Agroindustria: 23 milioni per azienda MGM Mondo del Vino

Agroindustria: 23 milioni per azienda MGM Mondo del Vino

Venerdì, 24 Giugno 2022 Contratto di sviluppo per ampliare e ammodernare stabilimenti in Piemonte

Il Ministero dello sviluppo economico comunica che è stato approvato il contratto di sviluppo presentato da MGM Mondo del Vino Health spa, azienda attiva nella produzione, imbottigliamento e vendita di vini e spumanti, che punta ad ampliare e ammodernare gli stabilimenti produttivi di Priocca (Cuneo) e di Acqui Terme (Alessandria) attraverso un investimento industriale di 23,4 milioni di euro.

Il piano di sviluppo viene agevolato con un contributo a fondo perduto di 8,8 milioni di euro messo a disposizione dal Mise che permetterà, oltre a salvaguardare l’occupazione esistente, di creare almeno 21 nuovi posti di lavoro entro il 2025.

Sosteniamo la produttività e la valorizzazione di vini e spumanti di qualità, tipici del territorio piemontese, attraverso lo strumento dei contratti di sviluppo che mira a incentivare processi di trasformazione e commercializzazione innovativi che favoriscono la competitività dell’impresa e la creazione di nuova occupazione“, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti.

L’approvazione del contratto sviluppo è arrivata dopo la sottoscrizione di un accordo tra Ministero dello sviluppo economico, Invitalia e azienda.



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Al ministero il tavolo automobile

Al ministero il tavolo automobile

Giovedì, 23 Giugno 2022 Giorgetti:” affascinante accelerare ma serve responsabilità”< img src ="https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/istituzionali/mise-23062022.jpg"alt=" Immagine decorativa "/ > Si è svolto al Mise il tavolo Automotive per fare il punto sul percorso da seguire, anche in vista dell’appuntamento di Bruxelles del prossimo 28 giugno sull’ambiente. A parlare della situazione italiana, insieme con il ministro Giancarlo Giorgetti e il viceministro Gilberto Pichetto, anche i ministri Roberto Cingolani (Termite), Daniele Franco (Mef), Enrico Giovannini (Mims) e Andrea Orlando (Lavoro). Hanno partecipato al lungo confronto, durato circa tre ore, i sindacati e le maggiori aziende del settore.

Giorgetti, dopo aver ricordato il fondo istituito al Mise (8.7 miliardi di euro) che rappresenta “un quadro chiaro di risorse che agisce in un orizzonte pluriennale di azione per attempt certezza e possibilità di programmazione agli operatori” ha sottolineato che è necessario, a questo punto “mettere in campo strumenti interessanti che accompagnino la filiera nel percorso di transizione”. Il ministro dello sviluppo economico, oltre alle misure del governo italiano per la domanda e l’offerta, ha voluto porre l’attenzione sul fatto che “a livello europeo si sta allargando il fronte dei paesi che chiedono un passaggio più graduale verso il green. Anche in altri Paesi, come la Germania, le forze politiche si stanno confrontando sul tema in maniera pragmatica ascoltando le richieste e le esigenze anche del settore industriale”. Giorgetti ha anche ribadito l’importanza del sostegno governativo alla ricerca in nome della neutralità tecnologica, “obiettivi che il Mise conta di raggiungere anche grazie ai contratti di sviluppo e agli accordi di innovazione senza trascurare tutte le opportunità offerte quindi dal Pnrr”.

