Investimento con “metodo Corneliani”. Giorgetti, “importante risultato per i lavoratori”
Il Ministero dello sviluppo economico sostiene il piano di rilancio Titagarh – Firema, storica azienda di Caserta, specializzata nella progettazione, costruzione e riparazione di materiale ferroviario.
E’ stata infatti formalizzata l’operazione d’investimento che porterà il capitale sociale dell’azienda a 33 milioni di euro, supportato dal fondo dedicato alla salvaguardia di imprese e lavoratori gestito da Invitalia per conto del Mise, che partecipa con una quota di minoranza di 10 milioni di euro affiancando l’investitore privato, Hawk Eye, e l’attuale azionista di riferimento. Con questa operazione d’investimento su Titagarh – Firema, si conferma la validità di un metodo di intervento introdotto dal ministro Giancarlo Giorgetti per rilanciare la Corneliani di Mantova e che è stato poi applicato per altre imprese.
“E’ un bel risultato per i lavoratori di una azienda che potrà guardare al futuro con fiducia, rilanciando le attività produttive in un settore importante come quello ferroviario”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “Il metodo Corneliani – aggiunge – dimostra ancora una volta la sua efficacia come strumento a disposizione di aziende che puntano a realizzare un serio piano d’investimento”.
La società impiega circa 400 dipendenti tra i siti di Caserta e Savona.
Finanziamento a sostegno competitività imprese italiane Per sostenere lo sviluppo di una competitiva industria nel settore dei componenti e sistemi elettronici, il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato un decreto che assegna 20 milioni di euro al cofinanziamento dei progetti delle imprese italiane selezionate dai bandi pubblicati, nel corso del 2022, da Secret Digital Technologies Joint Undertaking (KDT JU)e Development Actions(IA). Si tratta di due iniziative che rientrano nell’ambito del programma europeo Horizon, per il quale il Ministero ha
In Gazzetta ufficiale decreto che assegna risorse a CDP Equity capital Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale diventa operativo il decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che assegna a CDP Equity capital Sgr 2 miliardi di euro per il sostegno e il rafforzamento degli investimenti in start-up e PMI innovative, volti a favorire la crescita complessiva dell’ecosistema dell’innovazione in Italia.
L’assegnazione avviene in attuazione del decreto infrastrutture ed è accompagnata dall’ulteriore stanziamento di 550 milioni di risorse, previsto dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per supportare i processi di transizione ecologica e digitale attraverso fondi di investimento dedicati e denominati Green shift fund e Digital shift fund.
Si tratta quindi complessivamente di oltre 2,5 miliardi, a cui si sommeranno ulteriori 600 milioni allocati da Cassa Depositi e Prestiti e investitori terzi, come previsto dal decreto infrastrutture. Risorse che andranno a incrementare l’attuale dotazione di CDP Venture Capital che è pari a 1,8 miliardi.
Un significativo apporto di risorse che fungeranno da volano per la crescita del mercato del equity capital italiano che nell’ultimo anno ha superato i 1,9 miliardi di euro (+221% rispetto al 2020).
CDP Equity capital, partecipata al 70% da CDP Equity (holding di investimenti controllata da Cassa Depositi e Prestiti) e al 30% da Invitalia, opererà consolidando le strategie di investimento attuali attraverso il rafforzamento dell’attività dei fondi operativi e, contemporaneamente, andrà ad ampliare il proprio raggio d’azione con il lancio di nuovi strumenti dedicati advertisement accelerare la crescita di tutti gli attori del mercato dell’innovazione.
34 milioni per le imprese Dalle ore 10 del 9 settembre le imprese potranno presentare le domande per il “Buono Fiere “, l’incentivo che mette a disposizione 34 milioni di euro per sostenere la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia.
La misura prevede un contributo a fondo perduto, nella misura massima di 10 mila euro, pari al 50% delle spese sostenute per l’affitto e l’allestimento degli spazi espositivi, i servizi per le attività promozionali e quelle relative al trasporto, il noleggio di impianti nonché le spese per l’impiego di personale a supporto dell’azienda.
Il Buono fiere, che può riguardare la partecipazione a una o più manifestazioni fieristiche, può essere richiesto una sola volta da ciascun soggetto beneficiario.
Gli eventi rispetto ai quali è possibile beneficiare del contributo sono quelli organizzati nel periodo che va dal 16 luglio (data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Aiuti che ha introdotto la misura) sino al 31 dicembre 2022.
Per facilitare la presentazione delle domande le imprese potranno effettuare, già a partire dalle ore 10 del 7 settembre, le verifiche sul possesso dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni necessarie in vista dell’invio della domanda di prenotazione del buono dal 9 settembre.
