Il ministro Adolfo Urso ha incontrato oggi, a Parigi, il suo omologo francese Bruno Le Maire.
Al centro del colloquio le sfide europee di politica industriale e i principali dossier internazionali.
Durante l’incontro, si è innanzitutto fatto riferimento al complesso scenario mondiale e in particolar modo per quanto riguarda lo shock energetico causato anche del conflitto in Ucraina. Dai colloqui, svoltosi in un clima di grande collaborazione, è emersa una visione comune sui principali temi anche per quanto riguarda la politica europea per fronteggiare l’emergenza.
Francia e Italia hanno confermato in questa occasione la necessità di rafforzare il rapporto industriale bilaterale soprattutto in alcuni settori, come quello dell’energia, dei microprocessori, dell’industria della moda, della siderurgia e dell’automotive.
Urso e Le Maire hanno inoltre parlato dell’autonomia strategica europea nella Difesa, Energia e Digitale, impegnandosi a incontri costanti, coinvolgendo anche l’altro grande partner industriale europeo, la Germania.
Si è infine deciso di dar seguito ai gruppi di lavoro tematici, già previsti dal Trattato del Quirinale affinché si possano individuare le criticità e le opportunità per le valutazioni delle Autorità politiche.
Tracciata la rotta per le future ambizioni europee, con attenzione alle nostre eccellenze industriali. Presentati i nuovi astronauti ESA: nell’elenco ci sono anche Anthea Comellini e Andrea Patassa, mentre per gli attuali astronauti della classe 2009, sarà garantito un volo sul Lunar Gateway tra il 2025 e il 2030
Si è conclusa a Parigi la riunione del Consiglio a livello ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), CM22, nella quale l’Agenzia ha deciso di rafforzare la posizione europea in campo internazionale per raggiungere la competitività e l’indipendenza nello spazio.
I Consigli ministeriali dell’ESA sono appuntamenti triennali nei quali si decidono le attività e gli stanziamenti finanziari per i programmi obbligatori e opzionali dei prossimi tre anni dell’ESA. Il nostro Paese è il terzo contributore dell’ESA, appena dopo la Francia e primo contributore per i programmi opzionali.
La delegazione italiana è stata guidata dal ministro delle Imprese e del Made In Italy (MIMIT) Adolfo Urso, appena delegato dal Consiglio dei Ministri al coordinamento delle politiche dello spazio e dell’aerospazio, accompagnato dall’ambasciatore Luca Sabbatucci, rappresentante permanente d’Italia presso le organizzazioni internazionali a Parigi e dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Giorgio Saccoccia.
“La ministeriale ESA si è conclusa dopo due giorni di intensi lavori e anche di consultazioni bilaterali con i principali partner, per la definizione degli investimenti sui programmi in essere e su quelli futuri. Possiamo dirci, in conclusione, soddisfatti perché abbiamo tutelato gli interessi della ricerca, dell’innovazione e dell’intera filiera industriale fatta sia di grandi imprese, player mondiali, ma anche, e ne siamo consapevoli e orgogliosi, delle nostre PMI, particolarmente innovative. Siamo inoltre fiduciosi che, anche sulla base della dichiarazione congiunta firmata ieri con i miei omologhi di Francia e Germania e dei colloqui con diversi ministri europei, nostri significativi partner, tra i quali questa mattina il ministro Le Maire, si è imboccata la strada giusta per costruire il futuro dello spazio in Europa, nel quale l’Italia avrà un ruolo da protagonista” ha dichiarato il ministro Urso.
Nei due giorni di lavoro la delegazione italiana ha lavorato sui principali dossier che l’ESA ha proposto in questo round di negoziati in particolare sulla ripresa del programma di esplorazione marziana, a guida italiana, ExoMars, che permetterà all’Europa di atterrare su Marte dopo lo stop forzato dovuto alla aggressione all’Ucraina e alla conseguente interruzione dei rapporti con la Russia su questa missione.
