Starliner rientra sulla Terra a paracadute spiegati: il video dell’atterraggio

Starliner rientra sulla Terra a paracadute spiegati: il video dell’atterraggio

Dopo tre mesi nello spazio la navicella Starliner di Boeing ha fatto il suo rientrosulla Terra. Al termine di un viaggio di sei ore, nella notte italiana la capsula è atterrata con tre paracadute a White Sand, in New Mexico. A bordo non c’erano i due piloti collaudatori Butch Wilmore e Suni Williams che dovranno rimanere sulla stazione per altri cinque o sei mesi.

Williams e Wilmore sarebbero dovuti rientrare a giugno, una settimana dopo il loro arrivo, ma problemi al sistema di pressurizzazione e perdite di elio dalla navicella della Boeing (alla sua prima missione con equipaggio) hanno imposto un rinvio del rientro.

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Più privacy per Whatsapp: messaggi anche senza condividere il numero di telefono

Più privacy per Whatsapp: messaggi anche senza condividere il numero di telefono

Un username e Pin anche per Whatsapp. Ecco la novità dell’app di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, proprietà del colosso tech americano Meta

Ma a cosa serviranno? Aiuteranno gli utenti nella salvaguardia della privacy: come già avviene su Telegram, gli utenti potranno registrarsi con un username da associare al proprio account senza condividere il proprio numero di telefono. 

Funzione utile a chi usa il telefono per lavoro, per chi vende e scambia oggetti online, o a chi si contatta solo per una volta, magari per organizzare un viaggio o un appuntamento. O semplicemente perché non vogliamo scambiare il nostro numero di telefono.

Si potrà quindi entrare in contatto solo con chi si desidera, riducendo spam e conversazioni poco gradevoli e potenzialmente pericolose.

Come ulteriore misura per la privacy sarà introdotto anche un codice Pin di quattro o sei cifre, da associare all’username, che dovrà essere noto a tutti coloro che vorranno avviare una conversazione con l’utente.

Quando saranno disponibili queste nuove funzioni? Gli sviluppatori di Whatsapp le stanno testano e forse saranno già visibili nei prossimi aggiornamenti dell’app.

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Giallo nello spazio: strano suono nella navetta Starliner

Giallo nello spazio: strano suono nella navetta Starliner

Uno strano rumore, misterioso e pulsante. Nella navetta Starliner della Boeing agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale succede qualcosa di anomalo e l’astronauta Butch Wilmore decide di rivolgersi a Houston. “Ascoltate anche voi e fateci sapere”, è in sintesi la richiesta nell’audio intercettato dall’appassionato statunitense Rob Dale. Gli esperti della NASA ora stanno indagando.

 

È escluso ovviamente che si tratti di un messaggio da parte degli alieni, anche se il suono ricorda un po’ quelli sentiti nei film di fantascienza. Le ipotesi principali sono due. Potrebbe trattarsi di una semplice interferenza, dato che il rumore arriva attraverso gli altoparlanti. Lo scenario peggiore è invece che si tratti di un problema tecnico, magari di tipo meccanico. 

 

Sarebbe l’ennesimo inconveniente per una missione davvero sfortunata. La nuova navetta costruita dalla Boeing è stata lanciata per la prima volta con degli astronauti a bordo a inizio giugno, dopo lunghi rinvii. A bordo c’erano gli statunitensi Butch Wilmore e Sunita Williams. Sarebbero dovuti rimanere nella Stazione Spaziale Internazionale per poco più di una settimana, ma la Starliner ha avuto dei malfunzionamenti ai propulsori. 

 

Dopo oltre due mesi passati a raccogliere dati e a fare test, la NASA ha deciso di alzare bandiera bianca: troppo rischioso far tornare l’equipaggio in una navetta che non funziona a dovere. Scenderà da sola in modo automatico, mentre gli astronauti resteranno in orbita e torneranno a febbraio con una navetta Dragon di un’altra compagnia privata, la SpaceX di Elon Musk. La loro missione di pochi giorni è diventata quindi di circa 8 mesi.

 

Secondo i piani la Starliner dovrebbe sganciarsi venerdì sera dalla Stazione Spaziale Internazionale per atterrare quando in Italia saranno le prime ore del mattino di sabato. A questo punto tutto torna in discussione: la partenza potrebbe essere rimandata oppure persino anticipata se si temesse la presenza di un’anomalia pericolosa per il laboratorio orbitante. 

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La lenta agonia del Titanic: addio alla ringhiera di Jack e Rose

La lenta agonia del Titanic: addio alla ringhiera di Jack e Rose

È l’immagine che rese immediatamente riconoscibile il relitto del Titanic quando fu ritrovato nel 1985: la prua della nave che emergeva dalle profondità dell’oceano. Ed è anche l’icona entrata a far parte dell’immaginario collettivo grazie alla scena del film di James Cameron in cui Jack e Rose si abbracciano mentre il transatlantico va incontro al suo tragico destino.

Una nuova spedizione della RMS Titanic Inc, la società che detiene i diritti legali sul relitto, ha rivelato gli effetti del lento decadimento che sta sgretolando anche il sogno di Kate Winslet e Leonardo DiCaprio: una sezione lunga circa 4,5 metri della ringhiera sinistra del castello di prua, ben visibile nelle immagini scattate in una missione del 2010 della stessa compagnia, giace ora sul fondale marino. La perdita è stata notata nelle riprese effettuate quest’estate dai robot sottomarini (rov).

Sono immagini che evidenziano lo stato di conservazione del transatlantico affondato nell’aprile del 1912 dopo aver colpito un iceberg, causando la morte di 1.500 persone, e che giace a 3.800 metri di profondità.

“La prua del Titanic è un’icona celebrata nella cultura pop ed è quello a cui pensi quando pensi al naufragio. Ma ora non sembra più quella che era”, ha detto alla Bbc Tomasina Ray, direttrice delle collezioni della RMS Titanic Inc: “È un altro promemoria del deterioramento che avviene ogni giorno. La gente chiede sempre: ‘Per quanto tempo il Titanic resterà lì?’ Non lo sappiamo esattamente, ma lo possiamo osservare in tempo reale”. 

Il team di RMS Titanic Inc ritiene che la ringhiera si sia staccata a un certo punto negli ultimi due anni. Le immagini di una spedizione del 2022 condotta dalla società di mappatura delle profondità marine Magellan e dai produttori di documentari Atlantic Productions mostravano la parte ancora al suo posto.

E non è l’unico pezzo della nave andato perso. La struttura metallica viene corrosa dai microbi, creando stalattiti di ruggine. Nel 2019, le immersioni guidate dall’esploratore Victor Vescovo hanno mostrato che il lato di dritta degli alloggi degli ufficiali stava crollando.

Durante la spedizione della RMS Titanic Inc di quest’estate due rov hanno catturato più di due milioni di immagini e 24 ore di riprese ad alta definizione sia del relitto che del campo di detriti che lo circonda. L’azienda sta ora esaminando attentamente le riprese per catalogare i reperti e alla fine creerà una scansione digitale in 3D altamente dettagliata dell’intero sito del relitto.

Una delle notizie positive di questa missione è stato il ritrovamento della statua “Diana di Versailles”, vista per l’ultima volta nel 1986.

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