L’appuntamento istituzionale del MIMIT dedicato al contrasto del mercato del falso giunge alla decima edizione
Si svolgerà dal 20 al 24 ottobre la “Settimana Anticontraffazione 2025”, la nuova edizione dell’iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicata al contrasto del mercato del falso, realizzata anche quest’anno, su indicazione del ministro Adolfo Urso e del viceministro Valentino Valentini, con il supporto operativo della Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT.
L’appuntamento istituzionale, giunto quest’anno alla decima edizione, mira a informare e sensibilizzare cittadini, imprese e consumatori sugli impatti economici e sociali causati dal mercato della contraffazione, nonché sui relativi rischi per la salute, promuovendo la cultura della legalità, la tutela della proprietà industriale e la valorizzazione del Made in Italy.
Durante le cinque giornate si susseguiranno workshop, incontri e seminari nel corso dei quali istituzioni, esperti del settore, forze dell’ordine, imprese, associazioni di categoria e rappresentanti delle piattaforme digitali si confronteranno nella condivisione di strategie e strumenti di prevenzione per il contrasto del fenomeno.
L’evento di apertura sarà dedicato alla riunione plenaria del nuovo Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS) – organismo interministeriale composto da amministrazioni nazionali, Forze dell’Ordine e associazioni di imprese e consumatori, presieduto dal viceministro Valentino Valentini – che definirà le linee strategiche della politica nazionale anticontraffazione per il triennio 2025–2027. La riunione sarà anche l’occasione per presentare il nuovo “Rapporto sulle attività svolte per la lotta alla contraffazione dalle Amministrazioni competenti” nel periodo luglio 2024 – giugno 2025, e lo stato di attuazione delle norme anticontraffazione della Legge Made in Italy (L. n. 206/2023).
Si proseguirà con gli altri appuntamenti della settimana dedicati al confronto e alla condivisione di alcune tematiche e a specifici aspetti del mercato del falso, quali: le azioni delle autorità di enforcement e le attività investigative per reprimere il fenomeno online e offline, l’analisi dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla contraffazione online, le esperienze in Rete da parte dei giovani, la tutela del Made in Italy sui mercati esteri, l’impatto del fenomeno sul sistema produttivo e la condivisione di proposte per contrastarlo, la tutela dei consumatori da pratiche ingannevoli, il fenomeno delle false recensioni online, il contrasto al falso nel settore della moda.
La “Settimana Anticontraffazione 2025” si concluderà con la quinta edizione della “Giornata della Lotta alla Contraffazione per gli studenti”, organizzata con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Guardia di Finanza, presso la Scuola Legione Allievi Finanzieri di Bari. All’evento parteciperanno gli studenti degli istituti scolastici di secondo grado della provincia pugliese e, in video collegamento, le scuole del territorio nazionale e quelle italiane all’estero.
Per favorire la più ampia partecipazione del pubblico, alcuni eventi si svolgeranno in modalità mista ovvero in presenza e online con la possibilità di seguire la diretta streaming dei lavori sul canale Youtube dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, rivedendo i contenuti on demand.
Urso: “In campo con misure concrete per tutelare la moda italiana”
La Commissione IX del Senato ha dato il via libera al primo pacchetto di misure per il settore moda nell’ambito del Disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese. Gli emendamenti, presentati in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, istituiscono un sistema di certificazione della filiera produttiva per garantire legalità, tracciabilità e correttezza in materia di lavoro e legislazione sociale lungo tutta la catena produttiva.
“La reputazione dei nostri brand è oggi sotto attacco, in Italia come all’estero. Siamo in campo con misure concrete per difendere con fermezza la moda italiana, per proteggerne la reputazione e i valori che l’hanno resa sinonimo di bellezza, qualità e autenticità: il Made in Italy che il mondo ammira e che abbiamo il dovere di tutelare e rendere ancora più forte anche sul piano della legalità ”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.
