Il viaggio di Butch e Suni, i due astronauti bloccati da 2 mesi sulla Iss

Il viaggio di Butch e Suni, i due astronauti bloccati da 2 mesi sulla Iss

Butch Wilmore e Suni Williams, i due astronauti veterani americani che hanno raggiunto la ISS con il primo volo di test con equipaggio dello Starliner di Boeing, dovranno tornare sulla Terra a bordo di un velivolo SpaceX. Lo ha deciso la Nasa dopo le problematiche riscontrate sulla navetta Boeing.

Per entrambi è il terzo volo nello spazio.

In precedenza Wilmore ha partecipato nel 2009 alla missione di breve durata STS-129 come pilota dello Space Shuttle Atlantis e nel 2014 alla missione di lunga durata Sojuz TMA-14M (Expedition 41/42), a bordo della Stazione spaziale internazionale.

Williams ha partecipato a due missioni di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale per le Expedition 14/15 (2006) e Expedition 32/33 (2012).

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Il motore di un razzo esplode sulla rampa di lancio in Scozia, video

Il motore di un razzo esplode sulla rampa di lancio in Scozia, video

Le fiamme che avvolgono il propulsore sulla rampa di lancio poi l’esplosione e una ,colonna di fumo nero che si leva dal Saxavord, il cosmodromo situato sull’isola di Unst nelle Shetland al largo della costa scozzese. 

Così si è concluso il test effettuato dalla Rocket Factory Augsburg (RFA). In una nota la società tedesca ha dichiarato che nessuno è rimasto ferito nell’esplosione e che la rampa di lancio è stata “salvata e messa in sicurezza”.

La base era stata evacuata prima del countdown.

L’anno scorso, il SaxaVord è diventato il primo sito autorizzato per il lancio verticale di razzi in Gran Bretagna.

La RFA spera di lanciare in orbita il primo razzo verticale del Regno Unito e il test programmato con nove propulsori faceva parte della serie di prove da effettuare prima del lancio.

 

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Oggi va in scena la Superluna dello Storione: dove e quando vederla

Oggi va in scena la Superluna dello Storione: dove e quando vederla

Arriva la Luna dello Storione, la prima delle quattro superlune dell’anno. Diventerà piena alle 20.26 di questa sera. “La Superluna del 19 agosto apparirà circa il 6% più grande e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrebbe, forse, rendersene conto”, anticipa in proposito l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. A suo giudizio, infatti, “si tratta di variazioni tutt’altro che eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirare il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato”.

Superluna, Roma, foto di archivio (Ansa)

Significato

Il termine Superluna non ha alcuna valenza scientifica, ricorda il Corriere della Sera, ma viene comunemente utilizzato per indicare quella speciale situazione in cui il nostro satellite transita ad almeno il 90% del massimo perigeo possibile proprio mentre risulta visibile nella sua interezza. Nello specifico, questa volta la distanza minima ammonterà a 361.970 chilometri: pochi, ma non pochissimi, in quanto tutte le restanti Superlune dell’anno si avvicineranno ancora di più.  

L’evento astronomico ha una sua congiunzione particolare. La luna piena di oggi e quella successiva, la Luna del raccolto del 18 settembre – sottolinea La Stampa -, si verificheranno prima dell’equinozio del 22 settembre. Una coincidenza che si verifica una volta ogni due o tre anni, la prossima sarà infatti nel maggio del 2027. La luna piena di questa notte è stata ribattezzata Sturgeon Moon secondo la tradizione dei nativi americani dal nome dai pesci che si trovano nei Grandi Laghi del Nord America che in questo periodo dell’anno sono più numerosi che mai e che possono crescere fino a oltre due metri.

Superluna, Napoli, foto di archivio (Ansa)

Dove vederla?

