Valentina e Matteo, il tessuto aspira carbonio per salvare il pianeta: lo studio su Nature

Valentina e Matteo, il tessuto aspira carbonio per salvare il pianeta: lo studio su Nature

Catturare il carbonio nell’aria, per salvare il Pianeta. Non un trucco da apprendisti stregoni, ma lo studio grazie a cui Matteo Signorile e Valentina Crocellà, chimici all’Università di Torino, hanno visto il proprio nome pubblicato su Nature, la più prestigiosa rivista scientifica mondiale. Tutto grazie a un pezzettino di tessuto in fibra di carbonio, ideato in collaborazione con un collega di Cambridge, che potrebbe placare il clima impazzito, assorbendo dall’atmosfera l’anidride carbonica in eccesso emessa da combustibili fossili, processi agricoli e di allevamento. 

La Co2 è un gas climalterante, provoca l’effetto serra e il surriscaldamento terrestre. L’idea è risucchiarla indietro, e intrappolarla. Facile come caricare una batteria. La Co2, stoccata allo stato solido, può essere utilizzata per materiali edilizi. E quei pezzettini di tessuto, applicati a superfici di tutto il mondo, potrebbero contribuire ad invertire la rotta dell’inquinamento e forse salvare il Pianeta.

 

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Il lancio SpaceX del satellite Galileo L13, sistema di navigazione europeo

Il lancio SpaceX del satellite Galileo L13, sistema di navigazione europeo

SpaceX ha lanciato con successo la missione Galileo L13 della Commissione Europea, dalla Space Force Station di Cape Canaveral, in Florida.

Per questo primo stadio di Falcon 9 si tratta del ventiduesimo riutilizzo, dopo aver lanciato le precedenti missioni CRS-22, Crew-3, Turksat 5B, Crew-4, CRS-25, Eutelsat, Hotbird 13G, O3B mPOWER, PSN Satria, Telkomsat Marah Putih 2, e 12 lanci di Starlink.

Galileo, riporta l’Esa sul suo sito web, è il sistema di navigazione satellitare più preciso al mondo, con un’accuratezza del posizionamento di circa 20 centimetri. Serve oltre 4 miliardi di dispositivi a livello globale, da quando è entrato in servizio gratuito (Open Service) nel 2017. Tutti gli smartphone venduti nel Mercato Unico Europeo sono abilitati per Galileo.

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Lo spettacolo della Superluna e dell’eclissi lunare parziale

Lo spettacolo della Superluna e dell’eclissi lunare parziale

Dopo quella del 19 agosto, è andata in scena la seconda Superluna dell’anno. 

Il fenomeno si verifica quando la Luna piena appare un po’ più grande e luminosa del solito perché coincide con la minima distanza del nostro satellite dalla Terra. 

Stavolta, però, lo spettacolo è stato doppio: nelle prime ore del 18 settembre, infatti, si è verificata anche un’eclissi parziale a causa del cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta. 

Queste splendide immagini dell’eclissi parziale della Luna piena del Raccolto vengono dal Kent in Inghilterra dove il disco lunare è stato oscurato per circa il 4 per cento.

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L’annuncio di Elon Musk: “Tra due anni lanceremo le prime astronavi destinate a Marte”

L’annuncio di Elon Musk: “Tra due anni lanceremo le prime astronavi destinate a Marte”

“Le prime astronavi destinate a Marte saranno lanciate tra 2 anni, quando si aprirà la prossima finestra di trasferimento Terra-Marte. Saranno senza equipaggio, per testare l’affidabilità dell’atterraggio intatto su Marte. Se quegli atterraggi andranno bene, i primi voli con equipaggio su Marte avverranno tra quattro anni”.

A scriverlo in un post su X è il suo patron, Elon Musk. Il magnate sudafricano, uno degli uomini più ricchi del mondo e famoso per le sue ardite e variegate avventure nei più diversi business, prosegue: “Il tasso di volo crescerà esponenzialmente, con l’obiettivo di costruire una città autosufficiente in circa 20 anni”. Servirà, spiega, essere multi-planetari, “poiché non avremo più tutte le nostre uova, letteralmente e metabolicamente, su un pianeta”.

“SpaceX – prosegue Musk su X – ha creato il primo stadio di razzo completamente riutilizzabile e, cosa ancora più importante, ha reso il riutilizzo economicamente sostenibile. Rendere la vita multi-planetaria è fondamentalmente un problema di costo per tonnellata su Marte. Attualmente, costa circa un miliardo di dollari per tonnellata di carico utile sulla superficie di Marte. Deve essere migliorato a 100.000 dollari/tonnellata per costruire una città autosufficiente lì, quindi la tecnologia deve essere 10.000 volte migliore. Estremamente difficile, ma non impossibile”.

Pur non essendo la prima volta che Musk promette di mandare in orbita astronavi o esseri umani verso il Pianeta Rosso, calendarizzando tempi che poi non sono stati puntualmente rispettati, l’annuncio di oggi, relativo ai prossimi due anni, è a dir poco propizio da un punto di vista strettamente orbitale: nel 2026, infatti, Marte e la Terra si troveranno in una posizione relativamente vicina, facendo in modo che una navicella spaziale in viaggio verso Marte possa usare il minor tempo e carburante possibili tra i due pianeti. Musk, in altre parole, vuole sfruttare le orbite dei due pianeti intorno al Sole nel periodo ottimale per collegare la Terra a Marte.

