Industria: 11,5 milioni di investimenti per cemento ecosostenibile

Industria: 11,5 milioni di investimenti per cemento ecosostenibile

Finanziato progetto dell’azienda Holcim Italia Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo per l’innovazione con l’azienda Holcim Italia che punta a sviluppare nuove tecnologie e processi di produzione per cementi innovativi e ecosostenibili.Si tratta di un progetto che prevede attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla costruzione di un impianto sperimentale da destinare alle varied fasi del processo di produzione del cemento. L’obiettivo è realizzare nello stabilimento di Ternate (Varese)un prodotto innovativo riutilizzando gli scarti dei materiali edilizi, riducendo le emissioni di CO2 e aumentando l’utilizzo di fonti rinnovabili.Le risorse per finanziare l’intervento sono complessivamente pari a 11,5 milioni di euro, di cui il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione agevolazioni pari a 2,9 milioni di euro. L’investimento è cofinanziato anche dalla Regione Lombardia.”La competitività di un territorio passa anche dalla capacità delle aziende di innovare,raccogliendo le opportunità che le nuove tecnologie mettono a disposizione per migliorare i processi produttivi verso la direzione della riduzione dei costi dell’energia e del minor impatto sull’ambiente”, dichiara Giorgetti. Source

Al Ministero il tavolo Wartsila

Al Ministero il tavolo Wartsila

Giorgetti, decisione azienda incrina fiducia

La conferma della decisione di Wartsila di non ritirare la procedura di chiusura delle attività produttive del sito di Trieste “incrina – dice il ministro Giancarlo Giorgetti – la fiducia che era alla base dei rapporti tra Italia e Finlandia”.

“Sarà sicuramente vero che l’azienda ha operato nell’ambito delle leggi – prosegue – come è stato più volte precisato a questo tavolo, ma esistono non solo le procedure scritte ma anche un criterio di comportamento e regole di lealtà nei rapporti tra Paesi e persone. Criteri e regole evidentemente tradite. Ora da parte nostra servono una grande forza di volontà e fiducia per credere ancora in questa azienda e nelle sue intenzioni. Il governo italiano, sebbene in una situazione particolare, continuerà a essere impegnato fino all’ultimo momento nella difesa degli interessi dei lavoratori, del territorio e nell’interesse nazionale che ancora di più mi sento di difendere e rappresentare”. Sono le parole conclusive del ministro dello sviluppo economico al termine del tavolo di crisi Wartsila durato oltre tre ore che si è tenuto oggi al Mise alla presenza del coordinatore della struttura di crisi Luca Annibaletti, dei vertici aziendali, dei sindacati e del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in videocollegamento.

L’annuncio del ceo Hakan Agnevall, “un vero fulmine a ciel sereno, inaspettato rispetto alle interlocuzioni avute pure con il governo di Helsinki nei mesi scorsi” e confermato anche dopo la richiesto dello stesso ministro Giorgetti di riconsiderare la decisione all’interno di un disegno di creazione di un’industria del mare in Italia, ha visto la condanna all’unisono di sindacati e governo territoriale.

“Non valutate la foto di oggi – ha avvertito Giorgetti – ma immaginate il film di domani”. Delusione e amarezza è stata espressa da tutti i partecipanti.

 

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205 mila le iscrizioni al registro delle opposizioni

205 mila le iscrizioni al registro delle opposizioni

< img src=" https://www.mise.gov.it/images/stories/images/900x506_-_rpo_-_persona.jpg"alt=""> I dati del primo giorno Sono 205.000 i cittadini che alle ore 17.30 si sono iscritti al nuovo registro pubblico delle opposizioni. Lo comunica il Ministero dello sviluppo economico che ha reso noto i dati del primo giorno di operatività del servizio che rimane attivo 24 ore su 24.

