Finanziato progetto innovativo per filiere vehicle, elettrodomestici ed edilizia
Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo per l’innovazione con Ilpea Italia, azienda che produce componenti nelle filiere dell’vehicle, elettrodomestici ed edilizia, per realizzare un programma di investimenti in tecnologie 4.0 nei siti produttivi di Malgesso (Varese) e Zoppola (Pordenone).
Il progetto prevede attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla costruzione di un impianto sperimentale da destinare alla produzione di materiali innovativi, gomme termoplastiche caratterizzate da una maggiore elasticità e resistenza al calore, che hanno l’obiettivo di contenere i consumi energetici dei sistemi di produzione, ridurre gli scarti/rifiuti e le emissioni in aria e reflui acquosi.
Le risorse per finanziare l’intervento sono complessivamente pari a 7,6 milioni di euro, di cui il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione agevolazioni per circa 1,8 milioni di euro. E’ previsto anche il cofinanziamento delle regioni Lombardia e Friuli Venezia Giulia.
“Il Mise sostiene gli investimenti di imprese che attraverso la qualità dei loro prodotti contribuiscono a rendere competitive sui mercati le nostre filiere, dal settore vehicle agli elettrodomestici passando anche per l’edilizia“, dichiara Giorgetti. “Per raggiungere questo risultato – aggiunge – è importante continuare a supportare le attività di ricerca e di sviluppo industriale, in modo da realizzare modelli di produzione innovativi e sostenibili ambientalmente“.
Giorgetti,”avvicinare la ricerca alle imprese è tra priorità PNRR”
Incrementare l’intensità dei flussi di trasferimento tecnologico verso le imprese sostenendo la valorizzazione e la protezione della proprietà industriale dei progetti promossi dagli UTT (Uffici di trasferimento tecnologico) di Università ed Enti pubblici di ricerca italiani nonché degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS).
E’ l’obiettivo del nuovo bando del Ministero dello sviluppo economico che mette a disposizione della misura 7,5 milioni di euro delle risorse stanziate nell’ambito del PNRR.
Per richiedere il finanziamento – a partire dall’8 settembre e fino al 17 ottobre 2022 – le Università, gli EPR e IRCCS potranno presentare i progetti che puntano sia a consolidare i processi di rafforzamento degli UTT che sono già in corso, sia a realizzarne di nuovi, in modo da aumentare la qualità del trasferimento tecnologico attraverso il potenziamento delle competenze e della capacità innovativa delle imprese, in particolare di quelle piccole e medie.
“Avvicinare la ricerca alle imprese, promuovendo il trasferimento tecnologico, è stata una delle priorità portate avanti al Mise sia nella fase di elaborazione che di attuazione del PNRR“, dichiara il ministro Giorgetti. “Questo importante intervento sugli UTT – aggiunge – si lega alla necessità di valorizzare e proteggere idee e progetti promossi da Università, Enti ed Istituti di ricerca in modo da facilitarne l’applicazione nei settori produttivi e contribuire così al rafforzamento della competitività delle nostre imprese“.
Con la pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale del 29 agosto del bando sugli UTT emanato dalla Direzione per la tutela della proprietà industriale del Mise, diventa quindi operativa una seconda misura, dopo Brevetti +, finanziata con i fondi PNRR in quanto prevista tra le linee di intervento della riforma della proprietà industriale adottata dal ministro Giorgetti.
< img src=" https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/istituzionali/giorgetti-firma-169-social.jpg "alt="" > 2 miliardi di euro per finanziare oltre 100 progetti. Operativa misura a sostegno industrie che riducono emissioni CO2 e consumi energia
Rafforzate le linee di intervento dei contratti di sviluppo per sostenere gli investimenti delle imprese su tutto il territorio nazionale e i progetti industriali che, attraverso l’elettrificazione dei processi produttivi e l’utilizzo di idrogeno, consentano di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia.
Con decreto del ministro Giancarlo Giorgetti è stata definita la destinazione dei 2 miliardi di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC 2021-2027), assegnati dal Cipees al Mise, per finanziare ulteriori 101 progetti da realizzare per l’80% nel Mezzogiorno e il 20% nel Centro – Nord, come previsto dalla normativa europea.
In particolare, 1,5 miliardi di euro sono dedicati alle domande dei contratti di sviluppo già presentate con la procedura ordinaria mentre 500 milioni di euro finanzieranno nuovi progetti per il rilancio industriale.
A queste risorse si aggiungono quelle stanziate dal Governo nel decreto legge “Aiuti bis”: 40 milioni nel 2022, 400 milioni nel 2023, 12 milioni per ciascun anno dal 2024 al 2030, con l’obiettivo di sbloccare ulteriori progetti.
