Moda: Urso sente Sburlati, Capasa e Lunelli. Mercoledì tavolo urgente

Moda: Urso sente Sburlati, Capasa e Lunelli. Mercoledì tavolo urgente

Il Ministro: “Reputazione dei nostri brand sotto attacco, al lavoro per garantire piena tutela al settore e contrastare subito l’invasione dell’ultra fast fashion”

Le iniziative a tutela della moda italiana, sotto attacco sul fronte interno e internazionale, sono state al centro di tre distinti confronti telefonici che il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto stamane con il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, con il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa, e con il presidente di Fondazione Altagamma, Matteo Lunelli.

“La reputazione dei nostri brand, costruita nel tempo come sinonimo di qualità e saper fare italiano, è oggi sotto attacco, sia sul fronte interno che internazionale. Dobbiamo contrastare subito questa duplice grave minaccia, garantendo la piena legalità della nostra filiera produttiva e, nel contempo, fermando l’ondata dell’ultra fast fashion che monta anche quale effetto indiretto dei dazi americani sui prodotti cinesi”, ha dichiarato il ministro Urso.

“L’Italia non può permettersi di disperdere questo patrimonio di eccellenza, creatività e occupazione, orgoglio del Made in Italy nel mondo. Per questo siamo al lavoro, insieme con tutti gli attori del comparto, per realizzare immediati interventi legislativi che possano anche meglio contrastare il fenomeno del caporalato, accrescendo il valore del vero Made in Italy”, ha quindi aggiunto Urso, annunciando la convocazione di un tavolo urgente per il prossimo mercoledì 15 ottobre con Sburlati, Capasa e Lunelli, insieme ai presidenti di Confartigianato Moda e di CNA Moda.

L’incontro servirà a definire le misure per la tutela della reputazione del Made in Italy e per contrastare l’invasione dei prodotti del fast fashion, oltre che a fare il punto sulle ulteriori iniziative in vista del Tavolo della Moda, già fissato per il prossimo 17 novembre.

 

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Moda: Urso a Della Valle, “Tuteliamo il Made in Italy, bellezza nella legalità”

Moda: Urso a Della Valle, “Tuteliamo il Made in Italy, bellezza nella legalità”

Il ministro: “Governo impegnato per tutelare la reputazione del comparto”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha sentito Diego Della Valle, fondatore e presidente del Gruppo Tod’s, assicurando l’impegno del Governo per tutelare la reputazione della moda italiana, orgoglio del Made in Italy nel mondo.

Urso ha illustrato a Della Valle il provvedimento legislativo che, d’intesa con le associazioni del settore, si ripromette di garantire la piena legalità della filiera produttiva, prevedendo che i brand della moda che producono nel nostro Paese possano certificare in via preventiva, con un ente terzo, le aziende della loro filiera sul piano della piena legalità, sociale e ambientale.

Questo consentirebbe anche di contrastare in modo più efficace il fenomeno criminale del caporalato e di valorizzare coloro che producono nel pieno rispetto delle norme sul lavoro e sull’ambiente, rafforzando così le PMI e gli artigiani, maestri del saper fare.

La misura della Procura di Milano nei confronti di Tod’s era stata già attuata negli scorsi mesi nei confronti di altri famosi brand italiani; “dobbiamo necessariamente dare una risposta, elevando da subito la sostenibilità della filiera e garantendo ai consumatori mondiali che il Made in Italy è anche bellezza nella legalità” afferma il ministro Urso.

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Mimit, sette francobolli alle imprese del Made in Italy

Mimit, sette francobolli alle imprese del Made in Italy

Urso: “Riconoscimento ai nostri campioni di innovazione e resilienza”

Sono stati presentati oggi, presso il Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sette francobolli dedicati alle imprese della serie “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, con relativo annullo filatelico. I francobolli celebrano le aziende: Leone La Ferla, Borlenghi Impianti, Alluminio Agnelli, Thun, Spadafora, Dulcop e Pennelli Cinghiale.

