Tra i temi, l’educazione al digitale e i diritti dei consumatori
Sono state presentate oggi a Didacta 2023, la Fiera per l’innovazione nella scuola, 150 buone pratiche per l’educazione al consumo consapevole. I progetti sono stati sviluppati dalle scuole secondarie di I e II grado e selezionati con un bando del Ministero nell’ambito del progetto Saper(e)Consumare.
Le buone pratiche possono essere consultate online nel nuovo Osservatorio dedicato, che consente di filtrare i progetti vincitori per ordine di scuola, per argomento e per tema (educazione digitale, diritti dei consumatori, consumo sostenibile, educazione finanziaria).
Per gli insegnanti e per gli educatori è quindi possibile scoprire nuovi percorsi formativi coinvolgenti e metodologie didattiche innovative.
Nel corso dell’anno, l’Osservatorio continuerà ad arricchirsi con i contributi delle scuole: unità didattiche, video, foto, documenti e tutti i materiali prodotti e condivisi in un archivio digitale, per fare rete e animare assieme lo sviluppo di competenze e sensibilità nuove.
Urso: “Tavolo permanente tra i due Paesi sarà elemento importante di collaborazione strategica”
Si è svolto oggi l’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il segretario di Stato della Repubblica di San Marino per l’industria, l’artigianato e il commercio, la ricerca tecnologica, la semplificazione normativa, Fabio Righi.
Nel corso del bilaterale sono stati affrontati i temi di comune interesse tra i due Paesi, con una particolare attenzione alle opportunità di sviluppo commerciale per le imprese in determinati settori.
I due ministri hanno anche convenuto sul reciproco interesse a concludere in tempi rapidi l’iter che porterà all’adozione di un Protocollo d’Intesa per la creazione di un tavolo interministeriale permanente in tema di sviluppo economico.
“Sono convinto che il tavolo permanente sarà un elemento importante per il rapporto di collaborazione strategica tra Italia e San Marino. Dobbiamo incoraggiare questa innovazione istituzionale per le nostre imprese” ha dichiarato il ministro Urso.
Investimenti reciproci, automotive e rinascita dell’Ucraina al centro dell’incontro
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato questa mattina a Palazzo Piacentini il ministro dell’economia e innovazione della Lituania, Aušrinė Armonaitė.
Al centro della bilaterale i rapporti tra i due Paesi, le potenzialità di collaborazione in diversi settori strategici e la nuova politica industriale europea.
Tra i temi trattati gli obiettivi del pacchetto legislativo europeo Net-zero e le materie prime critiche, l’attrazione degli investimenti reciproci. Sul tema dell’automotive, i ministri hanno auspicato una maggiore collaborazione e Urso ha confermato la posizione italiana nel sostenere il pacchetto Fit for 55 ribadendo la volontà del Governo italiano di raggiungere la duplice transizione con una visione più pragmatica e meno ideologica.
Il ministro ha inoltre sottolineato la volontà di rafforzare la partnership tra i due Paesi che vantano interessi comuni in numerosi settori. Esempio di grande collaborazione tra Italia e Lituania è l’investimento Solitek a Benevento di pannelli fotovoltaici e accumulatori di energia, settori di grande importanza a livello europeo.
“Italia e Lituania – commenta Urso – condividono i valori comuni europei e dell’Alleanza atlantica. Valori oggi più che mai importanti. È necessaria una collaborazione per poter lavorare ad una politica industriale comune che renda le nostre imprese competitive su scala mondiale”.
Infine i ministri Urso e Armonaitė hanno condiviso la necessità di un progetto per la ricostruzione dell’Ucraina sottolineando l’importanza che questo progetto “nasca e agisca subito”.
Il ministro Aušrinė Armonaitė ha invitato il ministro Urso a un prossimo incontro bilaterale in Lituania.
Il ministro Urso “Le donne imprenditrici sono fondamentali nell’economia e nella società”
In occasione della Giornata mondiale delle donne, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il sottosegretario Fausta Bergamotto hanno presentato l’emissione filatelica dedicata alle “Imprenditrici”. Il francobollo appartiene alla serie tematica “Senso Civico” e il bozzetto è stato realizzato dal reparto grafico dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato. Alla cerimonia di presentazione hanno preso parte numerose rappresentanti di associazioni di categoria, degli Stati Generali delle Donne, e del Comitato Impresa Donna del MIMIT.
“Abbiamo voluto celebrare con un francobollo dedicato alle donne imprenditrici nella giornata dell’8 marzo – afferma nel suo intervento il ministro Adolfo Urso – per ricordare il loro ruolo fondamentale nell’economia e nella società. Nei momenti di difficoltà e di cambiamento sono infatti le donne a interpretare meglio emozioni e capacità di innovazione”.
