Da Angelina Mango a Israele, le parole più ricercate su Google nel 2024

Da Angelina Mango a Israele, le parole più ricercate su Google nel 2024

Tra le parole più cercate in Italia, su Google, nel 2024, spiccano i nomi di Sandra Milo, Totò Schillaci e Alain Delon. Ed ancora la ginnastica artistica, i giochi paralimpici e il significato delle parole dissing, intersessuale e stop al genocidio. Tra i personaggi legati al mondo dello spettacolo, al primo posto c’è Angelina Mango, vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo 2024.

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Ultimi preparativi in Guyana Francese. Poche ore al lancio di Sentinel-1C

Ultimi preparativi in Guyana Francese. Poche ore al lancio di Sentinel-1C

La strada che porta alla rampa di lancio attraversa per molti chilometri l’enorme spazioporto di Kourou. Su entrambi i lati, la lussureggiante vegetazione tipica della Guyana Francese, in mezzo alla quale sono posizionati qua e là edifici di servizio, grandi antenne, infrastrutture per la produzione di propellente, la preparazione e l’assemblaggio dei razzi, il controllo da remoto delle varie apparecchiature.

Vega-C è in attesa. Sulla sua cima, già incapsulato dentro l’ogiva, c’è il prezioso carico: il satellite Sentinel-1C del programma di osservazione della Terra Copernicus dell’Unione Europea. Alle 18.20 locali, le 22.20 italiane, secondo i piani accenderà i motori e lo porterà in orbita.

In tutta la base si lavora a pieno regime per rispettare i tempi. Le ore che precedono la partenza sono costellate di controlli, riunioni, verifiche minuziose. Tutti nel loro ambito danno un apporto fondamentale: dall’Agenzia Spaziale Europea che gestisce la missione ad Arianespace che dirige lo spazioporto, da Avio che a Colleferro vicino a Roma costruisce gran parte del razzo fino a Thales Alenia Space che nel suo stabilimento romano ha messo dato il contributo principale alla realizzazione del satellite.

A dimostrazione dell’importanza della missione, a Kourou sono arrivati i vertici dell’ESA a partire dal direttore generale Josef Aschbacher, ma anche il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente, il direttore della Navigazione Satellitare e dell’Osservazione della Terra della Commissione Europea Christoph Kautz, i principali dirigenti delle aziende private coinvolte.

Il valore di questo lancio è duplice. Da una parte c’è un satellite ad alta tecnologia, che arricchirà la famiglia delle sentinelle di Copernicus inviando immagini radar del pianeta sia di giorno sia di notte e anche in presenza di nubi. Possibili applicazioni: controllo del traffico marittimo, supporto alla Protezione Civile, monitoraggio del territorio e degli effetti dei cambiamenti climatici. Dall’altra c’è un lanciatore, Vega-C, che tornerà a volare dopo due anni di stop. Nel dicembre 2022 fallì una missione per un problema tecnico al secondo stadio. Accurate analisi e vari test hanno lo hanno riportato sulla rampa di lancio. Per chiudere definitivamente quel capitolo e restituire maggiore autonomia all’Europa nell’accesso allo spazio, adesso manca solo l’ultimo passo.

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Amazon, primo volo dei droni per le consegne in Italia: successo del test in Abruzzo

Amazon, primo volo dei droni per le consegne in Italia: successo del test in Abruzzo

Ha spiccato il volo, dopo aver “digerito” un contenitore di cartone con la scritta Amazon, ed ha inaugurato – forse – un nuovo futuro, per le consegne in Italia ma nell’auspicio della compagnia, anche verso la mobilità e l’innovazione tecnologica.  I droni per le consegne di Amazon in Italia stanno per diventare realtà: successo per il primo test ieri, in Abruzzo. Hanno volato per la prima volta nei cieli italiani il 4 dicembre 2024 nell’area di San Salvo, in provincia di Chieti. Lo annuncia la società che spiega aver svolto con successo il primo test per le consegne e di continuare a collaborare con le autorità italiane per soddisfare tutti i requisiti necessari al lancio del servizio il prossimo anno.  

Amazon completa con successo il primo volo di prova per le consegne con i droni (amazon)

Il prossimo anno l’inizio del servizio di consegna con droni in Italia
Il test di volo, è stato effettuato sulla base dell’autorizzazione operativa rilasciata da Enac. L’azienda continua a collaborare con le autorità italiane per soddisfare tutti i requisiti necessari al lancio del servizio il prossimo anno.

