Per l’incentivo stanziati dal Mise ulteriori 20 milioni A partire dalle ore 10 di mercoledì 19 ottobre 2022 riapre per i concessionari la piattaforma ecobonus.mise.gov.it per prenotare gli incentivi destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici. Per le agevolazioni il Ministero dello Sviluppo economico rende disponibili ulteriori 20 milioni di euro per l’anno 2022, così come previsto dal decreto semplificazioni. Il contributo, rivolto alle persone fisiche che acquistano un veicolo elettrico nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30%per gli acquisti senza rottamazione e 40 %per gli acquisti trick rottamazione. Per maggiori informazioni Sito ecobonus.mise.gov.it Valutazione attuale: 2.5/ 5 Source
Attivati dal Ministero dello Sviluppo economico 36 milioni di euro di incentivi per rilanciare le aree di crisi industriale di Brindisi e del territorio Salentino-Leccese attraverso la realizzazione di iniziative imprenditoriali finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo place, la salvaguardia dei lavoratori e l’attrazione di nuovi investimenti.
Dalle ore 12 del 15 novembre 2022 le imprese potranno presentare le domande per richiedere le agevolazioni previste nel quadro della riforma della legge 181/89 approvata dal ministro Giancarlo Giorgetti, che punta a semplificare e accelerare le procedure di riconversione e riqualificazione industriale.
“Queste misure sono la conferma del nostro impegno e attenzione per il Mezzogiorno, che come Mise abbiamo accompagnato in questo anno e mezzo con ogni strumento a disposizione e nel rispetto delle norme“, dichiara Giorgetti. “Grazie a questi contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, il Ministero dello Sviluppo economico è protagonista del rilancio competitivo di aree industriali del Mezzogiorno come Brindisi e del Salentino-Leccese, supportando le imprese che intendono investire sulla capacità d’innovazione e le competenze dei lavoratori“, conclude il ministro.
In particolare, sono tre le treatment di selezione a sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale per il territorio brindisino, a cui sono destinati 4,5 milioni per il territorio del città di Brindisi e 12,8 milioni per i comuni della provincia, e del territorio Salentino-Leccese, a cui sono destinati 18,6 milioni di euro.
Gli sportelli per la presentazione delle domande saranno gestiti da Invitalia per conto del Mise.
Entro il 18 novembre la presentazione dei progetti Sono aperti fino al 18 novembre 2022 i termini per presentare i progetti di nuove Case delle tecnologie emergenti da realizzare sul territorio nazionale, dopo quelle già avviate nelle città di Torino, Roma, Bari, Prato e L’Aquila. Per il rifinanziamento della misura il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha stanziato 80 milioni di euro destinati ai Comuni coperti dalla rete banda ultralarga che, insieme a Università, Centri di ricerca e imprese, puntano a sviluppare programmi di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico verso Startup e PMI, basati sull’utilizzo della Blockchain, Intelligenza Artificiale, Web of things, Crypto Asset, il 6G e le tecnologie quantistiche. Per maggiori informazioni Valutazione attuale: 1/ 5 Source
Giorgetti,”si concretizza disegno industriale per accompagnare filiera e cittadini verso transizione green” Dalle ore 10 del 2 novembre 2022 si aprono sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it le prenotazioni per i nuovi incentivi destinati all ‘acquisto di automobile non inquinanti fino a 60 g/km CO2, così come stabilito dal DPCM adottato dal Governo su proposta del ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
“Con l’avvio di questa misura si concretizza il disegno industriale avviato all’inizio del mio mandato per accompagnare la filiera e i cittadini verso la transizione green, puntando su un approccio pragmatico che tenga conto non solo degli effetti economici e ambientali ma anche di quelli sociali“, dichiara Giorgetti. “Istituendo per la prima volta al Mise un fondo advertisement hoc da 8,7 miliardi di euro, sono stati resi strutturali finanziamenti e strumenti dedicati sia al lato dell’offerta che a quello della domanda, con l’obiettivo di imprimere una specialty accelerazione nella diffusione di car meno inquinanti e un solido sostegno alle produzioni industriali italiane“.
Le novità introdotte riguardano innanzitutto i cittadini con un reddito inferiore a 30 mila euro, che per l’acquisto di veicoli di categoria M1, elettriche e ibride plug-in, potranno beneficare per l’anno 2022 di un incremento del 50% dei contributi finora previsti sulla base delle risorse già stanziate.
In particolare, gli incentivi saranno così rimodulati:
fino a un massimo di 7.500 euro di contributi con rottamazione (4.500 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa;
fino a un massimo di 6.000 euro di contributi con rottamazione (3.000 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 21-60 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa.
Inoltre, i nuovi ecobonus spetteranno anche alle persone giuridiche che svolgono attività di noleggio car con finalità commerciali, diverse dal automobile sharing, purché mantengano la proprietà dei veicoli almeno per 12 mesi e secondo la seguente ripartizione dei contributi:
fino a un massimo di 2.500 euro di contributi con rottamazione (1.500 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa;
fino a un massimo di 2.000 euro di contributi con rottamazione (1.000 euro senza rottamazione) per l’acquisto di nuovi veicoli con emissioni comprese nella fascia 21-60 g/km CO2 e con prezzo di listino della casa automobilistica pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa.
