Il Ministro Urso: “Prioritario rafforzare il settore e accompagnare le imprese verso nuove prospettive di crescita e sviluppo”
Il potenziale innovativo delle imprese italiane, l’importanza del sistema fieristico tricolore, la varietà del sistema produttivo nazionale. Questi i temi al centro della mostra “Esporre innovazione: le fiere hub del Made in Italy” inaugurata a Palazzo Piacentini, nell’ambito della 10^ Giornata mondiale delle fiere, dall’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (Aefi), insieme a 16 tra i principali poli nazionali.
“Grazie alla forza del nostro sistema fieristico, le imprese si presentano sui mercati internazionali e ai consumatori di tutto il mondo. É prioritario rafforzare questo settore, soprattutto in un contesto globale incerto, nel quale è necessario orientare il sistema produttivo verso nuove prospettive di crescita e sviluppo. Il governo si sta orientando in questa direzione, potenziando le manifestazioni nazionali e accompagnando le imprese verso gli eventi internazionali“, ha dichiarato il Ministro Urso.
In programma fino al 30 luglio, l’installazione rappresenta un viaggio attraverso i player di settore suddivisi in tre sessioni che si susseguiranno nelle settimane al Mimit, raccontando le fiere italiane come motori di sviluppo e innovazione, luoghi in cui si incontrano creatività, tecnologia, cultura d’impresa e visione internazionale, ma anche hub di incontro in grado di favorire il progresso scientifico e il suo trasferimento ai processi industriali.
Attraverso contributi video, installazioni e prodotti innovativi – presentati per la prima volta in 22 tra le principali manifestazioni fieristiche 2024-2025 – si potranno conoscere diversi settori industriali pilastro della nostra economica: dalla cosmetica alla salute, dal turismo all’editoria, dalla moda all’agroindustria, fino all’artigianato e all’ambiente.
Tra le esposizioni protagoniste: Cosmoprof, Marca by BolognaFiere, Eima, Welfair – La fiera del fare Sanità, Mida – Mostra internazionale dell’artigianato, Sigep, Vicenzaoro / T.Gold, Marmomac, Beauty to Business, Cremona Musica, TTG Travel Experience, Cibus, Hospitality, NSE New Space Economy, Hey Sun, Fieragricola, Futura, Bologna Children’s Book Fair, Didacta, Expo Riva Schuh, White, Salone del libro.
Visite
La mostra “Esporre innovazione: le fiere hub del Made in Italy” (Palazzo Piacentini, Roma – sede Mimit) sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle 20:00 e il sabato dalle 10:00 alle 18:00.
Ingresso libero (previa identificazione) da via Veneto n.33.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Tel: +39 0541 744229.
Investimenti per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’area
Sono 28 le manifestazioni di interesse pervenute, entro il termine del 3 giugno, per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord, nel porto di Civitavecchia, nell’ambito della consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso.
L’iniziativa – coordinata dal Comitato per il phase-out della centrale presieduto dal sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto – punta a definire un piano organico con investimenti strategici per la riconversione e lo sviluppo dell’area, da formalizzare con un accordo di programma. Un percorso improntato alla trasparenza e alla condivisione con tutti i livelli istituzionali e locali, in linea con quanto già avviato per l’ex centrale di Brindisi.
Il piano di reindustrializzazione si articolerà in fasi progressive: un primo tavolo tecnico valuterà gli interventi proposti, i relativi investimenti, i tempi di attuazione e l’impatto occupazionale e ambientale. È prevista la nomina di un Commissario per coordinare e velocizzare le procedure. Il Comitato interministeriale definirà le linee strategiche, mentre gli uffici tecnici del Mimit, con Invitalia, verificheranno la fattibilità delle iniziative in base alla disponibilità dei siti industriali.
Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, il nuovo Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza
“Un altro decisivo intervento a sostegno della competitività del Paese, che conferma la buona prassi avviata da questo Governo: si tratta infatti del terzo disegno di legge sulla concorrenza presentato dall’inizio del mandato, mentre, dal 2009 al 2023, provvedimenti analoghi erano stati approvati soltanto due volte in quattordici anni”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, commentando il provvedimento che ha ottenuto il semaforo verde dal Cdm, frutto di un costante confronto con la Commissione europea sugli obiettivi previsti dal PNRR ed il cui iter parlamentare dovrà necessariamente concludersi entro la fine dell’anno. “Quest’anno abbiamo puntato a migliorare l’efficienza dei servizi pubblici, il trasporto pubblico regionale e il trasferimento tecnologico alle imprese”, ha aggiunto Urso. “Con norme strategiche, come quella sulle Fondazioni per il trasferimento tecnologico, puntiamo a supportare l’innovazione, potenziare le filiere produttive e dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese” ha precisato il Ministro.
