Il Ministro Adolfo Urso ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Joseph Aschbacher.
Aschbacher ha ringraziato il Ministro per l’eccellente contributo italiano in seno all’ESA e per la straordinaria esperienza e professionalità della nostra industria e dei nostri tecnici della filiera spaziale.
Sono stati altresì trattati i temi che saranno sul tavolo della imminente Conferenza ministeriale che si terrà a Parigi il 22 e 23 novembre prossimi.
Il Ministro ha auspicato che le decisioni che saranno prese in quel contesto siano fortemente improntate al principio della cooperazione europea e della tutela e sviluppo dei programmi già in atto, come ad esempio quelli sui lanciatori VEGA e Ariane che per decenni hanno consentito all’Europa un autonomo accesso allo Spazio.
All’incontro era presente anche la Direttrice del centro Esrin di Frascati, Simonetta Cheli.
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Urso “a Mister Prezzi il monitoraggio continuo dei carburanti per consumatori e imprese”
Potenziare il presidio di analisi
“Ho dato mandato al nostro Mister Prezzi, Benedetto Mineo, di attuare monitoraggio accurato e continuo della dinamica dei prezzi dei carburanti venduti alla pompa, benzina, diesel, GPL e metano e delle componenti che li determinano. In questa fase segnata da forti tensioni sui mercati energetici è infatti necessario avere un quadro aggiornato e specifico nell’ambito delle attività di monitoraggio dei prezzi di beni e servizi di largo consumo, condotto dalle strutture direzionali del Ministero”. È quanto dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in merito a quanto rappresentato dal Ministro dell’economia e delle finanze nel corso della audizione sulla NADEF alle Commissioni speciali congiunte.
“Tale potenziamento del presidio di analisi, dato l’importante impatto sulla spesa delle imprese, delle famiglie e dei consumatori finali, concorrerà a fornire un utile contributo informativo per le decisioni del Governo” conclude Urso.
Il ministro Adolfo Urso ha partecipato – insieme al viceministro Valentino Valentini e ai sottosegretari Franca Bergamotto e Massimo Bitonci – alla prima riunione con i direttori generali e i referenti del Gabinetto e della Segreteria generale. L’incontro, che ha l’obiettivo di monitorare, sviluppare e seguire al meglio tutte le attività, avrà cadenza settimanale.
La riunione si è svolta nel pomeriggio a Palazzo Piacentini, presso la Sala degli Arazzi del Ministero.
Il ministro Adolfo Urso ha oggi incontrato il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani.
Durante l’incontro sono stati affrontati i principali dossier di interesse della Regione, dal rilancio delle aree di crisi (tra cui Gela e Termini Imerese) agli incentivi e le ricadute sulle imprese siciliane.
Riguardo all’ISAB di Priolo, governo e amministrazione regionale concordano sulla strategicità dell’impianto e sulla necessità di assicurare la continuità produttiva a garanzia dei lavoratori e dell’indotto.
Urso e Schifani si sono inoltre trovati d’accordo sulla necessità di adottare tutte le iniziative per garantire l’operatività anche dopo il 5 dicembre.
Il Ministro ha inoltre appurato la disponibilità di Sace a intervenire ove richiesto. Con questi ulteriori elementi Urso ha deciso di convocare a Palazzo Piacentini a Roma venerdì 18 novembre il tavolo con l’azienda, parti sociali e gli enti locali.
Urso: “Misura che ha funzionato, chiederemo rifinanziamento in Legge di Bilancio”
Le risorse economiche stanziate per l’erogazione dei Bonus TV – Decoder e Bonus Rottamazione TV per la sostituzione dei vecchi apparecchi televisivi non più compatibili con i nuovi standard di trasmissione o per l’acquisto dei decoder compatibili con gli standard DVBT2 si esauriranno il prossimo 12 novembre.
Dalle ore 23.59 del giorno 12 novembre, infatti, la piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per ricevere l’autorizzazione al rilascio dei due bonus (passaggio obbligatorio per ogni esercente prima di procedere alla vendita) non sarà più attiva.
“Abbiamo richiesto al Mef il rifinanziamento della misura perché riteniamo indispensabile assicurare ai cittadini la continuità di uno strumento che ha funzionato per agevolare questo delicato passaggio tecnologico” dichiara il ministro Adolfo Urso
Resta, invece, ancora attivo il Bonus Decoder a Domicilio che prevede la fornitura, in collaborazione con Poste Italiane, di un decoder a casa ai cittadini di età pari o superiore ai 70 anni, con un trattamento pensionistico non superiore a 20.000 euro annui e che siano titolari di abbonamento al servizio di radiodiffusione.
Domande dal 10 novembre A partire dalle ore 12 del 10 novembre e sino alle ore 12 del 30 novembre 2022 le imprese nazionali danneggiate economicamente dalla guerra in Ucraina potranno richiedere contributi a fondo perduto per compensare il calo di fatturato derivante da contrazione della domanda, interruzione di contratti e progetti esistenti e crisi nelle catene di approvvigionamento.
“Si tratta di un intervento che, pur non potendo risarcire i danni morali e le ferite profonde della guerra, cerca di lenire il disagio delle imprese che hanno avuto negli anni rapporti economici consolidati con l’Ucraina— commenta il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso — Stiamo lavorando con il mio omologo di Kiev a una serie di iniziative che consentano di mantenere, e in futuro rafforzare, i legami economici e produttivi fra i nostri due Paesi”.
Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lunedì e rende operativa la misura, prevista nel primo decreto legge Aiuti, che mette a disposizione risorse pari a 120 milioni di euro a sostegno delle imprese che hanno subito gli effetti del conflitto in Ucraina.
Potranno ricevere contributi a fondo perduto fino a 400 mila euro le imprese, con sede legale o operativa in Italia, per le quali risulta che negli ultimi due bilanci depositati almeno il 20% del fatturato è collegato a operazioni commerciali in Ucraina, Russia e Bielorussia, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati. Inoltre dovranno aver subito nel corso dell’ultimo trimestre un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019, mentre il confronto sarà con il 2021 per le aziende costituite dopo il 1 gennaio 2020.
La misura è gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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