Emesso un francobollo commemorativo e inaugurata mostra su Ferrazzi
Dopo il successo della Mostra “Italia Geniale”, si avviano a conclusione le celebrazioni per i 90 anni di Palazzo Piacentini-Vaccaro.
Oggi, in occasione della ricorrenza dell’inaugurazione nel 1932 del Palazzo, sono in programma due eventi: la presentazione del francobollo commemorativo e l’apertura della mostra sull’artista Ferruccio Ferrazzi.
Il francobollo raffigura la facciata di Palazzo Piacentini, in via Veneto a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Creato da Simone De Marco, il francobollo è emesso nell’ambito della serie tematica “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”. Alla presentazione hanno partecipato il ministro Urso, il sottosegretario Bitonci, il capo di gabinetto Eichberg, il segretario generale Mineo e i direttori del dicastero.
“L’emissione filatelica di oggi celebra la nostra sede, un Palazzo costruito 90 anni fa. Un unicum tra i Palazzi istituzionali, progettato da Marcello Piacentini e Giuseppe Vaccaro per rappresentare la sua funzione di cattedrale laica del lavoro e delle categorie economiche di quegli anni. A 90 anni dall’inaugurazione, ancora oggi riserva sorprese, curiosità e necessita di attività di studio e ricerca. La cura, la valorizzazione e la condivisione di tali beni pubblici riveste grande importanza per avvicinare la collettività alla Pubblica Amministrazione, per conoscerla e comprenderla, anche con spirito critico” ha dichiarato il Ministro Adolfo Urso.
Nel pomeriggio è invece in programma l’inaugurazione della Mostra “Ferruccio Ferrazzi: gli Arazzi delle Corporazioni. Dal progetto al capolavoro”, dedicata all’artista che ha creato le sette opere che decorano il Salone d’onore del Ministero e che rappresentano le diverse branche di una moderna economia nel particolare linguaggio neo-quattrocentesco caratteristico dell’autore.
Dal 4 dicembre l’esposizione sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito e visita guidata, secondo il seguente calendario:
Garantita continuità produttiva, reindustrializzazione e mantenimento dell’occupazione
Ieri, a Palazzo Piacentini, è stato trovato un accordo per garantire le attività di produzione nello stabilimento della Wartsila di Bagnoli della Rosandra ed evitare licenziamenti. Ne dà notizia il ministro Adolfo Urso confermando la volontà del Dicastero di garantire la continuità produttiva e la necessità di monitorare il processo di salvataggio e rilancio, “perché questa è la missione del Ministero delle Imprese” commenta il ministro.
Nell’accordo sottoscritto ieri notte le parti hanno concordato di proseguire le attività regolarmente almeno fino al prossimo 30 settembre. Nel frattempo sarà avviato un percorso di reindustrializzazione del sito al fine di garantire la vocazione industriale dello stabilimento, così da poter reimpiegare il personale coinvolto dalla chiusura del ramo d’azienda e tutelare anche l’indotto che deriva dal sito friulano.
Il tavolo di crisi, presieduto dal sottosegretario del Ministero Fausta Bergamotto, è andato avanti fino a tarda notte, quando si è riusciti a trovare un’intesa tra il Governo, la Regione Friuli Venezia Giulia, la direzione di Wartsila Italia, Confindustria Alto Adriatico e le rappresentanze sindacali dello stabilimento triestino, quelle regionali e nazionali.
L’operazione di reindustrializzazione sarà scandita da altri incontri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per vigilare sulle attuali e future manifestazioni d’interesse e garantire la continuità produttiva e occupazionale.
Nel frattempo Wartsila Italia si è impegnata a presentare entro gennaio 2023 un piano triennale dell’attività dei 4 siti in Italia non interessati dalla cessazione, con l’impegno del mantenimento occupazionale degli attuali lavoratori e illustrando i possibili sviluppi futuri.
