Continua il monitoraggio del Ministero: nuovo incontro di aggiornamento il 2 aprile
Sono due i soggetti interessati a rilevare e rilanciare l’intero perimetro delle attività di Meta System, impresa di componentistica per automotive che impiega circa 650 addetti tra Reggio Emilia e Mornago (Varese). E’ quanto è emerso dal secondo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in merito al tavolo di aggiornamento sulla vertenza a cui hanno partecipato le strutture tecniche del Mimit, i vertici dell’azienda, i rappresentanti della Regione Emilia Romagna e della Regione Lombardia e le organizzazioni sindacali.
Le offerte saranno subordinate allo svolgimento di una due diligence, quindi all’esame dei bilanci e dei beni aziendali di Meta System e dovranno prevedere l’acquisto dell’insieme delle attività dell’impresa, senza divisioni tra stabilimenti e tipologia di prodotto.
L’azienda nel corso dell’incontro ha sottolineato che il 17 febbraio presenterà presso il Tribunale di Bologna la proposta del piano di concordato chiedendo parallelamente istanza di proroga del termine per ulteriori 60 giorni.
Dal canto suo il Mimit ha sottolineato durante il confronto che continuerà nell’attività di monitoraggio degli sviluppi del processo di rilancio dell’azienda per agevolare il dialogo tra le parti in questa fase di ricerca di nuovi acquirenti e, successivamente, di sviluppo del nuovo piano industriale che tuteli produzione e occupazione.
Le organizzazioni sindacali, le Regioni e l’azienda sono state riconvocate per un nuovo aggiornamento al Ministero per 2 aprile.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, ha scritto una lettera per chiedere un incontro ai vertici di ThyssenKrupp, proprietaria di Berco, con l’obiettivo di condividere strategie industriali e di sviluppo in Italia, anche in riferimento alle attività della controllata che produce componenti e sistemi sottocarro per macchine movimento terra cingolate.
L’annuncio è arrivato durante il tavolo a Palazzo Piacentini in cui le parti presenti – organizzazioni sindacali e istituzioni regionali e locali – hanno preso atto della decisione di Berco di avviare la procedura di licenziamento collettivo di 247 lavoratori, il cui confronto è previsto in sede aziendale e se necessario, in un secondo momento, in Regione.
La lettera del ministro Urso punta ad approfondire le strategie di politica industriale dell’azienda tedesca al fine di supportarne la piena valorizzazione in Italia.
“Conosciamo l’impegno e il valore di ThyssenKrupp, con particolare riguardo a Berco. È mia intenzione discutere e approfondire iniziative per lo sviluppo di questa realtà industriale presente in Italia. Questo è il dovere del Mimit e intendo esercitarlo fino in fondo”, ha affermato il ministro Urso.
Al centro del colloquio anche l’assegnazione dell’ex Ilva, l’energia nucleare di nuova generazione e l’intelligenza artificiale
La cessione di Piaggio Aerospace a Baykar e i possibili sviluppi per il territorio ligure, il processo di assegnazione dell’ex Ilva, oltre ai temi dell’energia nucleare di nuova generazione e dell’intelligenza artificiale. Questi gli argomenti al centro del confronto odierno tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, in occasione della visita ufficiale del Ministro alla sede Piaggio Aerospace di Villanova d’Albenga.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulla cessione di Piaggio Aerospace alla società turca Baykar e sui possibili sviluppi per il territorio ligure, anche in vista della prossima missione del ministro in Turchia. L’accordo tra Baykar e Piaggio Aerospace offre all’Italia l’opportunità di diventare un protagonista nella produzione di droni, aprendo la strada a una più ampia partnership tecnologica e industriale tra i due Paesi. Il Governo sta inoltre valutando ulteriori alleanze con le principali aziende italiane del settore, come Leonardo, per rafforzare il comparto aerospaziale nazionale e consolidare la leadership in Europa.