L’Italia ha inoltre sottoscritto l’avvio di un nuovo programma, Moonlight, mirato allo sviluppo di un sistema di telecomunicazioni e navigazione lunari con i servizi associati, come nuovo contributo europeo al programma Artemis della NASA, su cui si è registrata una forte convergenza con Regno Unito.
Capitolo significativo è anche il Trasporto spaziale, settore nel quale si è confermata la sottoscrizione dedicata al programma VEGA che supporta sia attività di miglioramento dell’attuale versione Vega C, che la continuazione dello sviluppo di Vega E fino al completamento e che rappresenta una quota sostanziale del contributo ai programmi ESA per i prossimi anni. Allo stesso tempo, vengono gettate le basi di un importante contributo italiano ai lanciatori riutilizzabili del futuro.
Nel settore dell’Osservazione della Terra, un campo nel quale l’Italia ha un peso importantissimo a livello nazionale, europeo e internazionale, è stato sottoscritto tra gli altri il programma Future EO, che prepara alle prossime missioni e sviluppa i nuovi strumenti tecnologici di osservazione europei.
È stato definito il bilancio economico di questa tornata ministeriale che ha portato ad un contributo totale complessivo di 16,9 miliardi di euro. L’impegno del nostro Paese è superiore ai tre miliardi di euro sui prossini cinque anni, con un incremento superiore al 20 % rispetto alla precedente ministeriale del 2019. Tale ammontare rappresenta circa 18,2% del contributo globale dei 22 Stati Membri ed assesta il posizionamento dell’Italia al terzo posto rafforzato dopo Germania e Francia.
“La strategia di investimento adottata dall’Italia in questa ministeriale è stata orientata ad un consolidamento del posizionamento complessivo nazionale in Europa e ad un incremento delle opportunità per l’Italia per competere nei settori a forte crescita dello spazio, quali, tra l’altro, l’Osservazione della Terra, l’Esplorazione umana e robotica, il Trasporto spaziale”, afferma Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Sono stati anche presentati i nuovi componenti del corpo degli astronauti della ESA. La Classe 2022 sarà composta da 5 astronauti effettivi e da 12 componenti di riserva. Tra questi per l’Italia, Anthea Comellini, bresciana e ingegnere aerospaziale, e Andrea Patassa, spoletino e capitano dell’Aeronautica Militare. Il gruppo si affiancherà a quelli già in servizio in ESA che vede tra i componenti gli italiani, Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e Roberto Vittori, punte di diamante del nostro sistema spaziale che hanno già partecipato a numerose missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
A completamento del successo della ministeriale, all’Italia è stato garantito un volo sul Lunar Gateway per un astronauta italiano della classe 2009.
Il Ministro: così costruiamo l’autonomia strategica europea
Ottimo inizio per la Conferenza Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che si svolge oggi e domani a Parigi. Infatti, i ministri Bruno Le Maire per la Francia, Robert Habeck per la Germania e Adolfo Urso per l’Italia hanno firmato una dichiarazione congiunta sul futuro quadro di utilizzo dei lanciatori europei durante un incontro svoltosi prima dell’apertura del vertice.
“La dichiarazione – afferma il ministro Urso – riconosce la necessità di riequilibrare il modello che ha finora governato l’utilizzo dei due lanciatori europei, Ariane6 e Vega C, in cui l’industria italiana svolge un ruolo da protagonista”. “In particolare – ha aggiunto il ministro – l’auspicio è una più ragionevole distribuzione di finanziamenti dell’ESA che tenga conto dei rischi assunti dal ‘prime contractor’ di Vega C e che garantisca il giusto ritorno all’intera filiera spaziale italiana e agli altri Stati membri che contribuiscono al successo dei due lanciatori”.
I tre ministri hanno altresì convenuto sull’apertura del mercato commerciale europeo ai nuovi mini lanciatori che, in prospettiva futura, potranno altresì beneficiare di commesse istituzionali dell’ESA.