Il nuovo drone MK-30: come funziona
Il volo di prova è stato realizzato con il nuovo drone MK-30, il sistema altamente automatizzato di droni che utilizza il programma di computer vision Amazon, all’avanguardia nel settore. Questo – racconta Amazon in un comunicato – permette ai droni di “spostarsi in sicurezza lontano dagli ostacoli, garantendo l’incolumità di persone, animali e proprietà, e contribuendo a mantenere separati i droni Amazon dagli altri velivoli presenti nell’area operativa”. Questo nelle intenzioni della società americana.

Il test è stato svolto grazie all’autorizzazione e ai processi di certificazione posti in essere da Enac in coordinamento con Enav.

Test di consegna pacchi con un drone (Getty)

La presentazione del drone MK 30 a Seattle, nel 2023
Lo scorso ottobre, nel 2023, a Seattle, l’anteprima mondiale del progetto di consegna con i droni, per la prima volta fuori dagli Stati Uniti, dove era stato già sperimentato. 

Nelle immagini, il drone che è stato poi utilizzato ieri in Italia, il MK 30, che “porterà pacchi per 2,500 kg e potrà percorrere una distanza di 12 km dal punto di partenza”.
 

Amazon in Italia (ANSA)

L’impegno della compagnia sulla sicurezza
Amazon si impegna a mantenere una collaborazione stretta con le autorità di regolamentazione e le comunità locali al fine di creare un servizio di consegna sicuro e affidabile. Il volo di prova fa parte di questo processo volto a garantire che vengano soddisfatti tutti i requisiti per l’avvio del servizio commerciale nel 2025. “Il servizio verrà avviato solo una volta ottenute tutte le autorizzazioni necessarie”. Così la compagnia fondata da Bezos, in un comunicato.

 

Drone in decollo con una scatola di Amazon (Getty)

Presidente regione Abruzzo: “Grande orgoglio e soddisfazione”
“Abbiamo fortemente creduto nella valenza dell’insediamento Amazon di San Salvo. Abbiamo constatato di persona lo sviluppo economico che ha saputo apportare al territorio. Essere adesso il primo centro al di fuori degli Stati Uniti ad implementare la consegna tramite droni dimostra che la logistica in Abruzzo si trasforma in un luogo da cui si potrà solo imparare e copiare. Il forte incremento occupazionale, la rivitalizzazione di un’area industriale che aveva bisogno di un forte impulso faranno sicuramente da traino per il futuro dell’economia della nostra regione”, ha dichiarato Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo.

“Ci riempie di grande orgoglio e soddisfazione che la nostra città abbia ricevuto l’opportunità di essere la culla di questo progetto all’avanguardia”. 
 

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Spazio, lanciata la missione Proba 3: produrrà eclissi solari artificiali

Spazio, lanciata la missione Proba 3: produrrà eclissi solari artificiali

Eclissi artificiali per studiare approfonditamente la corona solare in modo da comprendere meglio i meccanismi all’origine del vento solare e degli sciami di particelle che generano le tempeste geomagnetiche. È questo l’obiettivo di Proba 3, la missione dell’Agenzia Spaziale Europea partita oggi dall’India.

Una coppia di satelliti dell’Esa, Occulter e Coronagraph, è stata lanciata in orbita alle 11,34 italiane, dal Centro spaziale Satish Dhawan, gestito dall’agenzia spaziale indiana Isro, con un razzo Pslv-XL (Polar Satellite Launch Vehicle).

La partenza è stata ritardata di un giorno a causa di un problema con il sistema di propulsione di backup di uno dei satelliti, fondamentale per il volo di precisione.

La creazione di eclissi solari artificiali avverrà attraverso una sofisticata manovra di volo in formazione nello Spazio. Ogni eclisse artificiale dovrebbe durare sei ore, un tempo notevolmente più lungo rispetto ai pochi minuti di totalità che offre un’eclisse naturale sulla Terra, e che permette un’osservazione prolungata dell’atmosfera esterna della nostra stella.

Occulter e Coronagraph si separeranno tra circa un mese e voleranno a 150 metri di distanza l’uno dall’altro. Una volta raggiunta la loro destinazione, molto sopra la Terra, si allineeranno con il Sole in modo che un veicolo spaziale proietti un’ombra sull’altro. Questo richiederà, spiegano gli esperti dell’Esa, una precisione estrema, entro un millimetro.