“Ringrazio la regione Friuli Venezia Giulia, le parti sociali, la società Wartsila e Confindustria Alto Adriatico per il significativo risultato raggiunto”, dichiara il sottosegretario Bergamotto, che ha gestito in prima persona la trattativa per il Ministero: “Abbiamo tracciato un percorso di garanzia a tutela dei lavoratori, che salvaguardi la continuità produttiva e il rilancio del sito di Bagnoli della Rosandra”.
Consentire l’accesso al sito e presentare il piano industriale
Si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’incontro tra il ministro Adolfo Urso, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Firenze Dario Nardella per la questione Qf ex GKN Driveline.
MIMIT, Regione e Comune hanno condiviso, in questo delicato momento, un appello di ragionevolezza alle lavoratrici ed ai lavoratori per consentire di completare le procedure necessarie per ammortizzatori sociali previsti: si chiede quindi a tutti i lavoratori di consentire l’accesso allo stabilimento. Allo stesso tempo si chiede alla società di redigere e formalizzare il piano necessario per la richiesta di cassa integrazione, passo fondamentale per il futuro industriale dello stabilimento nell’interesse comune
Nota del Ministro Urso e del Sottosegretario Butti
Il Governo ha svolto in queste settimane ampi e doverosi approfondimenti ed interlocuzioni con i principali soggetti coinvolti nello strategico dossier sulla “Rete Unica” culminati nell’incontro svolto ieri a Palazzo Chigi con le organizzazioni sindacali. Tenendo conto delle priorità di valorizzare le risorse umane di TIM e dar attuazione ad una efficiente e capillare Rete Nazionale a controllo pubblico, il Governo intende promuovere un tavolo di lavoro che entro il 31 dicembre possa contribuire alla definizione delle migliori soluzioni di mercato percorribili per massimizzare gli interessi del Paese, delle società coinvolte e dei loro azionisti e Stakeholder, tenendo altresì conto delle normative esistenti a livello nazionale ed europeo e dei necessari equilibri economici, finanziari ed occupazionali
A partire dalle ore 12 di lunedì 28 novembre le imprese potranno presentare domanda per gli investimenti nei settori delle rinnovabili e delle batterie attraverso lo strumento dei Contratti di sviluppo.
Le risorse a disposizione, stanziate nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sono pari a circa 360 milioni di euro.
Saranno finanziati programmi di sviluppo relativi ai seguenti ambiti:
Tecnologia PV (PhotoVoltaics), con particolare riferimento ai pannelli fotovoltaici innovativi ad alto rendimento;
Industria eolica, in relazione agli aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio-grande;
Batterie, a sostegno della produzione nel settore.
I Contratti di sviluppo sostengono programmi di investimento di grandi dimensioni, che possono essere realizzati da una o più imprese, anche in forma congiunta.
Le domande di agevolazione dovranno essere presentate a Invitalia, soggetto gestore della misura, entro il 28 febbraio 2023.
Nuove domande dal 29 novembre per i Contratti di sviluppo e gli Accordi di innovazione
Riaprono gli sportelli per gli incentivi al settore automotive. Dal 29 novembre le imprese della filiera potranno infatti richiedere le agevolazioni a valere sui Contratti di sviluppo e sugli Accordi per l’innovazione.
Le iniziative agevolabili dovranno riguardare temi come la riduzione delle emissioni, l’alleggerimento dei veicoli, lo sviluppo di nuovi sistemi e componenti, nonché le infrastrutture per il rifornimento e la ricarica.
In particolare, sono oltre 320 milioni di euro le risorse a disposizione per sostenere i Contratti di sviluppo, che promuoveranno programmi di investimento di grandi dimensioni e di particolare rilevanza strategica e innovativa. Le domande di agevolazione andranno presentate a Invitalia, che gestisce la misura per conto del Ministero.
Gli Accordi per l’innovazione mettono invece a disposizione del settore automotive, con la nuova finestra del primo sportello, risorse finanziarie pari a circa 200 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nella filiera. Le proposte vanno presentate al Ministero attraverso la piattaforma messa a disposizione da Mediocredito Centrale, soggetto gestore degli Accordi.
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