Nuovi incentivi per automobile e moto elettriche, ibride e a basse emissioni

Nuovi incentivi per automobile e moto elettriche, ibride e a basse emissioni

Mercoledì, 06 Aprile 2022 650 milioni l’anno per triennio 2022-2023-2024. Giorgetti, risposta concreta a settore

in crisi È stato firmato il Dpcm che, su proposta del ministro Giancarlo Giorgetti, ridisegna e finanzia in maniera strutturale l’incentivo per l’acquisto di veicoli, vehicle e moto, elettrici, ibridi e a basse emissioni.

Il provvedimento firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi destina 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024, che rientrano tra le risorse stanziate dal Governo nel Fondo automobile per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030.

“Con il via libera agli incentivi diamo una risposta concreta è molto attesa al settore vehicle che sta attraversando una profonda sofferenza”, dichiara il ministro Giorgetti che aggiunge: “la misura pluriennale permetterà alle aziende di fare una programmazione industriale sulla via dello sviluppo. Gli incentivi, ne sono convinto, non sono risolutivi per la crisi del settore che deve rinnovarsi profondamente ma rappresentano uno strumento emergenziale per attraversare un periodo difficile. La pandemia prima, la carenza di materie prime e ora la guerra stanno mettendo a dura prova anche questo settore che rappresenta uno dei nostri fiori all’occhiello dell’Italia. È necessario – sottolinea il ministro – ancora più di prima aprire una riflessione sulla doverosa transizione ecologica che deve essere sostenibile, possibile e non lasciare dietro di sé morti e feriti”.

In particolare, la misura stabilisce che:

  • per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (elettriche), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 3 mila euro, a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
    Questa categoria di ecobonus è finanziata con 220 milioni nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.
  • per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissione 21-60 g/km (ibride plug – in), con un prezzo fino a 45 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’vehicle omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
    Questa categoria di ecobonus è finanziata con 225 milioni nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.
  • per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (endotermiche a basse emissioni), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’automobile omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
    Questa categoria di ecobonus è finanziata con 170 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024.

Gli incentivi per l’acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, plug-in ed endotermiche sono concessi soltanto alle persone fisiche. Una piccola percentuale dei fondi è riservata alle società di car sharing per l’acquisto dei veicoli elettrici, ibridi, plug-in.

In favore di piccole e medie imprese, comprese le persone giuridiche, esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi sono inoltre previsti contributi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica, advertisement alimentazione esclusivamente elettrica. L’incentivo viene concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4.

E’ pertanto riconosciuto un contributo di 4.000 euro per i veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate, di 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,49 tonnellate, di 12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate. Per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate è riconosciuto un contributo di 14.000 euro.

Questa categoria di ecobonus è finanziata con 10 milioni nel 2022, 15 milioni nel 2023 e 20 milioni nel 2024.

Sono stati previsti incentivi anche per l’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7): un contributo del 30% del prezzo di acquisto fino al massimo 3 mila euro e del 40% fino a 4000 mila euro se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3.

Questo ecobonus è finanziato con 15 milioni di euro per gli anni 2022, 2023 e 2024.

Per i ciclomotori e motocicli termici, nuovi di fabbrica (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7) è invece previsto, a fronte di uno sconto del venditore del 5%, un contributo del 40% del prezzo d’acquisto e fino a 2500 euro con rottamazione

Questa categoria di ecobonus è finanziata con 10 milioni nel 2022, 5 milioni nel 2023 e 5 milioni nel 2024.

Il provvedimento entrerà in vigore dopo la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.



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Al by means of la consultazione pubblica su obiettivi del Ministero

Al by means of la consultazione pubblica su obiettivi del Ministero

Martedì, 05 Aprile 2022 Contribuisci a migliorare qualità, trasparenza ed efficacia dell’

Amministrazione Parte oggi la consultazione pubblica sugli obiettivi e sui risultati di efficiency del Ministero dello sviluppo economico al great di consentire ai cittadini e agli altri portatori di interessi di contribuire con proposte, spunti e suggerimenti.

La consultazione, aperta fino al 20 aprile, si articola su sei temi che rappresentano i pilastri della missione istituzionale del Ministero:

  • Incentivi e altri strumenti di sostegno
  • Mercato e tutela dei consumatori
  • Comunicazioni
  • Grandi imprese e riconversione industriale
  • Politiche industriali e PMI
  • Affari generali

Ognuno può scegliere il percorso che preferisce, ma può anche partecipare più volte scegliendo ogni volta un tema diverso.

La partecipazione potrà avvenire sia in forma anonima sia identificandosi. In questo secondo caso si potrà rimanere aggiornati su come la propria partecipazione contribuirà a migliorare la qualità, la trasparenza e l’efficacia delle attività del Ministero.

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Cosa Ci Succederà Prima del 2025?

Cosa Ci Succederà Prima del 2025?



Il XXI secolo è l’era del rapido progresso tecnologico; proprio così, stiamo avanzando ad un ritmo strabiliante. Allora, come pensi che sarà il mondo da qui al 2025? Si tratta solo di 5 anni in più, ma a quanto pare i cambiamenti saranno emozionanti.

