Attenzione su ricadute industriali e occupazionali nei siti italiani coinvolti
Tavolo di monitoraggio al Mimit sulla vertenza relativa al gruppo Dana Holding Corporation, multinazionale USA attiva nel settore dei prodotti per l’industria automobilistica, per un aggiornamento sull’accordo di vendita del settore Off-Highway – che in Italia coinvolge oltre 3.222 lavoratori – alla società americana Allison Transmission Holdings.
Nel corso della riunione, il Mimit ha confermato il costante e regolare monitoraggio della situazione in attesa della conclusione dell’operazione che prevede la cessione di tre divisioni italiane: Dana Italia, Dana Graziano e Dana Motion Systems Italia. Le entità Dana TM4 Italia, Dana Graziano Light Vehicle di Rivoli (Torino) e DPCH resteranno, invece, nel perimetro italiano del gruppo.
Il Ministero ha altresì posto particolare attenzione alle prospettive industriali e occupazionali dei siti oggetto di cessione e di quelli che resteranno nel gruppo, ribadendo la necessità di avere al più presto un incontro con il soggetto acquirente in sede ministeriale.
Le strutture tecniche del Mimit, le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia, la Provincia autonoma di Trento e le organizzazioni sindacali sono state convocate per un nuovo incontro in programma per la seconda metà di gennaio.
Tavolo plenario di confronto a breve per una valutazione conclusiva
Incontro informativo al Mimit sulla situazione della società P2P e sullo stato di implementazione del progetto industriale Packaging to Polymers. L’azienda, partecipata da SERI Plast e Unilever, intende realizzare una nuova unità produttiva nel comune di Pozzilli, in provincia di Isernia, per la produzione di materie prime plastiche riciclate dal recupero di imballaggi post-consumo.
All’incontro, presieduto dalle strutture del Mimit, hanno partecipato i rappresentanti di Unilever, del Gruppo Seri, di P2P, della Regione Molise e delle organizzazioni sindacali.
Nel corso della riunione è stato comunicato che si sta lavorando per creare le condizioni del possibile avvio del progetto e in questi giorni verranno verificati gli elementi di dettaglio per la concretizzazione entro le prossime settimane.
In questo modo saranno salvaguardati tutti i posti di lavoro e si apriranno nuove prospettive produttive per il territorio.
Il Mimit, dal canto suo, ha fatto sapere che a breve sarà convocato il tavolo plenario di confronto per una valutazione conclusiva. Nel frattempo, Unilever appronterà la documentazione necessaria per la richiesta di CIGS, che sarà formalizzata in coerenza con lo sviluppo del progetto.
La misura è volta al rilancio delle attività imprenditoriali e alla salvaguardia dei livelli occupazionali dei territori interessati
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con apposita circolare, ha disposto la riapertura degli sportelli per la presentazione delle domande di agevolazione riguardanti i progetti per la riconversione e la riqualificazione dei territori delle aree di crisi industriale di Venezia, Massa-Carrara e Gela, finalizzati al rilancio delle attività imprenditoriali e alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
Le misure, che fanno ricorso al regime di aiuto della Legge 181/1989, prevedono lo stanziamento di:
circa 16 milioni di euro per l’area di crisi industriale complessa di Venezia;
1.5 milioni di euro per l’area di crisi industriale non complessa della provincia di Massa-Carrara che comprende i Comuni di: Carrara, Massa, Montignoso, Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Pontremoli, Villafranca in Lunigiana, Zeri, Aulla, Casola in Lunigiana, Comano, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Podenzana, Tresana;
circa 16 milioni di euro per l’area di crisi industriale complessa di Gela che comprende i Comuni di: Gela, Niscemi, Mazzarino, San Cono, Acate, Vittoria, Caltagirone, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, Butera, Riesi, Caltanissetta, Delia, Marianopoli, Montedoro, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Aidone, Barrafranca, Piazza Armerina, Pietraperzia.
I programmi d’investimento di imprese, cooperative, consorzi e reti d’impresa (costituite da un minimo di 3 e un massimo di 6 imprese) ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti produttivi e/o investimenti per la tutela ambientale, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale, progetti per la formazione del personale, progetti di innovazione di organizzazione o di processo e programmi occupazionali volti al mantenimento o all’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto degli investimenti.
La soglia minima delle spese ammissibili è pari a 1 milione di euro o 400 mila euro per singoli programmi di investimento in caso di presentazione dell’istanza da parte di reti di imprese.
Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal “Regolamento GBER”.
Le misure saranno gestite da Invitalia per conto del Ministero.
Urso: impegno mantenuto, non lasciamo soli i lavoratori
Svolta nella vertenza relativa all’azienda informatica Softlab Tech di Caserta. È stato firmato oggi al Mimit un accordo tra le parti secondo cui Seri Industrial S.p.A valuterà i lavoratori della società Softlab Tech e Tech Rain quale bacino preferenziale da cui selezionare il personale necessario ai propri progetti, in base alle esigenze tecniche e alle qualifiche richieste nelle diverse fasi.
“Abbiamo mantenuto il nostro impegno a non lasciare soli i lavoratori, garantendo risposte occupazionali concrete e valorizzando appieno le loro competenze”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.
Seri industrial si impegna inoltre a formulare entro il 31 dicembre 2026 proposte di assunzione a tempo indeterminato per i profili considerati idonei. Parallelamente, la Regione Campania, con il supporto di Sviluppo Lavoro Italia, attiverà percorsi mirati di aggiornamento e riqualificazione professionale. Le organizzazioni sindacali contribuiranno attivamente a sostenere il programma di ricollocazione.
L’intesa-frutto del coordinamento le strutture tecniche del Mimit in accordo con le Regioni Campania e Lazio e le organizzazioni sindacali, rappresenta una risposta concreta alla crisi occupazionale.
