È operativa la riforma del Ministero

È operativa la riforma del Ministero

Martedì, 02 Novembre 2021 Pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo regolamento di organizzazione. Istituita anche la struttura tecnica per attuazione progetti Pnrr

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo regolamento di organizzazione diventa operativa la riforma del Ministero dello sviluppo economico, che ha il compito di pianificare e determinare la politica industriale e di sviluppo del Paese, anche attraverso la realizzazione dei progetti d’investimento previsti nel Pnrr.

La riorganizzazione del Mise passa dalla necessità di ridefinire gli ambiti di competenza e le funzioni amministrative della struttura, al great di guidare il processo di trasformazione tecnologica e green che riguarda tutti i settori del sistema produttivo nazionale: industria e PMI, incentivi alle imprese, start-up, cooperative, concorrenza e mercato, tutela della proprietà industriale, del made in Italy e dei consumatori, tecnologie di comunicazione e sicurezza informatica.

Una delle principali novità contenute nel regolamento è la costituzione di una nuova Direzione generale, voluta fortemente dal ministro Giorgetti, dedicata alla riconversione industriale e alle grandi filiere produttive, che si occuperà tra l’altro di aerospazio, difesa, crisi d’impresa e amministrazioni straordinarie. L’obiettivo prioritario sarà quello di definire e attuare politiche e programmi finalizzati a processi di reindustrializzazione di aree e settori strategici che rappresentano il cuore pulsante dell’economia del Paese come l’automotive, la siderurgia e il tessile.

La seconda novità si riferisce invece all’istituzione di una Direzione generale dedicata all’innovazione e alle piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale del sistema produttivo nazionale. In questo ambito rivestiranno particolare importanza, l’elaborazione e attuazione di politiche per lo sviluppo e la competitività, la ricerca, il trasferimento tecnologico, tecnologie digitali, promozione delle catene del valore strategiche, startup, industria alimentare e made in italy, la sostenibilità ambientale.

Con il riassetto organizzativo del Ministero si rafforzano quindi gli strumenti a disposizione del ministro per intervenire sulle politiche delle numerose materie di competenza del Dicastero attraverso una governance che, oltre alle 9 direzioni generali e gli Uffici di diretta collaborazione del vertice politico, si avvale del coordinamento del Segretario generale.

E’ stata inoltre istituita una struttura tecnica di missione, che su impulso diretto del ministro dovrà coordinare l’attuazione degli interventi e delle riforme strutturali di competenza del Mise che saranno finanziate dall’Unione europea nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

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Arriva in Italia il marketplace delle biciclette usate garantite

Arriva in Italia il marketplace delle biciclette usate garantite

Se la bici riceve le attenzioni di un compratore – accordato il prezzo finale – viene spedita da Tuvalum (che si occupa anche dell’imballaggio) a un meccanico affiliato che certifica che la bici corrisponde alla descrizione del venditore e nel caso ne effettua una messa a punto. Una volta che la bici è certificata viene spedita al compratore.

La transazione è mediata da Tuvalum, che ricevuto il pagamento del compratore e trattenuta la percentuale del 15%, provvede poi a saldare il venditore. Un processo rapido con tempi di consegna ragionevoli, che si assestano indicativamente tra sette e dieci giorni lavorativi per i venditori privati e tra tre e cinque giorni per i negozi specializzati.

Un successo che ha fatto registrare nel 2020 un fatturato di 4,5 milioni di euro, più che raddoppiato quest’anno che ha raggiunto finora i 9 milioni di vendite sul mercato spagnolo e quello francese, nel qualche Tuvalum è presente da inizio anno e che conta per il 30% del totale.

«Il nostro scopo è quello di digitalizzare un mercato che fino ad oggi era essenzialmente fisico – spiega Alejandro Pons, uno dei due fondatori -. Con il nostro servizio vogliamo offrire qualcosa in più rispetto alle piattaforme online di annunci: bici controllate dalla nostra rete di meccanici affiliati che sono in grado di certificare le ottime condizioni meccaniche delle bici in vendita. In questo modo si offre una garanzia al venditore che così può stare tranquillo, offrendo la stessa consulenza e le stesse garanzie di acquisto che possono trovare recandosi in un negozio fisico di biciclette, oltre ad assisterli anche nella fase di post-vendita».

Per i due imprenditori spagnoli fondatori di Tuvalum il prossimo step è quello di aggredire il mercato italiano con una rete commerciale che individui i meccanici in grado di certificare le bici messe in vendita dai privati, oltre di negozianti che trattano l’usato.

