limitazioni alla partecipazione di imprese a più progetti in qualità di soggetti coproponenti, purchè nel rispetto del 60% del fatturato aziendale. Un Organismo di ricerca potrà partecipare a più progetti congiunti mediante propri istituti, dipartimenti universitari o altre unità organizzative-funzionali dotati di autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria, ciascuno dei quali potrà partecipare a un solo progetto per ognuna delle aree di intervento sopra richiamate.

 

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