Dopo il blackout, Facebook vuole connettere più di un miliardo di persone

Dopo il blackout, Facebook vuole connettere più di un miliardo di persone

A pochi giorni dal backout di sette ore che sarebbe costato a Facebook 6 miliardi di dollari i ricercatori di Mark Zuckerberg rilanciano prodotti e tecnologie per aumentare la capacità di connessione. Parliamo di nuovi cavi in fibra ottica, robot che abbattono i costi di installazioni e di una soluzione senza fili che proietta la connessione tramite l’aria. Una offensiva, verrebbe da dire, per aria, per terra e per mare che, come è stato ribadito nel corso di un incontro online con la stampa, punta a portare internet laddove non c’è ancora. «Il nostro impegno per la connettività ha contribuito a fornire a più di 300 milioni di persone una rete Internet più veloce – ha dichiarato Dan Rabinovitsj, VP di Facebook Connectivity – siamo impazienti di offrire la stessa opportunità a un altro miliardo di utenti». Chi è impaziente di connettere il mondo è anche Google che proprio oggi ha annunciato che investirà un miliardo di dollari nei prossimi cinque anni per consentire un accesso più rapido e abbordabile in Africa, supportandone l’imprenditoria.
L’affidabilità di Internet è un problema nel continente in cui meno di un terzo dei suoi abitanti – pari in complesso a circa 1,3 miliardi – sono connessi alla banda larga, secondo la Banca mondiale. Ma vediamo le tecnologie presentate da Facebook.

Cosa è Facebook Connectivity

Una premessa: in certi casi la tempistica è tutto e il rilancio di Facebook Connectivity arriva mentre il Wsj da settimane pubblica documenti interni dai quali emerge come Zuckerberg e i suoi sapessero benissimo di certi effetti nocivi del funzionamento del loro social. Questa iniziativa al contrario nasce dalla più buonista delle idee buoniste di Zuck: connettere il mondo. Era il 2014 quando Zuckerberg a sopresa salì sul palco del Mobile World Congress di Barcellona lanciando davanti ai big delle tlc (in prima fila c’era anche Vittorio Colao allora a.d. di Vodafone) la sua idea di connettività a costo zero per i Paesi in via di sviluppo. Il progetto non convinse chi di mestiere appunto vende connettività ma Zuckerberg andò avanti. Facebook Connectivity è in qualche modo figlio di quell’idea. Il programma ha permesso di connettersi a Internet più velocemente a oltre 300 milioni di persone, inclusi coloro che hanno potuto beneficiare di altri vantaggi, dai miglioramenti alle prestazioni di rete, basati su innovative tecnologie di accesso, backhaul e dati statistici sulla rete, nonché sui modelli aziendali. Ma vediamo le novità annunciate.

Novità per il sistema di cavi sottomarini

I cavi sottomarini transoceanici erano composti da 2 a 8 paia di fibre. Il sistema di cavo sottomarino transatlantico di Facebook è dotato di 24 paia di fibre connetterà l’Europa agli Stati Uniti. Un unico cavo di fibra può connettere fino a 1000 case. Di conseguenza, 24 fibre sono sufficienti per tutte le abitazioni e le aziende servite da ogni alimentatore della linea elettrica. Questo nuovo cavo fornisce una capacità 200 volte superiore rispetto a quelli transatlantici degli anni 2000 e si basa sulle nostre ultime novità riguardanti 2Africa Pearls, il cavo sottomarino che…

Source

Giorgetti: un’industria nazionale dell’acciaio specialty serve al Paese

Giorgetti: un’industria nazionale dell’acciaio specialty serve al Paese

Mercoledì, 06 Ottobre 2021 Il ministro Giancarlo Giorgetti ha partecipato all’assemblea annuale della Federacciai a Milano Il ministro Giancarlo Giorgetti ha partecipato all ‘assemblea annuale della Federacciai a Milano.”Parlare di acciaio è parlare del cuore dell’ industria e della manifattura

italiana-ha detto Giorgetti nel corso del suo intervento-Un cuore strategico, qualcosa di cui non si può fare a meno, ecco perché è opportuno che ci sia un ‘ industria nazionale della produzione dell ‘acciaio, cosa non scontata fino a poco tempo fa. Il solo fatto che lo Stato possa essere azionista di una realtà importante in Italia è in virtù di una deroga non concessa advertisement altri settori. Il dibattito che facciamo oggi– ha proseguito-è in continua evoluzione rispetto a quello che facevamo

anni fa. Il sistema dei prezzi oggi è drogato sia dal tema delle materie prime, sia dalle speculazioni sui prezzi dell ‘elettricità e del gas ecco perché i meccanismi vanno monitorati e bisogna intervenire per far fronte ai tentativi speculativi. La prima cosa che deve fare la Ue è chiedere a tutti di rispettare regole e norme su lavoro e ambiente. La politica dei dazi non funziona. Dovere del governo è esigere nuove norme europee per valorizzare produzioni siderurgiche e difendere interessi nazionali. Intervenendo sul tema energetico, il Ministro ha sottolineato”dobbiamo superare qualche tabù su come produrre.

È la seconda volta che in Consiglio dei Ministri arriva un provvedimento con cui cerchiamo con molta fatica di attutire l’impatto del rincaro delle bollette. I cambiamenti epocali a cui andiamo incontro hanno un prezzo e qualcuno deve pagarlo. In attesa dell’idrogeno -ha aggiunto -il gas è l’unica energia di transizione e in Europa dobbiamo decidere una tempistica minima. Un Paese che non ha una produzione di energia non è un Paese autonomo e neppure libero, quindi il mio auspicio è che si inizi a discutere di come produrre l’energia. La responsabilità di chi governa è guardare al futuro, il tema va posto. Su un piano nazionale dell’acciaio, il Ministro ha affermato” il governo ci sta riflettendo ma non si può fare un piano nazionale se la situazione è mutevole. Ci sono tantissime variabili e vanno sbrogliate le tante matasse come ad esempio Taranto e Piombino su cui auspico serietà dalla parte privata. C ‘è poi anche la sfida della decarbonizzazione che l’Europa ha deciso e il governo italiano ha condiviso”. Source