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Consumatori: incontro tra Giorgetti e Commissario Reynders

Consumatori: incontro tra Giorgetti e Commissario Reynders

Mercoledì, 03 Novembre 2021 Focus su transizione digitale e green Si è svolto oggi al Ministero dello sviluppo economico l’evento” Dialoghi con i consumatori”promosso dalla Commissione europea in tutti gli Stati membri della Ue, con l’obiettivo di avviare un dialogo tra le autorità nazionali e i soggetti interessati sulle priorità e le azioni che stanno al centro della Nuova Program europea dei consumatori.

I lavori sono stati aperti dagli interventi del Ministro Giancarlo Giorgetti e dal Commissario europeo per la giustizia e i consumatori Didier Reynders che avevano tenuto in precedenza un incontro bilaterale in cui hanno condiviso la necessità di un maggiore rafforzamento dei diritti e della sicurezza dei consumatori, anche in considerazione dell’impatto che il Covid ha avuto su molti aspetti della vita quotidiana: dal tema dell’espansione dei mercati digitali e delle piattaforne di vendita online a quello dei risarcimenti dei consumatori.

I consumatori siano consapevoli protagonisti“, ha dichiarato il Ministro Giorgetti nel corso del suo intervento, aggiungendo che “da parte nostra, anche sulla spinta dell’Europa, dobbiamo proteggere dalle truffe in maniera più incisiva soprattutto i più vulnerabili. Esigenza che diventa ancor più necessaria dal momento che la pandemia ha aumentato il ricorso al commercio online. Altro aspetto da verificare è la sostenibilità ambientale: l’impegno deve essere concreto, reale, misurabile. La sfida è complessa ma dobbiamo sempre tener presente che l’interesse verso il consumatore non può essere inferiore rispetto alle esigenze ambientali“.

Il Dialogo dei consumatori di oggi è l’ottavo dialogo a cui ho partecipato, ma il primo a cui ho partecipato di persona“, ha affermato il Commissario Reynders, che ha poi aggiunto: “Ci ha dimostrato, ancora una volta, il valore inestimabile di un tale esercizio. I Dialoghi dei consumatori confermano, ancora una volta, la loro estrema utilità, al fine di condividere buone pratiche ed esperienze. In questo contesto, l’Italia si è dimostrata un paese pioniere nelle tematiche relative all’educazione dei diritti dei consumatori. Ha puntato a rendere i giovani consumatori pienamente informati sui prodotti che acquistano e consumano. Questi impegni corrispondono pienamente con gli obiettivi della Commissione di responsabilizzazione dei consumatori, perché possano essere una delle forze trainanti di una transizione verde“.

Dopo gli interventi del Ministro Giorgetti e del Commissario Reynders, il programma è proseguito con due tavole rotonde con ospiti ed esperti nazionali ed internazionali, in cui è stato posto al centro il ruolo del consumatore, inteso non solo come soggetto da tutelare, ma anche come attore consapevole di cambiamento e di ripresa sostenibile in grado di accelerare con le proprie scelte le transizioni verde e digitale.

Tra le priorità anche il rafforzamento della tutela e della sicurezza dei consumatori nei mercati digitali, anche alla luce dei dati dell’indagine europea del 2021 presentati nel corso dell’evento, da cui emerge che il 73,5% dei consumatori italiani intervistati fanno acquisti online, con una maggiore fiducia verso beni e servizi provenienti dal mercato nazionale rispetto a quelli esteri (rispettivamente del 62,2% e del 44%). E’ stata registrata, inoltre, una propensione advertisement integrare valutazioni sull’impatto sull’ambiente nelle decisioni di acquisto più elevata rispetto alla media europea sia con riferimento all’indicatore chiave sull’impatto ambientale relativo ad almeno un acquisto (69,1% dei consumatori italiani e 56,4% media consumatori Ue) sia alla totalità degli acquisti (25,9% consumatori italiani e 22,7% media consumatori Ue).

L’impegno comune è fornire ai consumatori strumenti innovativi in grado di aumentare la capacità di contrasto alle pratiche commerciali illegali online e di individuazione di prodotti non sicuri, migliorando la trasparenza e l’informazione sulla sostenibilità dei prodotti.

A tal proposito sono state illustrate le numerose iniziative promosse dal Ministero dello sviluppo economico a vantaggio dei consumatori, e in particolare, i nuovi progetti in tema di economia circolare e sostenibilità: dalla sensibilizzazione su lotta allo spreco alimentare e idrico alla raccolta differenziata, attraverso la promozione di strumenti di informazione che consentano ai consumatori di comprendere con facilità il contenuto del prodotto riciclato.

