Novità a tavola: arriva il Sommelier virtuale che propone il vino giusto per i piatti scelti

Novità a tavola: arriva il Sommelier virtuale che propone il vino giusto per i piatti scelti

A proporre questo sommelier virtuale, un chat bot di Intelligenza Artificiale, è l’azienda Partec che ha presentato il Software a BTO 2024.

Accessibile tramite QR Code, il sommelier virtuale conosce la cantina e le strategie di vendita del ristorante, fornendo ai clienti suggerimenti mirati per l’abbinamento cibo-vino.

Gli avventori miglioreranno così la loro competenza sui vini e il ristoratore avrà un aiuto per migliorare l’offerta. 

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Robot esegue per la prima volta un doppio trapianto di polmoni. “Mi ha ridato la vita”

Robot esegue per la prima volta un doppio trapianto di polmoni. “Mi ha ridato la vita”

I medici dell’NYU Langone Health Center di Manhattan hanno annunciato di aver eseguito il primo doppio trapianto di polmone completamente robotizzato.

L’intervento è stato eseguito il 22 ottobre su Cheryl Mehrkar, 57 anni. 

Da dieci anni, Mehrkar soffriva di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), peggiorata dopo aver contratto il Covid.

La donna ha passato anni alla ricerca di una cura prima di ricevere la chiamata in cui la clinica le comunicava di essere idonea per il trapianto.

La procedura mira ad accelerare il processo di guarigione e ad abbreviare la degenza in ospedale. 

Durante l’intervento, un team di medici lavora in tandem con il robot che opera, rimuove i polmoni malati, prepara il sito chirurgico per l’impianto e quindi impianta i polmoni del donatore.

“So solo che era un uomo più giovane. Se ci pensi, c’è una famiglia in lutto e due settimane dopo io respiro con i suoi polmoni”, racconta Mehrkar intervistata dalla reuters.

A circa un mese dall’intervento, Mehrkar è già in piedi e cammina e tra pochi giorni sarà dimessa.

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Acqua calda nel passato di Marte, la prova in un meteorite

Acqua calda nel passato di Marte, la prova in un meteorite

C’era acqua calda su Marte 4,45 miliardi di anni fa, dunque è probabile che il pianeta presentasse condizioni adatte a ospitare la vita: lo suggeriscono le tracce biochimiche rinvenute in uno zircone contenuto nel meteorite marziano Nwa 7034, il secondo più antico mai scoperto, soprannominato ‘Black Beauty’ per il suo colore scuro. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances da un gruppo di ricerca guidato dalla Curtin University in Australia.

“Abbiamo utilizzato la geochimica su scala nanometrica per rilevare prove elementari di acqua calda su Marte 4,45 miliardi di anni fa”, afferma il geologo Aaron Cavosie. 

“I sistemi idrotermali sono stati essenziali per lo sviluppo della vita sulla Terra e le nostre scoperte suggeriscono che anche Marte aveva acqua, un ingrediente chiave per gli ambienti abitabili, durante l’antica fase di formazione della crosta. Attraverso l’imaging e la spettroscopia su scala nanometrica, il team ha identificato tracce di elementi in questo zircone unico, tra cui ferro, alluminio, ittrio e sodio. Questi elementi – conclude l’esperto – si sono aggiunti mentre lo zircone si formava 4,45 miliardi di anni fa, suggerendo che l’acqua era presente durante l’iniziale attività magmatica marziana”. 

 

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