In particolare, oltre 166.000 utenti hanno scelto la piattaforma www.registrodelleopposizioni.it per l’iscrizione, 34.000 ha utilizzato il numero verde 800 957 766 per le utenze fisse e allo 06 42986411 per i cellulari e i restanti lo hanno fatto by means of e-mail inviando il modulo. Tra le nuove iscrizioni sono 4.200 gli utenti che si sono iscritti all’RPO postale. Durante la giornata ci sono state punte di traffico sostenute, soprattutto by means of web (da cui arriva l’80% dei nuovi iscritti).

Con il nuovo registro pubblico delle opposizioni, esteso da oggi anche ai numeri di cellulare, vengono infatti semplificate le procedure – già previste per il telefono fisso e l’indirizzo postale – per i cittadini che intendono tutelare la propria personal privacy da attività di telemarketing selvaggio.

Gli operatori che vorranno adoperare per attività di telemarketing i numeri telefonici e gli indirizzi postali saranno obbligati a consultare mensilmente il registro e comunque prima dell’avvio di ogni campagna pubblicitaria dovranno aggiornare i dati escludendo dalle loro liste i numeri e gli indirizzi postali dei cittadini che si sono registrati.

Si precisa inoltre che il nuovo registro delle opposizioni si applica a tutti gli operatori, compresi i loro call center con sede all’estero, mentre è in corso di registrazione alla Corte dei Conti il decreto sulle tariffe che diventerà operativo con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale (nel frattempo rimane vigente per gli operatori il precedente routine tariffario).

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Dal 27 settembre le domande per gli incentivi Brevetti, Disegni e Marchi

Dal 27 settembre le domande per gli incentivi Brevetti, Disegni e Marchi

46 milioni di euro le risorse

per le PMI< img src ="https://www.mise.gov.it/images/stories/images/2brevetti-marchi-disegni-169.jpg" alt =" "/ > A partire dal 27 settembre le PMI potranno presentare le domande per richiedere gli incentivi previsti dalle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, per le quali sono state stanziate risorse complessive pari a 46 milioni di euro.È quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo economico che ha pubblicato i bandi per il 2022 dedicati ai contributi agevolativi in favore della brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione di idee e progetti. Si tratta di un intervento che rientra nell’ambito della programmazione prevista dalla riforma sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, adottata dal ministro Giancarlo Giorgetti.In particolare, le

piccole e medie imprese potranno presentare le domande nei termini del seguente calendario:

  • dal 27 settembre per il bando Brevetti+, che dispone di 30 milioni di euro (inclusi 10 milioni di risorse PNRR);
  • dall ’11 ottobre per Disegni+, che dispone di 14 milioni di euro;
  • dal 25 ottobre per Marchi+, che dispone di 2 milioni di euro.

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IPCEI idrogeno: sei le imprese italiane finanziate con oltre 1 miliardo di euro

IPCEI idrogeno: sei le imprese italiane finanziate con oltre 1 miliardo di euro

Ue autorizza investimenti in ricerca e innovazione. Giorgetti:”in campo imprese ed enti di ricerca di eccellenza” Sono sei le imprese italiane partecipanti al primo IPCEI sull’idrogeno che ha ottenuto il through libera della Commissione europea al finanziamento di 5,4 miliardi di aiuti pubblici, di cui oltre 1 miliardo destinati all’Italia che ha presentato questo Importante progetto di comune interesse europeo insieme con altri 14 Stati membri della Ue.Da Ansaldo a Fincantieri, Iveco Italia e Alstom Ferroviaria, fino a Enel e De Nora (in partnership con Snam) – a cui si aggiungono i due enti di ricerca Enea e Fondazione Bruno Kessler (FBK) – sono stati presentati investimenti in ricerca e innovazione ritenuti a livello europeo di elevata qualità e pertanto considerati meritevoli di essere finanziati con una quota maggiore rispetto a quella destinata advertisement altre imprese europee. In particolare, verrà realizzata una filiera della componentistica dedicata allo sviluppo di elettrolizzatori, celle combustibili, tecnologia per lo stoccaggio, trasmissione e distribuzione dell’idrogeno, fino agli elementi da utilizzare nel settore dei trasporti.