Il provvedimento ha anche introdotto semplificazioni sul funzionamento di questo importante strumento di politica industriale del Ministero dello sviluppo economico, al great di accelerare l’iter amministrativo di concessione delle agevolazioni alle imprese (fast-track).
“Abbiamo visto che i contratti di sviluppo hanno un impatto positivo e altamente produttivo per la nostra industria“, dichiara Giorgetti. “Per questa ragione come Mise abbiamo investito moltissimo su questo strumento chiedendone più volte il rifinanziamento. I contratti di sviluppo – aggiunge il ministro – mettono in moto un percorso virtuoso che vede il moltiplicarsi degli investimenti privati incentivati dalle agevolazioni finanziarie con ricadute favorable anche per la finanza pubblica. Ritengo che gli accordi di sviluppo, anche in futuro, rappresentino una strada fondamentale per la nostra economia e per l’innovazione dell’industria italiana che può diventare sempre più competitiva“.
A sostegno dell’economia e del tessuto produttivo del Paese, che hanno risentito dell’impatto del conflitto in Ucraina, il ministro Giorgetti ha inoltre firmato il decreto che applica ai contratti di sviluppo le disposizioni del short-term framework adottato dalla Commissione europea.
Prevede un program favorevole in materia di aiuti di Stato per i progetti di imprese che, non comportando un aumento della capacità produttiva complessiva, consentono una riduzione sostanziale delle emissioni di gas serra delle attività industriali che attualmente fanno affidamento sui combustibili fossili come fonte di energia o materia prima ovvero a una riduzione sostanziale del consumo di energia nelle attività e nei processi industriali.
Saranno pertanto agevolati gli investimenti industriali che perseguono uno dei seguenti obiettivi: la riduzione di almeno il 40% delle emissioni dirette di gas a effetto serra, mediante l’elettrificazione dei processi produttivi o l’utilizzo di idrogeno rinnovabile e di idrogeno elettrolitico in sostituzione dei combustibili fossili, oppure la riduzione di almeno il 20% del consumo di energia in relazione alle attività sovvenzionate. Un successivo provvedimento ministeriale stabilirà i termini di presentazione delle domande.
“Sono soddisfatto per l’ulteriore risultato ottenuto in favore delle aziende danneggiate dagli effetti della guerra che ora potranno contare su altre misure che agevolano programmi e innovazioni per la tutela ambientale“, sottolinea Giorgetti. “Unendo le forze e utilizzando in maniera diversa gli strumenti a disposizione siamo in grado di sostenere meglio la nostra industria in un periodo particolarmente difficile, stretta tra gli effetti negativi del conflitto in Ucraina e il caro energia“, conclude il ministro.
I decreti sono stati inviati alla Corte dei conti per la registrazione.
< img src= "https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/conbipel-social-169.jpeg" alt= "" > Giorgetti,” piano di rilancio per storico marchio del settore abbigliamento
“< img src =" https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/conbipel-169.jpeg" alt=" immagine decorativa"/ > Il Ministero dello sviluppo economico comunica che è stata definita l’operazione di rilancio industriale di Conbipel, storica catena di abbigliamento con sede in Piemonte, a Cocconato d’Asti, che consentirà di salvaguardare 1.200 lavoratori attraverso l’operatività di tutti i 167 punti vendita presenti sul territorio nazionale.
Si conclude così un percorso che porta l’azienda, in amministrazione straordinaria da gennaio 2021, a diventare una Newco finanziata con complessivi 7,8 milioni di euro, di cui 3,8 milioni dal Fondo Salva imprese del Mise, gestito da Invitalia, e 4 milioni da Eapparels Ltd che fa parte di un gruppo di società con a capo la Grow Capital Global Holdings.
La partecipazione del Fondo nell’ investimento avverrà quindi con una quota di minoranza del 49% a supporto del partner privato. L’operazione è stata resa possibile in quanto l’intervento è finalizzato a garantire i livelli occupazionali e la prosecuzione dell’ attività di una impresa, nata nel 1958, che è stata riconosciuta dal Ministero come marchio d’interesse storico nel settore del tessile.
” Con questo investimento su Conbipel vengono poste basi importanti per il rilancio di un altro storico marchio del settore dell’ abbigliamento italiano che, oltre a poter contare su una rete radicata di negozi sul territorio nazionale e di competenze specializzate tra i lavoratori, potrà trovare nuove opportunità di valorizzazione delle produzioni anche sui mercati esteri“, dichiara il ministro Giorgetti. “Gli strumenti a disposizione del Mise – aggiunge – consentono di individuare le soluzioni più idonee per le imprese che si trovano advertisement affrontare momentanee difficoltà economiche finanziare“.