Nel dettaglio, il pacchetto di emendamenti approvato introduce un innovativo sistema di certificazione della filiera, su base volontaria, da parte di soggetti abilitati alla revisione legale, che verificherà la regolarità contributiva, fiscale e giuslavoristica delle imprese lungo tutto il processo produttivo, dalla capofila sino ai subfornitori, e l’assenza di condanne o sanzioni per i titolari o amministratori in materia di lavoro e sicurezza.
Elemento innovativo è l’obbligo di inserire nei contratti di filiera clausole che assicurino il rispetto della normativa anche da parte dei subfornitori. Le capofila, al momento della stipula, dovranno acquisire la documentazione di regolarità contributiva e fiscale, garantendo trasparenza lungo l’intera catena.
Per ottenere la certificazione, le imprese dovranno adottare un modello organizzativo di prevenzione dei reati sullo sfruttamento del lavoro (D.Lgs. 231/2001). La certificazione avrà durata annuale e sarà rinnovabile previa verifica dei soggetti accreditati, anche tramite audit in produzione.
Infine, presso il Mimit sarà istituito un registro pubblico delle certificazioni. Le imprese certificate potranno utilizzare la dicitura “Filiera della moda certificata” nelle attività promozionali; l’uso improprio sarà sanzionato dall’AGCM-Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con multe da 10.000 a 50.000 euro.
L’approvazione del pacchetto giunge alla vigilia della riunione urgente sulle emergenze del settore – dal contrasto all’ultra fast fashion alla tutela della legalità del Made in Italy – convocata da Urso per domani, mercoledì 15 ottobre, alle ore 10.00, al Mimit, con i vertici delle principali associazioni della filiera (Confindustria Moda, CNA Federmoda, Confartigianato Moda, Camera Nazionale della Moda Italiana, Fondazione Altagamma). A seguire, sarà convocato il Tavolo della Moda per il prossimo 17 novembre.
Urso: “Prospettive concrete di rilancio industriale, reindustrializzazione più vicina”
Nuovo tavolo di aggiornamento al Mimit sulla vertenza Venator Italia, multinazionale attiva nella produzione di biossido di titanio e altri prodotti chimici, con unico stabilimento produttivo nel polo industriale di Casone di Scarlino (Grosseto) che impiega circa 200 dipendenti.
Nel corso dell’incontro sono emersi importanti progressi nel processo di reindustrializzazione finalizzato alla ricerca di un nuovo acquirente, che ha registrato l’interesse due soggetti industriali interessati al sito e a tutta la forza lavoro. A queste due manifestazioni di interesse non vincolanti, se ne starebbe per aggiungere una terza, sempre di natura industriale.
“Dall’incontro odierno emergono prospettive concrete di rilancio industriale per Venator Italia, azienda di primo piano nel comparto chimico, la cui produzione è ferma da due anni. La reindustrializzazione di questo sito è finalmente più vicina”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del tavolo.
Nel corso dell’incontro – al quale hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, di Confindustria, della Regione Toscana, degli enti locali interessati e delle organizzazioni sindacali – la proprietà e l’advisor incaricato hanno annunciato la volontà di pervenire a manifestazioni d’interesse vincolanti già nelle prossime settimane, con l’obiettivo di avviare una trattativa in esclusiva entro il mese di novembre.
Il percorso di reindustrializzazione, come evidenziato al tavolo dalle parti, è stato reso possibile dalla stabilità finanziaria raggiunta nelle ultime settimane grazie all’intervento del Mimit e al costante confronto tra il sito italiano e la casa madre inglese, nonostante le recenti vicende concorsuali che hanno interessato quest’ultima.
Il tavolo sarà riconvocato a breve, alla luce dei nuovi sviluppi attesi.
Urso: “doveroso omaggio al coraggio di donne e uomini al servizio delle istituzioni”
È stato presentato a Roma, presso Palazzo Dante, la sede del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), la cerimonia di presentazione del francobollo e annullo filatelico dedicato al Centenario dell’Intelligence italiana, parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo e del made in Italy”.