Il Ministero monitorerà l’attuazione dell’accordo con verifiche trimestrali, con particolare attenzione anche ai lavoratori del sito di Roma.
L’Italia, rappresentata dal ministro Urso, ha assunto la presidenza della Ministeriale. Sale a 3,5 miliardi il contributo del nostro Paese al budget ESA. Un astronauta italiano nella missione lunare Artemis
“L’Italia torna protagonista nello Spazio europeo, contribuendo in modo significativo alle determinazioni della Ministeriale dell’ESA. Lo dimostrano l’ingresso di un astronauta italiano tra i tre europei destinati alla missione lunare Artemis e la decisione di aumentare il nostro contributo all’Agenzia Spaziale Europea di oltre il 13%, portandolo a 3,5 miliardi. Una cifra mai raggiunta dal nostro Paese, un impegno che ha superato le aspettative della stessa ESA e che assicurerà la copertura integrale di tutti i programmi per noi prioritari e che hanno importanti ricadute industriali nel nostro Paese: dall’accesso allo spazio con Vega e Ariane all’osservazione della Terra, dalla navigazione alle comunicazioni in sicurezza, fino agli esperimenti spaziali”.
Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata per lo Spazio, Sen. Adolfo Urso, ha commentato la conclusione a Brema del Council Meeting at Ministerial Level 2025 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
I Consigli Ministeriali dell’ESA sono appuntamenti triennali nei quali si decidono le attività e gli stanziamenti finanziari per i programmi obbligatori e opzionali dei successivi tre anni. La delegazione italiana è stata guidata appunto dal ministro Urso, assieme al presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente.
I lavori si sono aperti con la designazione unanime del ministro Adolfo Urso quale presidente del Consiglio, nomina che ha anticipato l’annuncio dell’Italia come prossimo organizzatore della Ministeriale ESA prevista nel 2028.
“La ritrovata centralità dell’Italia – ha aggiunto Urso – è dimostrata anche dalla scelta dei Paesi membri dell’ESA di affidarci la presidenza della Ministeriale, Conferenza che si è svolta in un autentico spirito di coesione e condivisione, consapevoli della realtà che insieme dobbiamo affrontare, ben superiore al passato. È il clima che guiderà il triennio della presidenza italiana fino al prossimo Consiglio Ministeriale ESA che ospiteremo nel 2028 nel nostro Paese. Le tre grandi nazionali industriali e spaziali, Italia, Francia e Germania hanno indicato la via da seguire”.
Per il nostro Paese, l’impegno si attesta a 3,5 miliardi di euro per i prossimi tre anni, contributo che conferma l’Italia tra i primi contributori dell’ESA. Rispetto alla scorsa tornata ministeriale, il nostro Paese ha incrementato il proprio impegno di circa 500 milioni di euro, passando dai poco più di 3 miliardi agli attuali 3,5, con un incremento di oltre il 13%.
Il Ministro: “Pronti a svolgere ruolo di primo piano nella definizione della nuova strategia spaziale europea”
La prossima Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in programma il 26 e 27 novembre a Brema, è stata al centro di un confronto in videocollegamento tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata per le Politiche Spaziali e Aerospaziali, sen. Adolfo Urso, e il Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher. All’incontro ha partecipato anche il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente.
“L’Italia è pronta a svolgere un ruolo di primo piano nella definizione della visione strategica europea per lo Spazio, promuovendo e consolidando un dialogo costruttivo con i partner europei, con l’ESA e con la Commissione europea. Vogliamo garantire la massima sinergia e condivisione di intenti in questa fase di transizione, per rafforzare il ruolo europeo e affrontare con decisione le sfide globali”, ha dichiarato il Ministro.
Nel corso del colloquio, Urso e Aschbacher si sono confrontati sulle sfide legate alla competitività industriale europea, tra cui la definizione del budget dell’ESA, la sua ripartizione tra programmi obbligatori e opzionali, nonché le iniziative di osservazione della Terra e di esplorazione spaziale.
Riguardo la partecipazione finanziaria dell’Italia, il Ministro ha ribadito che il governo – attraverso il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale – definirà nei prossimi giorni il livello dell’ammontare dell’impegno italiano per il prossimo triennio, tenendo presenti anche gli interessi della filiera industriale spaziale del nostro Paese.
Sui lanciatori, il Ministro ha auspicato il rispetto degli impegni presi al vertice ministeriale dell’ESA di Siviglia nel 2023, con il rafforzamento dei vettori europei Ariane 6 e VEGA-C (costruito dalla nostra Avio) sottolineando la necessità di incrementare significativamente la frequenza dei lanci. Urso ha inoltre evidenziato l’importanza di sviluppare una costellazione europea in orbita bassa più ampia e tecnologicamente avanzata, capace di garantire autonomia strategica e competitività nel mercato globale dei servizi satellitari.
Per quanto riguarda i programmi di Osservazione della Terra, il Ministro ha ringraziato il DG ESA per la conferma degli impegni sui programmi satellitari cogestiti con l’UE, ed ha richiamato l’urgenza di rafforzare le capacità del settore per la resilienza europea, pur ribadendo la necessità di una più chiara definizione del perimetro tecnico e finanziario.
L’incontro di oggi segue una serie di interlocuzioni che il Ministro ha avuto nei giorni scorsi con il Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, e con i suoi omologhi e le istituzioni di settore di Francia, Germania e Regno Unito.
Il Ministro e il Direttore Generale dell’ESA si rivedranno a breve per fare il punto prima del vertice di Brema.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per il fine legittimo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per l'invio di pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su più siti web per scopi di marketing simili.
Commenti recenti