Per mantenere la loro posizione, i satelliti si affideranno a GPS, sensori stellari, laser e collegamenti radio, volando autonomamente. Ogni veicolo spaziale, a forma di cubo, ha una dimensione inferiore a 1,5 metri di larghezza. 

Il satellite che proietta l’ombra contiene un disco per bloccare i raggi solari alla vista del telescopio dell’altro satellite. Questo disco simulerà la Luna in un’eclisse solare totale naturale, con il satellite oscurato che simula la Terra. 

“La missione ha una grande rilevanza scientifica”, ha dichiarato Dietmar Pilz, direttore della tecnologia e ingegneria dell’Esa. Gli scienziati hanno bisogno che il volto abbagliante del Sole sia completamente bloccato per poter studiare la corona che lo circonda, ottenendo una vista particolarmente buona vicino al bordo solare in questa missione. 

Gli astronomi sono particolarmente interessati a comprendere meglio le espulsioni di massa coronale, eruzioni di miliardi di tonnellate di plasma con campi magnetici verso lo Spazio. Le tempeste geomagnetiche che ne derivano possono disturbare l’energia e le comunicazioni sulla Terra e in orbita.

Rilevante l’apporto italiano alla missione. L’Osservatorio di Torino dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha sviluppato il sistema che ha la funzione di controllare il posizionamento di Coronagraph, che ospita il telescopio dedicato allo studio della corona solare. L’Inaf è stato coinvolto anche nella realizzazione di un sistema composto da 3 Led posizionati al centro della superficie di Occulter rivolta verso il telescopio, che permetterà di misurare lo spostamento relativo tra i due satelliti.

Con un’orbita irregolare che si estende da 600 a 60.000 chilometri di distanza, i satelliti impiegheranno quasi 20 ore per fare il giro del pianeta. Sei di queste ore – nella parte più lontana di alcune orbite – saranno dedicate a generare, almeno due volte a settimana, un’eclissi. I primi risultati dovrebbero essere disponibili a marzo, dopo il collaudo di entrambi i satelliti. 

La missione ha un costo di 210 milioni di dollari. Una volta completato il loro compito, entrambi i satelliti inizieranno a scendere gradualmente fino a bruciare nell’atmosfera, probabilmente entro cinque anni.

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Osservatorio Copernicus, partito satellite Sentinel 1. Meloni: “Spazio fondamentale per geopolitica”

Osservatorio Copernicus, partito satellite Sentinel 1. Meloni: “Spazio fondamentale per geopolitica”

È partita la missione della sentinella della Terra Sentinel 1C del programma europeo di osservazione della Terra “Copernicus”. A portarla in orbita, dalla base europea di Kourou in Guyana francese, il lanciatore europeo Vega C realizzato in gran parte in Italia da Avio. Il lancio è stato effettuato con successo alle 22.20 ora italiana di giovedì 5 dicembre.

Sentinel 1C fornirà immagini radar di alta qualità per supportare la ricerca scientifica e un’ampia gamma di applicazioni per il monitoraggio del traffico marittimo. Il nuovo satellite trasporterà un nuovo sistema di identificazione automatica (Ais), sviluppato dall’Organizzazione marittima internazionale e progettato per aiutare le navi a evitare collisioni, in particolare quando sono troppo lontane dai sistemi radar terrestri, secondo quanto spiegato dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea. Questa tecnologia assegna un identificativo univoco a ciascuna nave e ne traccia la posizione e i movimenti in tempo reale, creando una mappa virtuale delle navi in mare. Realizzato principalmente negli stabilimenti della Thales Alenia Space a Roma, il satellite sarà in grado di catturare immagini indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Potrà essere utilizzato per il monitoraggio delle masse di ghiaccio e dell’ambiente artico, per la rilevazione di frane, la mappatura delle foreste, delle risorse idriche e dei suoli. Le sue osservazioni saranno fondamentali per il monitoraggio dei disastri naturali.

“La messa in orbita di Sentinel-1C è particolarmente importante perché tutte le sentinelle lavorano in coppia, ma in questo caso ne avevamo operativa solo una da circa due anni a causa di un problema su Sentinel-1B” ha dichiarato Simonetta Cheli, direttrice dei Programmi di osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea. “ Per questo ” ha aggiunto, “avevamo dovuto supplire a questa mancanza usando i dati da altri satelliti di partner istituzionali o commerciali.Sentinel1-C decisamente era la più attesa”.