All’evento, presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e dal Sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, hanno partecipato i rappresentanti di Poste Italiane, dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre ai vertici delle aziende a cui sono stati dedicati i francobolli.

Un francobollo è innanzitutto un riconoscimento all’interno del grande mosaico della memoria collettiva che il piano filatelico nazionale custodisce. Ogni anno come Mimit, valorizziamo le eccellenze del nostro sistema produttivo, che si sono contraddistinte per la loro resilienza e per la capacità di innovare”, ha dichiarato il Ministro Adolfo Urso. “Sono doti preziose – ha aggiunto – ancor più in un contesto complesso come l’attuale, in cui è necessario evitare il rischio di mercati che si chiudono e saper cogliere con rapidità ed efficacia le opportunità che si manifestano“.

“Storie imprenditoriali diverse che condividono valori comuni: ricerca dell’innovazione, eccellenza e passione tramandata di generazione in generazione. Questo è il segreto del Made in Italy: creare modelli imprenditoriali di successo coniugando tradizioni territoriali, sapienza artigianale, visione del futuro e valori familiari”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto.

Le vignette riproducono:

  • per Leone La Ferla, un dipinto raffigurante lo storico calcificio La Ferla di Melilli (Siracusa), olio su tela realizzato da Alessandro Russo nel 2016. In alto a sinistra si incastona il logo dell’azienda. Completano il francobollo le legende “LEONE LA FERLA” e “DAL 1724”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”;
  • per Borlenghi Impianti, un’illustrazione d’epoca di una caldaia in ghisa Borlenghi, installata in un contesto casalingo, in cui spicca, in alto a destra, il logo ufficiale del bicentenario. Completa il francobollo la legenda “BORLENGHI IMPIANTI”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”;
  • per Alluminio Agnelli, una serie di manufatti rappresentativi della produzione realizzata dalla storica azienda: pentole, profilati, billette e semilavorati. Completano il francobollo le legende “ALLUMINIO AGNELLI” e “DAL 1907”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”;
  • per Thun, una campitura che ricorda il colore dell’argilla, con il celebre angelo – una delle prime creazioni artigianali in ceramica THUN – divenuto nel tempo autentica icona dell’azienda. Un simbolo storico che, dopo tre generazioni, continua a tramandare valori e tradizioni. Il logo dell’azienda svetta in alto a sinistra. Completano il francobollo la legenda “EMOZIONI DAL 1950”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”;
  • per Spadafora, un ritratto del fondatore di Spadafora Gioielli, Giovambattista Spadafora, intento nella lavorazione a fuoco di metalli preziosi, affiancato dai gioielli ispirati al Draco Magnus et Rufus, tratti dalle collezioni dedicate al Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore, abate profeta di Calabria. Chiude la composizione, in basso, il logo ufficiale della celebre azienda calabrese, una delle espressioni più autentiche dell’eccellenza orafa italiana che si tramanda di generazione in generazione dal XVIII secolo. Completa il francobollo la legenda “ANTICA ARTE ORAFA”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”;
  • per Dulcop, un’illustrazione in stile cartoon della fabbrica di bolle Dulcop, immersa in un paesaggio bucolico dove svetta un caratteristico flacone di bolle di sapone su cui è riprodotto il logo della storica azienda italiana. Completa il francobollo la legenda “LA FABBRICA DELLE BOLLE DULCOP DAL 1938 A BOLOGNA”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”;
  • per Pennelli Cinghiale, un caratteristico pennello Cinghiale che lascia una scia di vernice blu, delimitato in alto dalla scritta tratta dal logo “PENNELLI CINGHIALE”. Completa il francobollo la legenda “DAL 1945”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

La tiratura è di 200.025 carte-valori postali per ogni esemplare di francobollo, ad eccezione di Thun, stampato in 250.020 esemplari.

