Imprese cooperative: presentato progetto su digitalizzazione

Imprese cooperative: presentato progetto su digitalizzazione

Giovedì, 03 Marzo 2022 Giorgetti, nuove opportunità di sviluppo attraverso innovazione Il ministro Giorgetti ha partecipato alla presentazione del progetto”Cooperazione Digitale”

promosso dall’Alleanza delle cooperative italiane e Google.org. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Ministero dello sviluppo economico, punta a supportare nei prossimi anni la digitalizzazione delle imprese cooperative e non earnings italiane, attraverso un contributo di 3,5 milioni di euro che si aggiunge advertisement altri progetti che sono già stati avviati in questi anni a favore di progetti di inclusione sociale, crescita e sostegno professionale.

“Accordi come questi ci permetteranno di competere e di vincere la sfida del digitale che va ampiamente raccolta anche da piccole realtà come le cooperative per le quali può essere l’unico modo per aprirsi al mondo e per farsi apprezzare”, ha dichiarato il ministro Giorgetti nel corso della presentazione, dove erano presenti anche Matt Brittin, presidente di EMEA Company & Operations per Google, e Maurizio Gardini, presidente Alleanza Cooperative Italiane.

“Sono particolarmente soddisfatto per questo progetto con Google – ha proseguito il ministro – che valorizzerà la parte buona del mondo delle cooperative che potranno avere nuove opportunità di sviluppo grazie all’innovazione e digitalizzazione. In un periodo complesso e critico come quello che stiamo vivendo, dare il giusto sostegno alle cooperative rappresenta un riconoscimento nei confronti di una realtà che ha dimostrato negli anni di saper affrontare i momenti di crisi economica e sociale rispondendo prontamente alle esigenze dei mercati in cui operano. Da Ministro a loro tutela ho emanato – ha concluso Giorgetti – una direttiva per contrastare i fenomeni distorsivi della forma societaria cooperativa e per migliorare le attività di vigilanza anche attraverso un sano meccanismo premiale”.



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L’app store secondo Microsoft: libertà di sviluppo e sfida ai padroni degli smartphone

L’app store secondo Microsoft: libertà di sviluppo e sfida ai padroni degli smartphone

ServizioServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDefinite le linee guida

Si chiamano Open App Store Principles e sono una serie di linee guida che Microsoft si è data per il proprio “negozio” di applicazioni su Windows

di Luca Tremolada

2 marzo 2022



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Giorgetti in audizione su PNRR

Giorgetti in audizione su PNRR

Martedì, 01 Marzo 2022 Il Ministero mobilita il 98%dei fondi assegnati Il ministro Giancarlo Giorgetti è intervenuto in audizione nelle Commissioni congiunte delle Attività produttive e Industria di Video camera e Senato sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Se consideriamo gli interventi attivati nel 2021 e quelli a cui daremo attuazione entro il primo semestre di mission’anno – ha affermato Giorgetti – il MISE avrà mobilitato a metà del 2022 una quota di risorse pari a 17,5 miliardi, corrispondenti al 98,2% dei fondi del PNRR assegnati“. Le risorse a disposizione del sistema produttivo salgono advertisement oltre 24 miliardi di euro se vengono aggiunti i 5,6 miliardi per la misura transizione 4.0 e il miliardo per il potenziamento degli accordi di innovazione previsti dal fondo complementare.

Inoltre, il ministro ha sottolineato che il Ministero dello sviluppo economico si colloca in una posizione particolarmente avanzata su tutti progetti del Piano: “in molti dei casi l’istruttoria procede con anticipo rispetto alle scadenze previste perché siamo convinti che occorre uno sforzo straordinario, che richiede la massima concretezza ed operatività, per realizzare i programmi PNRR in questa delicata fase per far prevalere i segnali positivi di uscita dalla pandemia“.

Dai contratti di sviluppo, che costituiscono il principale strumento agevolativo a sostegno degli investimenti produttivi, ai progetti IPCEI, che favoriscono la partecipazione delle imprese nelle catene del valore strategiche, Giorgetti ha elencato gli strumenti e incentivi a disposizione per lo sviluppo delle imprese.

Possiamo mettere in campo tutti gli incentivi possibili – ha proseguito il ministro – ma servono imprenditori coraggiosi che investano. Lo Stato e il Mise sono al loro fianco con misure concrete in questi paces così complicati“.