Tra le principali novità figurano infatti nuove disposizioni in materia di servizi pubblici locali, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza delle gestioni affidate in-house nei Comuni con oltre 5.000 abitanti. In caso di gestioni inefficienti, i Comuni saranno tenuti ad adottare un atto di indirizzo nei confronti del gestore del servizio, imponendo l’attuazione di misure correttive finalizzate al ripristino e al miglioramento della qualità del servizio, all’efficientamento dei costi e al risanamento di eventuali perdite. In caso di inadempimento di tali obblighi, previste sanzioni sia per l’ente locale che ometta un’adeguata attività di monitoraggio, valutazione e verifica dell’andamento gestionale, sia per il gestore. Per quest’ultimo, le violazioni possono comportare anche la risoluzione del contratto.
In materia di trasporto pubblico regionale, il Disegno di legge estende per la prima volta a questo ambito non solo tutti gli obblighi di trasparenza e di ricognizione delle modalità di gestione degli affidamenti previsti per i servizi pubblici locali, ma anche le disposizioni applicabili in caso di inefficienza nella gestione dei servizi stessi.
Novità anche in materia di trasferimento tecnologico alle filiere produttive nazionali, volte a favore la diffusione delle conoscenze ai settori industriali. Di particolare rilievo è l’adozione, da parte del Mimit e del Mur, di un atto di indirizzo strategico volto a valorizzare le conoscenze e contribuire alla trasformazione tecnologica delle filiere produttive.
Nell’ottica di creare maggiore sinergia ed efficienza di azione fra i soggetti dotati di specifica competenza, la Fondazione Enea Tech e Biomedical è destinata a diventare la nuova Fondazione Tech e Biomedical, che gestirà i 250 milioni di euro – già assegnati e finora non utilizzati – per finanziare progetti presentati dalla rete di fondazioni e competence center operanti in materia di trasferimento tecnologico, valutati idonei anche secondo nuovi criteri di managerialità e premialità.
Il provvedimento interviene inoltre in materia di accreditamento sanitario, con la previsione di specifici criteri volti a favorire la concorrenza, al fine di agevolare l’attività del tavolo interistituzionale incaricato di definire i requisiti per lo svolgimento delle gare, in vista della scadenza della proroga fissata per dicembre 2026.
Infine, il testo introduce nuove fattispecie sanzionatorie per l’uso professionale di prodotti cosmetici non conformi all’etichettatura e che comportino rischi per la salute, nonché per l’impiego in spazi pubblici di esche e topicidi pericolosi per animali domestici e soggetti vulnerabili, come i bambini.
Il tavolo hanno partecipato i vertici dell’azienda, i rappresentanti delle Regioni dove hanno sede i siti produttivi e le organizzazioni sindacali e datoriali
Verificare lo stato di avanzamento della situazione aziendale e le iniziative poste in essere per avviare una solida ristrutturazione finanziaria nell’ambito della procedura di composizione negoziata avviata a dicembre 2024: questo l’obiettivo del nuovo incontro al Mimit sulla vertenza Pro-Gest S.p.A., gruppo attivo nel settore cartario, specializzato nella produzione e commercializzazione di fogli di cartone ondulato e di imballaggi.
Durante la riunione odierna, la società – che occupa oltre 1.000 lavoratori in 15 aziende con sedi produttive e operative in sette regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e Provincia autonoma di Trento) – ha evidenziato che le attività industriali procedono in sostanziale equilibrio, che sono in corso interventi di efficientamento e razionalizzazione e che è in fase di definizione il piano volto a riportare in equilibrio la situazione del gruppo.
La proprietà ha poi sottolineato che Pro-Gest sta recuperando volumi produttivi rispetto allo scorso anno in tutti i settori merceologici, mantenendo gli impegni verso i lavoratori, i fornitori, i clienti e il sistema bancario.
Il Mimit ha invitato l’azienda a rafforzare il dialogo con le organizzazioni sindacali e con i territori, ribadendo che continuerà il monitoraggio degli sviluppi aziendali volto a realizzare un pieno risanamento industriale.
Al Mimit tavolo di monitoraggio sulla situazione degli stabilimenti e le prospettive di investimento
Un aggiornamento sulla situazione degli stabilimenti Electrolux Group in Italia e sulle prospettive di investimento per garantire la produzione nazionale di elettrodomestici e la relativa occupazione. Con questi obiettivi si è svolto a Palazzo Piacentini l’incontro convocato su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, al quale hanno partecipato Electrolux Group, rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lombardia e le organizzazioni sindacali.
