Urso: “In questo francobollo c’è tutta la necessità di ricostruire la memoria italiana di quel periodo”
Nel 50° anniversario della commemorazione della strage di Primavalle, si è svolta nella sala della Promoteca del Campidoglio la cerimonia di emissione del francobollo dedicato ai fratelli Stefano e Virgilio Mattei, medaglie d’oro vittime del terrorismo, scomparsi nella notte tra il 15 e 16 aprile 1973.
Alla cerimonia erano presenti il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il sottosegretario con delega alla filatelia Fausta Bergamotto, l’assessore alla cultura del Comune di Roma Miguel Gotor, i rappresentanti di Poste Italiane e del Poligrafico Istituto Zecca dello Stato, l’associazione Fratelli Mattei nella persona del presidente Giangiacomo Mattei, i familiari delle vittime e numerosi rappresentanti delle istituzioni e dei partiti politici.
“L’evento, partecipato e significativo – ha detto il ministro Urso nel corso del suo intervento – ci consente di realizzare in maniera più compiuta quella memoria condivisa che può rendere più forte il nostro Paese, superando le contrapposizioni davvero drammatiche che 50 anni fa portarono al sacrificio dei fratelli Mattei. Una strage efferata che ha avuto una falsa campagna d’informazione e nessuna giustizia. In questo francobollo – ha proseguito il Ministro – c’è tutta la necessità di ricostruire la memoria italiana di quel periodo. Nel ricordare le vittime di Primavalle ricordiamo tutte le vittime del terrorismo, è quindi doveroso che la Repubblica riconosca in questo francobollo un tassello di un grande mosaico che è la nostra memoria comune”.
Bergamotto incontra la delegazione con Poste Italiane
Il sottosegretario Fausta Bergamotto e il consigliere diplomatico Mario Cospito, con alcuni responsabili di Poste Italiane, hanno incontrato a Palazzo Piacentini una delegazione dell’Ambasciata della Repubblica Slovacca e di Slovenská Pošta per approfondire le potenzialità del progetto Polis – Casa dei servizi digitali promosso dal MIMIT e gestito da Poste Italiane.
La delegazione, nell’ottica di sviluppare un sistema analogo nel loro Paese, è infatti interessata ad instaurare una proficua collaborazione con Poste italiane a cui è stata chiesta la disponibilità di svolgere la funzione di mentoring.
Nel corso della riunione è stato espresso particolare interesse per alcune funzioni specifiche del progetto Polis, quali le attività di emissione di certificati tramite totem dedicato (postazioni per l’erogazione di servizi pubblici self service), la progettazione dell’interfaccia software, le procedure di autorizzazione per ottenere le quote di contributi in conto NGEU, le misure di sostenibilità ambientale e l’introduzione di stazioni di ricarica per mobilità sostenibile negli uffici postali interessati.
Stanziati subito 20 milioni. “Entro l’anno i primi bandi per i progetti di riqualificazione e riconversione produttiva della filiera” commenta il Ministro
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottoscritto il decreto per il riconoscimento dell’area di crisi complessa del comparto industriale San Nicola di Melfi in provincia di Potenza, uno dei principali della regione Basilicata, specializzato nel settore automotive.
Il provvedimento del ministro Urso prevede già lo stanziamento di 20 milioni di euro per il finanziamento di progetti di riqualificazione e riconversione produttiva delle aziende della filiera, secondo le modalità e procedure previste dalla legge 181 del 1989.
Il perimetro dell’area di crisi industriale complessa è stato esteso anche al Sistema Locale del Lavoro di Potenza, arrivando a comprendere 43 comuni. In tal modo si offre anche alle imprese che operano nel territorio circostante la possibilità di contribuire al rilancio o alla riconversione del settore.
“Con questo decreto, che già stanzia le prime, importanti risorse, ho voluto accelerare l’iter per avviare i primi bandi entro l’anno – commenta il ministro Urso – Con la regione Basilicata abbiamo lavorato in tempi record perché convinti che la duplice transizione ecologica e digitale rappresenti un’opportunità di rilancio per il territorio di Melfi. In questa ottica, con il riconoscimento dell’area di crisi complessa si mettono a disposizione delle imprese gli strumenti per favorirne lo sviluppo con l’obiettivo di riqualificare e riconvertire tutta la filiera”
Le aree di crisi industriale complessa, disciplinate dalla legge 181 del 1989, riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale.
Riunione in videoconferenza con una delegazione del governo dell’Ucraina
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha svolto oggi una riunione in videoconferenza con una delegazione del governo dell’Ucraina guidata dal capo dell’Amministrazione presidenziale ucraina Andrej Yermak e dal vice primo ministro e ministro dell’economia Julija Svyrydenko. Al centro del colloquio due progetti per il sostegno ai prodotti e alle imprese ucraine.
