Urso: una politica armonica MAECI MIMIT per imprese italiane nel mondo
Si è tenuta questa mattina presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la XV Conferenza Ambasciatrici e Ambasciatori d’Italia nel mondo. Il tema al centro del confronto è stato “La diplomazia italiana al servizio del Paese in un mondo che cambia”.
Ha preso parte alla Conferenza il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per parlare di “strumenti innovativi di diplomazia economica e della crescita” con la volontà di lavorare ad una politica armonica tra MAECI e MIMIT per una proiezione delle imprese italiane nel mondo.
“Negli ultimi mesi si è affacciato un nuovo attore: gli Usa che sono scesi in campo per rispondere alla titanica sfida cinese. Gli Usa hanno risposto con misure mai viste dal piano Marshall in poi, realizzando una supremazia energetica“. Ha dichiarato il ministro Urso, sottolineando che oltreoceano “c’è un vantaggio competitivo al quale l’Europa non ha risposto ancora in modo adeguato e deve rispondere con una politica che porti all’autonomia strategica, all’indipendenza energetica dell’Europa, che può realizzarsi solo grazie all’Italia che può assumere un ruolo decisivo diventando l’hub del gas.” Per questo motivo è decisivo il ruolo dell’Italia sul fronte meridionale dell’Europa. “In questo contesto in cui rinascono gli imperi dobbiamo operare per rafforzare le tre sfere in cui siamo coinvolti: sovranità nazionale, europea e occidentale“, ha aggiunto il ministro Urso. “È necessaria una politica industriale europea per contrastare il deserto manufatturiero dell’Europa prodotto dai sussidi USA senza spaccare l’Occidente e senza dividere Paesi dell’Unione europea. Dobbiamo lavorare insieme ad un piano Mattei per la partnership con l’Africa al fine di salvare l’Occidente” ha concluso il ministro Urso al termine della Conferenza.
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Transizione 4.0: fino al 31 dicembre 2023 per completare investimenti
Urso: Un’attenzione doverosa per le imprese che potranno accedere a credito imposta più elevato
Il consiglio dei Ministri di oggi ha prorogato i termini per consegnare i beni 4.0 ordinati nel corso nel 2022 fino al 31 dicembre 2023.
“È un segnale di attenzione doveroso per quelle imprese che stanno investendo e che potranno così accedere ad un credito d’imposta più elevato in un contesto internazionale profondamente mutato” commenta il ministro Adolfo Urso.
La proroga del termine, originariamente fissato al 30 giugno 2023, si è resa necessaria visto il mutato contesto internazionale che ha determinato un vincolo alla produzione: lo scoppio del conflitto in Ucraina che ha aggiunto alle già presenti tensioni sul mercato, dovute alla riorganizzazione delle catene globali del valore e dei flussi di commercio internazionale, nuove instabilità legate all’offerta, generate dalla riduzione delle importazioni di materie prime da Russia e Ucraina.
Urso “Sassoli esempio di integrità e onestà in Italia ed Europa”
È stato emesso oggi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il francobollo dedicato a David Sassoli appartenente alla serie tematica “il Senso civico”.
Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e diffuso da Poste Italiane in trecentomila quindici esemplari, è stato presentato nel corso di una cerimonia dedicata all’emissione, con annullo filatelico, che si è svolta presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini, a cui hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Antonio Palma, la presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina, il segretario del Pd Enrico Letta, la Sottosegretaria con delega alla filatelia Fausta Bergamotto, i familiari del compianto David Sassoli presidente del Parlamento Europeo dal 2019 fino al giorno della sua scomparsa.
“David Sassoli seppe interpretare l’Unione Europea, fu politico di alto respiro e acuto intellettuale che considerò la politica come messaggio di solidarietà e amore verso il prossimo. Oggi, con l’emissione di un francobollo, celebriamo e ricordiamo un uomo onesto e delle Istituzioni, un esempio di integrità e onestà per il nostro Paese, una persona che con il suo grande e profondo senso civico ha saputo perfettamente rappresentare l’Europa e l’Italia nel mondo. Con il suo costante impegno è stato capace di avvicinare l’Europa delle Istituzioni ai cittadini trovando le giuste convergenze, appoggiando una crescita che fosse sostenibile rivolta ai più deboli e alle nuove generazioni e sviluppando un modello di economia fortemente ancorata alla moralità. Oggi ancor di più abbiamo bisogno di ricordare l’importanza del senso delle Istituzioni e l’integrità necessaria per rappresentare al meglio i valori europei. Sicuramente David Sassoli è da considerare il padre storico del nostro percorso europeo” ha dichiarato il ministro Urso nel corso della cerimonia.