All’evento hanno partecipato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso e dal sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza, Alfredo Mantovano, il direttore generale del DIS, prefetto Vittorio Rizzi, il direttore dell’AISE, Giovanni Caravelli, il direttore dell’AISI, Bruno Valensise, il presidente dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Paolo Perrone, il responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Machetti.
“Ogni francobollo rappresenta un tassello della memoria collettiva, capace di ricordarci chi siamo e di delineare il profilo di un’identità condivisa. L’emissione filatelica dedicata alla nostra Intelligence, nei suoi primi cento anni al servizio della Nazione, rende omaggio alle donne e agli uomini che, ogni giorno, con dedizione, professionalità e profondo senso delle istituzioni, compiono il proprio dovere, talvolta mettendo a rischio la vita, come nel caso del compianto Nicola Calipari, di cui quest’anno ricorrono i vent’anni dalla scomparsa“, ha dichiarato il Ministro Urso.
“Questi cento anni sono un’occasione importante, in cui emerge l’identità tra i principi su cui si fonda la nostra Repubblica e quelli su cui si fonda, da sempre, l’attività dell’Intelligence. Una storia che è passata attraverso momenti drammatici, come il periodo 1943-1945, in cui molti tra coloro che lavoravano per la tutela della libertà degli italiani caddero nello svolgimento del loro servizio, fino ad arrivare ai nostri giorni, con il ruolo importantissimo che l’Intelligence ha svolto, insieme al Ministero degli Esteri, a quello della Difesa, alla Protezione Civile e a tante altre istituzioni, per alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza, per portare in Italia tanti bambini che poi sono stati affidati alle cure degli ospedali pediatrici italiani. Un ruolo che sarà esercitato certamente nell’opera di ricostruzione che da oggi, con la sottoscrizione del piano di pace, avverrà anche grazie all’Italia in quel territorio..”, ha dichiarato il Sottosegretario Mantovano.
La vignetta del francobollo riproduce sullo sfondo, in trasparenza, lo stemma storico del SISMI, Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, su cui spiccano i loghi dei tre Organismi che attualmente compongono il Comparto Intelligence italiano. In alto, la versione stilizzata del logo del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica che rappresenta il DIS , AISE e AISI; in basso, gli stemmi araldici dell’AISE, Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, e dell’AISI, Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, idealmente uniti da una scia con i colori della bandiera italiana. Il bozzetto è stato curato dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato da Francesco Rossi.
Il francobollo verrà stampato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con l’indicazione tariffaria “B”, in 200.025 esemplari.
Urso: “Omaggio a un’eccellenza industriale italiana e alla sua storia”
È stata inaugurata, presso l’Atrio d’Onore di Palazzo Piacentini, la mostra “Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione”, un’esposizione che racconta il percorso e rivela il futuro della marca.
Al taglio del nastro dell’esposizione, evento che rientra tra le iniziative del Mimit e Centromarca, erano presenti il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto e il vicepresidente del Gruppo Barilla, Paolo Barilla.
La mostra illustra l’evoluzione di un’azienda storica come Mulino Bianco, dal 1975 a oggi, attraverso immagini, materiali d’archivio, installazioni e cimeli provenienti dall’Archivio Storico Barilla, insieme ai prodotti più apprezzati dai consumatori.
“Rendiamo omaggio a un’eccellenza della nostra industria, come Mulino Bianco, nel suo cinquantenario: un campione di quel settore agroalimentare che è colonna portante del Made in Italy, capace di raccontare al mondo la qualità e la creatività italiane. Mulino Bianco ne è un esempio emblematico”, ha dichiarato il ministro Urso.
“Un’eccellenza del Made in Italy con radici nella tradizione e nell’innovazione, che continua a evolversi rispettando valori di sostenibilità e qualità. Una storia di successo italiana che merita di essere celebrata“, ha affermato il sottosegretario Bergamotto.