 

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Al via, dal 20 ottobre, la Settimana Anticontraffazione 2025

Al via, dal 20 ottobre, la Settimana Anticontraffazione 2025

L’appuntamento istituzionale del MIMIT dedicato al contrasto del mercato del falso giunge alla decima edizione

Si svolgerà dal 20 al 24 ottobre la “Settimana Anticontraffazione 2025”, la nuova edizione dell’iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicata al contrasto del mercato del falso, realizzata anche quest’anno, su indicazione del ministro Adolfo Urso e del viceministro Valentino Valentini, con il supporto operativo della Direzione Generale per la Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT.

L’appuntamento istituzionale, giunto quest’anno alla decima edizione, mira a informare e sensibilizzare cittadini, imprese e consumatori sugli impatti economici e sociali causati dal mercato della contraffazione, nonché sui relativi rischi per la salute, promuovendo la cultura della legalità, la tutela della proprietà industriale e la valorizzazione del Made in Italy.

Durante le cinque giornate si susseguiranno workshop, incontri e seminari nel corso dei quali istituzioni, esperti del settore, forze dell’ordine, imprese, associazioni di categoria e rappresentanti delle piattaforme digitali si confronteranno nella condivisione di strategie e strumenti di prevenzione per il contrasto del fenomeno.

L’evento di apertura sarà dedicato alla riunione plenaria del nuovo Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS) – organismo interministeriale composto da amministrazioni nazionali, Forze dell’Ordine e associazioni di imprese e consumatori, presieduto dal viceministro Valentino Valentini – che definirà le linee strategiche della politica nazionale anticontraffazione per il triennio 2025–2027.
La riunione sarà anche l’occasione per presentare il nuovo “Rapporto sulle attività svolte per la lotta alla contraffazione dalle Amministrazioni competenti” nel periodo luglio 2024 – giugno 2025, e lo stato di attuazione delle norme anticontraffazione della Legge Made in Italy (L. n. 206/2023).

Si proseguirà con gli altri appuntamenti della settimana dedicati al confronto e alla condivisione di alcune tematiche e a specifici aspetti del mercato del falso, quali: le azioni delle autorità di enforcement e le attività investigative per reprimere il fenomeno online e offline, l’analisi dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla contraffazione online, le esperienze in Rete da parte dei giovani, la tutela del Made in Italy sui mercati esteri, l’impatto del fenomeno sul sistema produttivo e la condivisione di proposte per contrastarlo, la tutela dei consumatori da pratiche ingannevoli, il fenomeno delle false recensioni online, il contrasto al falso nel settore della moda.

La “Settimana Anticontraffazione 2025” si concluderà con la quinta edizione della “Giornata della Lotta alla Contraffazione per gli studenti”, organizzata con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Guardia di Finanza, presso la Scuola Legione Allievi Finanzieri di Bari.
All’evento parteciperanno gli studenti degli istituti scolastici di secondo grado della provincia pugliese e, in video collegamento, le scuole del territorio nazionale e quelle italiane all’estero.

Per favorire la più ampia partecipazione del pubblico, alcuni eventi si svolgeranno in modalità mista ovvero in presenza e online con la possibilità di seguire la diretta streaming dei lavori sul canale Youtube dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, rivedendo i contenuti on demand.

 

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Moda: via libera in Commissione al Senato alle misure per la certificazione di conformità delle filiere

Moda: via libera in Commissione al Senato alle misure per la certificazione di conformità delle filiere

Urso: “In campo con misure concrete per tutelare la moda italiana”

La Commissione IX del Senato ha dato il via libera al primo pacchetto di misure per il settore moda nell’ambito del Disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese. Gli emendamenti, presentati in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, istituiscono un sistema di certificazione della filiera produttiva per garantire legalità, tracciabilità e correttezza in materia di lavoro e legislazione sociale lungo tutta la catena produttiva.

