Dal Ministero parere positivo al piano industriale presentato da nuovi investitori Raggiunto l’accordo tra azienda e sindacati per la proroga di un anno della cassa integrazione dei lavoratori della Pernigotti. È l’esito dell’esame congiunto svolto oggi in videoconferenza alla presenza dei Ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, delle Regioni Piemonte e Lombardia, dell’azienda, di Jp Morgan e delle organizzazioni sindacali.
Il Mise, rappresentato dal coordinatore della Struttura di crisi d’impresa Luca Annibaletti, ha espresso parere positivo al piano industriale presentato da Jp Morgan per il rilancio delle attività produttive della storica azienda dolciaria di Novi Ligure.
L’intesa raggiunta tra le parti è propedeutica alla formalizzazione dell’accordo di cessione della Pernigotti tra i nuovi acquirenti e il gruppo turco Toksoz previsto entro la great del mese di settembre.
Approvata proposta Giorgetti. Rafforzati interventi contro caro energia e norme anti delocalizzazioni E’stato approvato, all’ unanimità, dal Consiglio dei ministri il decreto Aiuti ter che rafforza le misure a sostegno di famiglie e imprese per contrastare l’aumento dei costi energetici e ridurre il loro impatto sulle spese dei cittadini e sulle attività produttive del Paese.
L’importo complessivo del provvedimento è di 14 miliardi di euro, che si aggiungono ai 52 miliardi già stanziati in precedenza dal governo a sostegno dell’economia italiana.
Le principali misure adottate vanno dalla garanzia statale sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette all’estensione del credito d’imposta. Introdotte, su proposta del ministro Giorgetti, aliquote del 40% per gli energivori e del 30% per le imprese più piccole che impiegano energia elettrica con una potenza superiore a 4,5 kw. Le risorse stanziate per questi interventi verranno concentrate nei mesi di ottobre e novembre per un ristoro immediato e più consistente sul caro energia.
Raddoppiati i benefici anche per gli impianti di risalita e in generale per tutte le attività produttive e commerciali non classificate come energivore mentre è stato previsto un contributo sociale, una tantum, di 150 euro per 22 milioni di cittadini che percepiscono redditi inferiori a ventimila euro lordi annui.
“Sono soddisfatto per le misure del decreto aiuti”, dichiara Giorgetti che sottolinea: “concentrare le risorse in due mesi e aver allargato la platea dei beneficiari anche ai piccolissimi, compresi artigiani e le piccole attività, è positivo e le percentuali degli sconti effettivi sono molto significative. Di fatto si tratta di un beneficio sui costi energetici del 30-40% e non sulla differenza. Positive anche le misure che prevedono prestiti garantiti a tassi molto agevolati per pagare le bollette”.
Sulle delocalizzazioni previsto un rafforzamento degli strumenti a disposizione del governo per contrastare decisioni come quelle di Wartsila. Per Giorgetti “la modifica della norma, in accordo con il ministro Orlando e rifinita in Cdm con il presidente del Consiglio, è un passo avanti importante”. Il ministro si riferisce, in particolare, alla misura approvata che prevede la revoca per le aziende di ogni beneficio statale ricevuto in caso di delocalizzazione che comporti il 40% di licenziamenti dei dipendenti.
Nel decreto Aiuti ter è stata accolta anche la proposta di Giorgetti di prorogare al prossimo 31 ottobre il termine per attivare la procedura di restituzione dei crediti d’imposta ricerca e sviluppo indebitamente percepiti. “È una boccata di ossigeno chiesta a gran voce dalle imprese interessate in un momento di difficoltà connessa alla crisi energetica. Ed è un tempo necessario per approfondire anche l’efficacia della norma stessa”, ha affermato il ministro.
8,5 milioni per Università, Enti pubblici di ricerca e IRCCS Con 8,5 milioni di euro di risorse messe a disposizione dal PNRR saranno finanziate attività di valorizzazione dei brevetti promosse da Università, Enti pubblici di ricerca e IRCCS attraverso progetti Proof of Idea (PoC).
È quanto prevede il nuovo bando del Ministero dello sviluppo economico, pubblicato in Gazzetta ufficiale, che rende operativa la misura destinata a sostenere lo sviluppo delle invenzioni brevettate dal mondo della ricerca al fine di favorire il trasferimento tecnologico e l’innovazione da parte del sistema industriale.
A partire dal 24 settembre e fino al 31 ottobre 2022 sarà possibile presentare i progetti la cui realizzazione rientra tra le linee di intervento della riforma della proprietà industriale adottata dal ministro Giancarlo Giorgetti.
