Urso: “Nostra mission agevolare marchi Sistema Italia”
A partire dal 22 novembre sarà possibile presentare le domande per richiedere gli incentivi previsti dal Bando Marchi Collettivi 2022, per il quale sono state stanziate risorse pari a circa 2,5 milioni di euro.
”La nostra mission – commenta il ministro Adolfo Urso – è la tutela e la valorizzazione dell’eccellenza italiana nel mondo. Grazie a queste misure possiamo agevolare la partecipazione del sistema fieristico italiano, da sempre ‘vetrina’ del nostro Made in Italy”.
La misura, che promuove le attività di promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione, si rivolge ad associazioni di categoria, consorzi di tutela e altri organismi di tipo associativo o cooperativo.
I progetti devono prevedere la realizzazione di iniziative di promozione del marchio, come ad esempio la partecipazione a fiere e saloni internazionali, la realizzazione di incontri bilaterali con associazioni estere o la creazione di comunità virtuali.
L’agevolazione è concessa nella misura del 70% delle spese valutate ammissibili. L’importo massimo in favore di ciascun soggetto beneficiario non potrà superare i 150 mila euro.
I progetti dovranno essere conclusi entro 10 mesi dalla notifica di concessione dell’agevolazione.
Le domande potranno essere presentate dal 22 novembre al 22 dicembre 2022. Il bando, promosso dal Ministero, è gestito da Unioncamere.
Urso: “Promuovere, tutelare e valorizzare il nostro marchio nel mondo”
Il ministro Adolfo Urso è intervenuto oggi, a Milano, alla presentazione del ventunesimo Osservatorio Altagamma, fondazione che riunisce le imprese dell’alta industria culturale e creativa italiana.
Nel corso dell’evento sono stati illustrati i dati del mercato del lusso il cui trend è in crescita in tutto il comparto mondiale (+ 21% rispetto al 2021) nonostante le difficoltà economiche.
“In un’epoca di de-globalizzazione dobbiamo pensare al reshoring delle aziende – ha detto Urso – anche per questo abbiamo creato un comitato interministeriale, presieduto da me e dal ministro Tajani per la promozione del made in Italy nel mondo, mettendo a sistema le competenze del Ministero degli Esteri e quelle del Ministero che dirigo, il cui cambio di nome non è solo lessicale ma indica la nuova mission ovvero la promozione, la tutela e la valorizzazione del nostro marchio nel mondo, sinonimo di eccellenza”.
Nel sottolineare l’importanza della tutela della proprietà industriale, il ministro ha evidenziato quanto sia strategica la presenza del Tribunale Europeo dei Brevetti a Milano: “il diritto di proprietà industriale è il cuore del made in Italy nel mondo” ha commentato.
Auspicando, inoltre, che il Ministero possa diventare sempre più una risorsa e un luogo delle opportunità per le imprese, Urso ha infine dichiarato “oggi il made in Italy è bello, buono e ben fatto ma deve essere anche sostenibile. Sono questi i criteri dei prodotti di eccellenza del consumo globale e del made in Italy”.
“Orgoglioso che ci sia anche industria e tecnologia italiane a bordo dello Space Launch System. – dichiara il ministro Adolfo Urso a seguito del lancio del razzo Artemis1 – Oltre al contributo industriale fondamentale al Modulo di Servizio Europeo per la capsula Orion, l’unico nanosatellite europeo a bordo è di una piccola azienda di Torino. La filiera dello spazio italiana, composta da grandi e piccole aziende, si conferma un’eccellenza mondiale, grazie anche al ruolo di coordinamento dell’Agenzia Spaziale Italiana.”
Governo in campo, aspettiamo immediate risposte dal’azienda
Il Ministro Urso al termine di alcune interlocuzioni attivate sin dalla giornata di sabato con l’azienda, il socio pubblico e altri membri del governo per affrontare il dossier Acciaierie d’Italia, exILVA, ha concordato con il governatore della Puglia Michele Emiliano un incontro che si terrà a Roma giovedì prossimo. Nella stessa giornata il Ministro incontrerà anche i rappresentanti dei sindacati nazionali di categoria, come da loro richiesta.
Nel contempo si aspettano già nella riunione del consiglio d’amministrazione di domani concrete risposte per l’indotto e per i lavoratori, a fronte di una decisione che ha suscitato giustamente sconcerto, tanto più per le modalità con cui è stata annunciata, assolutamente inaccettabili.
Al Ministero si fa notare che nulla era stato preannunciato dall’azienda negli incontri che lo stesso Ministro aveva avuto nei giorni scorsi con Ceo e Presidente di Acciaierie d’Italia, così come con l’azionista pubblico, proprio al fine di affrontare le problematiche dell’azienda anche in riferimento alle risorse pubbliche già destinate e ai nuovi provvedimenti appena deliberati, come quelli inerenti le imprese gasifere, nel quadro di un programma che dia assoluta certezza sulla riconversione produttiva ed ecologica dell’azienda e quindi sul futuro della più grande acciaieria d’Europa.
