Centoventi anni luce in uno scatto: Hubble fotografa l’ammasso globulare NGC1651

Centoventi anni luce in uno scatto: Hubble fotografa l’ammasso globulare NGC1651

Distante 162.000 anni luce dalla Terra, l’ammasso globulare (insieme sferoidale di stelle che orbita intorno al centro di una galassia) NGC 1651 fa parte della Grande Nube di Magellano, una “galassia nana” satellite della nostra Via Lattea.

Una caratteristica degna di nota di questo scatto, spiega la Nasa, è che l’ammasso NGC 1651, dal diametro di circa 120 anni luce, riempie quasi completamente l’immagine.

In altre foto di Hubble si vedono intere galassie, dal diametro di centinaia di milioni di anni luce, riempire lo stesso frame. 

Pensiero comune è che i grandi telescopi osservino oggetti di dimensioni molto diverse ingrandendoli, come si farebbe con l’obiettivo di una fotocamera qui sulla Terra. Ma, diversamente dai piccoli telescopi che possono effettuare ingrandimenti, i grandi telescopi hanno un “campo visivo” fisso.

Il motivo per cui Hubble può osservare oggetti di dimensioni così diverse è duplice: da una parte c’è la distanza dell’oggetto, che determina quanto grande apparirà dalla Terra. Quindi immense galassie lontane possono apparirci di dimensioni simili a un’oggetto relativamente piccolo, come NGC 1651, che però è più vicino. Dall’altra c’è la possibilità di comporre via software un mosaico di foto, per creare un’unica immagine di oggetti che sarebbero troppo grandi per il campo visivo di Hubble.

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Scie infuocate illuminano il cielo notturno di Los Angeles

Scie infuocate illuminano il cielo notturno di Los Angeles

Doppio spettacolo per gli appassionati del cielo nel sud della California negli ultimi giorni: prima il lancio di un razzo SpaceX e poi, qualche ora dopo nella notte di martedì, una misteriosa serie di scie luminose probabilmente causata dal rientro di detriti in atmosfera.

Sono stati segnalati diversi avvistamenti in un’area molto estesa di Los Angeles e oltre. Sui social media si è diffusa una ridda di ipotesi sull’origine del fenomeno. Molti hanno pensato che avesse a che fare proprio con il lancio del Falcon 9 di SpaceX. Altri hanno pensato alla navicella cinese Shenzhou 15 che sarebbe dovuta entrare nell’atmosfera più o meno alla stessa ora.

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Un lago in Germania è diventato viola, turisti in coda per fotografare il “fenomeno scientifico”

Un lago in Germania è diventato viola, turisti in coda per fotografare il “fenomeno scientifico”

Da qualche giorno, il piccolo stagno di una cava di gesso vicino a Füssen nelle Alpi bavaresi è diventato improvvisamente di un viola intenso. 

La colorazione non è dovuta a un qualche sversamento di origine umana ma all’azione di alcuni batteri che, in particolari condizioni di luce e di concentrazione di zolfo, si fanno strada fino alla superficie dell’acqua.

Questi batteri si trovano normalmente in strati d’acqua più profondi e privi di ossigeno, dove trovano condizioni favorevoli alla loro proliferazione, ha dichiarato l’ufficio ambientale locale.

Il fenomeno ha attratto subito una gran folla di visitatori, per la maggior parte dei quali, tuttavia, non si tratta tanto di scienza quanto di vedere e fotografare qualcosa di insolito: “Batteri! Pensavo che ci avessero rovesciato dentro del colore”, ha detto qualcuno.

Spettacolo insolito ma non unico quello del lago dell’Algovia, l’azione dei batteri viola, si è già verificata una volta nel 2020 e un’altra volta nel 2021.

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La Terra sempre più vicina in una discesa inarrestabile: la Syouz tocca il suolo

La Terra sempre più vicina in una discesa inarrestabile: la Syouz tocca il suolo

La navicella spaziale russa Soyuz MS-24 con tre membri dell’equipaggio a bordo è atterrata regolarmente nella steppa del Kazakistan: è quanto hanno mostrato le immagini trasmesse in diretta dall’agenzia spaziale Roscosmos. Il russo Igor Novitski, l’americana Loral O’Hara e Marina Vasilevskaya, la prima donna bielorussa a volare nello spazio, sono tornati sulla Terra dalla Stazione Spaziale Internazionale. Prima di toccare suolo terrestre, i tre astronauti si sono concessi un selfie.

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