I pannelli solari batteranno i combustibili fossili in produzione di energia, diventando la più grande fonte di energia del pianeta. La realtà aumentata e quella virtuale prenderanno sempre più piede. Il problema degli ingorghi sarà risolto del tutto, o quasi, e molto probabilmente il genoma umano verrà decodificato rimarranno solo questioni etiche da vagliare, perché si possano effettuare modifiche genetiche sulle persone.

SEGNALIBRI:

Pannelli solari 0:30

Realtà virtuale aumentata 0:50

Le persone si evolveranno 1:18

Il problema del traffico 1:46

La benzina sarà un ricordo 2:12

L’internet delle cose 2:39

Intelligenza artificiale 3:37

Medicina 4:01

Il genoma umano 4:34

Plastica 4:58

Teletrasporto e viaggi nel pace 5:28

Robot! 6:25

Apprendimento automatico 7:33

Connessione internet 5G 8:06

Blockchain 8:42

Intrattenimento 9:26

#futuro #tecnologia #illatopositivo

SOMMARIO:

– I pannelli solari saranno in grado di assorbire molta più luce solare, anche quando il cielo è coperto.

– Potrai fare un trip virtuale attorno a un hotel prima di prenotare una verse. Che ne dici di dare un’ occhiata ai modelli 3D di tutti i prodotti nei negozi prima di aggiungerli al carrello?

– Il problema traffico sarà risolto del tutto o quasi. Con la crescente domanda di vehicle senza conducente e di car volanti, il fattore umano diminuirà drasticamente

– Tra l’altro, la benzina sarà un vecchio ricordo da qui al 2025. I veicoli elettrici e alimentati a idrogeno prenderanno sempre più piede rispetto a quelli alimentati a benzina e gasolio.
– L’Internet delle cose, o IoT, sarà onnipresente. Case intelligenti, uffici intelligenti, interi edifici intelligenti– sarà tutto collegato, separato solamente da reti interne chiuse.

– Varied grandi aziende, come Google, Facebook e SpaceX stanno già lavorando insieme a un progetto che porterà Web a tutti sul pianeta a velocità superiori a [oltre] 1 megabit al secondo.

– Tra 5 anni, l’intelligenza artificiale non sarà solo in grado di rispondere a semplici domande e di seguire i tuoi comandi, ma diventerà anche più approfondita e più curiosa.

– Il genoma umano probabilmente verrà decodificato; rimarranno solo questioni etiche da vagliare, perché si potranno effettuare modifiche genetiche sulle persone.

– Non inquineremo più la terra e i mari, e faremo un enorme passo verso un pianeta più verde.
– Chiaramente non saremo in grado di tornare nel passato o teletrasportarci in tutto il mondo tra 5 anni, ma questo concetto diventerà più reale.
– Con il diffondersi delle modificazioni genetiche, le colture modificate si potranno ottenere in laboratorio.

– I robotic assumeranno i lavori più umili sul mercato, permettendo agli esseri umani di cimentarsi in attività più intellettuali.

– La connessione Web mobile 5G sarà presente nella maggior parte dei paesi e delle città tecnologicamente avanzate.

– Blockchain diventerà il metodo più diffuso per trasferire denaro e beni preziosi tra persone e organizzazioni.
– L’intrattenimento diventerà ancora più diversificato con il diffondersi del modello di turismo spaziale.

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Export: obbligo notifica rottami ferrosi

Export: obbligo notifica rottami ferrosi

Venerdì, 01 Aprile 2022 Disponibile modulo per imprese da inviare a Mise e Maeci. Controlli su notifiche mancanti o incomplete

E’ stata pubblicata la circolare con cui il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale forniscono indicazioni personnel sull’obbligo di notifica, almeno dieci giorni prima dell’avvio dell’operazione, previsto per le imprese italiane o stabilite sul territorio nazionale che intendano esportare i rottami ferrosi, strategici per le filiere produttive, fuori dall’Unione europea.

La misura, introdotta dal Governo nel decreto recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, sarà in vigore fino al 31 luglio 2022 e prevede sanzioni amministrative, per chi non osservi l’obbligo di notifica, pari al 30% del valore dell’operazione e comunque non inferiore a euro 30 mila per ogni singola operazione.
Nella circolare viene inoltre precisato che verranno effettuati controlli su mancate notifiche ovvero su notifiche incomplete di concerto con la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane.

Per venire incontro alle richieste delle imprese e al fine di acquisire una completa informativa sull’export di rottami ferrosi è stato pertanto predisposto un moduloche dovrà essere inviato alle due seguenti caselle email:

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Klaus Schwab: “Il Covid è l’occasione per un ‘reset’ mondiale”

Klaus Schwab: “Il Covid è l’occasione per un ‘reset’ mondiale”



L’intervista al fondatore del @wef, che ci confida come l’arrivo di Biden alla Casa Bianca possa creare i sistemi necessari per il XXI secolo

ALTRE INFORMAZIONI: https://it.euronews.com/2020/11/17/klaus-schwab-il-covid-e-l-occasione-per-un-reset-mondiale

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