Il ministro all’inaugurazione della nuova centrale elettrica “8 Novembre” di Mingachevir realizzata da Azerenerji e Ansaldo Energia
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, è intervenuto all’inaugurazione della centrale elettrica a ciclo combinato “8 Novembre” di Mingachevir, in Azerbaigian, realizzata in collaborazione con Ansaldo Energia.
Presenti alla cerimonia il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Ilham Aliyev, l’amministratore delegato di Ansaldo Energia, Fabrizio Fabri, e i vertici della società energetica azera Azerenerji.
“Sono felice di essere oggi nuovamente in Azerbaigian, a distanza di soli due anni, per l’inaugurazione di questo innovativo impianto, completato in tempi così rapidi anche grazie al decisivo contributo italiano. Obiettivo raggiunto”, ha dichiarato il Ministro Urso.
L’inaugurazione giunge infatti a due anni dalla posa della prima pietra, avvenuta nel febbraio 2023 alla presenza del Ministro Urso e del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Ilham Aliyev, e rappresenta una tappa significativa nel rafforzamento della cooperazione energetica e industriale tra i due Paesi.
Urso ha quindi sottolineato come si tratti di “un impianto all’avanguardia che contribuirà in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi energetici del Paese, così come a quelli ambientali, con una riduzione delle emissioni del 50%”.
“Questa realizzazione – ha proseguito – rafforza la già solida cooperazione energetica tra Italia e Azerbaigian, che per quanto ci riguarda è estremamente importante per l’approvvigionamento di gas attraverso il TAP, un’opera strategica che approda proprio nel nostro Paese e fa dell’Italia l’hub del gas europeo”.
Approfondite nuove prospettive di collaborazione, a partire dal settore siderurgico
A margine dell’inaugurazione della nuova centrale elettrica a ciclo combinato “8 Novembre” di Mingachevir, in Azerbaigian – frutto di una collaborazione tra la società energetica azera Azerenerji e Ansaldo Energia – il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto due significativi incontri bilaterali: il primo con il Ministro dell’Economia della Repubblica dell’Azerbaigian, Mikayil Jabbarov, e il secondo con il Presidente della Repubblica, S.E. Ilham Aliyev.
Nel corso dei due confronti è stata approfondita la già solida cooperazione tra i due Paesi in campo energetico, le ulteriori possibili partnership nel settore tra aziende italiane e azere e progetti strategici come il raddoppio del TAP – il gasdotto Trans-Adriatico che collega l’Azerbaigian all’Italia -, infrastruttura che ha consolidato il ruolo del nostro Paese come hub nelle esportazioni di gas verso altri Stati membri dell’Unione.
I due colloqui bilaterali hanno anche consentito di esplorare nuove prospettive di cooperazione in ambito industriale – anche alla luce del Partenariato Strategico tra Italia e Azerbaigian – a partire dal settore siderurgico, considerato prioritario per entrambe le economie. Particolare attenzione è stata riservata, inoltre, allo sviluppo reciproco di tecnologie green e alla collaborazione sul fronte delle materie prime critiche, elementi chiave per la duplice transizione ambientale e digitale nella quale l’Italia è protagonista a livello europeo.
Monitorare lo stato di avanzamento del piano di risanamento, verificare le iniziative avviate e analizzare gli aspetti produttivi finalizzati al consolidamento delle attività. Con questi obiettivi si è svolto al Mimit il tavolo di aggiornamento su Ceramica Dolomite, storica azienda veneta attiva nella produzione di articoli per il bagno, la lavanderia e la cucina, con sede produttiva a Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno.
Alla riunione hanno partecipato la Regione Veneto, gli enti locali interessati, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, nonché gli azionisti di Ceramica Dolomite, tra cui Invitalia, in qualità di socio di minoranza.
Durante l’incontro, l’azienda ha illustrato alle parti le azioni intraprese per valorizzare le attività produttive, sottolineando l’impegno sul fronte dell’innovazione di prodotto, attraverso una revisione del mix merceologico e dei materiali. Ceramica Dolomite ha inoltre annunciato di essere impegnata nel rafforzamento dell’area commerciale, evidenziando importanti opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali, e nell’avvio di un percorso di attrazione di nuovi talenti, attraverso il lancio della Dolomite Academy.
Il tavolo è stato aggiornato al 16 ottobre, al Mimit, al fine di monitorare lo stato di avanzamento del percorso di rilancio industriale dell’impianto veneto avviato dall’azienda.
L’obbligo di comunicare, entro il 30 giugno 2025, il domicilio digitale/indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) al Registro delle Imprese, già previsto per le società e le imprese individuali ed esteso, con la Legge di Bilancio 2025, anche agli amministratori di imprese costituite in forma societaria, è stato differito al 31 dicembre 2025, con nuova circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La decisione di traslare il termine di adempimento di tale obbligo è stata assunta a seguito di talune criticità e segnalazioni emerse sul territorio ed esposte dal mondo professionale e imprenditoriale e in conseguenza di prassi camerali difformi.