Piena sintonia sui principali dossier. Tavolo di confronto tecnico governo regione su estrazioni
Il ministro per le Imprese e per il Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato oggi a Venezia il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.
Al centro dell’incontro le tematiche di politica industriale ed energetica, le grandi potenzialità del territorio – anche per quanto riguarda l’attrazione di investimenti esteri sui settori a più alto contenuto tecnologico -, la transizione ecologica e le opportunità per gli ecosistemi industriali veneti.
Urso e Zaia in particolare hanno approfondito le potenzialità delle filiere produttive del Veneto, con le sue punte di eccellenza, orgoglio del Made in Italy.
Il presidente Zaia ha riconfermato la disponibilità della Regione ad accogliere l’investimento Intel, elemento importante per garantire il sistema produttivo italiano nella fase di transizione ecologica e digitale.
C’è stata anche una disamina dei tavoli di crisi aperti, secondo un’ottica di politica economica e sociale che punti alla riconversione industriale attraverso il sapiente uso degli strumenti nazionali e locali, come i contratti di sviluppo e gli accordi di innovazione, a partire dai settori strategici come quello del petrolchimico.
Urso e Zaia si sono anche soffermati sulle opportunità che si aprono per settori importanti della manifattura (vetro, ceramiche, merletti, distretto concia ed altri) dal possibile riconoscimento a livello europeo delle indicazioni geografiche protette per i prodotti artigianali e dai nuovi strumenti per la transizione ecologica.
Al centro anche il tema mobilità urbana e sostenibile, legata a Milano Cortina 2026, che può diventare un volano di crescita nel settore a tecnologia avanzata, incluso lo spazio.
Il Minsitro ha, inoltre, preso atto della candidatura di Venezia a sede per l’Autorità antiriclicaggio europea, consapevole che l’Italia ha tutte le carte in regola per rivendicarne la sede anche per l’efficacia del sistema legislativo nazionale.
Inoltre in merito al nuovo provvedimento inserito nel decreto Aiuti quater, che autorizza l’attività estrattiva nell’Adriatico, vista la grande sensibilità del territorio, su cui pesa giustamente la memoria di quanto accadde nel passato, si è deciso, di intesa con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Pichetto Fratin, di aprire un tavolo di confronto tecnico tra Regione, MIMIT e MASE con la finalità di verificare tutti gli aspetti inerenti la problematica delle estrazioni.
Intervento del Ministro all’Assemblea annuale Fipe-Confcommercio
Il ministro Adolfo Urso ha partecipato all’Assemblea annuale di Fipe-Confcommercio “Oltre la crisi. I pubblici esercizi alla ricerca di modelli sostenibili” presso Il Tempio di Adriano, auditorium della Camera di Commercio di Roma.
“Con il cambio di denominazione del Ministero e la manovra di bilancio – ha affermato il Ministro nel corso del suo intervento – metteremo subito in campo la nuova mission ovvero la promozione del Made in Italy e un provvedimento che riformerà gli incentivi affinché ci sia la possibilità di accedere al massimo delle risorse per rilanciare l’innovazione e il nostro Paese, ponendo come soggetto della nostra azione imprese e lavoratori che troveranno una casa pubblica nel Ministero”.
“Proprio per questo – ha continuato Urso – nel preparare la legge di bilancio e di stabilità il Governo ha voluto innanzitutto iniziare il confronto con le forze sindacali e con i rappresentanti dei lavoratori e poi domani avremo il confronto con l’altra faccia della stessa medaglia, con le associazioni che rappresentano le imprese e le categorie produttive. E’ da qui che dobbiamo ricominciare, dall’ascolto delle parti sociali con cui vogliamo costruire un percorso che sia finalmente una politica strategica sul piano di rilancio industriale e quindi produttivo sociale e occupazionale per il nostro paese che manca da 25 anni nel nostro Paese”.
Dopo aver ringraziato il settore del turismo e dei pubblici esercizi per aver “salvato” la crescita del Paese nell’ultimo trimestre, il Ministro ha ricordato come “il Made in Italy non sia solo un luogo dove si produce un prodotto ma un marchio di eccellenza globale e un modello di vita da presidiare con gli esercizi storici delle nostre città, parte fondamentale di questo modello. I problemi italiani non vanno affrontati di emergenza in emergenza perché non ne usciamo più. Va affrontata l’emergenza ma va affrontato in maniera strategica il problema e il problema è che dobbiamo tornare a produrre energia nel nostro Paese altrimenti non ne usciamo”.
Il ministro Urso alla platea degli imprenditori ha parlato anche di burocrazia: “Laddove l’amministrazione competente non rilascia l’autorizzazione per una attività produttiva questa deve essere avocata da altri che la devono esercitare in un tempo congruo perché uno dei problemi principali sono i tempi della burocrazia che non corrispondono alle necessità dell`impresa che deve sapere se, come e quando deve poter fare investimenti”.
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