“David Sassoli era una persona onesta e, pur militando in schieramenti politici diversi, la nostra comune formazione cristiana ci ha avvicinato. In un momento in cui l’immagine del Parlamento Europeo è offesa da imbroglioni, David è l’esempio di una buona politica. L’emissione del francobollo è un monito, soprattutto per un giovane che si avvicina alla filatelia, a ricordare una persona perbene” ha detto il ministro Tajani.
“L’emissione del francobollo celebrativo è un doveroso riconoscimento e un invito al senso civico per il quale Sassoli fu esempio e modello. L’eccellenza politica, l’integrità e la sua statura morale sono un esempio per tutti coloro che ricoprono ruoli istituzionali” ha aggiunto la presidente di Poste Italiane Farina
“Sassoli fu uomo integerrimo che ha vissuto per le istituzioni. Un grande italiano che non sarà dimenticato” ha concluso il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Palma.
Il francobollo riproduce la foto di David Sassoli su gentile concessione di LaPresse SpA e della famiglia Sassoli.
Urso: “Settore strategico per il nostro Paese. Auspicabile una legislatura sullo Spazio”
Il ministro Adolfo Urso ha partecipato stamattina alla seconda Giornata nazionale dello Spazio 2022 organizzata da Fondazione Leonardo.
Il Ministro per le Imprese e il Made in Italy con delega allo spazio ha ricordato durante il suo intervento come “Oggi lo Spazio è diventato per il Paese uno dei comparti più strategici, sia per il nostro sviluppo economico, che sul fronte della competitività internazionale”.
Urso ha ricordato come solo poche settimane fa durante la Ministeriale Esa di Parigi grazie a un intenso lavoro con i principali partner europei, l’Italia ha dimostrato tutta la sua ambizione e la sua straordinaria competenza nel settore spaziale. “Il nostro Paese – ha commentato il Ministro – avrà sempre più un ruolo da protagonista attraverso la sua competenza fatta di solide capacità industriali, del contributo di numerose PMI e di un ecosistema nazionale estremamente dinamico e competitivo”.
Il ministro ha parlato dell’importanza di una riflessione sull’assetto giuridico del settore auspicando “una riforma complessiva della normativa dello spazio. Un assetto nazionale che dovrà rientrare in un complessivo riordino della governance globale che va ripensata rispetto al passato”.
Durante la Ministeriale infatti l’Italia ha aumentato significativamente il suo impegno per il settore attraverso sforzi congiunti con i partner europei. Il budget complessivo dei 22 Stati membri è oggi di 16,9 miliardi di euro, con un incremento di circa il 17% rispetto al risultato della Ministeriale precedente. Il contributo italiano al nuovo ciclo di programmi dell’Agenzia Spaziale Europea, sarà di 3,1 miliardi di euro in cinque anni. Un aumento importante che riconferma l’Italia come il terzo Paese contributore al budget ESA, e tutela gli interessi dell’intera filiera industriale, dell’innovazione e della ricerca.
Urso ha anche ricordato come oltre a finanziare con coerenza la continuazione dei programmi a lungo termine nei settori di punta – Lanciatori, Osservazione della Terra, Esplorazione – l’Italia ha anche sostenuto nuove iniziative tra cui: Secure Connectivity, un programma dell’EU che fornirà connessioni satellitari sicure fra governi, ma anche per utenti commerciali, con connessioni high-speed e broadband che copriranno le zone morte; e Moonlight, dove UK ed Italia hanno impegnato fondi per il suo sviluppo e che permetterà di stabilire servizi di telecomunicazione satellitare e navigazione sulla Luna, essenziali per future attività commerciali sul nostro satellite naturale.