La nuova comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che consentirà una più ordinata attuazione dell’obbligo normativo, segue la pregressa circolare 12 marzo 2025 con cui il MIMIT aveva inteso trasmettere al Sistema camerale le prime indicazioni interpretative e operative volte a garantire che l’applicazione delle disposizioni normative introdotte dal legislatore avvenisse con modalità corrette e uniformi sul territorio nazionale.
Per maggiori informazioni
Avviso 25 giugno 2025 – Obbligo di comunicazione del domicilio digitale degli amministratori di imprese costituite in forma societaria. Differimento del termine di primo adempimento
Dal 1° dicembre 2025 potranno essere registrate anche le IGP dei prodotti artigianali e industriali
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 25 giugno 2025 la legge di delegazione europea 2024 (Legge 13 giugno 2025, n. 91), approvata dalla Camera dei deputati l’11 giugno 2025, che contiene, all’art. 25, disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle norme sulle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), come previsto dal Regolamento (UE) 2023/2411.
Il successivo decreto legislativo introdurrà le norme per la registrazione delle nuove IGP anche dei prodotti artigianali e industriali, a partire dal 1° dicembre 2025.
Questo nuovo titolo di proprietà industriale sarà valido in tutta l’Unione Europea ed estenderà ai prodotti artigianali e industriali – oggetti in legno, gioielli, tessuti, pizzi, posate, vetro, porcellana, ceramica, cuoi e pelli – la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare, consentendo di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.
Il decreto legislativo attuativo dovrà, in particolare:
individuare l’Ufficio competente per la gestione della fase nazionale di registrazione delle IGP, nonché una o più autorità deputate ai controlli e ai compiti di verifica e di monitoraggio dell’applicazione del predetto Regolamento;
introdurre un’apposita disciplina del regime sanzionatorio applicabile in caso di violazione del Regolamento UE, con conseguente attuazione di tutte le misure necessarie per assicurarne l’applicazione;
disciplinare la procedura di registrazione delle IGP attraverso l’istituzione di una procedura amministrativa efficiente e rapida per la presentazione e l’esame delle domande italiane di indicazioni geografiche.
Il Ministero continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi e i loro effetti sui consumatori per contrastare eventuali fenomeni speculativi insieme alle autorità competenti
Si è riunita oggi a Palazzo Piacentini, su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, la Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi, istituita dal governo con il Decreto Trasparenza, con l’obiettivo di fornire un quadro informativo sulle variazioni dei prezzi dei carburanti a seguito delle recenti, nuove, tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Durante l’incontro, la commissione ha approfondito le nuove tendenze delle quotazioni internazionali dei beni energetici, in particolare del petrolio e dei prodotti raffinati, e l’impatto delle variazioni di tutte le componenti, a monte e a valle del processo, sull’andamento del costo dei rifornimenti nei distributori della rete stradale e autostradale italiana.
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha ricordato aprendo i lavori che il prezzo dei carburanti alla pompa non ha una relazione diretta con quello del petrolio, bensì con le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, e che non sempre le quotazioni del greggio e del prodotto lavorato mostrano la stessa intensità.
A ciò vanno aggiunti altri due elementi. Il primo luogo esistono dei fisiologici tempi di trasmissione tra le variazioni delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e i prezzi alla pompa. In secondo luogo, dalla seduta del 12 di giugno, l’ultima prima dell’inizio del conflitto tra Israele e Iran, per la successiva settimana si sono registrati dei sensibili aumenti delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, fino a ieri, non compensati dalle successive riduzioni delle quotazioni internazionali di petrolio, particolarmente scese nella giornata del 24 giugno.
Se fino all’inizio della settimana i prezzi stavano ancora recependo gli aumenti delle quotazioni internazionali dei giorni precedenti, adesso, ha evidenziato il Garante, si potrebbe vedere l’interruzione dei rialzi alla pompa e, se dovesse mantenersi questa forte tendenza ribassista, anche delle possibili riduzioni nei prossimi giorni. Lo scenario è comunque particolarmente complesso e suscettibile di variazioni, così come osservato negli ultimi dodici giorni.
Inoltre, gli ultimi dati disponibili relativi alla settimana 9-15 giugno 2025 mostrano che per la benzina i prezzi industriali (al netto delle tasse) in Italia sono più bassi rispetto alla Francia e alla Spagna e in linea con quelli della Germania. Per il gasolio, invece, i prezzi italiani sono inferiori rispetto a tutte e tre le principali economie europee.
Il Mimit, attraverso il Garante, la Commissione allerta rapida e i presidi di trasparenza sul costo dei carburanti, come il tabellone comparativo prezzi alla pompa, continuerà a monitorare l’andamento delle variazioni dei prezzi e i loro effetti sui consumatori affinché si possano contrastare eventuali fenomeni speculativi insieme alle autorità competenti.
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