“Ringraziamo il Mimit per averci dato l’opportunità di raccontare non solo la storia di Mulino Bianco, ma di un percorso che da mezzo secolo unisce gusto, responsabilità e rispetto per la natura – ha dichiarato il vicepresidente Paolo Barilla -. Oggi questo impegno continua con l’edizione 2025 della Carta del Mulino, che rende l’agricoltura rigenerativa parte essenziale del modello produttivo nella filiera del grano tenero. L’attenzione costante verso qualità e sostenibilità sono i valori che continueranno a guidarci anche nei prossimi cinquant’anni”.
L’esposizione proseguirà fino al 30 ottobre ed è visitabile con ingresso libero, senza necessità di prenotazione, con aperture ogni pomeriggio durante la settimana dalle ore 17 alle 19 e nei fine settimana del 18-19 e 25-26 ottobre dalle 10 alle 18.
Presente alla cerimonia il Gen. C. A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri
Questa mattina, presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini si è tenuta la cerimonia di intitolazione di un’aula della sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy al Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, Medaglia d’oro al Valor Militare, che in questo storico palazzo prestò servizio e di cui oggi ricorre l’anniversario della nascita. Alla cerimonia sono intervenuti il Ministro Adolfo Urso, il sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto e il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.
“Dedicare una sala del Ministero delle Imprese del Made in Italy al venerabile Salvo d’Acquisto è per noi un orgoglio e un onore. La sua figura di eroismo e generosità cristiana ci può indicare la strada migliore anche per quanto riguarda oggi il sistema produttivo nel campo dell’industria della difesa e della sicurezza che è assolutamente necessario per tutelare la pace, la libertà e aggiungo l’indipendenza della nostra Europa”, ha dichiarato il Ministro Urso nel corso del suo intervento. “Siamo ben consapevoli – ha aggiunto – di quello che rappresenta l’Arma dei Carabinieri per l’Italia, un’istituzione militare che vive, interpreta e tutela del territorio”. “Per questo la Benemerita molto spesso viene chiamata a formare altri corpi di polizia di diversi paesi e portata ad esempio anche per quello che potrete fare con il Governo italiano nella pacificazione della terra di Palestina” ha concluso il Ministro.
L’evento è stato preceduto dal “Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli e Michele Novaro, suonato dalla Banda dell’Arma. Durante la cerimonia di intitolazione è stato osservato un minuto di silenzio in onore dei tre militari dell’Arma – il Brigadiere Capo Valerio D’Aprà, il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Luogotenente Marco Bifari – che hanno perso la vita a Castel d’Azzano nell’esplosione di un’abitazione durante un’operazione di ordine pubblico.
Un percorso di pannelli rievocativi dedicati alla storia dell’Arma e l’esposizione di divise storiche hanno accompagnato gli ospiti nel ricordo del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto che, a soli 23 anni, sacrificò la propria vita per salvare ventidue civili rastrellati durante una rappresaglia, conseguente al presunto attentato in cui perse la vita un soldato tedesco. Salvo D’Acquisto, consapevole dell’innocenza dei prigionieri, si offrì volontario alla fucilazione da parte dei nazisti, diventando simbolo di coraggio, dedizione alla Patria e di sacrificio per il prossimo. Nell’aula a lui dedicata anche cimeli appartenuti al giovane eroe, e la medaglia d’oro al valore militare. Lo scorso mese di febbraio, Papa Francesco ha riconosciuto Salvo D’Acquisto come Venerabile, avviando ufficialmente il processo di beatificazione.
Il Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, dopo aver espresso profonda gratitudine al Ministro Adolfo Urso, per “l’attenzione e la sensibilità” dimostrate con la scelta di questa intitolazione ha sottolineato che tale gesto: “trasforma la sala in un luogo dove il sacrificio di ieri, ispira l’operato di oggi, ricordando che la grandezza di una nazione si misura nella dedizione di chi la serve”. E che: “Questo momento non è solo un omaggio al passato, ma un impegno per il presente ed il futuro: assicurare che l’esempio di Salvo D’Acquisto continui a parlare alle nuove generazioni, rammentando a tutti coloro che attraverseranno questi spazi, che il quotidiano agire per il Paese si fonda su valori incrollabili”.
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