È iniziata verso le ore 14,00 italiane la seconda attività extraveicolare del 2025 sulla Stazione spaziale internazionale: protagonisti gli astronauti della Nasa Sunita Williams, attualmente al comando della base, e Butch Wilmore.
Dopo otto mesi di permanenza forzata nello spazio, sono tornati a lavorare insieme anche all’esterno della Iss i due astronauti arrivati nel giugno 2024 a bordo della navetta Starliner della Boeing che, per motivi di sicurezza, è stata fatta rientrare senza equipaggio. Da allora sono in attesa del loro volo di rientro sulla Terra.
Williams e Wilmore sono usciti per scollegare una parte dell’apparecchiatura destinata alla comunicazione e raccogliere campioni alla ricerca di microrganismi.
La ‘spacewalk’ numero 274 nella storia della Iss è la decima per Williams, che ne ha fatta un’altra il 19 gennaio con il collega Nick Hague, e la quinta per Wilmore.
Al momento della pubblicazione, la “passeggiata” è ancora in corso e dovrebbe durare circa 6 ore e mezzo.
Nei giorni scorsi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espressamente chiesto di riportare a casa il prima possibile i due astronauti. Il loro ritorno, programmato da tempo, è previsto con l’arrivo a bordo del prossimo equipaggio, la Crew 10, che darà il cambio alla Crew 9 di cui Williams e Wilmore fanno parte.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto, in via d’urgenza e con effetto immediato, la limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani nei confronti di Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e di Beijing DeepSeek Artificial Intelligence, le società cinesi che forniscono il servizio di chatbot DeepSeek. Il provvedimento di limitazione, adottato a tutela dei dati degli utenti del nostro Paese, fa seguito alla comunicazione delle società ricevuta oggi, il cui contenuto è stato ritenuto del tutto insufficiente.
“Contrariamente a quanto rilevato dall’autorità, le società hanno dichiarato di non operare in Italia e che ad esse non è applicabile la normativa europea” riferisce il Garante che, oltre a disporre la limitazione del trattamento, ha contestualmente aperto un’istruttoria. DeepSeek, ricorda l’autorità italiana, è il software di intelligenza artificiale relazionale, progettato per comprendere ed elaborare le conversazioni umane; introdotto di recente sul mercato mondiale, in pochi giorni è stato scaricato da milioni di persone.
Liang Wenfeng, fondatore di DeepSeek (Wikipedia)
Dopo la scomparsa, ieri, dell’app dai negozi digitali di Apple e Google in Italia, DeepSeek viene quindi ufficialmente bloccato dal Garante della Privacy. Intanto, un gruppo di ricercatori americani di Wiz ha scoperto un bug (una falla), poi riparato, che ha esposto milioni di informazioni sensibili. Il bug è stato corretto dopo la segnalazione all’azienda cinese, ma non è noto se i dati sono finiti nelle mani di potenziali cybercriminali. I ricercatori hanno individuato un database, ClickHouse, collegato a DeepSeek, accessibile da remoto senza autenticazione. Conteneva oltre un milione di informazioni sulla cronologia delle chat, informazioni sull’accesso e sulle Api, i programmi usati dagli sviluppatori. La vulnerabilità potrebbe essere stata sfruttata per ottenere privilegi all’interno dell’ambiente di DeepSeek senza nessuna autenticazione o meccanismo di difesa. Attraverso l’interfaccia di ClickHouse era possibile anche esfiltrare password e file direttamente dal server.
Nel nostro Paese l’accesso al sito DeepSeek era ancora possibile ma dopo l’intervento del Garante sarà inaccessibile anche quello. Una vicenda che presenta analogia con il fermo del 2023 di ChatGpt per un mese. Nelle ore in cui la piattaforma cinese ha riacceso la corsa all’intelligenza artificiale, OpenAI, principale rivale dell’IA cinese, ribatte dicendo che il sistema “è sopravvalutato”. Sam Altman, il patron di ChatGpt minimizza l’impatto di DeepSeek: “Hanno fatto un paio di cose buone, ma nel complesso èstata decisamente sopravvalutata. Questo è un modello che ha un livello di capacità che avevamo tempo fa” ha detto intervenendo ad un evento a Washington.
