Universal Music, accordo con Amazon (e Twitch) per streaming e merchandising

Universal Music, accordo con Amazon (e Twitch) per streaming e merchandising

La prima major discografica e la prima piattaforma over the top al mondo allargano il perimetro della propria collaborazione, moltiplicando le possibili interazioni di «contenuti». Universal Music e Amazon hanno annunciato un’espansione dei loro accordi che spazierà dalla vendita di merchandising su Amazon alla distribuzione di contenuti Umg su Amazon Music, nonché la possibilità di utilizzare musiche originali della casa discografica su Twitch, la piattaforma di video-streaming di Amazon. Tanto per cominciare gli utenti premium Amazon Music Unlimited avranno accesso a contenuti musicali in Hd, ultra-Hd e in audio spaziale del catalogo Umg.

Le partnership con gli artisti

Amazon Music e Universal Music continueranno a lavorare insieme per integrare e migliorare l’esperienza dei fan, anche per permettere loro di scoprire e acquistare direttamente in-app Amazon Music il merchandising relativo ai loro artisti preferiti, compresi gli articoli della controllata Bravado, leader nelle forniture di merchandising. Pratica che acquista un senso alla luce delle campagne di co-marketing all’insegna di limited edition praticate da molti artisti. Amazon Music e Umg hanno per esempio già sperimentato questa formula con Billie Eilish (Interscope), Selena Gomez (Interscope) e The Weeknd (Republic) progettando collezioni esclusive di merchandising per il lancio dei loro rispettivi album. E, soprattutto, Amazon Music ha lavorato con Ye (Def Jam) per la linea di abbigliamento in edizione limitata progettata da Demna per il #FreeLarryHoover Benefit Concert, distribuito in esclusiva negli shop Amazon Fashion e sull’app Amazon Music per un periodo di tempo limitato.

Le opportunità di Twitch

Infine, Twitch offrirà ai suoi utenti una suite di prodotti targati Universal Music. Umg incoraggerà la creazione e l’apertura di nuovi canali su Twitch per artisti ed etichette del gruppo e lavorerà a stretto contatto con il servizio di live streaming per produrre nuovi feature ed esperienze ingaggianti, oltre a una serie di contenuti musicali realizzati appositamente per il servizio, così da permettere a brand e aziende di comunicare con il proprio pubblico di riferimento. «L’ampiezza dei servizi e dei prodotti musicali proposti e l’attenzione dimostrata nei confronti di clienti e creator fanno di Amazon Music e Twitch due eccellenti partner strategici», commenta Michael Nash, vicepresidente esecutivo Digital Strategy di Universal Music Group.

L’importante è diversificare

«Con questi accordi siamo orgogliosi di ampliare la nostra collaborazione di successo lavorando a stretto contatto con Amazon: non vediamo l’ora di offrire esperienze ancora più incredibili ai nostri artisti e agli appassionati di musica di tutto il mondo», aggiunge Nash. L’obiettivo è «allargare ulteriormente il ventaglio di strumenti disponibili per gli artisti, dando loro sempre più nuove opportunità per interagire con i fan e offrendo significative possibilità di guadagno attraverso lo streaming», sottolinea Tracy Chan, head of music di Twitch. Il tutto al fine di rafforzare ed espandere «le modalità di collaborazione per fornire esperienze uniche ed esclusive e creare ancora più contenuti per gli ascoltatori», conclude Steve Boom, vicepresidente di Amazon Music.



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Mise stanzia 2,5 miliardi per CDP Venture Capital per start up e PMI innovative

Mise stanzia 2,5 miliardi per CDP Venture Capital per start up e PMI innovative

Venerdì, 28 Gennaio 2022 Giorgetti: sviluppiamo sinergia per segnale concreto a nostre imprese Il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha definito un pacchetto di misure per sostenere e rafforzare con oltre 2,5 miliardi di euro gli investimenti in start-up e PMI innovative, al fine di favorire la crescita di un ecosistema di innovazione e accompagnare i processi di transizione ecologica e digitale.

Il Ministero ha assegnato le risorse a CDP Equity capital Sgr, controllata al 70% dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che ha il compito di attirare nuovi investitori, nazionali ed internazionali, e far crescere il mercato del equity capital in Italia.

CDP Equity capital avrà quindi a disposizione i 2 miliardi di euro stanziati dal Ministero in attuazione al decreto infrastrutture, a cui si aggiungeranno 550 milioni di risorse previste dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Altri 600 milioni saranno stanziati da parte di CDP e investitori terzi.