Oltre alla validazione delle tecnologie in chiave pilota o dimostrativa, l’IPCEI Technology affronterà anche la sfida dello scale-up dei processi produttivi, tra cui la realizzazione di Gigafactory per la produzione di elettrolizzatori.

Questo progetto europeo – che attiverà anche 8,8 miliardi di euro di finanziamenti privati – rientra tra le principali iniziative promosse dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per favorire la creazione di una catena del valore basata sullo sviluppo dell’energia advertisement idrogeno, di particolare rilevanza per realizzare l’autonomia strategica dell’Europa. Si tratta infatti di un progetto che si pone l’obiettivo di contribuire in maniera decisiva allo sviluppo di fonti energetiche alternative necessarie per realizzare la decarbonizzazione delle filiere industriali, a partire da quelle legate alla mobilità.

“In questa sfida che si sta giocando a livello europeo, l’Italia può schierare in campo imprese ed enti di ricerca di eccellenza, con competenze e tecnologie all’avanguardia in grado di raccogliere le opportunità che provengono dallo sviluppo dell’idrogeno oltre a svolgere un ruolo centrale nel percorso di diversificazione energetica che si sta portando avanti”, dichiara Giorgetti.Al primo IPCEI

sull’idrogeno parteciperanno, con l’Italia e le sei aziende, altre 29 imprese europee di 14 Paesi Ue che hanno promosso l’iniziativa: Austria, Belgio, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna.

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Dal 27 luglio operativo il nuovo registro delle opposizioni contro telemarketing selvaggio

Dal 27 luglio operativo il nuovo registro delle opposizioni contro telemarketing selvaggio

Privacy dei cittadini tutelata anche sui cellulari. Introdotti nuovi obblighi per gli operatori. Decreto tariffe firmato

venerdì scorso A partire da mercoledì 27 luglio sarà operativo il nuovo registro pubblico delle opposizioni (RPO) al telemarketing selvaggio che semplifica le treatment per i cittadini che intendono tutelare la propria personal privacy da attività promozionali intrusive e indesiderate.In particolare viene estesa ai numeri di telefono cellulare la possibilità di iscrizione all ‘RPO-già prevista per il telefono fisso e l’indirizzo postale-annullando così i consensi all’utilizzo dei dati da parte degli operatori, i quali saranno obbligati a consultare periodicamente il registro e comunque prima dell ‘avvio di ogni campagna pubblicitaria.Sono le novità introdotte con i decreti attuativi della riforma approvata, su proposta del ministro Giancarlo Giorgetti, dal Consiglio dei ministri dello scorso mese di gennaio, mentre il cosiddetto decreto tariffe è stato firmato lo scorso venerdì e inviato alla Corte dei conti per la registrazione.Con il nuovo registro delle opposizioni si completa un percorso molto atteso dai cittadini che ha coinvolto, insieme al Mise e la Presidenza del Consiglio, il Parlamento, l’Agcom, il Garante della Privacy, gli operatori e le associazioni dei consumatori.Si tratta di un servizio pubblico e gratuito per tutti i cittadini che una volta iscritti negli elenchi del registro non potranno più essere contattati dall’operatore di telemarketing, a meno che mission’ultimo non abbia ottenuto specifico consenso all ‘utilizzo dei dati successivamente alla information di iscrizione oppure nell’ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni. Per far conoscere le nuove modalità del registro ai cittadini e agli operatori, il Mise mette a disposizione materiali informativi che saranno successivamente affiancati da

una campagna di comunicazione. L’iscrizione nel registro sarà infatti possibile compilando un apposito modulo elettronico sul sito del RPO www.registrodelleopposizioni.it, oppure telefonando al numero verde 800 957 766 per le utenze fisse e allo 06 42986411 per i cellulari o inviando un apposito modulo digitale tramite mail all ‘indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Restano invece valide le iscrizioni inserite precedentemente al nuovo RPO, con la facoltà per l’utente di annullare i consensi attraverso il rinnovo dell’iscrizione. Per maggiori informazioni Valutazione attuale: 5/ 5 Source