Nel corso del suo intervento il ministro ha ricordato che il primo obiettivo individuato attraverso il Recovery Strategy è costituito dalla necessità di non disperdere una opportunità qual è quella del PNRR, per provare a riportare i diversi interventi entro un quadro coerente ed organico di politica industriale, che ricollochi al centro il settore manifatturiero.

Giorgetti ha annunciato che nei prossimi giorni verrà definito insieme agli altri ministeri competenti il quadro degli incentivi al settore automotive per il quale è previsto uno stanziamento di circa un miliardo di euro l’anno, mentre con il PNRR verranno destinati oltre 4 miliardi di euro per rinnovare il parco bus. In particolare su mission’ultimo obiettivo il ministro ha sottolineato l’importanza di realizzare una filiera italiana di autobus ecologici per evitare che questi finanziamenti diventino un valore aggiunto per imprese straniere.

Di fronte allo scenario di crisi internazionale derivanti dalla situazione in Ucraina, il ministro Giorgetti ha evidenziato come serva “flessibilità sulla direzione di marcia degli obiettivi fissati nel PNRR perché fossilizzarsi per date e scadenze sarebbe totalmente sbagliato“.

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Da domani 1 marzo al through il Piano coupon per le imprese

Da domani 1 marzo al through il Piano coupon per le imprese

Lunedì, 28 Febbraio 2022 Contributi fino 2.500 euro per

favorire digitalizzazione Prende il via il Piano voucher per le imprese che punta a favorire la connettività a web ultraveloce e la digitalizzazione del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale. A partire da domani martedì 1 marzo, alle ore 12, le imprese potranno richiedere un contributo – da un minimo di 300 euro advertisement un massimo di 2.500 euro per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s advertisement oltre 1 Gbit/s – direttamente agli operatori di telecomunicazioni che si saranno accreditati sul portale dedicato all’incentivo, attivato da Infratel Italia che gestisce la misura per conto del Ministero dello sviluppo economico.

Per l’erogazione del coupon e l’attivazione dei servizi a banda ultralarga, i beneficiari dovranno utilizzare i consueti canali di vendita degli operatori.

Le risorse destinate alla misura, volta alla digitalizzazione delle imprese, sono pari complessivamente a 608.238.104,00 euro.

Si tratta di un intervento che rientra nell’ambito della Strategia italiana per la banda ultralarga ed è anche tra le priorità indicate nel PNRR.

Il Piano Voucher per le imprese avrà durata fino a esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, fino al 15 dicembre 2022. La durata della misura potrà essere prorogata per un ulteriore anno.

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Ue, arriva il Data Act per regolare accesso e uso dei dati

Ue, arriva il Data Act per regolare accesso e uso dei dati

Nuove regole della Commissione Ue sull’uso dei dati generati nell’Unione, con un vero e proprio Data Act per l’utilizzo e l’accesso ai dati in tutti i settori economici. L’obiettivo è garantire equità nell’ambiente digitale, stimolare un mercato dei dati competitivo, aprire opportunità per l’innovazione basata sui dati e rendere i dati più accessibili per tutti. «Vogliamo dare ai consumatori e alle aziende un controllo ancora maggiore su ciò che può essere fatto con i loro dati, chiarendo chi può accedere ai dati e a quali condizioni», afferma in una nota la vicepresidente Margrethe Vestager.

Il Data Act (legge sui dati) è la seconda iniziativa regolamentare europea dopo il Data Governance Act (legge sulla gestione dei dati approvata a novembre): mentre quest’ultimo crea procedure e strutture per facilitare la condivisione dei dati da parte di aziende, privati e settore pubblico, il Data Act chiarisce chi può creare valore dai dati e a quali condizioni. La Commissione europea ha pubblicato la sua proposta e ora toccherà a Consiglio e Parlamento decidere. L’obiettivo è rimuovere le barriere all’accesso ai dati il cui valore attualmente non viene raccolto a causa di una serie di fattori. In sintesi, non c’è chiarezza in merito alla possibilità di utilizzare e accedere ai dati generati dai prodotti; le Pmi spesso non sono in grado di negoziare accordi equilibrati di condivisione dei dati con soggetti del mercato più forti; troppi ostacoli al passaggio tra cloud competitivo e affidabile e servizi all’avanguardia; limitata capacità di combinare dati provenienti da diversi settori.