La reputazione dei nostri brand è oggi sotto attacco, in Italia come all’estero. Siamo in campo con misure concrete per difendere con fermezza la moda italiana, per proteggerne la reputazione e i valori che l’hanno resa sinonimo di bellezza, qualità e autenticità: il Made in Italy che il mondo ammira e che abbiamo il dovere di tutelare e rendere ancora più forte anche sul piano della legalità ”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

Nel dettaglio, il pacchetto di emendamenti approvato introduce un innovativo sistema di certificazione della filiera, su base volontaria, da parte di soggetti abilitati alla revisione legale, che verificherà la regolarità contributiva, fiscale e giuslavoristica delle imprese lungo tutto il processo produttivo, dalla capofila sino ai subfornitori, e l’assenza di condanne o sanzioni per i titolari o amministratori in materia di lavoro e sicurezza.

Elemento innovativo è l’obbligo di inserire nei contratti di filiera clausole che assicurino il rispetto della normativa anche da parte dei subfornitori. Le capofila, al momento della stipula, dovranno acquisire la documentazione di regolarità contributiva e fiscale, garantendo trasparenza lungo l’intera catena.

Per ottenere la certificazione, le imprese dovranno adottare un modello organizzativo di prevenzione dei reati sullo sfruttamento del lavoro (D.Lgs. 231/2001). La certificazione avrà durata annuale e sarà rinnovabile previa verifica dei soggetti accreditati, anche tramite audit in produzione.

Infine, presso il Mimit sarà istituito un registro pubblico delle certificazioni. Le imprese certificate potranno utilizzare la dicitura “Filiera della moda certificata” nelle attività promozionali; l’uso improprio sarà sanzionato dall’AGCM-Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con multe da 10.000 a 50.000 euro.

L’approvazione del pacchetto giunge alla vigilia della riunione urgente sulle emergenze del settore – dal contrasto all’ultra fast fashion alla tutela della legalità del Made in Italy – convocata da Urso per domani, mercoledì 15 ottobre, alle ore 10.00, al Mimit, con i vertici delle principali associazioni della filiera (Confindustria Moda, CNA Federmoda, Confartigianato Moda, Camera Nazionale della Moda Italiana, Fondazione Altagamma). A seguire, sarà convocato il Tavolo della Moda per il prossimo 17 novembre.

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Venator Italia: passi avanti al Mimit nella vertenza

Venator Italia: passi avanti al Mimit nella vertenza

Urso: “Prospettive concrete di rilancio industriale, reindustrializzazione più vicina”

Nuovo tavolo di aggiornamento al Mimit sulla vertenza Venator Italia, multinazionale attiva nella produzione di biossido di titanio e altri prodotti chimici, con unico stabilimento produttivo nel polo industriale di Casone di Scarlino (Grosseto) che impiega circa 200 dipendenti.

Nel corso dell’incontro sono emersi importanti progressi nel processo di reindustrializzazione finalizzato alla ricerca di un nuovo acquirente, che ha registrato l’interesse due soggetti industriali interessati al sito e a tutta la forza lavoro. A queste due manifestazioni di interesse non vincolanti, se ne starebbe per aggiungere una terza, sempre di natura industriale.

Dall’incontro odierno emergono prospettive concrete di rilancio industriale per Venator Italia, azienda di primo piano nel comparto chimico, la cui produzione è ferma da due anni. La reindustrializzazione di questo sito è finalmente più vicina”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del tavolo.

Nel corso dell’incontro – al quale hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, di Confindustria, della Regione Toscana, degli enti locali interessati e delle organizzazioni sindacali – la proprietà e l’advisor incaricato hanno annunciato la volontà di pervenire a manifestazioni d’interesse vincolanti già nelle prossime settimane, con l’obiettivo di avviare una trattativa in esclusiva entro il mese di novembre.

Il percorso di reindustrializzazione, come evidenziato al tavolo dalle parti, è stato reso possibile dalla stabilità finanziaria raggiunta nelle ultime settimane grazie all’intervento del Mimit e al costante confronto tra il sito italiano e la casa madre inglese, nonostante le recenti vicende concorsuali che hanno interessato quest’ultima.

Il tavolo sarà riconvocato a breve, alla luce dei nuovi sviluppi attesi.

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