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Informatica, l’italiana Datrix fa shopping negli Stati Uniti

Informatica, l’italiana Datrix fa shopping negli Stati Uniti

L’italiana Datrix ha acquisito la statunitense Adapex, tech company che aiuta gli editori e, più in generale, i produttori di contenuti a massimizzare i ricavi da attività di data monetization, come si legge in una nota.

Il mercato globale della data monetization (inclusa quella pubblicitaria) nel 2020 ha raggiunto quota 170 miliardi di dollari, nel 2023 si stimano 371 miliardi grazie all’accelerazione digitale impressa dal Covid, alla crescita vertiginosa della quantità di dati disponibili (negli ultimi 2 anni i dati sono cresciuti del 100% anno su anno) e al rapido sviluppo dei sistemi di analisi e attivazione dati basati su Intelligenza Artificiale.

Datrix, tramite la neo costituita Datrix US, con questa operazione acquisisce il 100% della società americana e Debra Fleenor, Founder & President di Adapex, entra a far parte dell’Executive Management Team di Datrix.

Il network di Adapex annovera già oltre 700 siti, 400 milioni di visitatori unici mensili, oltre 20 miliardi di impression mensili. «L’entrata di Adapex nel nostro gruppo – dichiara il Ceo di Datrix Fabrizio Milano d’Aragona – rappresenta una tappa importante nella nostra strategia di espansione».



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Bezos lancia la sfida a Musk per portare internet via satellite

Bezos lancia la sfida a Musk per portare internet via satellite

Anche Amazon avrà la sua costellazione di satelliti per distribuire internet dallo spazio ad alta velocità: Kuiper il nome scelto. Dopo un’escalation di annunci, a fine 2022 verranno lanciati i primi due satelliti per il test in orbita, un passo considerato irrinunciabile dal vice presidente per la tecnologia Rajeev Badyal. Kuiper avrà fino a 3.236 satelliti: su questo numero è arrivato il permesso preliminare della potente Faa, l’autorithy Usa per l’aerospazio. Ma Amazon ha già messo avanti le mani chiedendo l’autorizzazione per altri 4.500.

Costellazione al via con 500 satelliti in orbita

La costellazione inizierà comunque a funzionare quando si avranno circa 500 satelliti in orbita, ma caratteristiche fisiche e tecnologiche di questi oggetti si possono solo immaginare. Jeff Bezos rincorre nello spazio Elon Musk e la sua SpaceX, sia pur con alterne fortune: il suo razzo New Shepard lo ha portato oltre i cento chilometri di altezza, dove inizia per convenzione lo spazio, ma SpaceX lo ha surclassato spedendo intorno al globo per diverse ore quattro persone. In più Bezos ha perso la gara per costruire il primo lander lunare per il programma Nasa Artemis, affidato direttamente a SpaceX. Ora Bezos cerca di rifarsi costruendo una stazione spaziale intera, un albergo per turisti di lusso o ricercatori.

Sfida spostata nello spazio

La sfida ora si è spostata sull’internet dallo spazio. Kuiper si mette in diretta concorrenza con la Starlink di SpaceX, che ha tra 1.300 e 1.800 satelliti già attivi in orbita, con il sistema a banda larga OneWeb, joint venture anglo-indiana, partita come privata e salvata dal fallimento con l’intervento degli Stati, che ha 146 satelliti lanciati dei 648 previsti, e con la rete Lightspeed di Telesat, che per il prossimo anno ha programmato di lanciarne circa 300. Intanto Starlink ha già chiesto la licenza per 15mila satelliti, il doppio di Amazon. Con la promessa di portare la rete in tutto il mondo, anche nelle aree più inaccessibili.

Reti ad altissima velocità

Il funzionamento di queste reti non è diverso da quelle già esistenti come OpenSky o SkyDSL, ma con una differenza fondamentale: il tempo di risposta, o di latenza, per dirla con un termine più tecnico, che si promette in millisecondi e non decimi. Un tempo che per internet fa la differenza.

Come funzionano i satelliti Starlink

I satelliti di Starlink, e anche delle altre reti previste, orbitano bassi, a circa 500 chilometri, e il tempo di risposta è praticamente istantaneo. A quella quota però non possono stare fermi sopra un punto, essere geostazionari in altre parole, e fanno un giro della Terra in circa 90 minuti. «Le parabole dell’utente finale vedono però una larga parte di cielo, circa 110 gradi, quindi possono seguire un satellite per parecchi minuti, poi il sistema passa automaticamente al successivo satellite in transito», spiega Mauro Magrassi, chief technology officer del Mix di Milano, la struttura dove le reti dei vari provider si scambiano buona parte del traffico internet italiano. I satelliti poi scaricano a terra alle antenne di…

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