In particolare, le nuove risorse verranno utilizzate a sostegno degli operatori del venture capital, anche attraverso il potenziamento dell’attività di investimenti indiretti in fondi; la promozione di iniziative a favore dei processi di transizione ecologica e digitale delle PMI italiane e delle filiere chiave; la creazione di nuovi strumenti di equity e debito per le startup in fase avanzata di sviluppo; il rafforzamento del sostegno alle startup nelle fasi iniziali anche attraverso poli di trasferimento tecnologico e programmi di accelerazione. Con la nuova dotazione CDP Equity capital – che nei suoi primi due anni di attività ha deliberato investimenti per circa 700 milioni – potrà consolidare il ruolo di principale gamer nel mercato nazionale, stimolando un’ulteriore strength spinta all’intero settore delle start-up e PMI innovative.

Dichiarazione Ministro Giancarlo Giorgetti: “Sono molto soddisfatto per queste iniziative che arrivano dopo un lungo confronto perché sviluppano una sinergia tra Mise e CDP che può portare a risultati interessanti per lo sviluppo delle startup e delle piccole e medie imprese ingenious. Vogliamo attempt un segnale concreto, importante e immediato per accompagnare le imprese italiane verso la vittoria della sfida con la transizione ecologica che se non è affrontata con lungimiranza ed equilibrio lascerà sul suo percorso morti e feriti in termini di aziende chiuse e persone che restano senza lavoro. Dalla collaborazione già sperimentata con CDP ci aspettiamo risultati importanti per lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana”.

Dichiarazione Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di CDP: “Grazie alla consolidata collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico il settore del venture capital italiano avrà a disposizione significative risorse per sostenere la crescita delle startup e delle PMI innovative, oltre a promuovere le condizioni di mercato favorevoli alla creazione di campioni nazionali del futuro. Con le nuove risorse a disposizione CDP Venture Capital può rappresentare uno degli attori di riferimento del contesto economico nell’ottica del sostegno all’imprenditorialità e ai progetti strategici”.



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Google con “Topics” prova a cambiare la navigazione sul web, e rispetto di più la privacy

Google con “Topics” prova a cambiare la navigazione sul web, e rispetto di più la privacy

Il Parlamento Ue ha approvato la bozza del Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge Ue che impone alle grandi piattaforme online una maggiore responsabilità sul controllo dei contenuti e tra le altre cose più opzioni agli utenti per negare il consenso alla pubblicità mirata. La palla passa ai Governi europei nel frattempo Google si è portata avanti e ha presentato un nuovo sistema , chiamato Topics, che intende tracciare gli utenti sul browser Chrome di Google in modo più rispettoso della privacy.

Come funziona? 

Il sistema che si candida a sostituire i cookies entro il 2023 e quindi è fondamentale per tutti quei soggetti tra cui gli editori che vivono di pubblicità. Come funziona? Verrà assegnato a ciascun utente che usa Google Chrome quando naviga una serie di categorie pubblicitarie, come viaggi o fitness, in base ai siti che visitano. Quando la persona visita un sito con annunci, tre di questi argomenti verranno condivisi con gli inserzionisti sul sito, consentendo loro di mostrare un annuncio pertinente. Questi Topics sono conservati per tre settimane, non vengono incrociati con altri dati e sono selezionati interamente sul tuo dispositivo senza coinvolgere alcun server esterno, compresi i server di Google.

Cosa cambia rispetto a Floc

Il precedente sistema proposto, chiamato FLOC, assegnava gli utenti a un gruppo di persone che secondo l’IA di Google avevano gli stessi interessi. I sostenitori della privacy hanno affermato che il numero ID associato al gruppo di un utente potrebbe essere registrato da siti Web e inserzionisti e utilizzato per creare profili di persone.

La partita della privacy e la sostenibilità del web

Ridimensionare la sua capacità di conoscere i propri utenti evidentemente è diventata un prezzo da pagare accettabile per venire incontro alla crescenti preoccupazione degli utenti sulla privacy. E anche per anticipare le richieste dell’Europa che con il Digital Services Act intende riscrivere nei prossimi due anni i rapporti con le grandi piattaforme digitali. Tuttavia, questo nuovo sistema rischia di se non scontentare non fare felice nessuno. Chi pretende una navigazione assolutamente anonima, come le associazioni per la difesa della privacy ma anche gli inserzionisti. Per loro l’utente sarà rappresentato dai tre interessi rilevanti di quel periodo, uno per ciascuna delle tre settimane precedenti di navigazione. L’effetto positivo è che, a differenza dei cookie di terze parti, sarà molto più difficile identificare un utente in base ai siti che naviga. L’altra notizia positiva è che non si terrà conto nel tracciamento di dati come il sesso e la razza e sarà molto più facile avere il controllo delle informazioni che gli inserzionisti vedono sugli utenti. In ogni caso c’è ancora tempo. Google non eliminerà i cookie di terze parti prima del 2023.



