Futuro24: ricerche amiche dell’ambiente all’ENEA di Brindisi
Futuro24: ricerche amiche dell’ambiente all’ENEA di Brindisi
Futuro24: ricerche amiche dell’ambiente all’ENEA di Brindisi
I ricercatori coordinati da Michael Manga hanno trovato gli indizi di spiagge marziane esaminando le immagini ottenute dal rover Zhurong, che era equipaggiato con un radar in grado di sondare fino ad una profondità di 80 metri: è la stessa tipologia di radar usata per rilevare oggetti sotterranei come tubature, o caratteristiche irregolari del terreno che indicano, ad esempio, la presenza di tombe.
Si tratta di un particolare tipo di vetro, in grado di archiviare i dati, riscrivibili all’infinito. E’ quanto emerge da un nuovo studio guidato dalla Kunming University of Science and Technology (Cina) e pubblicato su ACS Energy Letters. Per decenni i ricercatori hanno tentato di archiviare dati nel vetro per via del suo potenziale di conservare le informazioni per un lungo periodo di tempo.
sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito (ACS Energy Letters)
Il vetro fotocromico che cambia colore
Uno speciale tipo di vetro che cambia colore a diverse lunghezze d’onda della luce, chiamato vetro fotocromico, si e’ presentato come una soluzione possibile a questo problema. Nello specifico gli autori del nuovo studio hanno sviluppato un vetro fotocromico “drogato” dalle impressionanti capacita’ di archiviazione.
sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito 2 ACS Energy Letters (ACS Energy Letters)
Laser a 532 nanometri che scrive in 3D
Il team di ricerca ha prima modificato con ioni di magnesio e terbio un vetro di silicato di gallio. Dopodiche’ hanno utilizzato un laser verde a lunghezza d’onda di 532 nanometri (nm) per inscrivere motivi 3D in piccole lastre del vetro “drogato“.
sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito 2 ACS Energy Letters (ACS Energy Letters)
Prismi simboli viola
I motivi – simboli, codici QR, prismi geometrici e persino un uccello – appaiono viola nel vetro trasparente, che cambia colore quando “eccitato” a lunghezze d’onda precise. Quindi, per cancellare completamente i motivi senza modificare la struttura del vetro, il team ha applicato calore a 1022 gradi Fahrenheit (550 gradi Celsius) per 25 minuti. I ricercatori considerano l’uso di magnesio e terbio rivoluzionario per le loro capacita’ di luminescenza a lunghezze d’onda nettamente diverse, il che rende possibile ottenere una lettura multicolore e sintonizzabile di pattern 3D da un singolo materiale.
Kunming University of Science and Technology (GoogleMaps)
Aperta la strada per una pietra miliare della scienza
Il nuovo approccio potrebbe essere utilizzato per l’archiviazione di dati ottici 3D ad alta capacita’ e per la crittografia in applicazioni industriali, accademiche e militari.
Intuitive Machines ha lanciato dalla Florida la sua seconda missione di allunaggio, trasportando sul suo modulo Athena strumenti scientifici dell’agenzia spaziale statunitense NASA e altri carichi utili di aziende private. Il decollo della missione IM-2, a bordo di un razzo SpaceX Falcon 9, è avvenuto alle 19.20 EST (00:20 GMT di giovedì) dal Kennedy Space Center.
Il piano prevede di far atterrare il modulo Athena a Mons Mouton, nella regione polare meridionale della Luna, il 6 marzo. In caso di successo, sarebbe la seconda volta che un veicolo spaziale dell’azienda di Houston, Texas, atterra sulla Luna, dopo Odysseus, che ha ottenuto un atterraggio morbido il 22 febbraio 2024.
Athena sarà operativo per la durata di un giorno lunare (circa due settimane terrestri). Durante la sua permanenza, il lander tenterà anche di riprendere la Terra che eclissa il Sole.
La NASA ha spiegato in una conferenza stampa che la missione cercherà acqua e altre sostanze volatili che potrebbero essere disponibili sulla superficie lunare. Secondo la NASA, questa missione è una parte fondamentale del programma Artemis e del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS), che mira a preparare le future missioni umane sulla Luna e su Marte.
Una delle tappe più importanti di IM-2 sarà la dimostrazione dell’estrazione e dell’utilizzo di risorse in situ sulla Luna. La missione dispiegherà un trapano e uno spettrometro di massa per analizzare l’eventuale presenza di gas e volatili nel suolo lunare nella regione di Mons Mouton, un altopiano al Polo Sud della Luna. Inoltre, sarà installato un riflettore laser passivo che servirà come punto di riferimento permanente per le missioni future. Altre tecnologie a bordo del modulo includeranno un sistema di comunicazione di superficie e un drone alimentato in grado di spostarsi sul terreno lunare con piccoli salti. Insieme alla missione IM-2, la NASA lancerà anche una sonda che entrerà in orbita lunare per mappare la distribuzione dell’acqua sulla superficie del satellite e analizzarne le diverse forme.
I satelliti del progetto europeo Iris 2 e la costellazione italiana allo studio sono al momento le uniche alternative ai satelliti Starlink della SpaceX utili ai fini della difesa, ma entrambe richiedono tempi lunghi. Inizialmente prevista nel 2027, Iris 2 è attesa non prima del 2030 e il progetto di fattibilità della costellazione italiana era stato annunciato per l’estate. Fra le alternative private ci sono invece la britannica Oneweb acquistata dalla francese Eutelsat, la lussemburghese Ses.
Proposta dalla commissione europea nel 2022 con un investimento stimato in circa 2,4 miliardi di euro, Iris 2 (infrastructure for resilience, interconnectivity and security by satellite) è la costellazione nata per garantire all’Europa una sua rete di satellitari per le connessioni internet pensata per garantire connessioni sicure ai governi, in particolare per la difesa e per la gestione delle emergenze e, anche se in modo ridotto rispetto alle reti puramente commerciali, per offrire servizi per aziende e privati.
Finanziata dal pubblico, con Unione Europea e Agenzia Spaziale Europea, e dal consorzio Spacerise, che riunisce un gruppo di aziende europee, la costellazione prevede che i satelliti siano posizionati sia nell’orbita bassa sia in quella media e interconnessi fra loro, in modo da consentire connessioni efficienti con un numero di satelliti decisamente inferiore rispetto a quello della costellazione Starlink.
Un’altra possibile alternativa è la costellazione italiana, il cui studio di fattibilità è stato affidato in gennaio all’Agenzia Spaziale Italiana dal comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio (Comint). Si sta lavorando quindi a una costellazione nazionale per servizi di connettività a banda larga per l’orbita bassa. Lo studio di fattibilità dovrebbe essere pronto per l’estate.
Oneweb è la costellazione di satelliti per le comunicazioni nata in Gran Bretagna e acquistata dalla francese Eutelsat con l’obiettivo di dare vita a un importante concorrente europeo della Starlink. Al momento i numeri dei due progetti sono molto distanti, considerando che Oneweb ha circa 650 satelliti operativi nell’orbita bassa, contro i circa 8.000 della SpaceX.
Non ha numeri confrontabili a quelli degli Starlink nemmeno la lussemburghese Ses, il cui obiettivo è specializzarsi in servizi per governi e aziende. C’è anche la britannica Avanti Communications, specializzata nelle comunicazioni finanziarie e molto attiva nei paesi africani.
Fuori dall’Europa, la Cina punta sulla costellazione Gianfan da oltre 15.000 satelliti, i primi dei quali sono già attivi nell’orbita bassa.
Futuro24: l’anno della scienza e della tecnologia quantistica
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