Si è discusso, inoltre, della gara in corso per l’assegnazione dell’ex Ilva e delle prospettive delle aree adiacenti al sito di Genova per utilizzi logistici e produttivi.
Approfondite le potenzialità della Liguria per lo sviluppo dell’energia nucleare di nuova generazione e il ruolo strategico della regione per l’innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale. In particolare, è stata evidenziata l’importanza di Genova come polo d’eccellenza, grazie alla presenza del supercomputer Davinci-1 di Leonardo e dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), leader nella robotica, in connessione con la Fondazione AI4Industry di Torino.
Accrescere la competitività dell’area mediterranea
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato oggi a Istanbul, presso il Palazzo Dolmabahçe, il Ministro dell’Industria e della Tecnologia della Turchia, Mehmet Fatih Kacır. All’incontro hanno preso parte anche il Sottosegretario Fausta Bergamotto, il Presidente di Leonardo Stefano Pontecorvo, il Presidente dell’ICE Matteo Zoppas e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente.
Il bilaterale ha avuto al centro il rafforzamento della cooperazione industriale tra Italia e Turchia, con particolare attenzione ai settori della difesa, dell’aerospazio, della farmaceutica e delle materie prime critiche. Urso e Kacır hanno condiviso la necessità di consolidare un rapporto basato su una logica di integrazione industriale e tecnologica, per accrescere la competitività dell’area mediterranea in uno scenario globale sempre più sfidante.
Il confronto si è concentrato anche sulle principali operazioni industriali in corso, tra cui il dossier Baykar-Piaggio Aerospace e il piano di riorganizzazione in Italia di Beko-Whirlpool, argomenti che saranno affrontati nel corso della giornata alla presenza dei vertici delle aziende turche.
Nel corso dell’incontro i ministri hanno deciso di dare vita a un tavolo di lavoro congiunto per definire accordi tra i Paesi sulle partnership industriali e tecnologiche, con particolare riferimento alle materie prime critiche, all’innovazione digitale e alle tecnologie green. Italia e Turchia condividono la necessità di sviluppare catene di valore resilienti nei settori chiave della transizione ecologica e digitale, a partire dalla siderurgia e dalla chimica, riducendo le dipendenze strategiche da altri attori globali e rafforzando l’autonomia industriale europea e mediterranea. L’obiettivo è quello di costruire sinergie sempre più solide tra le filiere produttive dei due Paesi, ponendo le basi per una cooperazione strutturata e di lungo periodo, anche in vista del prossimo vertice bilaterale tra i due governi, presieduto da Giorgia Meloni e Recep Tayyip Erdoğan.
“La relazione tra Italia e Turchia ha un valore strategico che va oltre la dimensione economica. I nostri due Paesi sono il ponte naturale tra l’Europa, il Mediterraneo e il Medio Oriente. Rafforzare la nostra cooperazione industriale significa contribuire alla stabilità della regione e creare nuove opportunità di sviluppo anche nel continente africano, così come indicato dal Piano Mattei del governo Meloni. Un Mediterraneo forte e integrato è una necessità per affrontare le sfide globali, dalla sicurezza energetica alla transizione industriale”, ha dichiarato Urso.
L’incontro ha toccato anche il tema della transizione ecologica nelle filiere industriali, con particolare riferimento all’innovazione tecnologica per la produzione sostenibile. L’Italia è in prima linea nello sviluppo di soluzioni avanzate per abbattere le emissioni nei comparti manifatturieri, mentre la Turchia rappresenta un mercato strategico per la diffusione di queste tecnologie. Il bilaterale ha confermato l’interesse reciproco a sviluppare strumenti di collaborazione per accelerare l’adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale.
Nell’ambito della cooperazione aerospaziale, i due ministri hanno discusso del rafforzamento del partenariato tra le rispettive agenzie spaziali nazionali, con l’obiettivo di sviluppare progetti congiunti di natura scientifica e tecnologica. Il settore rappresenta un’area di crescita strategica per entrambi i Paesi, con prospettive di collaborazione nella ricerca e nella produzione industriale per l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni e la difesa.