Durante il confronto, l’amministratore delegato di Electrolux Italia, Massimiliano Ranieri, ha ribadito il ruolo centrale dell’Italia nella strategia aziendale. Il gruppo, in quest’ottica, ha manifestato la volontà di presentare alle parti sociali e alle istituzioni un piano di sviluppo per le attività sul territorio nazionale che prevede progetti industriali e di Ricerca & Sviluppo in tutti gli stabilimenti e centri di ricerca presenti sul territorio – a Susegana (TV), Porcia (PN), Solaro (MI), Forlì (FC) e Cerreto d’Esi (AN) – con l’obiettivo di rafforzare le capacità tecnologiche e produttive per la realizzazione di elettrodomestici innovativi e sostenibili, fabbricati in Italia.
Il Mimit, nel prendere atto di quanto comunicato dall’azienda e in attesa di avere maggiori dettagli del piano, ha espresso la propria disponibilità a supportare Electrolux Group in un percorso di valorizzazione della propria realtà produttiva e di salvaguardia dei livelli occupazionali. Un nuovo tavolo sarà convocato appena vi saranno elementi di dettaglio utili per favorire un confronto con le rappresentanze sindacali e le istituzioni.
Raggiunta l’intesa tra le parti sull’accordo di programma per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. Il documento, elaborato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo un approfondito confronto con tutti gli stakeholder coinvolti, rappresenta un passaggio cruciale verso il rilancio del polo siderurgico di Piombino, elemento imprescindibile e di primaria importanza nel piano siderurgico nazionale che punta a fare dell’Italia il paese più avanzato in Europa nella produzione di acciaio green.
“Due anni fa, quando abbiamo assunto la responsabilità del dossier, abbiamo ereditato una situazione estremamente critica con un sito siderurgico che non produceva più acciaio, con la forza lavoro che era in cassa integrazione da oltre dieci anni e con uno stabilimento che necessitava di un profondo ammodernamento. Oggi siamo qui con la prospettiva di realizzare a Piombino uno dei siti strategici a tecnologia green più importanti d’Italia e d’Europa. È il frutto di un lavoro di squadra, anche con il Comune e con la Regione, che dimostra come sia possibile e necessario lavorare insieme, per raggiungere l’obiettivo comune. Lo stesso stiamo facendo a Terni con AST e mi auguro che si possa fare con l’ex Ilva di Taranto”. ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso.
L’intesa raggiunta al Mimit, in piena sinergia con il Comune di Piombino e la Regione Toscana, il Demanio e l’Autorità portuale, si inserisce nel percorso avviato lo scorso 19 febbraio con la firma dell’accordo tra Metinvest e Danieli (shareholders agreement) per la costituzione e la gestione congiunta della società di progetto Metinvest Adria S.p.A., finalizzata alla realizzazione di un moderno impianto siderurgico green a Piombino. Quest’intesa segue inoltre di poche settimane la sottoscrizione, avvenuta il 18 aprile, dell’Accordo di Sviluppo con Jindal per l’ammodernamento del treno rotaie di Piombino.
“La finalizzazione dell’accordo di programma è un ulteriore passo concreto verso la realizzazione del nostro progetto industriale a Piombino. Il nostro obiettivo è costruire un impianto sostenibile, competitivo e strategico per l’intera filiera dell’acciaio europea, contribuendo al contempo alla crescita del territorio. Dopo la firma dello shareholders agreement, questo rappresenta un altro segnale forte del nostro impegno condiviso”, ha commentato Luca Villa, CEO di Metinvest Adria.
“Con Metinvest condividiamo una visione industriale e tecnologica che guarda al futuro dell’acciaio. Il nostro impegno è quello di portare a Piombino le migliori soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato, in particolare quelle legate alla produzione siderurgica green. L’impianto sarà progettato per garantire la massima efficienza e un impatto ambientale minimo, facendo di Piombino un riferimento europeo per l’innovazione sostenibile nel settore”, ha dichiarato Marco Lerz, Head of Project Finance di Danieli Group.
L’Accordo di Programma – che prevede impegni sia delle parti pubbliche sia dell’azienda per l’insediamento di un impianto siderurgico moderno, tecnologicamente avanzato, competitivo e a basse emissioni – sarà ora illustrato alle organizzazioni sindacali. All’esito dell’incontro con le rappresentanze sindacali, si procederà alla formale sottoscrizione dell’accordo.
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