Finanziamenti agevolati fino a 10 milioni di euro per investimenti sul territorio
< img src ="https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/cooperative-dm-169.jpg"alt="immagine decorativa"/ > A partire alle ore 12 del 13 ottobre potranno essere presentate le nuove domande relative alla misura agevolativa “Imprese dell’economia sociale” che il Ministero dello sviluppo economico ha deciso di riformare con l’obiettivo di semplificare e facilitare i finanziamenti per i programmi di investimento proposti dalle imprese sociali, culturali e imaginative, nonché dalle società cooperative con qualifica di onlus.
“Oltre a favorire la competitività e lo sviluppo industriale del Paese, tra i compiti del Mise c’è anche quello di promuovere e rafforzare attività imprenditoriali che puntano a raggiungere obiettivi di particolare interesse pubblico e sociale su tutto il territorio nazionale“, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti.
Con l’incentivo verranno agevolati gli interventi non inferiori a 100 mila euro e non superiori a 10 milioni di euro che determineranno effetti positivi sul territorio: dall’aumento occupazionale di categorie svantaggiate all’inclusione di soggetti vulnerabili, nonché la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente e del tessuto urbano, dei beni storico-culturali o al perseguimento di finalità culturali e imaginative o di utilità sociale. Sono inoltre ammissibili le spese realizzate per interventi sui fabbricati e infrastrutture dell’azienda ma anche investimenti per programmi informatici, brevetti e licenze.
La misura dispone di circa 200 milioni di euro e diventerà operativa alla sottoscrizione della Convenzione tra il Ministero, l’ABI e CDP, mentre l’erogazione dei finanziamenti sarà gestita da Invitalia.
Giorgetti,”un nuovo incentivo per contribuire alla valorizzazione del made in Italy e alla ripresa del settore fieristico”< img src="https://www.mise.gov.it/images/stories/immagini/fiere2-169.jpg" alt="immagine decorativa"/ >
A partire dalle ore 10 del 9 settembre le imprese con sede sul territorio nazionale potranno prenotare il “Buono Fiere”, il nuovo incentivo che punta a sostenere la loro partecipazione alle manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia.E’ quanto comunica il Ministero dello sviluppo economico che ha pubblicato il decreto che rende operativa la misura agevolativa introdotta dal ministro Giancarlo Giorgetti nell’articolo 25-bis del primo decreto Aiuti e per la quale sono state messe a disposizione risorse pari a 34 milioni di euro. “Le fiere sono la vetrina delle nostre aziende, luoghi dove l’ingegno del made in italy trova la sua collocazione ideale all’interno di spazi che puntano favorire l’incontro tra gli espositori e i visitatori provenienti da tutto il mondo“, dichiara il ministro Giorgetti. “Il buono fiere – aggiunge – va proprio in questa direzione, di contribuire sia alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze del sistema produttivo nazionale sia alla ripresa del mondo fieristico, un settore particolarmente colpito durante l’emergenza Covid ma anche dalle conseguenze del conflitto in Ucraina“.
In particolare, la misura prevede un contributo a fondo perduto, nella misura massima di 10.000 euro, pari al 50% delle spese sostenute dalle imprese che partecipano a fiere internazionali organizzate sul territorio italiano nel periodo che va dal 16 luglio (information di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Aiuti) sino al 31 dicembre 2022. Gli eventi rispetto ai quali è possibile beneficiare del contributo sono quelli inseriti nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e che interessano diversi settori.
Il “Buono fiere”, che può riguardare la partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche, può essere richiesto una sola volta da ciascun soggetto beneficiario ed è valido fino al 30 novembre 2022, termine entro cui i beneficiari dovranno richiedere il rimborso delle spese sostenute per la partecipazione: dall’affitto agli allestimenti degli spazi espositivi, dai servizi per le attività promozionali a quelle relative al trasporto, noleggio di impianti nonché alle spese per l’impiego di personale a supporto dell’azienda.
Al fine di facilitare la presentazione delle richieste di rimborso, che dovranno avvenire seguendo la procedura messa a disposizione dal Ministero sul sito www.mise.gov.itle imprese potranno effettuare, già a partire dalle ore 10 del 7 settembre, le verifiche sul possesso dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni necessarie in vista dell’invio della domanda di prenotazione del buono dal 9 settembre.
Il “Buono Fiere” verrà riconosciuto in considerazione dell’ordine temporale di presentazione delle domande e tenuto conto delle risorse stanziate per la misura.
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