Attivati 17,5 miliardi. Giorgetti,”necessario e doveroso realizzare investimenti per dare un futuro al Paese” Con l’attuazione degli investimenti per gli IPCEI, Equity capital e i Contratti di sviluppo per le filiere produttive, le batterie e rinnovabili, il Ministero dello sviluppo economico ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti dal PNRR per il primo semestre del 2022. Dall ‘avvio del Piano, sono stati pertanto attivati interventi a sostegno della competitività e modernizzazione del sistema produttivo italiano per 17,5 miliardi di euro, corrispondenti al 98,2% dei fondi assegnati al Mise.
“Raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR è doveroso e necessario per l’Italia. Non è un compito semplice per l’aspetto quantitativo delle risorse, qualitativo per gli obiettivi, per la tempistica e il contesto storico geopolitico”, ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti nel corso del suo intervento al convegno sul PNRR promosso dalla Corte dei conti a Madonna di Campiglio.
“Inoltre dobbiamo realizzare il PNRR – ha aggiunto – con una macchina della PA in gran parte depauperata delle professionalità e con competenze non sempre chiarissime tra Stato, Regioni e altri organismi con un’offerta produttiva da convertire. In questo scenario non semplice, dobbiamo trasformare il PNRR in realtà con la consapevolezza che non abbiamo scelta perché dobbiamo farcela nonostante tutto se vogliamo dare un futuro agli italiani”.
Riguardo agli obiettivi raggiunti al 30 giugno 2022, il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che destina 1,75 miliardi a sostegno delle imprese italiane che partecipano agli IPCEI, i progetti di grande rilevanza europea nell’ambito delle catene strategiche dell’idrogeno, della microelettronica e del cloud. In particolare, agli 1,5 miliardi previsti nell’ambito della missione “dalla ricerca all’impresa” si aggiungono ulteriori 250 milioni per l’investimento sull’idrogeno, da destinare al finanziamento di iniziative per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori. Tra i primi progetti verranno finanziati quelli relativi a “tecnologia” e “Industria” dell’IPCEI idrogeno.
Inoltre, per la realizzazione degli interventi – la cui attivazione avverrà a seguito del via libera della Commissione europea in materia di aiuti di stato – il Mise mette a disposizione le risorse nazionali del Fondo IPCEI, che è stato incrementato con ulteriori 350 milioni di euro dal decreto-legge “aiuti”.
Altri due obiettivi raggiunti nel primo semestre riguardano la firma degli accordi finanziari trick CDP Venture capital Sgr per l’attivazione del Green shift fund e Digital transition fund. Il primo fondo, con una dotazione di 250 milioni di euro, investirà nelle startup operanti negli ambiti della transizione ecologica, mentre con il secondo si punta a sostenere 250 piccole e medie imprese ingenious con investimenti per 700 milioni di euro.
Si tratta di interventi per rafforzare il mercato del Venture capital in Italia, che si affiancano ai 2 miliardi già assegnati al Mise dal decreto infrastrutture nel 2021.
Infine sono stati attuati, con l’apertura degli sportelli agevolativi lo scorso 11 aprile, gli interventi previsti sui Contratti di sviluppo, relativi alla competitività delle filiere e gli investimenti nei settori delle batterie e rinnovabili, per i quali sono stati messi a disposizione oltre 1,7 miliardi di risorse PNRR.
Nuove e interessanti opportunità di collaborazione tra i due Paesi: pace di decisioni e strategie a lungo termine In missione in Finlandia, a Helsinki, il ministro Giancarlo Giorgetti ha incontrato oggi i ministri Ville Skinnari (Cooperazione allo sviluppo economico e del commercio estero, già conosciuto a Roma nel mese di maggio )e Timo Harakka (trasporti e comunicazione).
Nei lunghi e cordiali incontri con gli esponenti del governo finlandese è emersa una specialty sintonia sui principali temi di collaborazione tra i due Paesi, anche in considerazione della prossima adesione della Finlandia alla Nato.