A settembre 2025 è previsto anche il lancio di Sentinel-1D, pensata per sostituire la Sentinel-1A lanciata nel 2016 e continuare così a garantire osservazioni radar per i prossimi anni.

Il razzo Vega-C sulla rampa di lancio (ESA – Manuel Pedoussaut)

Meloni: “Spazio dominio fondamentale per la geopolitica”

“Con il lancio del vettore Vega-C che ha portato in orbita il satellite Sentinel1 C, l’Italia ribadisce il suo ruolo di primo piano nello spazio europeo”, scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota. “Grazie a questo successo, frutto del lavoro di eccellenze come Avio e Thales Alenia Space, la nostra Nazione si conferma come una delle poche al mondo ad avere un accesso autonomo allo spazio, strategico per la nostra competitività e sicurezza. Un risultato che celebra il talento italiano e il valore della collaborazione internazionale. Il Governo sostiene con determinazione lo sviluppo del settore spaziale, dominio fondamentale per la proiezione geopolitica dell’Italia e il suo futuro tecnologico e industriale”, conclude Meloni. 

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Sentinel-1C pronto al lancio. Ultimi preparativi in Guyana Francese

Sentinel-1C pronto al lancio. Ultimi preparativi in Guyana Francese

Dopo le recenti alluvioni in Romagna e a Valencia, in Spagna, le immagini satellitari sono state utilissime per comprendere la portata del disastro e decidere dove intervenire. Vedute dall’alto come quelle inviate dai satelliti Sentinel del programma Copernicus dell’Unione Europea. Le loro osservazioni sono fra le più dettagliate al mondo e il supporto alla Protezione Civile è solo uno dei loro possibili ambiti di impiego.

La costellazione, realizzata con il grande contributo dell’Agenzia Spaziale Europea, è un’eccellenza mondiale anche per il monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e dei terremoti, per il sostegno all’agricoltura di precisione e alla gestione delle foreste, per il controllo del traffico marittimo. Tra pochi giorni si arricchirà di un nuovo componente.

In Guyana Francese sono infatti quasi conclusi i preparativi per il lancio del satellite Sentinel-1C. La data segnata in rosso sul calendario è mercoledì 4 dicembre. Alle 22.20 italiane nello spazioporto di Kourou un razzo Vega-C accenderà i motori e lo porterà in orbita. 

Realizzato in gran parte negli stabilimenti romani di Thales Alenia Space con contributi anche da parte di Leonardo e basato sulla piattaforma Prima sviluppata per l’Agenzia Spaziale Italiana, il satellite è dotato di una visione radar. 

“Sarà in grado di osservare la superficie del pianeta di giorno e di notte, con qualsiasi condizione meteo”, spiega Pier Bargellini, responsabile di Copernicus per l’ESA. Sentinel-1C opererà in coppia con il cugino Sentinel-1A e prenderà il posto di Sentinel-1B, che non è più operativo. “I dati raccolti saranno gratuitamente a disposizione di tutti”, sottolinea Mauro Facchini, capo dell’Unità di Osservazione della Terra DG DEFIS della Commissione Europea.

Il lancio è attesissimo anche perché segnerà il ritorno al volo di Vega-C dopo un paio di anni di stop. Nel dicembre 2022, infatti, un’anomalia al secondo stadio causò il fallimento della sua seconda missione. L’ultimo biennio è stato scandito da scrupolosi controlli. 

“Sebbene tutti i lanci siano importanti, questo lo è in modo particolare”, dice Giulio Ranzo, l’amministratore delegato di Avio, l’azienda che costruisce gran parte del lanciatore nel suo stabilimento di Colleferro in provincia di Roma. “È una missione particolarmente importante per l’Italia – conferma anche Enrico Cavallini dell’ASI – e riguarda due settori di grande rilievo per il nostro paese come l’osservazione della Terra e quello dei lanciatori”.

Nello spazioporto è il momento dei controlli di routine in collaborazione con Arianespace, che si chiuderanno solo poco prima del conto alla rovescia finale. Intanto si tengono d’occhio i bollettini meteo, che attualmente sono favorevoli al lancio.

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