Si è svolta oggi, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri nominati il 2 giugno 2022. Il presidente della Repubblica ha consegnato anche gli attestati d’onore ai nuovi Alfieri del Lavoro.
Ecco l’intervento del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
“Signor Presidente della Repubblica,
Illustri ospiti,
Cari Cavalieri e cari Alfieri,
a tutti voi rivolgo il mio più cordiale saluto e i più sinceri complimenti.
E’ la seconda volta che mi trovo a partecipare a questa cerimonia che celebra il Merito del Lavoro e che riconosce a voi, al vostro talento, alle vostre storie speciali questa Alta onorificenza, la più ambita tra gli imprenditori.
Lo scorso anno, in questa stessa circostanza, mi trovai a commentare un momento drammatico della nostra storia, con l’emergenza sanitaria in corso e il conflitto ucraino che stava prendendo corpo a un passo da noi.
E anche oggi, nonostante la pandemia ci abbia concesso una fragile tregua, ci troviamo a dover fare i conti con le terribili conseguenze, non solo economiche, che la guerra sta producendo: dalle sanzioni, alla temuta escalation del conflitto, fino al delinearsi di nuovi equilibri geopolitici.
La situazione non è affatto facile.
Assistiamo all’effetto devastante dell’aumento dei costi energetici su famiglie e imprese, il Paese non cresce, l’inflazione ha ripreso a correre e si fanno sentire, a livello mondiale, numerose tensioni, anche di natura commerciale.
In questo contesto di crisi globale il riconoscimento del Merito del lavoro assume una valenza ancora più significativa.
Sì, perché fare impresa oggi non è solo fare profitto. Fare impresa adesso significa assumersi la responsabilità della coesione sociale, minata alle fondamenta dalle difficoltà, minacciata dagli squilibri e dalle disuguaglianze.
Ed è per questo motivo che ora, ancor più che in passato, l’Italia ha un gran bisogno di impresa e tutti siamo chiamati a fare il grande sforzo di riportare l’economia reale e l’industria al centro del dibattito della politica.
Non che la finanza pubblica e gli obiettivi di bilancio non siano importanti, ma l’Italia è il secondo mercato manifatturiero a livello europeo: di questo non possiamo non tener conto, quando pensiamo all’intervento pubblico.
Sentiamo tutti una gran fame di nuovi imprenditori, di nuove idee e soprattutto di giovani coraggiosi che abbiano voglia di mettersi in gioco!
Abbiamo davvero un gran bisogno di progetti meritevoli in grado di spingere l’economia reale, la produzione di beni e servizi che fa crescere il pil, rispetto alla quale la finanza, seppur importante, si deve porre quale elemento ancillare.
Chi ha una buona idea deve poterci provare, come avete fatto voi, cari Cavalieri, e deve avere la possibilità di raggiungere obiettivi lontani, di poter accarezzare l’idea del successo, quello stesso successo che voi avete avuto il Merito di costruire e a cui tutti noi oggi diamo giustamente lustro.
Il lavoro, il lavoro per tutti è l’obiettivo primario che le politiche pubbliche devono perseguire, ma senza impresa non c’è lavoro: siete voi imprenditori che tutti i giorni con coraggio scommettete sulle vostre capacità e riuscite a raggiungere altissimi traguardi.
Certo, non dico che energia e intraprendenza da soli possano bastare.
Quello che dico è che se si riuscisse a declinare il ruolo dell’imprenditore privato con un nuovo ruolo dell’intervento pubblico, ecco, allora sì che avremmo reso un buon servizio al Paese.
Dopo gli eventi imprevedibili e impensabili che ci hanno travolto, penso che lo Stato debba esserci e debba fare la sua parte, non solo mettendo in campo gli interventi emergenziali – che pure sono necessari – ma assumendo decisioni di medio e lungo termine, accompagnando chi, con volontà e audacia, si assume con indubbie difficoltà il rischio di fare impresa, affrontando le sfide della rivoluzione digitale e della transizione economica.
Ecco, è questo lo spirito con cui abbiamo pensato e interpretato quella straordinaria opportunità di crescita che è il PNRR.
Lo sviluppo, l’ho già detto, non si fa per legge.
Lo sviluppo lo fate voi, giorno per giorno, ed è per questo, cari Cavalieri, che a voi viene riconosciuto il Merito del Lavoro: incarnate quel connubio di talento e valore che dà a un Paese un modello positivo, di cui c’è tanto bisogno, per tornare a credere nel futuro, superando questo momento di indubbia sfiducia e stringente difficoltà.
Ma oggi è il momento di fare festa per voi, indiscussi ambasciatori di quello straordinario motore chiamato made in Italy, un concentrato di bellezza, gusto, funzionalità e unicità che nel mondo ci distingue e ci rende orgogliosi.
Credo che il Paese, tutto, vi sia riconoscente per questo, e permettetemi di aggiungere, anche per la straordinaria capacità di resilienza che avete dimostrato di possedere, resistendo a questi tempi durissimi.
Occorre riabilitare la funzione del Merito del nostro Paese, affinché possa tornare a essere il criterio centrale di valutazione di ogni attività: dal Lavoro, alla Pubblica Amministrazione, alla Politica.
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