“Negli ultimi anni – continua il Ministro – sono aumentate le donne imprenditrici, ma possiamo e dobbiamo fare di più: l’occupazione femminile è ancora troppo bassa, e stiamo lavorando come governo per colmare questo gap, perché i margini di miglioramento sono ampi”.
“Fare impresa per noi donne rappresenta un atto di amore e di coraggio, che richiede ogni giorno grandi sforzi per farsi strada in una cultura lavorativa spesso fortemente improntata al maschile” – ha dichiarato Valentina Picca Bianchi presidente del Comitato Impresa Donna. “Ci auguriamo che iniziative come questa possano esaltare il valore dell’imprenditoria femminile e incoraggiare le donne a mettersi in gioco senza paura”.
“L’8 marzo è una giornata importante per rimarcare il ruolo delle donne – ha detto il sottosegretario Fausta Bergamotto – soprattutto di quelle che in tutte le professioni e a tutti i livelli ricoprono un ruolo importante per lo sviluppo del nostro Paese. Il mio pensiero non può che andare alle 130 milioni di ragazze che nel mondo non possono frequentare la scuola: impedire alle giovani donne di studiare è una condanna all’immobilità. L’emissione filatelica di oggi – chiude Bergamotto – è dunque un nuovo riconoscimento alle donne che sono riuscite a ritagliarsi uno spazio in questa società”.
Urso: “Tra i due Paesi solido rapporto di amicizia e forte cooperazione industriale”
Il Primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso hanno dato il via questa mattina a Palazzo Piacentini al primo Forum economico per le imprese italiane.
Il Forum, che ha visto la partecipazione di oltre 50 rappresentanti di aziende ed enti italiani con interessi in Israele, ha l’obiettivo di rafforzare la collaborazione sul piano economico tra i due Paesi e consolidarne la cooperazione industriale, tecnologica e scientifica.
Al centro del dibattito temi come sicurezza, energia, digitalizzazione, salute, risorse idriche, agricoltura e innovazione, per rafforzare un rapporto industriale di grande importanza strategica. Tra gli argomenti di discussione, inoltre, la centralità della transizione green attraverso le energie rinnovabili e l’innovazione tecnologica applicata all’industria.
Italia e Israele vantano una naturale complementarietà: la forte vocazione manifatturiera italiana unita all’avanguardia delle tecnologie israeliane. Sempre più aziende italiane, infatti, partecipano a importanti gare, pubbliche e private, nel contesto anche dell’Accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica che ha finanziato oltre 200 progetti di interesse comune.
“Italia e Israele possono dare una risposta congiunta alle nuove sfide globali poiché godono di relazioni bilaterali profonde e solide, costruite su basi di amicizia, con una condivisione di valori e una forte cooperazione scientifica, tecnologica e industriale. Il destino dell’Europa si gioca nel Mediterraneo e i nostri Paesi insieme possono indicare la strada da percorrere anche perché hanno sistemi economici e produttivi complementari, particolarmente congeniali per affrontare le nuove frontiere tecnologiche” ha dichiarato il ministro Urso.
Nel 2021, l’interscambio commerciale tra Italia e Israele si è attestato a 4 miliardi di euro, con esportazioni italiane pari a 3,1 miliardi (+25,9%) e importazioni pari a 910 milioni di Euro. Tra i principali settori: macchinari, prodotti manifatturieri, prodotti alimentari, articoli in gomma e materie plastiche, prodotti chimici, materie plastiche, computer e apparecchi elettronici.
Al via i fondi di venture capital per la transizione ecologica e digitale
Startup e piccole e medie imprese possono presentare progetti riguardanti la transizione ecologica e digitale, finanziati con risorse europee ricomprese nel PNRR per un ammontare di 550 milioni. L’obiettivo è stimolare la crescita del Paese tramite investimenti di capitale di rischio (venture capital diretti e indiretti).
Nello specifico, le risorse attingono a due fondi, “Green Transition Fund” dotato di 250 milioni di euro e “Digital Transition Fund” a cui sono stati assegnati 300 milioni, gestiti da CDP Venture Capital SGR per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ricompresi nell’ambito degli interventi PNRR “Supporto di startup e venture capital attivi nella transizione ecologica” e “Finanziamento di startup”.
I progetti riguardanti la transizione verde potranno prevedere l’utilizzo di energia rinnovabile, mobilità sostenibile, efficienza energetica, economia circolare, mentre quelli legati alla transizione digitale dovranno interessare gli ambiti come l’Intelligenza Artificiale, l’Industria 4.0, la cybersicurezza, fintech e blockchain.
L’ente gestore selezionerà le proposte di investimento conformemente a quanto previsto dalla politica di investimento dei Fondi e in linea con le best practice di mercato. Il 40% delle risorse saranno riservate agli investimenti (diretti e indiretti) da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno.
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