Il ministro ha infine sottolineato la necessità di affrontare le criticità in materia di sicurezza dei dati che nel futuro saranno affidati quasi esclusivamente alle costellazioni satellitari ed alle stazioni a terra. “Criticità ancor più attuali nel contesto di crisi sistemica globale che stiamo vivendo a seguito della guerra scatenata dalla Russia in Ucraina” – conclude Urso.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato a Palazzo Piacentini il Commissario europeo al mercato interno e i servizi, Thierry Breton. Urso e Breton hanno concordato sull’esigenza che l’Unione europea si doti di una forte politica industriale che sappia rispondere alla sfida sistemica della Cina e a quella degli Stati Uniti.
Più in particolare Urso e Breton hanno convenuto sulla necessità che il Consiglio europeo di giovedì prossimo dia pieno mandato alla Commissione Ue di preparare una proposta sulla futura politica industriale entro la fine dell’anno.
Il Commissario europeo ha proposto la concessione di aiuti come fatto per l’emergenza sanitaria e sulla scorta di quanto fatto dalla Germania per il caro energia e materie prime, un allentamento dei criteri per gli aiuti di stato e una velocizzazione delle procedure autorizzative per le imprese che vogliono investire in Europa. Il ministro italiano ha concordato, ricordando però che non basta la riforma degli aiuti di stato, ma che occorre anche riformare il patto di stabilità e mettere in campo risorse europee come fatto con il PNRR.
Urso ha posto anche l’attenzione sul dossier automotive ricordando come i parametri dell’accordo FIT55 siano stati pensati in situazione diversa e che ora serva una revisione con una visione più neutrale della tecnologia per garantire la sostenibilità del nostro sistema produttivo. Breton ha anche sottolineato che il dossier Euro 7 sia al momento in fase di definizione, aggiungendo che ci sarà una task force della Commissione per valutare lo stato di applicazione del regolamento suggerendo periodicamente le eventuali modifiche in corsa.
Il Commissario europeo, infine, ha riconosciuto il ruolo strategico dell’Italia nel settore dello spazio soprattutto nel campo dei servizi di lancio e a terra, valutando positivamente l’idea di un rafforzamento della presenza della filiera industriale italiana nell’attuazione dei programmi europei. Il ministro Urso ha ringraziato la Commissione per l’ultima commessa che ha previsto l’assegnazione al vettore Vega C, costruito da aziende italiane, di 5 satelliti del programma europeo Copernico.
Urso: Fondamentale promuovere la cultura della legalità
Si è tenuta oggi a Palazzo Piacentini la Giornata Annuale dell’Anticorruzione e della Trasparenza amministrativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Trasparenza e Anticorruzione (AITRA), per celebrare i primi dieci anni del sistema di prevenzione della corruzione in Italia.
Il ministro Adolfo Urso ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della nuova mission istituzionale del Ministero che favorisce anche il confronto con gli operatori economici ed il sistema produttivo al fine di realizzare un ambiente economico propizio alla ‘’fair competition’’, lo sviluppo di imprese e l’attrazione di investimenti internazionali.
“A 10 anni dalla legge 190 – commenta Urso – l’Italia ha avuto un incremento di ben 30 posizioni, scalando la classifica internazionale dell’indice della corruzione percepita. È importante proseguire su questa strada perché decisiva per lo sviluppo del sistema produttivo nazionale”.
Il Ministro ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale che il Ministero deve svolgere. “Come Ministero delle Imprese e del Made in Italy è fondamentale promuovere la cultura della trasparenza e dell’integrità amministrativa, al fine di impedire che i fenomeni corruttivi producano danni plurimi al sistema produttivo, falsando la concorrenza tra operatori economici, avvantaggiando soggetti disonesti a discapito delle aziende ‘’integre’’ e del complessivo sistema produttivo nazionale” – ha concluso il ministro Urso.
Presenti tra i relatori anche il Presidente dell’Associazione Giorgio Martellino, che ha fornito un punto di vista anche dalla parte delle imprese e del sistema produttivo e il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia, che ha evidenziato invece il ruolo e le iniziative dell’ANAC in un momento storico in cui il Paese è chiamato ad affrontare le decisive sfide della ripresa economica e della corretta utilizzazione dei fondi del PNRR.
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