La sua azienda d’eccellenza, SpaceX, è di fatto l’unica compagnia aerospaziale ad aver sviluppato la tecnologia necessaria per realizzare un sogno che finora ha popolato solo la fiction di fantascienza e i progetti di colonizzazione di Marte, che sembrano più materia da romanzo di Asimov che da materia di ingegneria aerospaziale.

I razzi Falcon 9, fiore all’occhiello di SpaceX, infatti, già da tempo trasportano astronauti nello spazio – in particolare, verso la ISS, Stazione Spaziale Internazionale -, oltre ai satelliti che costituiscono la rete di Starlink, principale provider di connessione a banda larga satellitare del mondo (anch’esso di proprietà di Musk).

Per raggiungere l’obiettivo, il prossimo step, passaggio indispensabile per andare verso i viaggi interstellari sognati dal visionario multimiliardario, saranno fondamentali i test di Super Heavy, il razzo più grande mai costruito da SpaceX e in assoluto nella storia, che recentemente ha completato una missione di prova senza distruggersi.

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SpaceX pronta al lancio della prima passeggiata spaziale “privata”

SpaceX pronta al lancio della prima passeggiata spaziale “privata”

SpaceX ha annunciato che ha in programma di lanciare domani o mercoledì la missione Polaris Dawn che tenterà la prima passeggiata spaziale privata, non nell’ambito di un’iniziativa governativa, e raggiungerà un’altitudine mai toccata in più di 50 anni. 

L’evento si realizzerebbe dopo diverse sospensioni dovute a una perdita di elio e alle cattive condizioni meteorologiche. SpaceX prevede di lanciare la missione alle 3:38 ora locale di martedì (7:38 GMT) dal Kennedy Space Center della NASA in Florida, come ha annunciato sul proprio account X.

Ha aggiunto che ci sono altre due opportunità di lancio entro le quattro ore: alle 5:23 (9:23 GMT) e alle 7:09 (11:09 GMT). Sono inoltre disponibili opportunità di backup per mercoledì 11 settembre agli stessi orari. Secondo l’azienda di Elon Musk, le condizioni meteorologiche sono attualmente favorevoli al 40% per il decollo e “rimane un problema da considerare” per quanto riguarda le condizioni meteorologiche dei potenziali siti di ammaraggio per il rientro del razzo Dragon. 

 

Si tratta della prima delle tre missioni che il miliardario Jared Isaacman ha acquistato da SpaceX nel 2022 per il suo programma Polaris, a una cifra non rivelata. L’equipaggio di Polaris Dawn, che dovrebbe trascorrere cinque giorni nello spazio, è affiancato dall’ex pilota dell’aeronautica statunitense Scott Poteet e dagli ingegneri di SpaceX Sarah Gillis e Anna Menon, che ricopriranno rispettivamente il ruolo di specialista di volo e di ufficiale medico di volo. 

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Il lancio di SpaceX Polaris Dawn: obiettivo la prima passeggiata spaziale di privati cittadini

Il lancio di SpaceX Polaris Dawn: obiettivo la prima passeggiata spaziale di privati cittadini

La missione Polaris Dawn di SpaceX è decollata dal Kennedy Space Center in Florida. La spedizione orbitale prevede la prima passeggiata spaziale da parte di astronauti non professionisti e punta a volare più lontano dalla Terra di qualsiasi altra missione con equipaggio dai tempi dei voli Apollo della NASA. L’equipaggio di quattro membri è guidato dal CEO di Shift4 Payments, Jared Isaacman.

A differenza del suo precedente volo, il miliardario con un debole per l’esplorazione spaziale ha condiviso i costi con SpaceX, che ha sviluppato e testato nuove tute spaziali per verificare la loro tenuta nel vuoto più assoluto.

Se tutto andrà come previsto, sarà la prima volta che dei privati cittadini effettueranno una ‘spacewalk’, ma non si avventureranno lontano dalla capsula.

Considerate una delle parti più rischiose del volo spaziale, le passeggiate spaziali sono state appannaggio esclusivo degli astronauti professionisti da quando l’ex Unione Sovietica ha aperto il primo portello di una navicella nel 1965, seguita a ruota dagli Stati Uniti. Oggi vengono effettuate di routine sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Isaacman, insieme a una coppia di ingegneri di SpaceX e a un ex pilota degli Air Force Thunderbirds, sono stati lanciati prima dell’alba a bordo di un razzo SpaceX Falcon 9 dalla Florida. La passeggiata spaziale è prevista per giovedì, a metà dei cinque giorni di missione.

Ma prima i passeggeri saranno proiettati ben oltre la Stazione Spaziale Internazionale, a un’altitudine di 1.400 chilometri, superando così il record di volo dalla Terra stabilito durante il Progetto Gemini della NASA nel 1966. Solo i 24 astronauti dell’Apollo che volarono sulla Luna si sono spinti più lontano.

Il piano prevede di trascorrere 10 ore a quella quota  – piena di radiazioni estreme e di detriti – prima di ridurre l’orbita della metà. Anche a un’altezza inferiore di 700 chilometri, l’orbita supererebbe la stazione spaziale e persino il telescopio spaziale Hubble, il punto più alto in cui hanno volato gli astronauti dello Shuttle.

Tutti e quattro i “turisti spaziali” indossano le tute perché l’intera capsula Dragon sarà depressurizzata per le due ore di passeggiata spaziale.

Isaacman e Sarah Gillis di SpaceX usciranno brevemente a turno dal portello e metteranno alla prova le loro tute personalizzate bianche e nere. Entrambi avranno sempre una mano o un piede a contatto con la capsula o con la struttura di supporto collegata che assomiglia alla parte superiore di una scaletta da piscina.

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