Intanto, il nuovo sistema di intelligenza artificiale è stato messo a confronto da Newsguard, la piattaforma internazionale che monitora la disinformazione online, con altri 10 sistemi di IA più popolari: ha dato risposte inaccurate nell’83% dei casi e ha sfatato affermazioni false solo nel 17%.
Con il passare dei giorni le osservazioni degli astronomi di tutto il mondo si accumulano e gli specialisti hanno più dati a disposizione per calcolare con precisione l’orbita di 2024 YR4. Secondo le stime attuali, l’asteroide scoperto a fine anno ha una possibilità su 78, pari all’1,28% circa, di colpire la Terra il 22 dicembre 2032. È molto bassa, ma considerando anche che il suo diametro è valutato fra 40 e 100 metri sono state attivate le procedure previste quando una roccia spaziale è ritenuta degna di particolare attenzione.
Innanzitutto sono stati attivati due gruppi di reazione collegati alle Nazioni Unite. Il primo è l’International Asteroid Warning Network, guidato dalla NASA. Il suo compito è coordinare le attività di osservazione e caratterizzazione dell’asteroide. Se necessario, potrebbe anche sviluppare una strategia per assistere i governi mondiali nell’analisi delle conseguenze di un impatto e pianificare le attività di mitigazione. Il secondo è lo Space Mission Planning Advisory Group, guidato dall’ESA. Il suo compito è facilitare lo scambio di informazioni e la cooperazione. Entrambi i gruppi si riuniranno a Vienna, nel corso di un meeting già pianificato in precedenza.
Va sottolineato che una probabilità di impatto dell’1,28% significa che c’è quasi il 99% di possibilità che 2024 YR4 si limiti a passare molto vicino alla Terra senza colpirla. È possibile anche che, come già accaduto in passato, i dati raccolti con ulteriori osservazioni facciano abbassare la percentuale di rischio.
Nello scenario peggiore, si tratta comunque di un asteroide in grado di causare danni a livello locale, come accadde nel 1908 a Tunguska in Siberia. Non c’è il rischio di una catastrofe globale come quando un oggetto di una decina di chilometri di diametro provocò l’estinzione dei dinosauri. Fra le opzioni possibili c’è anche l’organizzazione di una missione di difesa planetaria. Nel 2022 la sonda DART della NASA ha colpito volontariamente un asteroide e ha dimostrato che è possibile deviare dalla sua orbita una roccia spaziale. Insomma: non siamo indifesi.
Per Chris Herd, geologo dell’Università dell’Alberta, non ci sono dubbi: quello che è caduto davanti alla porta di casa di Joe Velaidum e Laura Kelly a Marshfield sull’Isola del Principe Edoardo in Canada è un meteorite proveniente dalla fascia degli asteroidi tra Marte e Giove.
Si tratta di una piccola condrite, il tipo più comune di roccia spaziale che colpisce la Terra, che ha lasciato un segno di qualche centimetro sul pavimento.
L’evento risale al luglio 2024 e quando i proprietari hanno scoperto i frammenti si sono rivolti a Herd che li ha analizzati e ha confermato la natura dei reperti del peso complessivo di 95 grammi.
Secondo Herd si tratta della prima volta che viene registrato il suono di una collisione di questo tipo. I meteoriti, ha spiegato a Stephen Brun di CBC News, entrano nell’atmosfera viaggiando a circa 60.000 chilometri orari prima di rallentare fino a una velocità d’impatto che, in questo caso si aggirava probabilmente intorno ai 200 chilometri orari.
Un colpo di fortuna per Velaidum che si era appena allontanato per la passeggiata quotidiana con i suoi cani.
Il campione è stato chiamato “Meteorite di Charlottetown”, capoluogo dell’isola.
Elon Musk e Jeff Bezos, i miliardari che si sfidano nella corsa allo spazio
Quella che un tempo era una battaglia tra stati oggi i contendenti principali che hanno spiazzato tutti gli altri sono due privati: SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos. che ha incassato il successo del lancio del razzo New Glenn
Prima ‘passeggiata spaziale’ per Suni Williams, l’astronauta bloccata in orbita da sette mesi
Nasa
La Nasa aveva sospeso le ‘spacewalk’ dopo aver riscontrato un problema su una tuta. Williams e il collega Butch Wilmore sono bloccati sulla Iss da giugno a causa di un guasto alla capsula Starliner
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