“Questa intesa è cruciale”, secondo il ministro Urso, “nel contesto della futura strategia spaziale europea, oggi al centro della ministeriale ESA, anche alla luce degli effetti causati al settore dal conflitto in Ucraina e per rispondere adeguatamente alla concorrenza americana e alla sfida cinese. Così si costruisce l’autonomia strategica europea su un settore in cui si decidono i futuri equilibri globali” – ha concluso il ministro.
Dal 22 novembre le domande sul sito dell’Agenzia delle entrate
Da martedì 22 novembre, e fino al 6 dicembre i titolari di ristoranti, bar, piscine, attività di catering e organizzazione di eventi che hanno subito danni economici a causa dell’emergenza Covid potranno richiedere i contributi a fondo perduto presentando domanda online all’Agenzia delle entrate.
La misura, introdotta dal decreto “Sostegni-bis”, prevede lo stanziamento di 40 milioni di euro per il 2022 che saranno ripartiti, secondo la modalità fissata dal decreto interministeriale del 19 agosto 2022, nella misura del 70% a tutti i richiedenti che presenteranno istanza, per il 20% alle imprese con ricavi superiori a 400mila euro e per il 10% a quelle con ricavi superiori a 1 milione di euro.
Tra i requisiti di accesso è necessario che le imprese abbiano subito nel 2021 una riduzione dei ricavi non inferiore al 40% rispetto a quelli del 2019.
Per le imprese costituite nel 2020, invece, il meccanismo di quantificazione del danno è differente e terrà conto della riduzione del fatturato mensile del 2020 confrontato con quello del 2021.
Urso “Ricerca e innovazione per tornare a crescere”
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha sbloccato 500 milioni di euro, a valere sul Fondo nazionale complementare al PNRR, per finanziare progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito del secondo sportello dedicato agli Accordi per l’innovazione, la cui apertura è prevista il 31 gennaio 2023.
“È fondamentale rendere le nostre imprese più innovative e al passo con i tempi” dichiara il ministro Adolfo Urso “Dobbiamo facilitare l’azione delle imprese, incentivare lo sviluppo tecnologico, allargare la base produttiva e premiare il merito. Con la ricerca e l´innovazione possiamo tornare ad avere un ruolo propulsivo per invertire la tendenza recessiva e riattivare i meccanismi della crescita“.
A questo intervento, previsto dal decreto 14 novembre 2022, si potranno aggiungere ulteriori risorse a seguito della sottoscrizione, entro il 18 gennaio 2023, di Accordi quadro con Regioni e province autonome interessate.
Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, anche in forma congiunta, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca. Le imprese agricole potranno partecipare nell’ambito di progetti congiunti.
Tra i criteri di approvazione delle domande previsti per questo secondo sportello sono state introdotte alcune novità ovvero l’introduzione del divieto per un soggetto proponente di presentare più istanze in qualità di mono proponente o di soggetto capofila di un partenariato e l’ammissione in istruttoria delle domande non in ordine cronologico bensì in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito, nel caso in cui le risorse finanziarie disponibili non consentano l’accoglimento di tutte le domande presentate nello stesso giorno. La graduatoria di merito terrà conto degli aspetti economico-finanziari dei soggetti proponenti e dell’impatto del progetto.
A partire dal 17 gennaio 2023, nel sito internet di Mediocredito centrale (Soggetto attuatore), sarà possibile procedere con la compilazione guidata della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione.
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Wartsila: MIMIT avanti con le interlocuzioni, nel frattempo chiesto all’azienda di lasciare aperto impianto
Oggi l’incontro a Palazzo Piacentini
Si è svolto oggi a Palazzo Piacentini il tavolo Wartsila alla presenza del capo di gabinetto del MIMIT Federico Eichberg, del coordinatore della struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti, dei vertici aziendali, dei sindacati e degli enti locali.
Durante la riunione il Ministero ha informato che ci sono delle interlocuzioni in corso per rilanciare l’impianto ed è stato riscontrato il positivo orientamento della proprietà ad impegnarsi a garantire la continuità produttiva e a condividere il processo con Istituzioni e le parti sociali.
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