“Italia e Turchia sono due economie complementari che, insieme, possono affrontare con maggiore efficacia le sfide della post-globalizzazione e della transizione industriale. La collaborazione tra i nostri sistemi industriali è fondamentale per costruire un’area euro-mediterranea più competitiva, innovativa e sostenibile”, ha sottolineato Urso.
La Turchia è uno dei principali partner industriali e commerciali extra UE dell’Italia. L’interscambio tra i due Paesi ha raggiunto 25,3 miliardi di euro nel 2024, registrando un aumento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane verso la Turchia sono cresciute del 6,5%, raggiungendo i 13,8 miliardi di euro, mentre le importazioni si sono attestate a 11,5 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo per l’Italia di 2,3 miliardi di euro.
Nel corso della giornata, il Ministro Urso incontrerà i principali imprenditori italiani attivi in Turchia per un confronto sulle prospettive di investimento e sulle opportunità di sviluppo industriale nel Paese.
Nuovo incontro il 4 marzo per definire azioni a tutela delle prospettive industriali e occupazionali
Nuovo incontro di aggiornamento al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Sofinter, gruppo attivo nella realizzazione di impianti e componenti per la produzione di vapore a uso industriale e di energia elettrica.
Durante il tavolo – che si è svolto alla presenza dell’azienda, dei rappresentanti della Regione Puglia e della Regione Lombardia, degli enti locali e delle organizzazioni sindacali – i vertici aziendali hanno manifestato la volontà di riorganizzare le proprie attività nei siti del gruppo, con possibile disimpegno sull’impianto di AC Boilers situato a Gioia del Colle (BA), di proprietà della stessa Sofinter, attivo nella produzione di caldaie di grande taglia per impianti di produzione di energia elettrica.
A fronte di tale posizione, il MIMIT ha ribadito che l’obiettivo principale da perseguire con il contributo di tutte le parti è la continuità produttiva di tutti gli stabilimenti. Questo richiamo è stato condiviso dalla rappresentanza aziendale, sindacale e dalle istituzioni locali presenti.
Il tavolo è stato aggiornato al 4 marzo, alla presenza della proprietà, al fine di fare piena chiarezza sulle prospettive industriali e occupazionali di tutti i siti del gruppo, così da poter attuare ogni strumento utile alla loro tutela.
Possibili sinergie industriali tra Leonardo e l’azienda turca
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha visitato oggi a Istanbul lo stabilimento di Baykar, azienda turca leader mondiale nella produzione di droni, accompagnato dal presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, e dal Ministro dell’Industria e della Tecnologia turco, Mehmet Fatih Kacır.
La visita si inserisce in un quadro di rafforzamento della cooperazione industriale tra Italia e Turchia nel settore aerospaziale e fa seguito all’acquisizione di Piaggio Aerospace da parte di Baykar. Un’operazione che garantisce un futuro solido all’azienda italiana, grazie agli impegni industriali, finanziari e tecnologici assunti dalla nuova proprietà.
Baykar ha infatti confermato la volontà di mantenere e sviluppare gli asset strategici e le attività principali di Piaggio Aerospace, preservando i rami d’impresa e tutelando la filiera della componentistica italiana.
L’operazione non si limita a garantire la continuità industriale, ma apre nuove prospettive di collaborazione tra Baykar e Leonardo. Le due aziende, tra i principali attori globali nel settore aerospaziale e della difesa, potranno sviluppare sinergie industriali e tecnologiche per la realizzazione di sistemi avanzati, con particolare attenzione alla produzione di droni per il mercato europeo.
“La recente acquisizione di Piaggio Aerospace da parte di Baykar rappresenta un passo strategico per l’intero settore, aprendo la strada a nuove collaborazioni tra i grandi player dell’aerospazio. L’obiettivo è potenziare l’innovazione, la competitività e la leadership tecnologica delle nostre industrie rafforzando la produzione in Italia”, ha dichiarato il Ministro Urso.
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