L’obiettivo di Bruxelles è chiarire chi può utilizzare e accedere ai dati generati in tutti i settori economici; portare a servizi nuovi e innovativi e prezzi più competitivi per i servizi «aftermarket» e le riparazioni di oggetti connessi. Si tratta di un elemento che, secondo la Commissione, svolgerà un ruolo chiave nella trasformazione digitale. Il responsabile dell’industria Thierry Breton dice che sarà sbloccata «una vasta gamma di dati industriali a vantaggio delle imprese, dei consumatori, dei servizi pubblici e della società nel suo insieme. Finora viene utilizzata solo una piccola parte dei dati industriali e il potenziale di crescita e innovazione è enorme. Il Data Act garantirà che i dati industriali siano condivisi, archiviati ed elaborati nel pieno rispetto delle norme europee. Costituirà la pietra angolare di un’economia digitale europea forte, innovativa e sovrana».



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Draghi e Giorgetti inaugurano la mostra “Italia Geniale”

Draghi e Giorgetti inaugurano la mostra “Italia Geniale”

Martedì, 22 Febbraio 2022 L’esposizione, a Palazzo Piacentini, aperta fino al 13 marzo Il ministro Giancarlo Giorgetti ha accolto a Palazzo Piacentini il Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi per la cerimonia di inaugurazione della mostra “Italia Geniale. Design allows, bellezza, originalità, creatività del style industriale apprezzato universalmente”, che con i suoi 66 oggetti esposti ripercorre da vicino la storia dei brevetti e dei disegni industriali depositati presso l’UIBM del Ministero dello sviluppo economico.

“È con particolare orgoglio che taglio questo nastro perché tra questi oggetti, molti dei quali fanno parte della nostra quotidianità, si concretizza la creatività italiana con l’industria che si fa arte”, ha dichiarato il ministro Giorgetti nel corso del suo intervento.

“In una parola – ha proseguito – è il Made in Italy che ci ha fatto conoscere ed apprezzare nel mondo. Il style, lo sforzo creativo del genio applicato alla tecnica, è al pace stesso un modello e un volano per la nostra crescita economica, perché contiene la capacità unica di coniugare bellezza e funzionalità, producendo oggetti straordinari, così generando lavoro e ricchezza”.

“Sono esposti— ha sottolineato Giorgetti – oggetti del Novecento che spaziano dall’ambito della moda, all’arredamento, all’illuminazione per arrivare al settore aeronautico fino alle tecnologie più emergenti. Siamo di fronte a un vero e proprio manifesto dettagliato del nostro style industriale – ha concluso – un viaggio nel Novecento attraverso alcuni dei nostri prodotti più creativi che mostrano come innovazione, ricerca e tecnica sono al servizio della quotidianità”.

L’esposizione, testimone della creatività italiana e del progresso compiuto nel settore dell’industria dal nostro Paese, è il primo evento di un calendario di iniziative culturali che si svolgeranno nel corso del 2022 per celebrare i 90 anni della sede del Dicastero.

La mostra, già allestita al Padiglione Italia a “Expo 2020 Dubai”, è stata promossa in collaborazione con il Ministero degli affari esteri, il Commissariato generale per Exposition 2020 Dubai, ADI (Associazione per il disegno industriale), Unioncamere e Italian trade agency.

Tra gli oggetti esposti, capaci di coniugare bellezza e funzionalità e che spaziano dall’ambito della moda all’arredo, dall’illuminazione al settore automobilistico e aeronautico fino alle tecnologie emergenti, ci sono vere icone mondiali del style e della ricerca: Isetta, prima city car degli anni ’50 ideata dal genio italiano, la macchina da scrivere Valentine dell’Olivetti, la bottiglietta del Campari Soda, la Moka Bialetti, la macchina da cucire Mirella della Necchi, la poltrona Frau Vanity Fair, il bollitore Conico Alessi, il televisore portatile Algol della Brionvega, l’abat jour Atollo, l’impianto frenante Brembo utilizzato dalla Ferrari, la poltrona Sacco, le giacche termosensibili Stone Island, la cucitrice a punti metallici Zenith, la lampada Tolomeo, la Vespa elettrica Piaggio.

La mostra sarà aperta al pubblico in through Veneto, a Roma, fino al 13 marzo.

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