“Come Mise siamo stati i primi, e lo ricordo con orgoglio— dice ancora Giorgetti– a non firmare per il Police officer 26 di Glasgow seguiti dalla Germania e ora anche altri iniziano a chiedersi seriamente se non sia necessario un ripensamento sui paces e modi della transizione ecologica che pongano al centro la responsabilità sociale ed economica insieme con la sacrosanta battaglia ambientale”. Infine Giorgetti ricorre all’immagine di un’auto in corsa: “L’istinto primordiale è premere sull’acceleratore. Tutti accelerano ma qui vedo una curva pericolosa e una strada bagnata. Chi fa politica deve saper dosare acceleratore, freno e leva del cambio. So che è molto meno affascinante saper frenare e l’arte della politica è usare la leva del cambio. Ringrazio il ministro Cingolani perché mi sta dando una grandissima mano su una posizione che abbiamo espresso come Mise al Cop26 dove abbiamo rotto il muro dell’omertà in nome della neutralità tecnologica e non abbiamo firmato quel documento perché basato su presupposti scientifici sbagliati. Ora c’è da impegnarsi moltissimo in una fase molto delicata per gestire questa transizione”.

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Ex Ilva: Giorgetti, produrre più acciaio a Taranto e Genova

Ex Ilva: Giorgetti, produrre più acciaio a Taranto e Genova

Giovedì, 23 Giugno 2022 Oggi tavolo al Mise,

convocato da Annibaletti. Presente anche ministro Orlando La necessità di aumentare la produzione di acciaio negli stabilimenti ex Ilva, garantendo l’operatività dell’azienda attraverso l’approvvigionamento delle materie prime, la tutela dei lavoratori e delle imprese dell’indotto, la realizzazione degli investimenti programmati completando il piano di decarbonizzazione, sono stati gli obiettivi condivisi nel corso del tavolo ex Ilva che si è svolto oggi al Mise con il ministro Giancarlo Giorgetti e la partecipazione del ministro Andrea Orlando.

All’incontro, convocato dal coordinatore della Struttura per le crisi d’impresa Luca Annibaletti a seguito della proroga di due anni del contratto d’affitto tra l’Amministrazione straordinaria Ilva e Acciaierie d’Italia, hanno partecipato i vertici dell’azienda, i sindacati, le regioni interessate, Confindustria e Invitalia.

Nel corso del suo intervento a conclusione della riunione, Giorgetti ha sottolineato che “non solo io, ma anche il presidente Draghi, vogliamo che si produca più acciaio possibile a Taranto e Genova, ovunque per riportare al lavoro tutti i lavoratori in cassa integrazione”. Il ministro, dopo aver ricordato che pur essendovi “limiti oggettivi, che derivano da sentenze, che impediscono di raggiungere le capacità produttive massime che questi impianti possono realizzare” ha evidenziato che “oggi è emerso con chiarezza da parte dell’azienda che, alle condizioni date per lavorare al massimo delle potenzialità, il problema è la liquidità, non gli investimenti. Lo sforzo sulla garanzia Sace per quanto riguarda il finanziamento bancario è stato insufficiente. Il nostro impegno — conclude– è capire se con un intervento governativo sia possibile superare le attuali difficoltà finanziarie, rilanciare l’operatività, produrre maggiore acciaio e riassorbire personale in cassa integrazione”.

L’azienda ha confermato il piano da oltre 5 miliardi di euro che punta a realizzare progetti di ricerca e sviluppo finalizzati a rendere sostenibile la produzione, con la realizzazione del forno elettrico e l’utilizzo dell’idrogeno come fonte alternativa.

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Cerimonia di posa della prima pietra del nuovo building di AAA presso il Bioindustry Park

Cerimonia di posa della prima pietra del nuovo building di AAA presso il Bioindustry Park



La nuova struttura, presentata nel corso della “cerimonia di posa della prima pietra” il 1 ottobre, sarà dedicata alla terapia con radioligandi e alla diagnostica per immagini mirate a garantire nuove, più sicure e più efficaci opzioni terapeutiche e diagnostiche di precisione per i pazienti affetti da patologie oncologiche.
L’intervista a Giancarlo Benelli, advertisement di AAA Italia e a Fiorella Altruda, Presidente di Bioindustry Park nel Servizio del TGR Piemonte – 3 ottobre 2021″

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