Il “Buono Fiere” verrà riconosciuto in considerazione dell’ordine temporale di presentazione delle domande e tenuto conto delle risorse stanziate per la misura.
Agevolazioni per investimenti in progetti innovativi e sostenibili
Agevolazioni finanziare a sostegno della competitività di due importanti filiere industriali nel settore del tessile, presenti nei territori di Prato e Biella, sono state rese operative dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che ha firmato i decreti che ne disciplinano le modalità di concessione ed erogazione dei contributi.
L’obiettivo è supportare programmi di investimento delle imprese che prevedono la realizzazione di progetti dall’elevato contenuto innovativo e sostenibile, risultato di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in grado di valorizzare il patrimonio di competenze e tradizioni del distretto pratese e dell’industria tessile biellese. Riguardo alla filiera di Biella particolare importanza avrà l’istituzione di appositi poli di innovazione del settore.
Per gli interventi il Ministero dello sviluppo economico ha destinato al Comune di Prato 10 milioni di euro per il 2022, così ripartiti: 8 milioni per la concessione di contributi diretti alle imprese operanti nel settore tessile del distretto e 2 milioni per la realizzazione di progetti di sistema.
Le risorse assegnate in favore dell’industria biellese sono, invece, pari a 5 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
“L’industria del tessile è impegnata in una sfida innovativa e avvincente, quella di investire in competenza, digitalizzazione e sostenibilità per superare la crisi che ha colpito il settore durante la pandemia, determinando l’avvio di profondi cambiamenti nei modelli di produzione, vendita e consumo, ma anche gli effetti causati dal conflitto in Ucraina in termini di aumento dei costi energetici”, dichiara il ministro Giorgetti. “Al Mise – aggiunge – abbiamo ascoltato con molta attenzione le richieste della categoria e messo in campo diverse misure agevolative per consentire alla filiera della moda di guardare al futuro, tra queste rientrano anche i due interventi a sostegno del potenziamento dell’industria tessile di Biella e Prato dove risiedono, per tradizioni e cultura, delle eccellenze del Made in Italy”.
I decreti sono stati inviati alla Corte dei conti per la registrazione.
Finanziati progetti di decarbonizzazione ed economia circolare. Giorgetti, “nostro compito tutelare la sostenibilità produttiva dell’industria”
Prende il via il programma di investimenti del Ministero dello sviluppo economico per realizzare progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione negli ambiti di intervento del “Green new deal italiano”.
Dalle ore 10 del 17 novembre 2022 tutte le imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, potranno richiedere agevolazioni e contributi a fondo perduto per realizzare nuovi processi produttivi, prodotti e servizi, o migliorare notevolmente quelli già esistenti, al fine di raggiungere gli obiettivi di:
decarbonizzazione
economia circolare
riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
rigenerazione urbana
turismo sostenibile
adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico
Con 750 milioni di euro – a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (FCS), gestito da Mediocredito Centrale, e sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI), gestito da Cassa depositi e prestiti – verranno finanziati i progetti che prevedono investimenti, non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni, da realizzare sul territorio nazionale.
“Con strumenti diversi ma appartenenti ad un’unica strategia di politica industriale messa in campo dal Mise, sosteniamo le imprese italiane negli investimenti di decarbonizzazione e riconversione industriale puntando a realizzare una transizione ecologica che sia guidata dal buonsenso e non dall’ideologia”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti.
“La trasformazione green dei processi produttivi – aggiunge – è certamente un obiettivo strategico da perseguire e raggiungere, soprattutto in questo periodo dove gli effetti del conflitto in Ucraina, dal caro energia alla mancanza di materie prime, stanno mettendo a rischio la sostenibilità produttiva della nostra industria. Per questo motivo è importante avere un approccio pragmatico e costruttivo per tutelare le nostre imprese e individuare soluzioni che siano in grado di garantire un equilibrio in termini ambientali, sociali ed economici”.
“E’ nostro compito – sottolinea Giorgetti – mettere a disposizione tutte le misure, anche quelle finanziate con il PNRR, che agevolino gli investimenti in ricerca e sviluppo di tecnologie innovative per accelerare i processi di riconversione industriale e ridurre l’impatto delle emissioni di C02 e i consumi in settori particolarmente energivori come la siderurgia e l’automotive”.
Le imprese, anche in forma congiunta tra loro, potranno presentare le domande esclusivamente online attraverso il sito https://fondocrescitasostenibile.mcc.it , dove sarà attivata una fase di precompilazione a partire dal prossimo 4 novembre.
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