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Giorgetti, 750 milioni per investimenti industriali sul Green brand-new deal

Giorgetti, 750 milioni per investimenti industriali sul Green brand-new deal

Mercoledì, 26 Gennaio 2022 Mio dovere rendere costruttiva fase delicatata, tutelando il sistema delle imprese

Agevolazioni finanziarie e contributi a fondo perduto a sostegno degli investimenti industriali finalizzati alla realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare coerenti con gli ambiti di interventi del “Green brand-new deal italiano”.
E’ quanto prevede il decreto del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che rende operativa una misura per la quale sono disponibili complessivamente risorse pari a 750 milioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (FCS) e sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI), gestito da Cassa Depositi e Prestiti.
“La sostenibilità ambientale è decisiva per il nostro futuro ed è un obiettivo da perseguire e raggiungere. Ma dobbiamo essere consapevoli che la rivoluzione verde ha un prezzo e nostro compito è fare in modo che la transizione non lasci per strada morti e feriti in termini sociali ed economici. Per questo ho più volte sottolineato che la sostenibilità ambientale deve essere in equilibrio con quella economica e sociale. Da ministro dello Sviluppo economico mio dovere è tutelare il sistema delle imprese advertisement attraversare questa transizione in maniera costruttiva”, dichiara Giorgetti. “Per queste ragioni, in questa delicata fase di transizione – prosegue il ministro – dobbiamo sostenere le imprese italiane con tutti gli strumenti e le risorse, nazionali ed europee, che abbiamo a disposizione per favorire la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative, i processi di riconversione industriale e gli investimenti per la decarbonizzazione in settori strategici come quelli della siderurgia e dell’vehicle“.

Possono richiedere l’incentivo le imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, e che presentano progetti – anche in forma congiunta tra loro – di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi, servizi o al notevole loro miglioramento, con particolare riguardo agli obiettivi di:
decarbonizzazione dell’economia economia

  • circolare
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
  • rigenerazione urbana
  • turismo sostenibile
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico
  • I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro, essere realizzati sul territorio nazionale, avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al ministero dello Sviluppo economico.

    Il decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia e delle finanze, è stato registrato dalla Corte dei Conti ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, mentre un successivo provvedimento ministeriale indicherà i termini e le modalità di presentazione delle domande delle imprese.

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    Nasce Research SuperCluster (RSC), il supercomputer di Meta per il Metaverso

    Nasce Research SuperCluster (RSC), il supercomputer di Meta per il Metaverso

    «Meta ha sviluppato quello che riteniamo sia il supercomputer AI più veloce del mondo. Lo chiamiamo RSC per AI Research SuperCluster e sarà completato entro la fine dell’anno». Parola di Mark Zuckerberg che ha dato la notizia dal blog ufficiale dell’ex Facebook conferma l’impegno del gigante dei social network nell’intelligenza artificiale. Il supercomputer, si legge nel lungo post, aiuterà i ricercatori di intelligenza artificiale di Meta a costruire nuovi modelli di AI che possono «imparare da trilioni di esempi» o «lavorare in centinaia di lingue diverse», analizzare «insieme testo, immagini e video», ma anche «sviluppare nuovi strumenti di realtà aumentata».
    «Il lavoro svolto con Rsc aprirà la strada alla creazione di tecnologie per la prossima grande piattaforma informatica: il metaverso, dove le applicazioni e i prodotti basati sull’intelligenza artificiale giocheranno un ruolo importante», aggiunge Meta.
    Nel lungo post di presentazione, la società spiega la genesi di questo progetto che ha avuto un’accelerata a inizio del 2020

    Come è fatto.

    Il lavoro su RSC è iniziato un anno e mezzo fa e quindi in pieno lockdown. La prima fase di RSC è già operativa e consiste in 760 sistemi Nvidia GGX A100 contenenti 6.080 GPU. L’uso dell Gpu è particolamente adatto per le applicazioni di intelligenza artificiale. Meta afferma che il sistema sta già fornendo prestazioni fino a 20 volte migliori per le sue attività di ricerca sulla computer vision tradizionale. Entro la fine del 2022, la fase due di RSC sarà completata. A quel punto, potrà girare su circa 16.000 GPU e sarà in grado di addestrare sistemi di intelligenza artificiale «con più di un trilione di parametri su dataset grandi quanto un exabyte». Per valutare le prestazione occorreranno esami di benchmark specifici. A livello di hardware perà a titolo di esempio il supercomputer AI di Microsoft creato con il laboratorio di ricerca OpenAI è composto da 10.000 GPU.

    Come si misura un supercomputer per l’Ai? 

    Sicuramente in modo diverso da quelli classifici. E per classici intendiamo quelli classificati per esempio nei rankings di Top500.org, organo indipendente nato appunto per misurare le prestazione di calcolo parallelo. Meta ha dichiarato che sarà tra i più veloci nell’intelligenza artificiale il che sposta il metodo di misurazione. La vera sfida di Zuckerberg sembra quella di allenare gli algoritmi per moderare contenuti sia nei futuri metaversi che sul social classico. Tutto questo rispettando la privacy.



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