In particolare Kiev ha chiesto all’Italia assistenza tecnica per giungere alla creazione di un marchio ‘Made in Ucraina’. Proposta su cui il ministro Urso, che già aveva lanciato il progetto nel corso della sua missione a Kiev nel gennaio scorso, ha assicurato il massimo appoggio. Per Urso infatti l’identificazione dei prodotti tipici ucraini con un marchio nazionale può contribuire al loro acquisto sia con motivazioni solidali, sia per identificarne meglio l’origine. Dovranno ora essere meglio definiti gli aspetti tecnici del progetto per renderlo compatibile con le norme Ue e con gli impegni già presi dall’Ucraina con Bruxelles.
Il secondo progetto esaminato oggi riguarda la cooperazione tra i sistemi industriali di Italia e Ucraina nel settore dell’industria leggera: su questo tema il ministro Urso ha sottolineato l’importanza di una più stretta collaborazione auspicando il coinvolgimento delle associazioni di categoria italiane e ucraine in modo da poter cogliere in tempi brevi le opportunità più concrete.
Al termine della videoconferenza è stato auspicato il successo della prossima conferenza sulla ricostruzione che si terrà a Roma il 26 aprile: un evento, è stato sottolineato, che si spera possa tradursi presto in un attivo contributo alla ripresa produttiva dell’Ucraina
Urso “Oggi diamo realtà alla costellazione satellitare realizzata dalla filiera italiana”
Nella giornata internazionale dell’esplorazione spaziale umana il ministro delle Imprese e del Made in Italy, con delega alle politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso ha fatto visita al Centro europeo per l’osservazione della Terra (ESRIN) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) di Frascati, partecipando all’evento di presentazione delle imprese che realizzeranno il progetto IRIDE, la costellazione satellitare italiana che sarà realizzata entro il 2026, con il supporto dell’ESA e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e grazie alle risorse del PNRR.
In particolare IRIDE diventerà il più importante programma satellitare per l’osservazione della Terra in orbita bassa e offrirà 8 macro servizi relativi al monitoraggio marino e costiero, alla qualità dell’aria, al monitoraggio dei movimenti del terreno, alla copertura del suolo, all’idro meteo clima, al monitoraggio delle risorse idriche, alla gestione delle emergenze e alla sicurezza, fornendo dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore.
Durante la cerimonia l’astronauta italiano dell’ESA Luca Parmitano ha svelato il logo vincitore di IRIDE, concorso votato dai cittadini e lanciato online con l’obiettivo di trovare il simbolo che rappresenterà la prossima costellazione satellitare.
“Oggi diamo realtà al progetto IRIDE – afferma il ministro Urso nel suo intervento – un risultato che è il primo dei traguardi stabiliti dal PNRR: l’invito ora è di lavorare con costanza e con il massimo impegno affinché l’Italia possa usufruire della costellazione IRIDE dal 2026. La presenza a questo evento di tutta la filiera che parteciperà alla realizzazione della costellazione satellitare conferma l’ampia collaborazione in questo progetto che avrà ricadute importanti sull’intero territorio italiano. Il nostro Paese e l’Europa ci guardano e sono sicuro che grazie alla nostra esperienza scientifica, tecnologica e industriale, l’Italia saprà, anche in questo frangente, essere all’altezza delle aspettative”.
Urso: “Sintonia tra Italia e Austria sulla politica industriale europea”
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso insieme al Vice ministro Valentino Valentini, ha incontrato questa mattina a Palazzo Piacentini il Ministro austriaco del Lavoro e dell’Economia, Martin Kocher. Al centro una più stretta collaborazione tra i nostri due Paesi attraverso un dialogo costruttivo e continuativo su numerosi dossier di interesse comune per incidere maggiormente nelle decisioni in sede Europea.
L’incontro, ha fatto seguito al bilaterale del 22 marzo scorso a Bruxelles dove i ministri si erano confrontati evidenziando la stessa visione per una politica industriale europea più pragmatica, neutrale ed attuale.
Materie prime rare, Automotive ed Energia sono tra i principali dossier su cui ministri hanno condiviso una posizione comune e auspicato una strategia europea che possa affiancare le imprese in questa non facile fase di doppia transizione.
Urso e Kocher hanno ribadito l’utilità e l’importanza del raggiungimento degli ambiziosi obiettivi decisi dalla Commissione europea, ma concordano sulla necessità di una maggiore flessibilità delle risorse da utilizzare e di maggiori fondi da destinare agli investimenti e alla ricerca.
“Sono molti i dossier su cui Italia e Austria possono collaborare per poter davvero incidere nelle decisioni europee e migliorare alcune proposte regolamentari”– ha commentato Urso. “Faccio riferimento – ha continuato – ai temi del sistema automotive, come euro 7, ma anche al Packaging, acque reflue ed eco-design dove abbiamo bisogno di maggiori approfondimenti tecnici per capire il reale impatto sul sistema produttivo. Lavoriamo insieme – ha concluso – affinchè la futura politica industriale europea permetta alle nostre imprese di essere competitive e di rispondere alle sfide globali”.
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