La Luna dello Storione sarà visibile al sorgere di lunedì e diventerà piena alle 20.26 di lunedì 19 agosto. Raggiungerà il perigeo, il punto della sua orbita più vicino alla Terra, alle 7.05 di mercoledì. Un altro momento per ammirare il fenomeno sarà la sera di martedì 20 agosto, quando inizierà a calare. In alternativa chi non dovesse riuscire ad ammirare la Superluna, a causa delle nuvole, potrà approfittare della diretta streaming sul canale YouTube di Virtual Telescope Project: inizio programmato per le 21.30 del 19 agosto.

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Spazio: lanciato con successo Iperdrone.0, il satellite-fattorino italiano

Spazio: lanciato con successo Iperdrone.0, il satellite-fattorino italiano

A bordo di un Falcon 9 di SpaceX è decollata ieri, alle 20:56 ora italiana, la missione Iperdrone.0, un progetto ideato, finanziato e coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana.

Sviluppato grazie a un raggruppamento d’imprese costituito da Cira, Tyvak International e Kayser Italia, Iperdrone.0 rappresenta la prima missione del programma Iperdrone che ha l’obiettivo di progettare e realizzare un veicolo in grado di effettuare operazioni in orbita complesse (in-orbit servicing) e rientrare in modo sicuro a Terra, per consentire il recupero del payload di bordo.

In particolare, Iperdrone.0 dovrà condurre operazioni intorno a un punto virtuale, acquisendo immagini che dimostrino la capacità di fare ispezioni e di eseguire una manovra propedeutica al rientro.

l’Iperdrone.0 dell’Agenzia Spaziale Italiana (@ASI_spazio)

Molte le tecnologie innovative a bordo di questo cubesat, come il sistema di propulsione a gas freddo chiamato Perseus, fondamentale anche per le future missioni come quelle del programma Alcor dell’Asi per lo sviluppo di piccoli satelliti e per i progetti nazionali condotti nell’ambito dell’Agenzia Spaziale Europea, come Space Rider Observer Cube (Sroc). 

Importanti anche i sistemi di sicurezza, che permettono al cubesat di lavorare in prossimità della Stazione Spaziale Internazionale, e poi le nuove tecnologie di guida, navigazione, controllo e i sistemi di protezione termica cruciali durante il rientro nell’atmosfera. 

“Il lancio di successo della missione Iperdrone.0 rappresenta un ulteriore traguardo nella roadmap strategica dell’Asi, che punta a consolidare lo sviluppo di veicoli e missioni in grado di effettuare complesse operazioni in orbita”, rileva il presidente dell’Asi Teodoro Valente. “In questa missione dimostrativa il drone spaziale tutto Made in Italy – prosegue – ha il ruolo di fattorino speciale, sta portando in orbita carichi utili di studio. È un vero precursore destinato a testare le tecnologie che apriranno la strada a sistemi di trasporto spaziali che saranno in grado di effettuare operazioni in orbita e successivamente di rientrare in atmosfera”.

Il presidente dell’Asi osserva inoltre che con questa missione “l’Italia ribadisce la sua presenza in prima fila nell’impegno verso il consolidamento di un accesso europeo autonomo allo spazio” e. “grazie alla fruttuosa collaborazione con le imprese” dimostra di essere “un Paese all’avanguardia nel campo delle attività anche dell’in-orbit servicing sia per la filiera produttiva nazionale che nello sviluppo di tecnologie altamente innovative. L’obiettivo finale è quello di posizionare il sistema Paese in un ruolo di primo piano in ambito internazionale in quella che rappresenta la nuova frontiera dei servizi spaziali e preparare, nel medio e lungo periodo, i servizi orbitali del futuro”.

Per il presidente del Cira Antonio Blandini “il progetto Iperdrone rappresenta un successo dell’industria aerospaziale italiana, anche in termini di capacità della filiera tecnologica e produttiva” e “contribuirà significativamente al progresso delle tecnologie di rientro spaziale e alla crescita della nostra economia spaziale, anche in termini di posizionamento internazionale”.

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