Dal 21 settembre la presentazione delle domande Dal 21 settembre, alle ore 10, le
imprese e i centri di ricerca potranno presentare le domande per richiedere i finanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e web of things, istituito presso il Ministero con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro. Per facilitare l’inserimento della documentazione
sulla piattaforma online dedicata alla misura, gestita da Infratel Italia, è stata prevista anche una fase di precompilazione delle domande a partire dalle ore 10 del 14 settembre. Con il fondo verranno agevolati investimenti per realizzare progetti che prevedono attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo nei seguenti settori: industria e manifatturiero sistema educativo agroalimentare salute ambiente ed infrastrutture cultura e turismo logistica e mobilità sicurezza e tecnologie dell’informazione aerospazio. Per
al Registro delle imprese. In crescita i finanziamenti concessi dal Fondo di garanzia Pubblicati i dati su Startup e PMI ingenious relativi al secondo trimestre del 2022 che confermano l’andamento positivo registrato nel corso dei primi mesi dell’ anno. I report sono stati realizzati dal Ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con Unioncamere, InfoCamere e Mediocredito Centrale.
Al 1 ° luglio 2022 le startup ingenious italiane iscritte al Registro delle imprese sono 14.621, il 3,7% di tutte le società di capitali di recente costituzione, un dato in aumento rispetto al trimestre precedente con 259 nuove unità (+1,8%).
Produzione di software, consulenza informatica, ricerca e sviluppo, fabbricazione di macchinari e prodotti elettronici si confermano le attività di maggiore incidenza.
In crescita il pattern delle startup innovative fondate da under 35 con un + 0,5%, per un totale di 17,4%.
Riguardo alla distribuzione territoriale, la Lombardia si conferma la prima regione in cui risiede oltre il 26,7% di tutte le startup italiane, segue il Lazio con il 12,1% del totale nazionale (+ 45 start-up rispetto al trimestre precedente) e la Campania con il 9,2% (+ 33 startup rispetto al trimestre precedente).
Per quanto riguarda le province, tra le prime dieci ci sono: Milano (2737 startup), Roma (1599 ), Napoli (675 ), Torino (532 ), Bari (362 ), Bologna (358 ), Padova (331 ), Salerno (302 ), Bergamo (291) e Brescia (286 ).
Se si considera invece il numero di start-up ingenious in rapporto al numero di nuove società di capitali troviamo tra le prime dieci province: Trento, Milano, Terni, Potenza, Udine, Pordenone, Pisa, Trieste, Bologna e Ascoli Piceno.
Anche i dati presentati dal report trimestrale del Fondo di garanzia (FGPMI) confermano il pattern di crescita dei finanziamenti concessi.
Sono infatti 6.798 le start-up innovative beneficiarie del Fondo di garanzia dall’inizio dell’operatività e tra esse alcune hanno ricevuto più di un prestito.
Nel secondo trimestre 2022, il FGPMI ha gestito 666 operazioni verso start-up innovative, con una crescita del 7% rispetto al precedente trimestre, e il totale dei finanziamenti potenzialmente mobilitati si attesta intorno ai 193 milioni di euro, in aumento del 44% rispetto al periodo gennaio-marzo 2022. Nel secondo trimestre, inoltre, il finanziamento medio ammonta a 289 mila euro, in crescita del 34% rispetto al trimestre precedente.
Per gli incubatori certificati, al secondo trimestre 2022 le operazioni gestite dal FGPMI sono 103, per un totale potenzialmente mobilitato di quasi 47 milioni di euro, mentre i numeri delle PMI innovative gestite dal Fondo parlano di 6.163 operazioni per un totale potenzialmente mobilitato di 2 miliardi di euro.
Dal 15 novembre le domande per richiedere contributi a fondo perduto A partire dalle ore 10 del 15 novembre le imprese appartenenti ad un distretto conciario sul territorio nazionale potranno richiedere contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti d’investimento legati all’innovazione dei prodotti e dei modelli produttivi anche in un’ottica di ecosostenibilità ed economia circolare.
È quanto prevede il decreto del Ministero dello sviluppo economico che stabilisce i termini per la presentazione delle domande relative alla misura agevolativa introdotta dal ministro Giorgetti nel decreto Sostegni bis e che dispone l’erogazione di contributi a fondo perduto per 10 milioni di euro per l’industria conciaria, un settore particolarmente danneggiato dall ‘em ergenza COVID-19.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese complessivamente non inferiori a 50 mila euro e non superiori 200 mila euro, per la realizzazione di programmi di investimento advertisement elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, incluse le attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale. La soglia massima delle spese ammissibili si innalza invece a 500 mila euro per progetti integrati di distretto che presentino determinate caratteristiche.
Al great di facilitare la presentazione delle domande le imprese potranno avviare la precompilazione della modulistica già a partire dalle ore 10 dell’8 novembre. La misura verrà gestita da Invitalia per conto del Ministero.
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