In particolare è stata condivisa l’importanza di rafforzare la cooperazione bilaterale in tema di sicurezza e difesa comune alla luce dei cambiamenti che il conflitto in Ucraina ha determinato sullo situation internazionale.
Per Giorgetti e Skinnari il percorso avviato al vertice di Madrid apre nuove possibilità per rafforzare in un’ottica europea e atlantica la cooperazione in settori industriali strategici dall’approvvigionamento di materie prime in chiave energetica allo sviluppo di nuove partnership nei settori dell’industria della difesa e navale, nonché nei settori dell’innovazione tecnologica e delle infrastrutture digitali. Durante l’incontro tra i ministri Giorgetti e Harakka è stata sottolineata l’importanza di favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo, agevolando la collaborazione tra i sistemi produttivi e gli enti di ricerca attraverso gli Ipcei e i programmi finanziati con il Pnrr per raggiungere l’autonomia strategica nella produzione dei semiconduttori, nella realizzazione di filiere nel settore delle batterie e delle fonti rinnovabili, come l’idrogeno, di particolare rilevanza per il ruolo che l’Italia può rivestire come hub del Mediterraneo.
Altri settori trattati nel colloquio tra Giorgetti e Harakka, sono stati la area economy e la farmaceutica. “Abbiamo raccolto con grande entusiasmo – dice Giorgetti – l’interesse del governo finlandese per una più stretta cooperazione economica con realtà italiane anche grazie alla volontà di stringere rinnovati accordi di collaborazione tra realtà come Leonardo e Patria. Ci sono nuovi scenari e possibilità di crescita dei rispettivi paesi in ambito europeo e Atlantico. Credo che sia il momento di decisioni e strategie a lungo termine“. Giorgetti, infine, ha incontrato il management delle principali aziende finlandesi e una delegazione di imprenditori e rappresentanti della comunità italiana in Finlandia. Giorgetti è il primo esponente del governo italiano in visita in Finlandia dall ‘em ergenza covid del 2020. La visita, organizzata da pace e confermata la scorsa settimana, non consentirà al ministro dello sviluppo economico di partecipare al Cdm convocato per oggi pomeriggio.
E’ stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e web of things, istituito presso il Mise con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro.A partire dal 21 settembre 2022 le imprese e i centri di ricerca pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro, potranno richiedere agevolazioni per realizzare progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0. Per facilitare la predisposizione della domanda è stata inoltre prevista, dal 14 settembre, una fase di precompilazione che consentirà di avviare l’inserimento della documentazione sulla piattaforma online.
“Sosteniamo gli investimenti delle imprese in tecnologie all’avanguardia con l’obiettivo di favorire la modernizzazione dei sistemi produttivi attraverso modelli di gestione sempre più interconnessi, efficienti, sicuri e veloci”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “La sfida della competitività – aggiunge – richiede all’industria manifatturiera una costante capacità di innovare e di cogliere le potenzialità delle nuove tecnologie”.
Con il fondo verranno agevolate spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori 2 milioni di euro nei seguenti settori strategici prioritari:
industria e manifatturiero
sistema educativo
agroalimentare
salute
ambiente ed infrastrutture
cultura e turismo
logistica e mobilità
sicurezza e tecnologie dell’informazione
aerospazio
Per monitorare lo stato di realizzazione dei progetti di sviluppo, applicazione e trasferimento tecnologico alle imprese, il Mise si avvarrà del supporto di Infratel.
Ospiti: Giulia Vincenzo, Biologa Nutrizionista, e Luca Pagliacci, Consigliere IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati).
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Riaprono sportelli per territori del Friuli Venezia Giulia, Marche, Venezia, Livorno e Massa-Carrara< img src="https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/impresa-crisi-169.jpg" alt="Immagine decorativa"/ >
A partire dalle ore 12 del 14 luglio 2022 riaprono gli sportelli online di cinque aree di crisi industriale per le quali il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione complessivamente risorse pari a circa 27 milioni di euro.
Gli interventi rientrano nell’ambito della riforma della legge 181/89, promossa dal ministro Giancarlo Giorgetti, che ha l’obiettivo di semplificare e accelerare le procedure in favore delle imprese che richiedono agevolazioni per realizzare programmi di investimento sul territorio nazionale.
In particolare, verranno finanziati i progetti di riconversione, riqualificazione e rilancio industriale previsti nei seguenti territori:
– area di crisi industriale non complessa della regione Friuli Venezia-Giulia, con agevolazioni pari a 1.977.677,85 di euro; – location di crisi industriale non complessa della regione Toscana (provincia di Massa-Carrara), con agevolazioni pari a 6.336.194,40 di euro; – l’area di crisi industriale del gruppo Antonio Merloni (comuni della regione Marche), con agevolazioni pari a 7.160.253,59 di euro; – location di crisi industriale complessa di Venezia, con agevolazioni pari a 6.231.245,25 di euro; – area di crisi industriale complessa del Polo produttivo dell’location costiera livornese, con agevolazioni pari a 5.006.554,10 di euro.
“Si tratta di interventi che puntano a rilanciare la competitività di importanti aree industriali del Paese, in difficoltà per la crisi di alcuni settori produttivi che hanno contribuito advertisement accrescere lo stato di sofferenza del tessuto economico e sociale del territorio“, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “Per accelerare gli investimenti sono state rese più veloci le treatment amministrative della legge 181/89 – aggiunge – in modo da consentire una erogazione più veloce dei contributi a sostegno di programmi di sviluppo che puntano sull’innovazione, la sostenibilità ambientale e la tutela dei lavoratori“.
Con la riforma della legge 181/89 vengono, infatti, ridotti i tempi per le istruttorie, le delibere e l’erogazione dei contributi, sia a fondo perduto sia come finanziamento agevolato.
Inoltre, sono incentivati gli interventi che puntano alla realizzazione di programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale con spese complessive ammissibili superiori a un milione di euro, che possono comprendere progetti per l’innovazione di processo e dell’organizzazione e la formazione del personale e, nel caso di programmi di investimento di importo superiore a 5 milioni di euro, anche progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Priorità nella concessione delle agevolazioni verrà rivolta alle imprese che si impegneranno ad assumere lavoratori di aziende del territorio per le quale è attivo un tavolo di crisi al Mise, recependo così una disposizione già introdotta su volontà del ministro Giorgetti. Prevista, infine, una limitazione alle delocalizzazioni per le attività che beneficiano di incentivi pubblici.
sistema torrefazione 4.0 nel sito di Napoli. Previsti 92 nuovi posti di lavoro Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di programma con la società Caffè Borbone, impresa di torrefazione, che punta a innovare il sito produttivo di Caivano (Napoli)con un investimento di 13,4 milioni di euro in tecnologie 4.0 e sostenibilità ambientale.
Il progetto di sviluppo industriale C.O.R.E. (Caffè ovvero ricerca delle emozioni) consentirà di aumentare la capacità produttiva dello stabilimento attraverso un innovativo sistema di torrefazione 4.0, in grado di controllare in modalità automatica il confezionamento di cialde e capsule per macchine da caffè. E’ prevista inoltre la realizzazione di aree per lo stoccaggio di materia prima e prodotto finito, nonché l’acquisto di un impianto fotovoltaico per soddisfare il fabbisogno energetico giornaliero, con limitati costi di gestione e manutenzione.
Per l’intervento il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione circa 5,4 milioni di euro di agevolazioni che consentiranno di incrementare l’occupazione con 92 nuovi posti di lavoro. Nel 2024, a completamento degli investimenti programmati, l’organico dell’azienda – presieduta da Massimo Renda e partecipata dal Gruppo Italmobiliare – crescerà fino a 308 dipendenti.
“Innovazione, sostenibilità, valorizzazione del territorio e creazione di nuova occupazione sono tutti i parametri che il progetto della società Caffè Borbone rispetta pienamente, meritando così di essere finanziato con i contratti di sviluppo“, dichiara il ministro Giorgetti. “Questo investimento – aggiunge – rappresenta quel modello vincente di fare impresa che punta a tutelare e promuovere la tradizione e il gusto di un prodotto, il caffè espresso napoletano, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo“.
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